05 agosto 2015

DJI Inspire 1, nuova versione FW 1.3

aggiornamento inspire 1

Un po’ messo in ombra dal successo del Phantom 3,  l’Inspire 1 viene scelto da chi ha bisogno di un mezzo più vicino al mondo professionale delle riprese aeree, in grado di supportare il secondo operatore video e di gestire la camera a 4K a 360 gradi. Inoltre, le dimensioni leggermente superiori rispetto al Phantom 3 consentono di utilizzare eliche da 13’’ con un aumento dell’autonomia e con una diversa dinamica di volo.

La DJI ha appena rilasciato la nuova versione di FW 1.3 per l’Inspire 1 che oltre a eliminare alcuni bugs introduce numerose novità tra cui l’aggiunta dell’opzione per fare il downgrade del firmware, la conversione del video HD tramite il video editor, l’aggiunta dell’ HDR per le foto, il supporto alle SDK, una migliore gestione della modalità che consente il trasporto, la possibilità di disabilitare il Vision Position System e altro ancora.

Ecco l’elenco completo delle novità in inglese:

  • Added option to downgrade the aircraft firmware.
  • Added HD Video Conversion option in the video editor.
  • Added High Dynamic Range (HDR) shooting feature.
  • Enabled use of remote controller to shoot photos in burst mode.
  • Fixed issue of video files being damaged when aircraft is powered off during recording.
  • 6. Added DJI SDK API support for Inspire 1.
  • 7. Optimized transportation mode. Now allows entering transportation mode even when the gimbal is still attached to the aircraft. Transportation mode is automatically triggered when the gimbal is detached from the aircraft. Additionally, users can now immediately attach the gimbal after powering on the aircraft and exiting transportation mode.
  • 8. Added option to enable or disable the Vision Position System.
  • Added option in Failsafe mode to land the aircraft immediately at its current position.
  • 10. Added option to enable or disable Low Battery RTH feature.
  • 11. Flight controller parameters are now retained after firmware updates.
  • 12. Support storing customized gimbal parameters.
  • 13. Camera View now displays the DJI logo if a video output error is detected to avoid confusion with a blank screen.
  • 14. Motors stop spinning automatically if blocked by obstacles or excessive force.
  • 15. Support updating remote controller firmware though the DJI GO app.
  • 16. Optimized battery life algorithm.
  • 17. The battery will conserve extra power if it has not been calibrated for the first time.
  • 18. Optimized battery protection mechanism. 

Bug Fixes

  • 1. Fixed the issue of DJI GO app displays “Flight Controller Data Error” when the capacity of flight controller is full.
  • 2. Improved the stability of the flight controller.
  • 3. Improved the stability of the Vision Position System.
  • 4. Fixed the issue of failing to reset GPS coordinate on the mobile device.

Notice

  • 1. The battery must be fully charged and then discharged to below 5% power to complete the calibration. Manually toggle the Flight Mode Switch to enter the IOC.
  • 2. Upgrading the remote controller firmware though USB flash drive is no longer supported after this update. Users should only update their remote controller by using the DJI GO app.
  • 3. Motors may beep and LEDs may flash during the update. This is normal as the motors will be updated following this update.
  • 4. The battery’s charge and discharge cycles may be affected by the update as a result of the new calculation method for the battery life.
  • 5. Even after the Vision Position System is disabled, the landing gear will still automatically lower in order to protect the gimbal when flying at low altitudes. If such action is not desired, turn off the Intelligent Landing Gear feature in the DJI GO app.
  • 6. Gimbal will produce beeping sound to indicate the parameters saved successfully.
  • 7. Aircraft firmware can only be downgraded to v1.2.106 or later.
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DJI GO la nuova App per Phantom 3, Inspire e Matrice 100

dji go

Cambio di nome e nuove funzionalità per l’ APP della DJI che gestisce i voli del Phantom 3, Inspire 1, Matrice 100 e prossimi droni di nuova generazione. La DJI GO, attualmente disponibile solo per dispositivi iOS, va a sostituire la DJI Pilot ed ha caratteristiche e funzionalità interessanti.

Come la facoltà di registrare in realtime il video ricevuto in streaming sullo smartphone / tablet ottenendo una sorta di preview in attesa di scaricare il video registrato on board a “drone” atterrato. Inoltre, dispone di un video editor che consente di montare velocemente una clip avendo a disposizione molti template pre-definiti.

dji go 2

Oltre alla Live Map e al Radar, che permette di capire istantaneamente dove si trova il mezzo rispetto al pilota, la DJI GO ha un flight record integrato con la possibilità di gestire il proprio account e di condividere le foto e video.

DJI GO è disponibile sull’ Apple Store mentre per quanto riguarda la versione per Android la DJI ha dichiarato che è in fase di ultimazione

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04 agosto 2015

In arrivo i Fatshark Dominator V3

fatshark dominator v3

Utilizzati principalmente per l’ FPV Racing e le attività aeromodellistiche svolte in FPV in tutto il mondo ( nelle modalità concesse dalle varie normative ) i video occhiali stanno conquistando anche i normali user grazie alle features presenti negli ultimi modelli dei droni consumer e prosumer che dispongono di trasmissione in streaming digitale delle immagini.

E’ probabilmente per questi motivi che la Fatshark ha annunciato l’imminente disponibilità del nuovo modello Dominator V3 la cui produzione a pieno regime inizierà il 21 Agosto mentre per l’acquisto presso i canali di vendita si dovrà aspettare la fine Settembre.

I Dominator V3 si riconoscono subito dalle precedenti versioni per la presenza di una ventola che dovrebbe assicurare un miglior contrasto all’appannamento delle lenti e un certo refrigerio per chi li indossa, soprattutto d’estate, assicurando un miglioramento complessivo del comfort visivo

La batteria è da 1800 mAh con indicatore a led dello stato di carica, e viene fornito un cavo HDMI con adattatori mini e micro. Non saranno invece inclusi il ricevitore e l’ head tracker.

Il display è da 800 x 480 con FOV di 30 gradi e compatibilità con il 3D SBS ( side by side ). Grande cambiamento per il formato dell’immagine, il 4:3 viene abbandonato a favore del 16:9. Fatshark giustifica la cosa con il fatto che i Dominator V3 sono stati pensati per i nuovi prodotti a streaming digitale, come abbiamo detto prima, infatti viene assicurata ed è stata verificata la compatibilità dell’ingresso a 720p HDMI con: il Lightbridge, il DJI Inspire, il Phantom3 con il modulo HDMI, il Parrot Bebop + Skycontroller e il Connex

Miglioramenti anche sul registratore integrato DVR che ora può rilevare la modalità video NTSC e PAL e comportarsi di conseguenza. Il DVR ha anche un supercondensatore che fa in modo che la registrazione non venga corrotta da uno stacco anticipato della batteria prima di premere il tasto stop rec. Tuttavia Il DVR non registra le immagini provenienti dall’ingresso HDMI

I Fatshark Dominator V3 avranno un prezzo di vendita stimato in 349$ con probabile diminuzione di prezzo di 20$ nei mesi successivi

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03 agosto 2015

Pix4Dmapper Mesh DJI drone edition per creare modelli 3D con Phantom ed Inspire

Pix4Dmapper Mesh DJI Edition

Vuoi creare un modello 3D della tua proprietà e pubblicarlo on-line? Mappare un viaggio avventuroso e creare un video di animazione in 3D? Hai la necessità di ispezionare e misurare i tetti delle case,  ampliamenti di edifici o installazioni solari? Produrre un modello 3D del progetto architettonico o paesaggistico e condividerlo con i tuoi clienti? Creare arte digitale e contenuti in 3D per i giochi ?

Inizia con queste domande la descrizione di Pix4Dmapper Mesh DJI Edition, il software della Pix4D realizzato appositamente per i droni della DIJ ( Phantom 2 Vision, Phantom 3, Inspire ) che consente di creare in breve tempo modelli digitali in 3D elaborando le fotografie aeree scattate dal “drone”.

Pix4Dmapper Mesh DJI Edition 2

Per fare questo, oltre al software di elaborazione Pix4Dmapper da far girare su desktop, o notebook di fascia alta,  viene consegnata la Capture APP da installare su dispositivi Android e iOS.  Tramite l’APP si determina l’area di volo da mappare e si decolla. Il sistema integrato fa il resto conduce il drone e scatta le foto.

Pix4Dmapper Mesh DJI Edition 3

Ad acqusizione fotografica terminata si può inviare il rilevamento ai server Pix4D via Cloud che nel giro di un ora ( per un acqusione media ) rilasciano una preview in 3D del modello acquisito sempre sullo schermo del tablet / smartphone. In questo modo si può verificare on site se il rilevamento è stato sufficiente o è da rifare, per poi trasferire tutti i dati su deskotp per ottenere un modello ad alta risoluzione.
Pix4Dmapper Mesh DJI Edition 4

Quanto Costa

Pix4Dmapper Mesh DJI Edition può essere acquistato con licenza di un anno a 445 Euro sullo store ufficiale DJI

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01 agosto 2015

Droni: ecco la Bozza del regolamento Europeo ( EASA )

Bozza regolamento europeo droni

L’Agenzia Europea per la Sicurezza dell’ Aviazione ha pubblicato ieri una prima bozza del regolamento che regolerà i droni in tutti gli stati dell’ unione, Italia compresa.

Confermati sostanzialmente i precedenti Concept of Operation ( leggi anche: Le nuove linee guida EASA per il futuro regolamento sui droni ) ma sono state introdotte varianti e novità.

Oltre ad essere basate sul rischio ( più c’è rischio di fare male alle persone e più i requisiti per drone e pilota sono stringenti ) le operazioni possono essere condotte nelle zone –libere e –limitate, mentre non si possono effettuare nelle zone –vietate ( no drone zone )

Per condurre le operazioni nelle zone libere non sono necessari requisiti a patto di stare sotto i 50 metri di quota con un mezzo appartenente alla categoria A0 ( da 0 a 999g) , A1( da 1 a 3.99Kg ) , A2 ( da 4 a 25 Kg ) Nel caso in cui si voli sopra i 50 metri sono necessari requisiti per il pilota, non una licenza ma una sorta di attestato che ne dimostri la competenza e che può essere rilasciato anche da associazioni di volo r/c riconosciute. I mezzi A0 non potranno comunque superare i 50 metri di quota.

Analogo discorso per le zone limitate, ma i mezzi che potranno superare i 50 metri saranno soltanto quelli A1 ( da 1 a 3,99 Kg ). Inoltre, nelle zone limitate i droni A2 ( > 4Kg ) non potranno volare.

Bozza regolamento europeo droni2

 

LE CATEGORIE DEI DRONI EUROPEI

I Droni A0 ( da 0 a 999g ) sono quelli definiti giocattoli, compresi i droni con funzioni avanzate come il follow me. Dovranno avere il marchio CE e potranno essere utilizzati liberamente nell’ambito dell’open category senza requisiti per il pilota a patto di non superare i 50 metri di altezza e di non sorvolare assembramenti di persone, dove per assembramenti di persone EASA intende più di 12 persone

I Droni A1 ( da 1 a 3.99 Kg ) saranno i droni che potranno essere utilizzati in tutti i casi e scenari operativi compresi quelli urbani ( zone limitate ) ma a seconda del rischio delle operazioni dovranno avere requisiti di sicurezza e il pilota dovrà avere relativi certificati che attestino la sua competenza.  Dovranno anche avere sistemi di identificazione ( chip i-drones ) e capacità di non volare in determinate zone indicate su mappe elettroniche o all’interno di gabbie elettroniche ( geofencing )

I Droni A2 ( da 4 a 25 Kg ) dovranno avere ulteriori garanzie di sicurezza e comunque non potranno essere condotti nell’ambito dell’ Open Category, questo comporta che nelle zone limitate come quelle urbane non potranno volare.

LE DIFFERENZE CON IL REGOLAMENTO ENAC

La nuova versione del regolamento ENAC che entrerà in vigore il 15 settembre è basata sugli stessi concetti della bozza EASA, ovvero più c’è il rischio di fare male alle persone e più i requisiti per il pilota e mezzo devono essere stringenti. In alcuni puntI il regolamento ENAC è più restrittivo in altri è più permissivo. Sicuramente la burocrazia ENAC è ancora pesante ma in definitiva non vi sono grandissime differenze tra le due normative.

Due esempi tra i tanti:  la bozza EASA è più permissiva sulla conduzione dei droni cosiddetti giocattolo ( da 0 a 999 grammi ) non richiede certificazioni per il pilota ma li limita a 50 metri di altezza. ENAC fa la stessa cosa con i mezzi da 300grammi in giù ma concede un’altezza di 150 metri.

ENAC per le zone in ambito urbano ( zone limitate ) concede di operare anche con mezzi superiori a 4 Kg mentre EASA no.  ( In città ENAC concede le operazioni critiche miste, le operazioni con cavo, il sorvolo con mezzi con software eurocae, con mezzi da meno di 2 Kg con caratteristiche di inoffensività e con mezzi di peso non superiore a 300g con velocità massima 60 Km/h )

SUGGERIMENTI DA INVIARE ENTRO IL 25 SETTEMBRE UN OCCASIONE PER LE VARIE ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA NAZIONALI

EASA concede tempo fino al 25  settembre per inviare commenti e suggerimenti su questa bozza per aggiustare il tiro. Una grande occasione per le associazioni di categoria, anche quelle italiane, per cercare di favorire la filiera dei mezzi aerei a pilotaggio remoto ad uso professionale

AVVERTENZA: questo articolo è basato su una prima interpretazione della bozza del regolamento EASA appena pubblicata. Non ha la pretesa di esaustività ne di esattezza al 100%. Potrebbe contenere errori interpretativi. Affronteremo l’argomento nei vari punti prossimamente.

IL REGOLAMENTO EASA SUI DRONI IN BOZZA

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Dronitaly 2015: il programma delle conferenze

Dronitaly 2015 programma

A DUE MESI DALL'APERTURA PRONTO IL RICCHISSIMO PROGRAMMA CONVEGNISTICO DI DRONITALY 2015
La manifestazione aprirà i battenti pochi giorni dopo l’entrata in vigore del nuovo regolamento ENAC, Di regole e mercato si parlerà nei due eventi inaugurali del 25 settembre: il convegno con ENAC, ENAV ed ANSV, e quello per la presentazione dei risultati dell’indagine di mercato realizzata dell’Osservatorio Dronitaly-Doxa che, per la prima volta in Italia offrirà dati specifici sull’industria italiana dei droni.

I convegni tratteranno una varietà di argomenti con taglio tecnico-scientifico che nessun altro evento in Italia ha mai offerto: dalla stima della massa legnosa in arboricoltura al controllo di ponti e viadotti, al ruolo dei droni nelle attività di monitoraggio ambientale delle ARPA; dall’utilizzo dei droni acquatici per rilevamenti marini e lacustri al confronto tra open e closed source nella scelta dei software di volo, e molti altri ancora.

 

DRONITALY PROGRAMMA CONVEGNI 2015

* aggiornato al 27 luglio 2015. Sono possibili variazioni di titoli, orari, relatori e loro interventi
I programmi dettagliati sono disponibili per i convegni con titolo con link attivo. Per scaricarli basterà cliccare sopra

VENERDI’ 25 SETTEMBRE

CONVEGNO INAUGURALE
IL SETTORE DEI DRONI IN ITALIA. COME AIUTARE LA CRESCITA DELLE START UP INNOVATIVE - PRESENTAZIONE DEI RISULTATI DELLA PRIMA INDAGINE DELL’OSSERVATORIO DRONITALY-DOXA MARKETING ADVICE

Massimo Sumberesi, A.U. Doxa Marketing Advice
Luca De Biase, Caporedattore Nova 24ore
Anna Gervasoni, Direttore Generale AIFI (Associazione Italiana del Private Equity e Venture Capital)

SVILUPPO DEL MERCATO E SICUREZZA DELLE OPERAZIONI: TECNICA E FATTORE UMANO NEL NUOVO REGOLAMENTO ENAC

Con la partecipazione di
Alessandro Cardi,  Direttore Centrale Regolazione Tecnica ENAC
Giovanni Torre, Responsabile Organizzazioni Nazionali del Trasporto Aereo ENAV
Bruno  Franchi, Presidente Agenzia Nazionale per la Sicurezza del Volo


CONTOTERZISMO E APPLICAZIONE DEI DRONI IN AGRICOLTURA. CONVEGNO INFORMATIVO PER GLI AGROMECCANICI

In collaborazione con Ordine Agronomi e Forestali di Milano e Intersezioni.
Responsabile Scientifico: Prof. Tommaso Maggiore
L’evento partecipa al programma di formazione permanente dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali e dà diritto a 0,50 CFP

PER PARTECIPARE A QUESTO CONVEGNO E’ NECESSARIO REGISTRARSI: CLICCA QUI


I SISTEMI AEREI A PILOTAGGIO REMOTO PER IL CONTROLLO DI PONTI, GALLERIE, INFRASTRUTTURE DI TRASPORTO E RETI DI DISTRIBUZIONE

In collaborazione con INBECO (associazione Ingegneria Bene Comune)
Responsabile scientifico: Michela Chiorboli, Presidente Associazione INBECO
L’evento partecipa al programma di formazione permanente degli Ingegneri della Provincia di Milano e dà diritto a 3 CFP

PER PARTECIPARE A QUESTO CONVEGNO E’ NECESSARIO REGISTRARSI: CLICCA QUI


IMPIEGO DI DRONI AEREI: LA FILIERA DI RESPONSABILITÀ DAL PRODUTTORE ALL’UTENTE FINALE

In collaborazione con Colin & Partners
Responsabile Scientifico: Valentina Frediani, Founder Colin & Partners
L’evento partecipa al programma di formazione permanente dell’Ordine degli Avvocati di Milano e dà diritto a 3 CFP

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L’IMPIEGO DEI SISTEMI UNMANNED NELLE GRANDI AZIENDE ITALIANE. ESPERIENZE, ESIGENZE E OPPORTUNITÀ

Con la partecipazione di:
Nicola Rossi, Responsabile Ricerca Sistemi di Generazione, Efficienza, Flessibilità, ENEL
Giampiero Lops, Special Project Management National Network Deployment Technology, Vodafone
Paola Firmi, Responsabile Unità Operativa Standard Civili e Infrastrutturali, Rete Ferroviaria Italiana spa
eni spa, relatore da definire

Partecipazione su invito


Workshop by Spektra a Trimble Company


Workshop by Cinefly


 

SABATO 26 SETTEMBRE

 

NORMATIVA E OPPORTUNITÀ DI IMPIEGO DEI DRONI MARINI

Con la partecipazione di
Dino Ettore Cervetto, Director Technical Services RINA Services S.p.A
CMRE-Nato (Centre for Maritime Research and Experimentation)


I DRONI E LE LORO APPLICAZIONI IN AMBITO AGRICOLO E FORESTALE

In collaborazione con Ordine Agronomi e Forestali di Milano e Intersezioni.
Responsabile Scientifico: Prof. Tommaso Maggiore
L’evento partecipa al programma di formazione permanente dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali e dà diritto a 0,50 CFP

PER PARTECIPARE A QUESTO CONVEGNO E’ NECESSARIO REGISTRARSI: CLICCA QUI


DRONI, VIGILANZA E SICUREZZA: UN APPROCCIO PROFESSIONALE

Con la partecipazione di ANIE SICUREZZA, ASSIV, Polizia di Stato, Vigili del Fuoco, Garante per la Privacy, Centro Studi di Informatica Giuridica di Ivrea-Torino


DRONI E SOFTWARE. SCEGLIERE TRA OPEN SOURCE E STANDARD PROPRIETARI

Sergio Barlocchetti, Flight Test Engineer
Marco Robustini, Flight Test Engineer


IMPIEGO DI DRONI PER IL RILEVAMENTO E LA MISURA DEL TERRITORIO: PIANIFICAZIONE, ACQUISIZIONE E ORIENTAMENTO DELLE IMMAGINI, I PRODOTTI OTTENIBILI, I SOFTWARE DISPONIBILI

In collaborazione con
Università di Pavia e Collegio dei Geometri e Geometri Laureati della Provincia di Milano
Responsabile Scientifico: Vittorio Casella, Professore Associato di Geomatica Università di Pavia
In attesa di conferimento CFP da parte dell’Ordine dei Geometri e Geometri Laureati della Provincia di Milano

PER PARTECIPARE A QUESTO CONVEGNO E’ NECESSARIO REGISTRARSI: CLICCA QUI


I SAPR COME STRUMENTO OPERATIVO PER LE AGENZIE PER LA PROTEZIONE DELL’AMBIENTE

In collaborazione con Arpa Lombardia e Assoarpa


DRONI E FOTOGRAFIA: UNA NUOVA FRONTIERA DELL’IMMAGINE

In collaborazione con Fotonotiziario


Workshop by Skyrobotic


Workshop by Pagananelli Risk Solution


Workshop by Italdron


Workshop by SAL Engineering


Workshop by Topoprogram


Workshop by PRO S3

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DroneGP, il primo videogioco al mondo di FPV Racing multiplayer con i droni. Disponibile su AppStore

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DroneGP introduce il mondo all’ultima esperienza di gioco in fatto di corse, creando di fatto un nuovo genere: drone racing o gare di droni. FPV racing, com’è anche chiamato, è considerato lo sport del 21esimo secolo. In DroneGP si imparerà a diventare dei maestri di questo nuovo e velocissimo sport sfruttando le tre dimensioni e imparando nuove traiettorie rispetto ai vecchi videogiochi di corse di macchine.

DroneGP offre tre livelli di difficoltà, fisiche di volo ultra realistiche e scenari mozzafiato. Nuovi tracciati immersivi sono stati concepiti apposta per rendere il gioco appassionante, impegnativo e mai ripetitivo.

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Si può giocare online in multiplayer contro le altre migliaia di giocatori online oppure contro AI dall’intelligenza avanzata. In arrivo sono anche le versioni per PC e Mac con le quali si potranno sincronizzare gli avanzamenti tra le varie piattaforme, per un’esperienza di gioco che non finisce mai.

Questo e molto altro è DroneGP, il futuro delle corse. DroneGP viene rilasciato gratis con 4 scenari in modalità Beginner. Gli acquisti in-app permetteranno di sbloccare i restanti scenari e modalità.

Sull’AppStore a questo link

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Frozen Pepper è stata fondata in Italia nel 2008 subito dopo il lancio dell’AppStore. È cresciuta negli anni fino a diventare il leader nelle simulazioni RC per mobile grazie al suo titolo di enorme successo RC Plane 2 con oltre 10 milioni di giocatori in tutto il mondo. Frozen Pepper sviluppa
videogiochi ma non solo, è stata capace di innovare anche nel mercato delle applicazioni con CCP (Custom Control Pad) che Macity.it ha nominato “Miglior Utility App Italiana” del 2013. Più informazioni disponibili su: frozenpepper.it

BREVE TEASER DRONEGP

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31 luglio 2015

PARROT cede il reparto DRONI ad una nuova società del gruppo

Parrot cede droni

Bilancio trimestrale con sorpresa quello appena pubblicato dalla Parrot, l’azienda francese fondata nel 1994 famosa per i suoi dispositivi wireless nel campo dell’automotive, nel giardinaggio e, da qualche anno, nel mondo dei droni ad uso ludico e professionale.

La sorpresa non riguarda il fatto che anche nel secondo trimeste 2015 la Parrot ha chiuso il bilancio in perdita netta registrando un passivo di 4.9 milioni di € ma l’annuncio, approvato dal consiglio di amministrazione, che tutto il ramo droni verrà riorganizzato e ceduto ad una filiale dedicata allo scopo la cui proprietà sarà al 100% della stessa Parrot.

L’iniziativa è volta a scorporare i droni ludici ( bebop e mini drones ) e i professionali ( i mezzi della senseFly eBee ed eXom e il software della Pix4D ) dalle altre attività per rafforzare il settore dei prodotti pilotaggio remoto che anche nel secondo trimestre continua a registrare record sul giro di affari ( +189% rispetto stesso periodo dell’anno scorso ). Nel secondo trimestre di quest’anno i droni ludici hanno fatturato 22.7 milioni di euro mentre i droni professionali 7,7 milioni di euro.

Per finanziare la riorganizzazione del reparto droni, la Parrot ha ottenuto un finanziamento di 50 milioni di euro da parte di 5 grandi banche francesi, cosa che consentirà di proseguire anche nella politica di acquisizione di imprese e competenze ad alto valore senza incidere sul capitale attuale.

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30 luglio 2015

Un drone per mappare e rilevare i detriti di un incidente aereo

detriti aereo

Il 7 Luglio una tremenda collisione tra un F16 e un Cessna, avvenuta nel South Carolina, ha causato la morte dei due occupanti del piccolo aereo mentre il pilota dell’ F16 è riuscito a salvarsi azionando il seggiolino eiettabile pochi istanti prima della collisione

L’incidente ha innescato una potente esplosione che ha lanciato i rottami in un’area di circa 11Km di raggio in una zona paludosa ricca di alligatori e serpenti. Per recuperare i rottami sono state impiegate oltre 150 persone ma le difficoltà ambientali hanno spinto il responsabile delle operazioni a chiamare anche una società specializzata in servizi con i droni, società che poi ha effettuato l’attività a titolo volontario e gratuito.

detriti aereo2

In breve, è stato utilizzato un Phantom 2 Vision per compiere un lavoro di mappatura della zona pianificando i voli con l’ app per android di Pix4DMapper. Molti detriti erano finiti dentro una ex risaia con profondità di circa 2 metri e l’utilizzo a bassa quota ( volava a 30 metri ) del Phantom è stato provvidenziale per i ritrovamenti, geotaggando ogni reperto.

Sono state scattate 87 foto trasformate sul posto in un modello digitale usando il sistema cloud di Pix4D che ha impiegato solo un ora per l’elaborazione completa ottenendo così una risoluzione di 2cm per pixel che ha consentito il recupero di tutti i detriti presenti nella zona mappata.

Il team di ricerca disponeva anche di un elicottero ma le pale del velivolo, che doveva scattare foto a bassa quota, increspavano l’acqua rendendo impossibile la visione del fondale.

Ancora una volta viene dimostrata l’utilità dei cosiddetti droni e questo ulteriore esempio fa capire che gli ambiti applicativi sono pressoché infiniti. La descrizione del lavoro svolto è sul blog di Pix4D

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29 luglio 2015

Droni: FIAPR ACADEMY per la formazione professionale della filiera degli APR

fiapr accademy
Parte l'attività di "FIAPR ACADEMY", la struttura della Federazione per la formazione professionale dei vari attori della filiera degli APR
Si inizia a Piacenza il 16 Ottobre con una giornata di formazione sul tema della Geomatica, organizzata con 2 prestigiose università: quella di Ferrara (Ingegneria) e quella de S. Cuore di Piacenza (Scienze Agrarie).
Un primo passo nel programma di formazione predisposto dal Dipartimento “Geomatica” di FIAPR (coordinato dall’Ing. Valentina Russo) per qualificare operatori che siano in grado di offrire servizi ad alto contenuto professionale, con la necessaria integrazione degli specialisti di settore (Ingegneri, Geologi, Geometri, Agronomi, ecc.).
E proprio nei giorni prossimi alcuni operatori di FIAPR effettueranno riprese su alcuni vigneti nei quali da tempo si stanno sperimentando attività di analisi sia partendo da immagini acquisite da satellite che con l’ausilio di sensori montanti sulle macchine agricole. L’attività sarà svolta insieme ai ricercatori della Facoltà di Scienze Agrarie dell’Università Cattolica, sede di Piacenza, che poi presenteranno la sintesi del lavoro in occasione della giornata in oggetto.
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Amazon propone di creare uno spazio aereo riservato ai Droni

amazon spazio per i droni

Quella della consegna dei pacchi di Amazon assomiglia quasi ad una telenovela, sono forse 2 anni che periodicamente se ne parla alimentando fantasie e considerazioni dai media di tutto il mondo. Di fatto però queste consegne non sono ancora partite per svariati motivi, tra cui principalmente quelli normativi.

Per cercare di risolvere questi problemi, Gur Kimchi, il vice presidente di Amazon Prime Air, il dipartimento che si vorrebbe occupare delle consegne aeree con i mezzi aerei a pilotaggio remoto, alla recente conferenza tenutasi al NASA’s Ames Research Center di Mountain View ha illustrato una possibile soluzione pensata da Amazon.

Si tratta di creare una nuova classe di spazio aereo dedicato ai droni e suddiviso in strati.

  • Da 0 a 200 piedi ( 61 metri ) dal suolo vi sarebbero i droni a bassa velocità, quelli da attività localizzata, tra cui i droni consumer e i droni ricreativi.
  • Lo spazio aereo tra i 200 ei 400 piedi ( 122 metri )  dovrebbe essere riservato per il transito ad alta velocità - le consegne dei droni,  i servizi antincendio, e agli usi commerciali e non commerciali. Agli utenti di questo strato di spazio aereo verrà richiesto di installare gli ultimi ritrovati tecnologici in materia di dispositi sense & avoid per evitare collisioni con altri mezzi.
  • Lo spazio aereo tra i 400 e i 500 piedi (152 metri ) dovrebbe rimanere vuoto, una zona cuscinetto per separare i droni dagli elicotteri e altri veicoli con equipaggio.

Il piano di Amazon, riportato anche da Forbes,  è interessante anche se a nostro avviso tralascia alcuni aspetti del traffico aereo come quelli relativi ai servizi di emergenza e soccorso che consentono ai velivoli con equipaggio di volare a bassissima quota che sarebbe in condivisione con lo spazio  da riservare ai droni.

La questione non è semplice da normare, inoltre in America c’è già qualcuno che contesta questo piano ponendo domande sul perchè bisogna limitare a 200 piedi ( 61 metri ) i droni che oggi possono già volare a quote ben più alte senza dover ottenere nessuna certificazione / autorizzazione dalla FAA, come ad esempio i droni ad uso ricreativo.

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28 luglio 2015

Le eliche dei droni fanno male, Mythbusters le prova su un pollo

eliche drone fanno male

Non c’era bisogno di attendere la prova trasmessa in una recente puntata di “ Mythbusters - Miti da Sfatare “  per capire che le eliche installate sui droni multirotori, ma anche sugli aeromodelli, possono causare ferite da taglio se durante il loro funzionamento colpiscono persone o animali,  ma l’esperimento proposto dai due popolari conduttori nel video che alleghiamo sotto è interessante.

Prima di tutto perchè pilotare un quadricottero non è proprio alla portata di tutti come ormai la maggioranza tende a credere, ovvero che “ il drone vola da solo “. Come si vede nei primi minuti del video il povero quadricottero NOVA finisce schiantato contro il muro per un errore di pilotaggio o, meglio, per incapacità di pilotaggio visto che chi lo conduce sembra non avere la minima idea di come è orientato il quadricottero e di come fare per pilotarlo correttamente.

L’ ESPERIMENTO DEL POLLO

Nel resto del video si vede un elica da circa 10’’, installata su un motore brushless dello stesso tipo installato sul quadricottero, fatta girare a velocità massima contro un pollo. Il taglio risultante è importante e severo ma c’è da dire che il pollo non è proprio il corrispondente di un tessuto umano e che in genere raramente un’elica di un multirotore gira al massimo della velocità per un tempo così prolungato in caso di impatto. Inoltre iniziano ad essere presenti sul mercato “droni” che elettronicamente riescono a rilevare l’impatto di un elica e, nel caso,  a fermare immediatamente tutti i motori.

IN ITALIA UN UOMO HA PERSO DUE DITA DOPO L’IMPATTO CON UN DRONE MULTIROTORE PROFESSIONALE

Tuttavia, le eliche possono fare veramente male, soprattutto quelle in carbonio la cui estrema rigidità le fa assomigliare a dei coltelli. L’anno scorso un imprenditore a Ravenna ha perso due dita mentre stava assistendo alla dimostrazione finalizzata alla vendita di un drone con eliche in carbonio che, secondo quanto dichiarato dalla parte offesa, è decollato improvvisamente e gli sarebbe finito addosso amputandogli di netto due dita della mano sinistra. La vicenda è riportata in questi giorni dal Corriere del Veneto perchè il malcapitato non è ancora stato risarcito dall’assicurazione dell’azienda venditrice ed ha deciso di intentare una causa.

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27 luglio 2015

A fine estate, Dronitaly 2015

dronitaly 2015

Subito dopo l’estate e praticamente in concomitanza con l’entrata in vigore della nuova versione del regolamento sui mezzi aerei a pilotaggio remoto si rinnova l’appuntamento con Dronitaly, la manifestazione di riferimento per il mondo professionale degli Unmanned Vehicle System che l’anno scorso nella 1° edizione ha avuto un ottimo riscontro di pubblico ed espositori.

A Dronitaly 2015, per la prima volta in assoluto quattro grandi company italiane si confronteranno sulle rispettive attività sperimentali di utilizzo dei droni. A due mesi dal via, il programma convegnistico di Dronitaly 2015 è definito e presentato al pubblico: con oltre venti appuntamenti specialistici di alto livello tecnico-scientifico, la manifestazione non ha equivalenti in Italia e si conferma punto di riferimento del business dei droni in Italia.

Il settore dei droni per uso professionale sta vivendo una fase di sviluppo dinamica caratterizzata da opportunità di crescita in Italia e all'estero. Tendenza confermata dall'attenzione che alcune grandi aziende italiane stanno manifestando nei confronti dei Sapr, con l'attivazione di programmi sperimentali: Enel, ad esempio, utilizza già dei droni per ispezionare in maniera rapida e sicura l’interno delle grosse caldaie degli impianti termoelettrici, evitando di ricorrere a complesse impalcature e riducendo così i costi.

Anche se in modo meno eclatante rispetto ad aziende straniere, vedi i casi di Amazon, DHL e Swiss Post, anche la grande industria italiana è interessata alle opportunità offerte dai droni in termini di miglioramento dell’efficienza e abbattimento dei costi – senza dimenticare la maggiore sicurezza del personale addetto, per operazioni complesse come le ispezioni in condizioni geografiche o climatiche poco agevoli.

Case history di questo livello saranno presentati e discussi durante la tavola rotonda "L'impiego dei sistemi unmanned nelle grandi aziende italiane", in programma il prossimo 25 settembre a Dronitaly 2015, in cui quattro big player del mercato dell'energia, dei trasporti e della comunicazione – Enel, Eni, Rete Ferroviaria Italiana e Vodafone – presenteranno le loro esperienze e si confronteranno sulle prospettive offerte dai droni per il loro business a una platea selezionata.

Ma questo non è l’unico appuntamento di rilievo nel ricchissimo programma convegnistico che animerà Dronitaly 2015, la più accreditata manifestazione italiana dedicata alle applicazioni professionali dei droni civili, che si terrà a Milano il 25 e 26 settembre prossimi. A due mesi dal via, Dronitaly ha già un programma completo con titoli e relatori degli oltre 20 convegni, molti di questi inseriti nei programmi formativi degli Ordini Professionali, che hanno anche dato il loro patrocinio alla manifestazione.

I convegni tratteranno una varietà di argomenti con taglio tecnico-scientifico che nessun altro evento in Italia ha mai offerto: dalla stima della massa legnosa in arboricoltura al controllo di ponti e viadotti, al ruolo dei droni nelle attività di monitoraggio ambientale delle ARPA; dall’utilizzo dei droni acquatici per rilevamenti marini e lacustri al confronto tra open e closed source nella scelta dei software di volo, e molti altri ancora. Il panel dei relatori vede la presenza di figure di spicco del mondo accademico e della ricerca, tra cui: il prof. Tommaso Maggiore del Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali dell’Università degli Studi di Milano; il prof. Piergiorgio Malerba Docente di Bridge Theory and Design del Politecnico di Milano; il prof. Vittorio Casella del Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura dell’Università di Pavia.

Inoltre, la manifestazione aprirà i battenti pochi giorni dopo l’entrata in vigore del nuovo regolamento ENAC, che, con le nuove indicazioni per i voli sui centri cittadini e sopra aree finora interdette ai droni, apre nuove possibilità di sviluppo per il settore. Di regole e mercato si parlerà nei due eventi inaugurali del 25 settembre: il convegno con i rappresentanti degli organi di regolamentazione aerea italiani ed europei, ENAC, ENAV ed EASA, e quello per la presentazione dei risultati dell’indagine di mercato realizzata dell'Osservatorio Dronitaly-Doxa che, per la prima volta in Italia offrirà dati specifici sull’industria italiana dei droni.

Non solo convegni a Dronitaly naturalmente. Negli stand verranno presentate le ultime novità delle aziende (nuovi velivoli, equipaggiamenti all'avanguardia, sensoristica, software), i servizi di telerilevamento, fotogrammetria e riprese aeree; le offerte formative per aspiranti dronisti e piloti esperti insieme alle soluzioni assicurative per volare in regola.

Dronitaly 2015 sarà anche quest’anno un’imperdibile full immersion nel mondo dei droni per addetti ai lavori (aziende produttrici, operatori, scuole di volo), professionisti e investitori interessati a capire come i mezzi unmanned stanno rivoluzionando lo svolgimento di alcune attività aziendali e professionali.

A questo indirizzo è possibile già da ora acquistare il biglietto di ingresso a un prezzo ridotto, valido per l’accesso all'area espositiva e la partecipazione ai convegni.

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Droni: giubbetto per il Pilota, ENAC chiarisce il requisito dell’ alta visibilità

giubbetti pilota APR

La nuova versione del regolamento sui mezzi aerei a pilotaggio remoto all’art. 8 comma 8 obbliga il pilota ad indossare un giubbetto ad alta visibilità con la dicitura “pilota di APR” per essere immediatamente visibile e riconosciuto. Il termine alta visibilità ha fatto pensare a molti che sia necessario utilizzare un giubbetto a norma EN ISO 20471:2013

La FIAPR si è interessata alla questione ed oggi ha reso noto che l’ ENAC ha precisato che è sufficiente utilizzare un giubbetto analogo a quello utilizzato per le soste di emergenza delle autovetture purchè abbia la dicitura appropriata.

Nella nota, la Federazione Italiana APR aggiunge: “ i giubbetti rispondenti alle norme EN ISO 20471:2013 riguardano quelli finalizzati ad uno scopo diverso da quello previsto per i piloti di SAPR, per cui nel nostro caso NON è necessario fare riferimento a tale norma.”

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La CROCE ROSSA spiega le operazioni di ricerca e soccorso svolte con i DRONI all’ Abetone

croce rossa ricerca e soccorso droni abetone

Purtroppo è stato ritrovato senza vita in fondo ad un dirupo, Marcello Vaccai, l’uomo scomparso la mattina del 14 luglio di cui non si è saputo più nulla fino a Venerdi 24 quando dopo 10 giorni di ricerche a tappeto una squadra del Corpo Forestale lo ha individuato.

Alle operazioni di Search & Rescue a cui hanno partecipato squadre del Soccorso Alpino, Vigili del Fuoco, Carabinieri, Polizia, Protezione Civile Umbria, il giorno 20 si è aggiunta l’ unita SAPR della Croce Rossa di Bologna: la squadra specializzata  a condurre tale tipo di operazioni con i cosiddetti droni ed autorizzata ENAC ( leggi anche: i droni della CRI e Prot. Civile Umbria per le ricerche del disperso all’ Abetone )

Nella pagina del proprio sito web la CRIBO spiega che l’utilizzo dei droni in ricerca e soccorso ha dimostrato sul campo il suo grande potenziale sgravando molte risorse e riportando mole di dati utili alle ricerche.

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In particolare è stato utilizzato un Phantom 2 opportunamente modificato per essere compliant al regolamento ENAC che ha dimostrato grandi doti operative, sia per quanto riguarda la condotta di volo in ambienti difficili come quelli vicino a costoni rocciosi, dove le correnti d’aria sono imprevedibili, che per la logistica.

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Le piccole dimensioni del mezzo hanno consentito alla squadra SAPR di essere aviotrasportata in tutti i punti di decollo prefissati creando una incredibile sinergia tra due diversi mezzi aerei, il drone e l’elicottero.

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Il Coordinamento ad opera del Soccorso Alpino e VVFF è stato eccellente e ha permesso all’ Unità SAPR della CRIBO di operare nel migliore dei modi nonostante l’esito finale non sia stato quello sperato. Tuttavia è stato un ulteriore banco di prova e l’ennesima dimostrazione dell’efficacia di questi mezzi  nell’ambito della ricerca e soccorso condotta con tutti i crismi professionali senza lasciare nulla al caso e all’improvvisazione.

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