31 ottobre 2014

Droni: SAPRITALIA ottiene il riconoscimento ENAC per l'addestramento dei Piloti SAPR


Olivier Fontaine nello stand di SAPRITALIA a Dronitaly ce l'aveva anticipato, presto l'associazione torinese di cui è presidente avrebbe ottenuto il riconoscimento ENAC come organizzazione di addestramento per piloti di SAPR. In parole povere, una scuola di volo autorizzata a rilasciare all'aspirante pilota l'attestato di competenza teorica e di competenza pratica qualora ci sia un accordo con un costruttore.  La cosa è avvenuta poche ore fa con il riconoscimento ENAC N. 3399.

Contattato da Quadricottero News,  Olivier Fontaine non ha nascosto la propria soddisfazione per il riconoscimento anche in considerazione del fatto che da tempo SAPRITALIA è attiva nel mondo dei SAPR sia con corsi propedeutici sia partecipando a livello europeo ai vari Workshop, ultimo quello che ha visto la Jarus riunirsi a Berna per discutere il futuro regolamento europeo sui mezzi aerei a pilotaggio remoto, come abbiamo riportato in questo articolo.


" Tra le altre iniziative, stiamo preparando i nostri corsi in forma di e-learning, il cui arrivo è imminente, per dare una possibilità anche a chi studia da casa istituendo apposite sessioni di esame a cui si potrà accedere. Inoltre,  Sabato ci sarà già il primo esame per i nostri alunni formati con i criteri della JARUS in un'organizzazione tipo quella che prevediamo sarà la futura ATO JARUS, con un esaminatore dell' EASA. SAPRITALIA sta tracciando la strada per l' RPL ( ndr: Remote Pilot License ), probabilmente una prima assoluta in Italia in questo ambito " ci ha dichiarato Olivier Fontaine commentando il riconoscimento ENAC appena ricevuto.

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30 ottobre 2014

I droni diventano protagonisti nei cartoni animati in un episodio di South Park


E' stato trasmesso ieri in America da Comedy Central l'episodio di South Park dal titolo " The Magic Bush " che vede protagonisti i droni e le problematiche connesse dall'uso indiscriminato di questi mezzi. L'argomento è stato trattato attraverso la consueta satira che caratterizza la serie, tuttavia sono stati evidenziati i reali problemi attuali e dipinto alcuni scenari che forse si verificheranno in futuro, questione sulla privacy in primis.


L'EPISODIO COMPLETO IN STREAMING
Il cartone inizia con Cartman e l'amico Butters che scoprono in garage il drone del padre, un quadricottero dal nome Specter 2.0 molto somigliante al Phantom 2 Vision+ con tanto di radiocomando con smartphone e relativa APP per visualizzare le immagini di volo. Molto realistico il suono e pure le immagini aeree con effetto fish-eye della camera. Non mancano i droni poliziotto. Molto gustoso da vedere, consigliamo caldamente la visione a QUESTO LINK
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Elisabetta Rosso sfida con un drone il vulcano Bardarbunga per un reportage


La fotografa professionista Elisabetta Rosso è riuscita a realizzare un'altra impresa epica nella terra d' Islanda. Dopo aver atteso e ottenuto i permessi da parte del governo islandese e del capo della polizia locale, il 9 Ottobre è partita per una spedizione al vulcano Bardarbunga, in questo periodo molto attivo, finalizzata ad un reportage fotografico per documentare l'evento naturale in collaborazione con il magazine Iceland Review.

Per le spettacolari riprese e fotografie aeree, Elisabetta ha utilizzato un DJI Phantom 2 con gimbal H3-3D per GoPro. Notevole la capacità del Phantom di volare in condizioni così estreme sia per la bassa temperatura che per la presenza di nevischio mischiato a lapilli incandescendi provenienti dal vulcano.

Di Elisabetta Rosso avevamo parlato in occasione del suo viaggio precedente, quando aveva realizzato un bellissimo video in terra islandese sempre utilizzando un Phantom 2 per le riprese aeree

Il nuovo video ICELAND, LAND OF FIRE documenta alcuni momenti del viaggio impegnativo che ha dovuto affrontare il team partendo da Reykjavik in fuoristrada per raggiungere in 12 ore la cittadina di Akureyri. Dopo una breve sosta, la spedizione ha affrontato la pista sterrata ed innevata che li ha portati, attraverso il campo lavico di Holuhraun, fino alle bocche di fuoco del vulcano Bardarbunga. Per le fotografie e le riprese da terra sono state utilizzate le Nikon D810 e Nikon D700.

IL VIDEO DELLA SPEDIZIONE DI ELISABETTA ROSSO AL VULCANO BARDARBUNGA 


ICELAND, LAND OF FIRE - Bardarbunga volcano expedition (with drone aerial view)
from Elisabetta Rosso on Vimeo.

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Un Cobra nello stand di Eurolink Systems a Dronitaly


Non si tratta di un serpente che ha spaventato i 2300 visitatori di Dronitaly, ma dell'annunciato APR di Ermes Technologies convertito alle applicazioni civili. Il Cobra è un quadricottero collegato ad un cavo che oltre a vincolare il velivolo lo alimenta elettricamente con la base station situata a terra. Del Cobra versione militare ne avevamo parlato in questo articolo


Il Cobra visto a Dronitaly è ottimizzato per le applicazioni civili come le riprese aeree, sia nel visibile ( la versione presentata aveva un Gimbal Brushless con GoPro  )  sia nell'infrarosso / termico con apposita camera. A differenza della versione militare, il cavo sottoposto ad una certa trazione si stacca e il Cobra atterra automaticamente grazie all'energia incamerata in una piccola batteria di bordo. Questo per motivi di sicurezza nel caso il cavo si impigli da qualche parte.


Particolare il radiocomando che integra anche un monitor: con lo stick di destra si manovra l'orientamento del gimbal mentre con lo stick di sinistra si manovra l'asse dello yaw e si varia l'altezza, con l'attivazione dell' altitude hold premendo lo stick. Il sistema è compatto studiato per essere trasportato anche da una sola persona, come fosse un grosso trolley da viaggio. Le batterie contenute all'interno della base station assicurano un'autonomia di volo 2.5 ore. Disponendo di una linea elettrica standard a 220 Volt, a cui collegare la base station, il tempo di volo è virtualmente infinito.

BRAMOR gEO UAV



Nello stand della Eurolink Systems, c'era anche il drone ad ala fissa Bramor gEO concepito per applicazioni di mappatura 2D, rilevamento aereo in 3D e sorveglianza. Con un'apertura alare di 230 cm il Bramor gEO ha una autonomia di volo fino a 2.5 ore, utilizza il software Geopilot per la pianificazione del volo ed è compatibile con i software Pieneering, EnsoMozaic, Pix4D, Agisoft, Menci. Per quanto riguarda il payload, può trasportare una fotocamera sul visibile, NIR o multispettrale. 

Huggin X1


Dalla Eurolink Systems abbiamo visto anche l' Huggin X1,  un mini drone quadricottero dotato di autopilota con GPS e con tutte le funzioni di volo avanzate associate come la navigazione a waypoint, il position hold, il ritorno a casa automatico, l'atterraggio e il decollo automatico. Funzioni ottimizzate dalla presenza del sonar, oltre che dal barometro, per misurare l'altezza. 

L' Huggin X1 misura 50 x 50 cm e pesa circa 1,4 Kg. con un autonomia di volo fino a 25 minuti. Puo' volare anche in condizioni atmosferiche avverse come pioggia e nebbia. E' ripiegabile per agevolare il trasporto. Qualità che lo rendono uno strumento ideale per ispezioni di edifici sia esterne che interne, monitoraggio aereo e sorveglianza in genere.



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29 ottobre 2014

I SAPR utilizzati per il soccorso e la Protezione Civile possono operare in deroga al regolamento ENAC ?


A Dronitaly, in occasione del seminario sulla regolamentazione dei mezzi aerei a pilotaggio remoto, è stato posto un quesito interessante per tutte quelle realtà ed associazioni senza scopo di lucro che desiderano collaborare con i propri " droni " in aiuto alla popolazione nelle operazioni di ricerca e soccorso, per documentare eventi catastrofici anche con rilevamenti aerofotogrammetici e molte altre attività utili alla comunità, in collaborazione con la Protezione Civile e le altre figure preposte istituzionalmente.

Queste operazioni di protezione civile sono soggette al regolamento ENAC ? Gian Francesco Tiramani lo ha chiesto agli esponenti della Polizia di Stato e all' Ing. Cifaldi dell' ENAC.  Nel video seguente la risposta


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Il Drone Ambulanza


Gli ultimi mesi stanno dimostrando come il campo applicativo dei piccoli “droni” civili stia crescendo in modo esponenziale, ancor più di quello che gli stessi specialisti di settore immaginavano solo qualche anno fa.

Tra i vari settori di impiego quello del soccorso sta vivendo un momento di notevole interesse e le applicazioni sembrano essere limitate solo dalla fantasia dei progettisti. E’ evidente che l’evoluzione tecnologica velocissima consente sfide impensabili prima ed è ormai certo che il mondo di questi piccoli robot volanti si integrerà presto in modo organico con l’aviazione civile tradizionale, divenendone un completamento ideale.

Anche in Italia organismi come ENAV (Ente nazionale Assistenza al Volo) sottolineano l’evoluzione del “sistema” aeroporti che si sta indirizzando ad ospitare anche l’operatività per voli automatici degli APR.

Mentre in Iran, per esempio, si sperimentano i droni per il salvataggio in mare vicino alle coste - con un’app che consente di lanciare l’allarme e far decollare immediatamente un leggero APR che potrà sganciare un salvagente vicino alla persona da soccorrere - in tante parti del mondo sconosciuti ingegneri ed appassionati di elettronica e di volo presentano soluzioni sempre più alla portata, sia per il soccorso sanitario quotidiano che per le medie e maxi emergenze.

IL DRONE AMBULANZA 


E’ notizia di questi giorni (fonte AFP) il prototipo di un “drone-ambulanza” presentato da uno studente olandese che trasporta un defibrillatore automatico potendo raggiungere, così, le persone colpite da attacco cardiaco.

L’APR sviluppato da un ingegnere belga (Alec Momont) è un esacottero con un carico trasportabile di 4 kg e in grado di raggiungere la velocità di 100 km/h: “Sono poco meno di 1 milione le persone colpite da attacco cardiaco nell’Unione Europea ogni anno, con una percentuale di sopravvivenza di solo l’8%” ha sottolineato lo stesso progettista ventitreenne della TU Delft University.

L’alta mortalità nei casi di evento cardiaco acuto è indubbiamente legata al tempo ridottissimo in cui occorre intervenire (pochissimi minuti), tempo che difficilmente può essere rispettato se il defibrillatore semiautomatico (DAE) non è disponibile vicino alla persona colpita.

Fortunatamente la cultura della defibrillazione precoce si sta affermando in Europa e proprio Piacenza è stata la città che ha dato il via alla diffusione capillare degli apparati con il “Progetto Vita”, formando centinaia di persone ‘laiche’ e divenendo la città più cardioprotetta d’Europa. Ora questa soluzione “volante" olandese consente di far arrivare il DAE in un’area di 12 km quadrati entro un solo minuto, portando la sopravvivenza dall’8 all’80%.

Ma il sistema non si ferma al trasporto dell’apparato salvavita direttamente accanto al paziente; a bordo è installata una piccola camera livestream che è collegata alla centrale operativa dei soccorsi (il nostro 118) mediante la rete di telefonia mobile e che consente, quindi, di mettere in contatto un infermiere della centrale stessa con il personale che si trova sul posto, consentendo così di valutare la scena in tempo reale e di guidare anche persone senza particolare preparazione ad utilizzare efficacemente il defibrillatore.

La Dutch Heart Foundation, commentando la presentazione, ha affermato che il progetto può diventare una “cassetta di pronto soccorso volante” in grado di portare una piccola bomboletta d’ossigeno con maschera ad una persona rimasta intrappolata o una siringa con insulina ad un diabetico.

E’ evidente che siamo ancora in una fase sperimentale e che oltre a difficoltà tecnologiche manca ancora un quadro normativo definito per queste applicazioni ma la strada è certamente tracciata e non passeranno certamente più di 4 o 5 anni per vedere trasformato in realtà quotidiana quello che per ora è solo un prototipo.

Il “drone-ambulanza” dovrebbe avere un costo intorno ai 15.000 € che non possono essere minimamente paragonati – oltre che al valore intrinseco di una persona – al costo sociale della perdita di vite umane.

Proprio in questa ottica sempre a Piacenza è attivo SART, un gruppo di ricerca proprio sugli impieghi degli APR in ambito soccorso e Protezione Civile, che a breve diventerà operativo anche con un team di intervento in caso di medie e maxi emergenze.

Articolo a cura di Gian Francesco Tiramani:
Rescue Planner, da 30 anni progetta e gestisce sistemi di soccorso in Italia e all'estero, soprattutto trasferimenti in aeroambulanza



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CyPhy Works Pocket Flyer, il mini drone vincolato al contrario


I questi ultimi tempi è in crescita il fenomeno dei droni multirotori vincolati da un cavo. Se in una prima versione il cavo costituiva un mero vincolo per fare in modo che il cosiddetto drone non sfuggisse al controllo, nelle ultime versioni evolute il cavo ha la funzione di fare da conduttore elettrico per alimentare il velivolo con una batteria situata a terra, in modo da garantire un' autonomia di volo virtualmente infinita. 

Oltre a questo, il cavo trasporta i segnali di comando e il segnale di ritorno video. Una soluzione che rende immune il sistema da interferenze radio e a prova di intercettazione. Un esempio italiano è il Cobra della Ermes Technologies di cui abbiamo parlato in questo articolo.

Il CyPhy Works Pocket Flyer mini drone vincolato al contrario

L'americana CyPhy Works ha pensato ad un ulteriore evoluzione realizzando un prototipo, destinato alla produzione, di un mini drone vincolato " al contrario " per risolvere il problema principale che affligge i sistemi tethered: l'influenza del cavo nel volo del mezzo. Il vincolo potrebbe impigliarsi da qualche parte e condizionare il volo.

La CyPhy ha risolto questo problema installando il rocchetto del filo sul drone in modo che lo svolgimento avvenga da li. Di fatto il drone non è vincolato fino a quando non si arriva allo svolgimento completo. In questo caso il cavo ha la funzione principale di alimentare il velivolo e di trasportare i segnali video e di controllo, in seconda battuta costituisce  una garanzia di ritenzione  ma solo quando il rocchetto è arrivato a fine corsa, evitando il pericolo di fly away e di invasione dello spazio aereo controllato.

 

Come funziona il CyPhy Works Pocket Flyer

Il Pocket Flyer è composto da una unità di di terra che contiene la batteria ( fornisce circa due ore di autonomia ) e il sistema di interfacciamento con uno smartphone, che costituisce il "radiocomando" del pilota. Il microfilamento è un piccolo capolavoro essendo più fine di un cavo per cuffiette, lungo una settantina di metri e, come detto, non è tensionato. 


Svolgendosi a bordo del velivolo non costituisce un problema, a parte quello di recuperarlo a volo finito. Per compiere un nuovo volo si deve riavvolgere tutto a mano? No, semplicemente si sostituisce con un nuovo rocchetto già avvolto.

Il sistema della CyPhy Works è anche destinato alle applicazioni militari data la compattezza dell'insieme, può stare nelle tasche di un soldato, e la capacità di effettuare immagini aeree con una lunga autonomia di volo.

VIDEO DIMOSTRATIVO DEL CYPHY WORKS POCKET FLYER

[Via IEEE SPECTRUM ]
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28 ottobre 2014

2300 visitatori a Dronitaly, organizzatori già al lavoro per la prossima edizione


Grandissimo successo per la prima edizione di Dronitaly (24-25 ottobre, Centro Congressi NH Milanofiori), la prima fiera professionale dedicata alla filiera dei droni civili e alle applicazioni che stanno profondamente cambiando il mondo del lavoro. Nei due giorni di manifestazione sono stati registrati 2.300 visitatori i quali, oltre a voler conoscere da vicino i prodotti e le soluzioni dagli espositori, hanno fatto registrare il tutto esaurito ai 23 convegni e workshop in programma (1.400 i partecipanti ai soli convegni). Significativa anche la presenza di stampa e media specializzati e non (80 accrediti), a testimonianza di un vivo interesse per il fenomeno droni.

Nell’ampia area espositiva, 50 aziende hanno presentato al pubblico numerose novità. Non solo gli ultimi modelli di droni e gli innovativi sensori e i software per la lettura dei dati, ma anche i servizi degli operatori specializzati che mettono a disposizione soluzioni tecnologicamente avanzate per il telerilevamento, la fotogrammetria, le videoriprese e tutte le operazioni che possono essere realizzate con i SAPR. Senza dimenticare le scuole di volo per l’addestramento alla guida dei velivoli unmanned e le assicurazioni. Era quindi presente tutta la filiera, con grande soddisfazione delle aziende espositrici che hanno potuto incontrare un pubblico di professionisti (ingegneri, agronomi, architetti, geologi, geometri, tecnici e altri) realmente interessati a capire le possibilità di impiego dei droni e a come utilizzarli nella propria attività lavorativa.

Qui scaricate i grafici degli espositori presenti per settore merceologico e provenienza.

Particolarmente seguito il convegno inaugurale di venerdì 24 ottobre 'Aviazione a controllo remoto: normative e sviluppi', durante il quale è stata fatta chiarezza sull'attuazione del Regolamento ENAC per il volo dei droni a 6 mesi dalla sua emissione e alla luce degli ultimi aggiornamenti. La presenza dei rappresentanti delle istituzioni al tavolo dei relatori (Carmine Cifaldi-ENAC, Giovanni Torre-ENAV, Cosimo Comella-Garante Privacy e Luca Tagliagambe-Polizia di Stato) è stata l'occasione per dare risposte e fornire chiarimenti ai numerosi professionisti presenti in sala. Il Regolamento ENAC, che svolge un ruolo fondamentale per il settore e la sua evoluzione, secondo Carmine Cifaldi (ENAC) “può e deve essere migliorato. Il mercato potrà così stabilizzarsi e questo porterà a prodotti di sempre maggiore qualità, liberando investimenti per la ricerca. L'obiettivo comune è sviluppare un'industria forte in prospettiva".

Grazie al supporto di oltre cinquanta tra docenti universitari ed esperti del settore, i 23 appuntamenti in calendario hanno approfondito le tematiche legate all'utilizzo dei SAPR (Sistemi Aerei a Pilotaggio Remoto, nome tecnico dei droni) nel mondo del lavoro: da come i velivoli unmanned stanno rivoluzionando le professioni di ingegnere, geometra e architetto alla nuova 'agricoltura di precisione'; dalla salvaguardia e la tutela del territorio alle nuove forme di assicurazione per i droni; dai temi della sicurezza e della privacy all'utilizzo dei SAPR per il cinema e i videomaker fino all’utilizzo della stampa 3D per la prototipazione rapida di parti di droni.

Una kermesse completa che ha mostrato una forte capacità di aggregare il settore a livello professionale e di diventarne l’appuntamento di riferimento. La maggioranza degli espositori ha infatti manifestato l’intenzione di partecipare alla prossima edizione, a cui gli organizzatori stanno già lavorando.
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Nuovo Firmware per la famiglia DJI Phantom 2

DJI Innovations ha appena annunciato la disponibilità del nuovo firmware per la famiglia Phantom 2 ( v.3.08 ) e una nuova versione della VISION apps (iOS v1.043 e Android v1.0.54).

Inoltre è stato confermato l'aggiornamento hardware del Phantom 2 con nuovo radiocomando, nuovi motori ed eliche che avevamo anticipato ieri. Pare che la versione aggiornata continuerà a chiamarsi Phantom 2, senza l'aggiunta del + come invece riportava qualche indiscrezione.
 
 Tra le novità del firmware segnaliamo:
  • Dynamic Home Point: assomiglia ad un follow me primitivo, se si dispone di uno smartphone con gps su cui gira l' APP VISION il punto di home viene aggiornato continuamente con la posizione GPS in cui si trova lo smartphone. In questo modo il return to home avverrà dove è situato lo smartphone. Non è chiaro cosa succede se lo smartphone si sposta a return home attivo, probabilmente avviene una sorta di follow me.
  • Possibilità di cambiare l'altezza del Return To Home utilizzando l' APP VISION
  • Massimo range operativo visualizzato sulla mappa della ground station correllata alla quantita di energia presente nella batteria. Più la batteria è scarica più l'area si restringe
Per ulteriori informazioni: dji-has-released-the-new-firmware-v3-08-for-phantom-2-series-quadcopter

La lista completa delle feature del nuovo firmware, in inglese:


a) Dynamic home point: when using a GPS-enabled mobile device and running the VISION app, the Home Point will automatically be reset to the location of the device every 2 seconds during flight.
b) Ability to change the Return to Home altitude added to the VISION app (ability to change this setting in the Assistant software remains).
c) Maximum operating area, based on remaining battery power and current settings, can now be displayed on the ground station map view. This area automatically expands or contracts when new flight plans are set.
d) The aircraft’s current longitude and latitude will be displayed on the VISION app’s radar. When using ground station, the longitude and latitude of each waypoint is also displayed as they are set.
e) New pre-flight checklist that reminds users of important considerations before flying added.
f) Battery cell warning added to the VISION app that alerts users if battery issues are detected. Browse battery cell warning history in the VISION app.
g) New auto-discharging feature to address the issue of fully charged battery swelled when it was stored for an extended period.
h) Battery cell damages detection feature added.
i) New battery cell balancing feature to extend battery life.
j) Maximum descent speed set to 0.6m/s when the aircraft’s altitude is less than 10m and descending automatically (for example in failsafe mode). The maximum speed of descent remains 2m/s in other flight conditions.
k) Propulsion system performance enhancements.
l) German, French and Japanese language support added to the VISION app.
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Scoprire il Mondo da una diversa prospettiva, Droinwork a Dronitaly


Droinwork Aerial Film è un'azienda di Todi (PG) specializzata in video-riprese aeree a bassa quota. E' una startup innovativa nata nel 2012 il cui core business sono le riprese aeree tramite l'utilizzo di SAPR ( Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto ).

E' stata una delle prime realtà in Italia ad essere riconosciuta dall'ENAC come operatore specializzato per le attività aeree non critiche quando ancora il regolamento presentava lati oscuri, poi parzialmente chiariti con successive circolari e linee guida, dimostrando un'elevata competenza nell'interpretare la nuova normativa ENAC sui mezzi aerei a pilotaggio remoto. 


A Dronitaly la Droinwork ha presentato alcuni APR che impiega per svolgere l'attività, tra cui l'esacottero Skyrobotic SR-SF6. Nello stand presente anche il Gimbal Handheld DJI Ronin e la DroinWork Cable Cam un sistema di telecamere su cavi radiocomandato in grado di trasportare qualsiasi apparecchio fino a 5kg. montato su un supporto cardanico a 3 assi stabilizzato tramite giroscopi. In esposizione anche la nuova ground station Mission Control con il comando di terminazione del volo integrato.




Il giorno precedente dell'apertura di Dronitaly, il titolare della Droinwork Carlo Intotaro, in qualità di consulente tecnico per Fidogroup, è stato intervistato nella diretta streaming realizzata da TIM LIVEon4G sui cantieni di EXPO2015 per trasmettere il volo di un APR Skyrobotic adibito alle riprese aeree, poi non effettuato a causa della presenza di un forte vento.

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Droni: un radiocomando professionale realizzato seguendo i dettami ENAC


L'attuale generazione di SAPR è caratterizzata da una forte presenza di tecnologia aeromodellistica mentre i regolamenti attuali e futuribili indicano chiaramente che la strada da seguire è quella dell'evoluzione verso sistemi di tipo aeronautico.

In quest'ottica la CAM Costruzioni Aero Meccaniche in collaborazione con Sice Telecomunicazioni ha realizzato un radiocomando professionale che trae le specifiche di progetto dal regolamento ENAC, dai protocolli per la realizzazione dei cockpit aeronautici nonchè dalle informazioni ricavate dalle numerose conversazioni avute con piloti di SAPR che hanno partecipato ai corsi di formazione tenuti da Zefiro Innovazione. In particolare sono stati gli scambi di esperienze con questi piloti che hanno portato alla definizione dell'architettura di questo radiocomando.


Il sistema è caratterizzato da robustezza, impermeabilità, capacità di trasmettere contemporaneamente su due frequenze diverse, modularità e flessibilità per adattarsi alle esigenze del cliente finale. La versione attuale è pensata espressamente per velivoli multirotori ma ne sono previste versioni per velivoli ad ala fissa, elicotteri tradizionali e vettori di terra e navali. 

I due prototipi realizzati hanno appena finito la fase di test e verranno impiegati per i corsi di pilotaggio in maniera da verificare sul campo la validità delle soluzioni tecniche. Insieme al ground station portatile realizzato dalla CAM due anni fa questo sistema rappresenta un notevole passo avanti verso un livello di professionalizzazione che sarà certamente gradito agli enti normatori. 
Per maggiori informazioni: info@zefiroinnovazione.it

ZEFIRO RICERCA & INNOVAZIONE A DRONITALY
Il sistema sviluppato dalla CAM era esposto a Dronitaly presso lo stand della ZEFIRO. Purtroppo per un problema tecnico abbiamo un'unica foto dello spazio espositivo. In basso si vede una piccolissima parte del radiocomando in questione.




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27 ottobre 2014

Due importanti novità dalla FlyTop a Dronitaly


In occasione di Dronitaly la FlyTop, startup romana attiva nello sviluppo di APR in ambito civile, ha presentato due importanti novità: un nuovo velivolo e una partnership tecnologica che si tradurrà in un nuovo APR a breve. L'annuncio è stato fatto da Gabriele Santiccioli, presidente FlyTop, durante il workshop aziendale.

Il nuovo velivolo FlyGeo24Mpx

 


FlyGeo24Mpx rappresenta l'evoluzione del FlyGeo16Mpx. Ideato per soddisfare le esigenze dei professionisti del territorio, possiede delle caratteristiche uniche in termini di capacità per il rilievo fotogrammetrico.

La fotocamera Sony A6000 a 24Mpx assicura un'altissima definizione a terra, il che garantisce sulla tipologia di risultati che i professionisti del territorio avranno a disposizione. FlyGeo24Mpx ha le stesse dimensioni del suo predecessore, pur essendo leggermente più pesante (2.6kg). Le fasi di decollo ed atterraggio possono essere svolte in maniera manuale, assistita o automatica con in più la possibilità di affidarsi alla catapulta di lancio dedicata e al paracadute d'emergenza (discesa al suolo a 2m/s). 

FlyGeo24Mpx non prevede più di un operatore e l'assemblaggio avviene direttamente sul campo - fase che richiede meno di due minuti. La pianificazione della missione avviene con l'ausilio di un tablet a colori da 9 pollici. Il mezzo è stato progettato, prodotto e assemblato in Italia da FlyTop, che si occupa anche di fornire la necessaria assistenza pre e post vendita.

Fly360 


Dronitaly è stato lo scenario ideale per introdurre la partnership tecnologica con Virtualmind, accordo che rappresenta un importante passo per FlyTop in termini di offerta e apertura verso nuovi mercati. Questa unione d'intenti ha portato allo sviluppo del nuovo multi-rotore Fly360.

Fly360 sfrutta le medesime caratteristiche tecniche del FlyNovex evolvendo però la componente sensoristica del mezzo. Il nuovo APR di FlyTop è in grado di acquisire video a 360° sugli assi X e Y. E' possibile sfruttare le immagini per creare video navigabili, anche in tempo reale. Un sistema innovativo, un nuovo modo di interpretare le riprese ed i contenuti video fino a renderli interattivi, con risoluzioni mai viste e qualità broadcast.

Una delle possibile applicazioni di questa integrazione tecnologica è nell'ambito della sicurezza: un APR sospeso in aria potrà comunicare (anche via wi-fi) ad una centrale di controllo inviando il video a 360° della scena sottostante. I tecnici potranno navigare all'interno del video e valutare in tempo reale la situazione.

La visuale a 360° permette l'integrazione di sensori diversi, come ad esempio il Lidar. Ciò permetterà la creazione di video tridimensionali ad altissima definizione arricchiti delle informazioni geospaziali necessarie a chi si occupa di mapping e rilievo del territorio. FlyTop e Virtualmind detengono il brevetto internazionale per questa innovativa tecnologia.


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Rendere gli APR sicuri con i prodotti SAFE.DRONE, Salt&Lemon a Dronitaly


A Dronitaly lo spazio espositivo della Salt&Lemon, società di Ivrea che tra le altre attività progetta e costruisce APR dal 2011, era incentrato sulla presentazione dei prodotti della linea SAFE.DRONE, dispositivi realizzati per aumentare la sicurezza del volo di un cosiddetto "drone" e facilitare il processo di riconoscimento / ottenimento dell' autorizzazione ENAC per le operazioni specializzate critiche e non critiche.


Stefano Sgrelli della Salt&Lemon ci ha presentato DUAL PILOT. Si tratta di un dispositivo che permette di costruire un APR in cui l’elettronica di bordo è duplicata. Tutte le componenti del velivolo possono essere ridondate e la probabilità di una avaria in volo risulta estremamente remota.



Sulla parete dello stand era esposto un esempio applicativo del DUAL PILOT installato su un esacottero Y6 con due Pixhawk e due GPS. I due autopilota funzionano in parallelo collegati alla scheda Dual Pilot. In caso di malfunzionamento e/o di anomalia di volo, il pilota,  premendo uno dei due pulsanti del radiocomando dedicato,  esclude l'autopilota malfunzionante e promuove al controllo del velivolo il secondo autopilota. La comutazione è praticamente instantanea. Premendo contemporaneamente i due pulsanti si attiva la terminazione del volo con i motori che si fermano.



Il progetto è basato sulla tecnologia open source Arduino, è configurabile ad hoc ed è compatibile con svariati autopilota. A seconda delle esigenze si possono aggiungere e modificare funzioni e il dispostivo può essere installato in configurazioni di crescente ridondanza per adeguarsi agli obiettivi di sicurezza richiesti


ALCUNE SPECIFICHE TECNICHE DEL DUAL PILOT:

  • Peso di Dual pilot completo per la parte che si monta sul drone: 65grammi
  • Banda di frequenza: 433MHz per il modulo base; sono possibili integrazione di diversi moduli per potenze e frequenze diverse;
  • Prezzo: in fase di definizione. Il kit completo è stimato intorno ai 300€; la scheda (senza telecomando): sotto i 100€; 
  • Certificazione CE: al momento non è certificato, in quanto la certificazione CE è molto onerosa; Salt&Lemon ritiene di aver realizzato il progetto con la massima cura per cui non ha dubbi sul fatto che il Dual Pilot superi la certificazione ma al momento non ci sono sufficienti garanzie di volumi tali da giustificare la certificazione. In futuro questa sarà d'interesse dell'azienda.
Sempre Stefano Sgrelli ha presentato il Dual Pilot nel primo giorno di Dronitaly, in un  workshop dal titolo " SAFE.DRONE: idee e prodotti per la sicurezza del volo "



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Riprese Aeree: come ottenere uno slow motion fluido con la GoPro 4 Black a 120 Fps


Franco Lanfredi è un nome conosciuto ai nostri lettori, sono suoi infatti la maggior parte dei tutorial che abbiamo pubblicato sul post processamento dei video aerei effettuati con la GoPro 3. Dopo aver provato sul suo Phantom la nuova GoPro 4 Black, Franco in questo tutorial spiega come ottenere uno slowmotion in HD a 120 fps svelando alcune semplicità di utilizzo e spiegando come funziona uno slowmotion fluido.

Un video tutto da guardare in quanto vengono spiegate anche le cose banali che spesso si danno per scontate. Il software utilizzato è il Final Cut Pro X 10.1.3

VIDEO TUTORIAL SLOW MOTION GOPRO 4


IL RISULTATO FINALE DALLA FLUIDITA' SCONVOLGENTE



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In arrivo un nuovo Phantom 2


Dovrebbe essere annunciato a breve dalla DJI, non l'atteso e rumoreggiato Phantom 3, ma un aggiornamento del Phantom 2, il quadricottero pronto al volo leader del mercato in termini di pezzi venduti. Le novità principali di questo upgrade riguardano:

RADIOCOMANDO

  • Aggiunto un indicatore a led del livello di carica della batteria, LiPo da 2000 mAh, che ora è integrata all'interno. Per la ricarica si usa un cavetto micro USB in dotazione
  • Aggiunta una porta trainer per collegare il radiocomando ai simulatori di volo. Non è ancora noto se è supportata la funzionalità maestro / allievo per il collegamento ad altro radiocomando.
  • Blocco dello stick del gas: portando tutto in basso lo stick rimane in posizione senza ritornare al centro
  • Comando per l'inclinazione del gimbal sulla parte superiore sinistra


Il nuovo radiocomando è compatibile con il Phantom 2 Vision+, Phantom 2 Vision, e Phantom 2, per la felicità degli utilizzatori del Vision e Vision+ qualora fosse ripristinato il comando manuale dell'inclinazione della camera, via aggiornamento firmware

NUOVI MOTORI - NUOVE ELICHE - NUOVI ESC

Motori ed eliche sono stati aggiornati. La nuova accoppiata, composta dall'elica 9450 e dal motore da 960 Kv, 2312 ha un thrust di 200g. in più rispetto all'abbinamento precedente 2212 - 9443. Anche gli ESC sono stati aggiornati:  versione 2.0

NUOVO ALLOGGIAMENTO DELLA BUSSOLA ELETTTRONICA ( COMPASS )

L'alloggiamento del compass è stato cambiato per immunizzarlo meglio dalle interferenze elettro-magnetiche e dai pericoli dell' elettricità statica


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Il Phantom con il Paracadute che potrà volare in città, FlyingEye a Dronitaly



Come ci aveva annunciato in anteprima, la Flying Eye ha portato a Dronitaly il SafePhantom, una versione basata sul DJI Phantom 2 con Gimbal Zenmuse H3-3D per GoPro 4, dotato di terminatore del volo e di paracadute. Il SafePhantom è stato certificato in Francia dalla DGAC, l'ente regolatore equivalente alla nostra ENAC.


Dal punto di vista prettamente tecnico il SafePhantom pesa solo 1.5 Kg nonostante l'aggiunta del terminatore e del paracadute. Secondo i test condotti dalla FlyingEye, a causa del peso aggiuntivo l'autonomia di volo si riduce del -15% rispetto alla versione standard venduta dalla DJI, -20% in presenza di vento.


Secondo l' Ing. Aerospaziale Andrea Torri, che si sta occupando di tutta la procedura di riconoscimento / certificazione ENAC, il SafePhantom dovrebbe poter volare anche nelle Città con densità di popolazione fino a 3700 abitanti per Km quadrato ( come ad esempio Firenze ), a patto di non sorvolare assembramenti di persone, folle concentrate. In tal caso dovrà rimanere a qualche decina di metri di distanza di sicurezza, comunque sufficiente per le riprese aeree, funzione per cui è stato concepito il SafePhantom.


Sopresa quando tra la costante folla di visitatori assiepata presso lo stand ( anche noi per fare le foto abbiamo dovuto faticare ) è apparso in visita l' Ing. Carmine Cifaldi dell' ENAC, anche lui evidentemente incuriosito dalla novità assoluta per questa fascia di APR


Leggera delusione per l'assenza dell'altro prodotto FlyingEye che ci era stato annunciato, l' APR ridondato con doppio paracadute e basato su doppia elettronica MikroKopter concepito per le operazioni critiche. L'esemplare che doveva essere mostrato presso lo stand all'ultimo momento è stato impegnato in un rilevamento aereo in Francia ( nella foto sotto ) con a bordo una telecamera Phantom Miro LC-320S  da 1500fps  in FullHD




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26 ottobre 2014

Video dell'apertura di Dronitaly e intervento Ing. Cifaldi ENAC


Pubblichiamo il video del convegno di apertura di Dronitaly con l'intervento dell' Ing. Cifaldi dell' ENAC che ha fatto il punto della situazione sulla normativa dei SAPR.

"Sappiamo che questo regolamento ENAC si può discutere, tutto è perfettibile, certamente non dobbiamo mai fermarci e mai smettere di ricercare e di osare, se non si spinge non si arriva. Sognare... sognare progetti è necessario perche sappiamo che su dieci sogni uno si avvera"  ha detto l' Ing. Aerospaziale Sergio Barlocchetti, collaboratore di Dronitaly,  aprendo i lavori del convegno e poco prima di lasciare la parola all' Ing. Carmine Cifaldi Direttore Regolazione Navigabilità ENAC

I NUMERI DEL SETTORE SAPR  " CERTIFICATO ENAC "
" Al momento abbiamo circa 200 dichiarazioni per attività sperimentale, circa 50 soggetti riconosciuti per operazioni specializzate non critiche e un' altra cinquantina che sono in sviluppo. Riceviamo una media di 10 dichiarazioni al giorno, ci sono quasi 40 organizzazioni di addestramento riconosciute, abbiamo una 20ina di domande per la figura di consulente e abbiamo anche domande per certificazioni di tipo " ha affermato l' Ing. Cifaldi facendo il punto della situazione. 

SISTEMA ONLINE PER L'AUTOCERTIFICAZIONE
Enac sta lavorando ad un sistema online su cui il richiedente potrà compilare i campi per la dichiarazione di rispondenza al regolamento, in modo da automatizzare il più possibile tutto il processo dell'autocertificazione

SICUREZZA DEGLI APR
" Il requisito essenziale è il livello di safety, che poi lo si vada ad estrinsecare sulla parte elettronica, sulla parte strutturale, sulla parte elettrica è ovvio e dipende dal livello di sicurezza che ci si aspetta. Più è alto e più stringenti saranno i requisiti richiesti sui sistemi. Nei prossimi anni si arriverà ad un regolamento europeo unico, ed è meglio arrivarci pronti, già presenti con mezzi idonei. " ha ribadito Cifaldi

SEMPLIFICAZIONI PER I DRONI SOTTO I 2 KG.
"La linea guida sulle semplificazioni per i mezzi sotto i 2Kg. di peso è molto delicata, è come dire: sei autorizzato senza fare niente. Significa che siamo confidenti che se quel mezzo colpisce una persona non gli fa niente. Per questo siamo ancora cauti sulla pubblicazione ci stiamo lavorando e ripensando. Vogliamo un confronto per verificarne l'applicabilità"  ha specificato l' Ing. Cifaldi

Il resto dell'intervento nel video allegato:



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