18 settembre 2014

L' Islanda vista dal Drone di un team Italiano


Un fantastico video naturalistico effettuato da un quadricottero Phantom 2, dotato di GoPro Hero 3 montata su Gimbal Direct Drive Zenmuse H3-3 e pilotato da Gianluca Nostro, ci porta a sorvolare un Paese ancora poco conosciuto, l'Islanda. Il video, diretto da Elisabetta Rosso, mette in risalto la natura incontaminata, tra Iceberg, cascate, deserti lavici, vulcani, geyser ma anche pianure verdissime. 32 ore di sorvoli condensati in un filmato di quasi 9 minuti:

          LET'S FLY ON ICELAND - Aerial view of ICELAND from Elisabetta Rosso on Vimeo.

 Le località rprese dall alto sono:
 
* Reykjavík
* Hallgrímskirkja
* Thingvellir
* Seljalandsfoss
* Skógafoss
* Foss a Sidu
* Dettifoss
* Vík í Mýrdal
* Thakgil (Þakgil)
* Vatnajökull
* Kirkjubæjarklaustur (Klaustur)
* Svartifoss (Skaftafell National Park)
* Borðeyri
* Jökulsárlón
* Fjallsárlón
* Heinabergslón
* Ásbyrgi Canyon
* Namafjall (Mývatn)
* Sólheimasandur (DC-3)
* Off road to Askja
* Askja
* Rivers's ford
* Pseudo crater in the volcanic area of Lake Myvatn
* Reykjavík

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Aperto il DJI Forum su droni ed accessori


Continua la strategia " user friendly " della DJI Innovations. Dopo aver recentemente aperto lo Shop Online, in cui è possibile acquistare direttamente dalla fonte i prodotti del costruttore cinese ( per ora è presente la linea Phantom 2 / Vision, gimbal e vari accessori come i kit di motorizzazione E300-E600 ), ora è la volta del DJI Forum.

Aperto da poche ore, il forum ha le stesse sezioni che sono presenti per i prodotti: For Everyone dedicata alla famiglia Phantom, For Experts dedicata agli utenti esperti che utilizzano prodotti professionali come l' S1000 e l' S900, gli autopilota NAZA e A2, le Ground Station etc.. Non manca la sezione dedicata ai Gimbal Zenmuse, compreso l' Handheld Gimbal DJI Ronin.  Superfluo rilevare come la sezione più frequentata risulta essere fin da subito quella relativa al Phantom 2 / Vision, con uno dei primi thread aperti che riguarda il futuro Phantom3.


Un ottima operazione a detta di molti, tuttavia non mancano le prime critiche, da parte di alcuni, per la grafica definita "orribile" con la speranza che, essendo una versione Beta, sia modificata in futuro per avvicinarsi al modello standard dei forum a cui si è abituati.
Il nuovo DJI Forum è a questo LINK

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17 settembre 2014

Rpas Regulations, il sito di riferimento per le normative sui SAPR / RPAS



Gli amici di SAPRITALIA ci segnalano che è nato un nuovo sito web dedicato alle normative di tutto il mondo che regolano il settore dei mezzi aerei a pilotaggio remoto. L'obiettivo generale di RPAS REGULATIONS è quello di creare un unico punto di riferimento in cui le informazioni internazionali relative alle normative sui SAPR/RPAS (attualmente sono referenziati 264 paesi e territori) così come la terminologia aeronautica e la terminologia sui SAPR/RPAS sono messe a disposizione della comunità SAPR/RPAS nel suo insieme.

Rpas Regulations fornisce anche l'accesso alla più grande biblioteca online al mondo, di documenti di riferimento e di orientamento sulla materia, nonché alle informazioni per promuovere la consapevolezza relativa allo sviluppo delle normative SAPR/RPAS. 

Il Principale valore aggiunto di questo sito web è la proposizione, in forma accuratamente formattata, di un riassunto di tutte le regole, note e regolamenti sui SAPR. Un layout comune che permette il confronto tra i vari Paesi tramite un semplice colpo d'occhio, inoltre fornisce la possibilità  di ottenere informazioni concrete sulla possibilità di operare con un SAPR in una determinata nazione.

 Oltre a questo, nel sito è presente una sezione in cui, Paese per Paese, si tiene traccia del numero degli operatori certificati, dei piloti, e degli incidenti con i SAPR e/o di altri eventi e occorrenze. 
Per ulteriori informazioni: Rpas Regulations
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Un Drone per calibrare le antenne del futuro radiotelescopio SKA


Interessante applicazione che sfrutta la capacità principale che ha reso e rende molto popolari idroni multirotori: quella di muoversi in spazi ristretti, in vicinanza di ostacoli e di stazionare in punti del cielo in modo molto preciso ( hovering ) grazie all'autopilota e al GPS di bordo.

Un team tutto italiano, composto da ricercatori dell’Istituto Nazionale di Astrofisica, collaboratori del Politecnico di Torino e del CNR, attualmente sta utilizzando un drone multirotore, un esacottero, per effettuare delle misure per la caratterizzazione e calibrazione di un prototipo di array dell’elemento LFAA (Low Frequency Aperture Array) di SKA a Cambridge (Regno Unito). 

UN ESACOTTERO VOLA ATTORNO ALL'ANTENNA IRRADIANDO UN SEGNALE RADIO
Il test consiste nel far volare il mezzo aereo a pilotaggio remoto ad una quota di 100 metri circa seguendo determinate traiettorie grazie ad un ricevitore GPS installato a bordo.  Il drone è equipaggiato di un generatore a radio frequenza che attraverso un’antenna irradia un segnale noto che viene ricevuto a terra dall’antenna sottoposta al test. I tecnici poi misurano il diagramma di radiazione a varie frequenze dell’antenna sotto esame, includendo anche il mutuo accoppiamento con le antenne vicine ed il contributo del terreno sottostante. 


PER LA  PRIMA VOLTA ALL'ESTERO
Questo sistema è stato già utilizzato in passato in Italia per caratterizzare le prestazioni elettromagnetiche di antenne ed array radio astronomici operanti a bassa frequenza (ad esempio a Medicina)». Questa, però, è la prima volta che il dispositivo esce dai nostri confini nazionali.

" a Cambridge si sta lavorando sulla caratterizzazione del sistema AAVS0 composto da 16 antenne SKALA, prototipo delle antenne che verranno installate nel progetto finale. Per sintetizzare il fascio dell’array viene utilizzato il back-end digitale UNIBOARD. I risultati ottenuti sperimentalmente servono anche per validare i risultati numerici ottenuti simulando la geometria con software di analisi elettromagnetica"  ha spiegato Pietro Bolli, ricercatore presso l’INAF-Osservatorio Astrofisico di Arcetri 
 
Le antenne LFAA del radiotelescopio SKA - Photo credit: SKA


SVILUPPATO IN ITALIA
Il sistema è stato sviluppato dal Politecnico di Torino – Dipartimento di Ingegneria dell’Ambiente, del Territorio e delle Infrastrutture e dal Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto di Elettronica ed Ingegneria delle Telecomunicazioni (CNR-IEIIT) e come detto è stato già utilizzato nei dimostratori italiani di MAD2 e MAD3.
[ Via: Media Inaf - Photo credit: Jader Monari-Marco Poloni, IRA-INAF ]


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16 settembre 2014

IRPI-CNR presenta allo IAEG di Torino una procedura per monitorare e mappare le frane con i Droni


Nell'ambito del XII congresso dell'International Association of Engineering Geology and the Environment (IAEG), uno dei più importanti eventi internazionali dedicati all'ingegneria del territorio, in programma a Torino fino al 19 settembre, l'Istituto di ricerca per la protezione idrogeologica del Consiglio nazionale delle ricerche (Irpi-Cnr) presenta alcuni dei più recenti sviluppi della ricerca nel campo della previsione delle frane.

DRONI PER LA MAPPATURA DELLE FRANE
Tra le novità,  al convegno sarà presentata una procedura che prevede l'utilizzo dei droni per la gestione dei disastri naturali. "Da anni gli Unmanned aerial vehicles (Uav) o droni sono utilizzati nel monitoraggio del territorio. Al convegno presentiamo una procedura che utilizza micro-uav per eseguire indagini di fotogrammetria e analisi di monitoraggio in scenari di frana: le immagini acquisite vengono poi elaborate con algoritmi di computer vision e sviluppate per applicazioni fotografiche", spiegano Daniele Giordan e Andrea Manconi dell'Irpi-Cnr, autori di un recente studio.  

Il drone multirotore utilizzato a Collazzone  (PG ) per la mappatura delle frane
"Grazie alla particolare forma a ‘v' del drone utilizzato nei nostri studi, le eliche non rientrano nel campo visivo della telecamera durante il volo e la nuova configurazione dei motori garantisce una maggiore affidabilità nelle aree urbane. Alcuni esempi di applicazioni dimostrano le potenzialità di questo metodo in scenari di frane reali"  hanno concluso.
[Photo credit: IRPI-CNR ]


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Delta Drone licenzia metà dei dipendenti, è già scoppiata la bolla dei piccoli Droni Civili?


La Francia è la nazione europea in cui il mercato dei piccoli droni civili è il più sviluppato. Per questo motivo osservare cosa succede nel mercato francese può equivalere a dare un occhiata nel futuro del mercato dei droni in Italia. In Francia Il calo dei prezzi e la creazione di un quadro normativo, a partire dall' Aprile del 2012, ha dato inizio allo sviluppo del mercato sugli APR civili. Ad oggi sono quasi 1000 gli operatori autorizzati sul suolo francese, tra cui spicca il costruttore Delta Drone specializzato nella progettazione, fabbricazione e commercializzazione di piccoli droni civili, APR dedicati alle applicazioni professionali.

Fondata nel 2011 da Frédéric Serre e 3 amici, dopo aver intuito la potenziale utilità degli UAV nella ricerca e soccorso mentre assisteva ad una gara di Snowboard, Delta Drone ha iniziato l'attività in grande stile investendo da subito in ricerca e sviluppo con aumenti di capitale consecutivi, costituzione di nuove sedi, assunzione di personale. A giugno del 2013 avviene la svolta con l'ingresso di Delta Drone nel mercato azionario Euronext della Borsa di Parigi, un operazione che le consente di incrementare notevolmente il capitale, stringere partnership e aumentare il personale che, a Dicembre 2013, raggiunge le 63 unità.

Colpo di scena: Delta Drone annuncia licenziamenti di massa e riorganizzazione aziendale

Uno scenario apparentemente idilliaco e ricco di promesse spezzato qualche giorno fa quando la dirigenza dell'azienda, a sorpresa, ha annunciato il licenziamento di metà del personale ed una profonda rivisitazione del modello di business per ridurre l'indebitamento e le perdite da milioni di euro, riscontrate nel primo semestre 2014, e per evitare il crack finanziario. Anche il mercato azionario non è stato tenero con Delta Drone, dal picco dei circa 24€ per azione di novembre 2013 si è arrivati ad una quotazione di 1.38€. Una discesa costante, segno che gli investitori difficilmente si fanno ingannare da proclami e comunicati stampa ma guardano al sodo

L'andamento in Borsa di Delta Drone - Grafico giornaliero by ProRealtime

Un primo segnale che preannuncia l'imminente scoppio della bolla dei Droni ?

All'andamento disastroso delle finanze di Delta Drone ha contribuito l'abbandono dal board della società di alcuni dei soci fondantori e il fallimento di un ulteriore aumento di capitale annunciato ad Agosto. Un aumento di capitale che è stato nuovamente varato pochi giorni fa, il 10 Settembre con la speranza che questa volta vada a buon fine. Ma come si è arrivati a questo punto, che fine ha fatto l'idea dei fondatori che hanno reso Delta Drone un costruttore pioneristico ? Il mercato degli APR ad uso professionale ha iniziato a ridimensionarsi drasticamente ? Difficile dare risposte certe, secondo gli stessi dirigenti della società il mercato degli APR professionali in Francia non è ancora maturo. Inoltre, aggiungiamo noi, probabilmente risente fortemente della concorrenza dei prodotti di concorrenti, come la DJI, che hanno raggiunto un evoluzione tale che, in alcuni casi customizzati, non hanno nulla da invidiare agli APR da decine di migliaia di euro concepiti nativamente per l'uso professionale. A nostro avviso non è scoppiata nessuna bolla, Delta Drone ha semplicemente risentito della velocità in cui questo settore si sta evolvendo: prodotti che diventano vecchi già dopo pochi mesi dalla nascita e concorrenza mondiale. Fattori che, unitamente alla globalizzazione commerciale, rendono difficile prevedere gli scenari futuri e pianificare correttamente gli investimenti a medio e lungo termine.

Da costruttore a semplice assemblatore

Delta Drone per ovviare a questi problemi ha deciso di trasformarsi da costruttore in semplice assemblatore e di puntare su due aree settoriali in cui ha acquisito molta esperienza, APR per applicazioni in agricoltura e rilievi per miniere e cave. Una nuova strategia che porterà il gruppo a concentrarsi su attività a maggior valore aggiunto per i clienti come l'integrazione di soluzioni per l'acquisizione dei dati dai droni e soprattutto il trattamento di tali dati.

Per chi desidera approfondire la situazione del mercato francese segnaliamo il nostro articolo: Lo sviluppo del mercato dei Droni, in Francia

[Photo credit: Delta Drone  ]
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15 settembre 2014

Simulazione di Incidente Aereo all' Aeroporto di Bologna, per la prima volta in Italia utilizzato anche un Drone


L’Aeroporto Marconi di Bologna ha effettuato nel pomeriggio di lunedì 15 un’esercitazione “a tutto campo”, con simulazione di incidente aereo e utilizzo di un “Aereo a Pilotaggio Remoto - APR” (più noto come “drone”) della Croce Rossa Italiana – Comitato Provinciale di Bologna, per il sorvolo del luogo dell’incidente.

Con l’obiettivo di verificare l’efficacia del Piano di Emergenza Aeroportuale e testare la tempestività di intervento e la capacità di coordinamento dei diversi soggetti coinvolti nelle operazioni di soccorso, Sab, in collaborazione con ENAC, ENAV, 118, Croce Rossa, Vigili del Fuoco, Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Esercito, Nucleo elicotteristi di Polizia e dei Vigili del Fuoco, Aviation Services, Air France, ha dato vita ad una simulazione che ha coinvolto circa duecento persone.

SIMULATO UN GRAVE INCIDENTE AEREO CON 47 PERSONE A BORDO
Nello scenario dell’esercitazione, alle ore 15.30 circa un aeromobile in fase di atterraggio su Bologna con a bordo 41 passeggeri e 6 membri dell’equipaggio ha subito un grave incidente a seguito dell’uscita di pista e dell’impatto con un Terminal in disuso.

La Torre di controllo ha fatto partire la macchina dei soccorsi con l’attivazione del Piano di emergenza aeroportuale e, successivamente, del post-soccorso che prevede l’apertura delle sale dedicate ai passeggeri superstiti e ai loro parenti e amici. È stato inoltre aperto il Centro Operativo per l’Emergenza in cui confluiscono tutti i rappresentanti dei diversi soggetti coinvolti. Sono stati attivati anche circa 60 volontari di Sab, preparati in questi anni con corsi specifici per dare supporto in caso di incidente aereo.

DRONE TRASMETTE DALL'ALTO LE OPERAZIONI IN DIRETTA STREAMING
Un drone pilotato da personale specializzato della Croce Rossa Italiana si è alzato in volo per riprendere il luogo dell’incidente e trasmettere in diretta streaming nel Centro Operativo allestito in Aeroporto le immagini delle operazioni di soccorso. È la prima volta in Italia che viene sperimentato l’uso di droni autorizzati da ENAC per il supporto ad una esercitazione.

L'UNITA' OPERATIVA DELLA CRI BO CHE UTILIZZA I SAPR IN AMBIENTE CRITICO
La Croce Rossa Italiana - Comitato Provinciale di Bologna per le proprie mansioni istituzionali gestisce una propria unità operativa per l’utilizzo di SAPR - Sistemi Aerei a Pilotaggio Remoto, di peso inferiore ai 25 kg in Operazioni Specializzate in ambiente critico. Dall’8 luglio scorso, ENAC (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile) ha riconosciuto alla CRI di Bologna la facoltà di sperimentare i propri mezzi APR, comunemente detti “droni”. La sperimentazione è necessaria per valutare tutti i rischi correlati all’utilizzo in operazioni in ambiente critico e consentirà di stilare i primi protocolli operativi.

COSTRUZIONE DI UN MODELLO 3D DELL'AREA DI INTERVENTO
Con l’impiego della fotogrammetria aerea, si avrà la possibilità di costruire un modello tridimensionale dell’area d’intervento così da garantire una migliore gestione e programmazione delle risorse impiegate durante gli interventi di maxi emergenza. Altri utilizzi previsti dagli APR potranno essere: controllo e supervisione di strutture pericolanti e/o difficilmente accessibili, controllo aereo e video-sorveglianza.

UN ESPERIENZA A DISPOSIZIONE DI TUTTE LE CRI LOCALI 
Grazie a questo progetto, la CRI di Bologna intende promuovere ed esportare le proprie conoscenze ed esperienze acquisite all’interno di tutta la struttura nazionale di Croce Rossa a favore di quei Comitati Locali CRI che vorranno operare nell’ambito dei SAPR, creando in tal modo una rete capillare di unità operative su tutto il territorio nazionale.

La nascita di questa nuova Unità Operativa della Croce Rossa è stata resa possibile anche dal supporto tecnico del Laboratorio di Navigazione Aerea e di Superfice dell'Università di Bologna, nella persona del Prof. Ing. Matteo Zanzi e della FLY-IN REMOTE di Cuneo nella persona di Mauro Oggero e di tutto il suo staff.

PRESENTATO UN SIMULATORE DI VOLO PER DRONI
In occasione della conferenza stampa di oggi, è stato presentato anche un simulatore di volo per droni, un progetto sviluppato dalla collaborazione di Croce Rossa Bologna ed Agusta Westland. È questa la quinta esercitazione “full scale” del Marconi. La società di gestione effettua ogni anno un’esercitazione a tutto campo ed altre parziali per settori, perché tutti i soggetti coinvolti nei soccorsi operino al meglio in caso di reale emergenza.
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Vigili del Fuoco salvano albero dal drone incastrato tra i rami


Un titolo parzialmente ironico per l'ennesimo episodio che ha visto il corpo dei Vigili del Fuoco  intervenire per recuperare un quadricottero rimasto incastrato su un albero. Questa mattina a Corciano, una piccola località in provincia di Perugia, il proprietario di quello che più che un drone è un piccolo quadricottero  giocattolo  ( UDI R/C ) del costo di circa 80 euro, ha chiamato i Vigili del Fuoco dopo che il suddetto quadricottero si è incastrato su un albero rimanendo acceso con i motori funzionanti.

Pare che l'intervento dei Vigili del Fuoco di Perugia, che per il recupero hanno dovuto usare un autoscala, si sia reso necessario per scongiurare il potenziale pericolo di caduta sui passanti nella sottostante zona pubblica.


Non è la prima volta che i Vigili del Fuoco sono chiamati ad effettuare tali tipi di intervento, a Maggio una squadra dei Vigili del Fuoco è intervenuta a Firenze per recuperare un Phantom rimasto incastrato su una grondaia mentre a fine Agosto un intervento si è reso necessario per recuperare un drone multirotore incastrato nel campanile di una chiesa di Gargnano.

Dato l'aumento di questi episodi, in tempi di spending review ci si inizia a chiedere chi paga questo tipo di interventi, se il proprietario che richiede aiuto oppure la comunità in generale.


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mT-Panoptes debutta alla Fiera Europea del Fotovoltaico


mT-Panoptes, l'innovativo sistema multisensore italiano per le ispezioni termografiche geospaziali di impianti fotovoltaici, debutta alla sua prima fiera internazionale: EU PVSEC 2014, la Fiera Europea del fotovoltaico che si terrà ad Amsterdam dal 23 al 25 settembre prossimi. 

I soci fondatori della startup Panoptes s.r.l., anche in considerazione del notevole interesse suscitato dalla pubblicazione del nostro articolo   mT-Panoptes: la soluzione italiana per l’ispezione dei campi fotovoltaici con piccoli APR , desiderano rivolgere espressamente ai lettori di Quadricottero News il seguente invito:

"Venite a trovarci ad EU PVSEC allo stand B17b, vedrete con i vostri occhi quanto mT-Panoptes è maneggevole, leggero e facile da usare e, perché no, anche bello (nel suo genere)!  Potrete dare anche un’occhiata al cuore del sistema per scoprirne il software applicativo: vedrete come è facile da usare in campo e quanto è veloce la produzione guidata del rapporto finale sullo stato dell’impianto che contiene anche la mappa indice delle criticità rilevate.

Infatti con mT-Panoptes le ispezioni termografiche diventano geospaziali ed aeree, più veloci ed economiche rispetto ai metodi tradizionali. E’ strategico volare con mT-Panoptes anche su impianti controllati a distanza, soprattutto nel caso di contratti O&M collegati all’efficientamento degli impianti.
BE SMART: get mT-Panoptes and Fly, Shoot, Map!”


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Roma Drone Conference, parte il ciclo di conferenze sulle applicazioni professionali degli APR


Quadricottero News media partner di Roma Drone Conference: 7 incontri professionali sulle principali applicazioni degli APR

E’ ai nastri di partenza “Roma Drone Conference”, il primo ciclo di conferenze per professionisti dedicato alle maggiori applicazioni degli Aeromobili a Pilotaggio Remoto (APR) in Italia. L’iniziativa segue il successo dei workshop organizzati in occasione della prima edizione di “Roma Drone Expo&Show”, il grande salone aeronautico sui droni, organizzato dall’associazione Ifimedia e da Mediarkè e svoltosi nel maggio scorso a Roma (www.romadrone.it). Il ciclo di conferenze tematiche si rivolgerà esclusivamente agli operatori specializzati e alla stampa e si svilupperà nel periodo da ottobre 2014 ad aprile 2015 su base mensile. Gli incontri saranno ospitati dal centro congressi del prestigioso Atahotel Villa Pamphili a Roma.

“Intendiamo fornire un nuovo servizio alla drone community italiana, che avrà l’occasione di presentare le sue nuove soluzioni tecnologiche nei settori applicativi oggi più interessanti nel nascente mercato degli APR”, ha spiegato Luciano Castro, presidente di Roma Drone. “Inoltre, intendiamo offrire opportunità di networking e di business, creando occasioni di incontro tra la domanda e l’offerta e favorendo anche un’informazione corretta dei mass media”.

Il programma dell’edizione 2014-15 di “Roma Drone Conference”, che sta ricevendo importanti patrocini da Enti e Istituzioni, prevede 7 appuntamenti. Vi parteciperanno i massimi esperti nazionali ed anche stranieri. In particolare, saranno affrontati i seguenti argomenti: drone journalism, assicurazioni e sicurezza del volo, Regolamento ENAC, agricoltura di precisione, sicurezza e difesa, telerilevamento e ricerca scientifica. Ecco il dettaglio:

8 ottobre 2014
“Drone Journalism. La nuova frontiera tecnologica del giornalismo, tra prospettive di sviluppo e timori per la privacy” (con il patrocinio dell’Ordine dei Giornalisti)
12 novembre 2014
“Droni, volare sicuri. Nuove polizze assicurative e nuove norme di sicurezza del volo” (con il patrocinio dell’ANSV)
10 dicembre 2014
“Il Regolamento sui SAPR. Primo bilancio ad un anno dalla pubblicazione, tra risultati raggiunti e prossimi obiettivi” (in collaborazione con l’ENAC)
28 gennaio 2015
“Droni in agricoltura. Le nuove soluzioni tecnologiche degli APR per il monitoraggio di precisione di campi e coltivazioni”
24 febbraio 2015
“Droni e sicurezza. Situazione e prospettive dell’utilizzo delle nuove tecnologie APR nei corpi di polizia e nelle Forze Armate in Italia”
18 marzo 2015
“APR e telerilevamento. L’utilizzo dei droni per l’osservazione del territorio, il controllo dei beni culturali e il monitoraggio dell’ambiente”
14 aprile 2015
“UniDrone, gli APR al servizio della scienza. Iniziative e progetti di Università e Centri di ricerca in Italia”

Ogni conferenza prevede, oltre alla sala dove avverranno gli interventi, un’area per gli stand degli espositori e un’ampia flight-zone per brevi voli dimostrativi (solo su prenotazione) a favore di potenziali clienti. Per partecipare ad ogni singola conferenza è necessario iscriversi e versare una quota di iscrizione di 50 euro, comprendente il pass, la cartella del partecipante e il buffet lunch. Per ricevere tutte le informazioni, inviare i propri dati a segreteria@romadrone.it.

“Mancava nel panorama italiano una serie di appuntamenti professionali, dedicati ai singoli settori applicativi della tecnologia APR e orientati all’aggiornamento e al business”, ha sottolineato Castro. “Durando un’intera giornata, queste conferenze consentiranno di far incontrare e parlare le varie componenti di questo nuovo mercato: da una parte, le aziende che producono APR o che forniscono servizi, mentre dall’altra le imprese e le Istituzioni che si apprestano ad utilizzarli, senza dimenticare la stampa economica e specializzata. Roma Drone Conference, insomma, è un luogo dove fare affari e promuovere i propri prodotti”.
 
Il Roma Drone Expo&Show avuto luogo nel 2014

E’ partita intanto l’organizzazione di “Roma Drone Expo&Show 2015”, che mantiene la sua vocazione di grande salone aeronautico italiano dedicato agli APR civili e militari. Presto sarà presentato il programma di questa seconda edizione (prevista per la primavera del prossimo anno) e anche annunciata una nuova e più ampia location, resasi necessaria dal notevole aumento di richieste di partecipazione da parte di espositori italiani ed esteri. La prima edizione, che si è svolta nel maggio scorso, era già stata coronata da uno straordinario successo, dimostrato dai numeri:

·    42 espositori professionali, tra cui Aeronautica Militare, Finmeccanica-Selex ES, IDS, Nimbus, Aermatica, Pagnanelli Risk Solutions
·        oltre 50 droni presenti, in mostra statica e anche in esibizione in volo
·        12 workshop e conferenze sui temi di maggiore attualità
·       oltre 6mila visitatori, tra cui centinaia di buyer e operatori specializzati italiani ed esteri
·        una rassegna stampa di oltre 900 pagine con circa 650 articoli e servizi radio-tv

Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha assegnato a “Roma Drone Expo&Show 2014” una medaglia di rappresentanza. La manifestazione ha anche ricevuto molti importanti patrocini, tra cui: Ministero della Difesa, Regione Lazio, Provincia di Roma, Roma Capitale, ENAC, Aero Club d’Italia, CIRA, ANSV, ENAV, UASIT, ASSORPAS, Associazione Pionieri dell’Aeronautica, Associazione Arma Aeronautica. Inoltre, Poste Italiane ha realizzato nell’occasione uno speciale annullo filatelico commemorativo.


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Convertire la Mobius alle dimensioni di una GoPro 3


La Mobius è un action cam di piccole dimensioni che ha riscosso un notevole successo presso gli appassionati di riprese aeree. Viene spesso installata su droni multirotori e aeromodelli radiocomandati, per la leggerezza e per il suo ottimo rapporto prezzo prestazioni. Le immagini rese, sono di buona qualità per un prezzo che attualmente si aggira intorno ai 50-60€. 


Uno dei problemi molto sentiti da chi impiega questa action cam sui mini e micro quadricotteri, è la scarsa presenza sul mercato di Gimbal Direct drive adatti ad ospitarla. Infatti, utilizzarla su un gimbal direct drive opportunamente bilanciato consente di ottenere immagini aeree molto nitide e stabili, promuovendo il mini / micro drone ad essere uno strumento che si avvicina alla semi-professionalità, soprattutto per quelle attività come le ispezioni strutturali degli edifici e la verifica dei tetti. Impieghi molto spesso soggetti alla criticità delle operazioni, per quanto riguarda il regolamento ENAC. Utilizzzare mezzi aerei a pilotaggio remoto del peso di poche centinaia di grammi, può rappresentare una grande facilitazione ai fini dei requisiti richiesti dalla normativa per garantire la necessaria sicurezza delle operazioni. 


COME TRASFORMARE LA MOBIUS ALLE DIMENSIONI DI UNA GOPRO 3
Per cercare di risolvere il problema della scarsa presenza di gimbal direct drive progettati per la Mobius, Hobbyking ha posto in vendita un kit di conversione che trasforma la Mobius al form factor di una GoPro Hero 3. Si tratta di un kit composto da  piastre e distanziali, il primo passo è quello di aprire la Mobius e togliere l'obiettivo per poi fissarlo su un lato del case. HobbyKing fornisce le istruzioni da seguire step by step per portare a termine la procedura. 

 
Completato il lavoro si potrà installare la nuova Mobius sui Gimbal per la GoPro con un unica accortezza da seguire: dato il peso diverso rispetto alla vera GoPro 3 molto probabilmente sarà necessario ribilanciare/aggiungere del peso per ottenere una stabilizzazione ottimale delle immagini.
Il Kit di conversione è disponibile su Hobbyking a questa pagina


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14 settembre 2014

3DRobotics si allea con la Intel per costruire i Droni del futuro


3DRobotics, l'azienda americana capitanata da Chris Anderson, attiva nella produzione di droni governati da autopilota APM / Pixhawk, ha reso noto che ha partecipato con la Intel nello sviluppo di Edison. Edison è un Mini Pc dalle dimensioni di una memoria SD Card con processore Atom Dual Core e con WiFi e Bluetooth integrati. La versione definitiva è stata presentata dalla Intel nei giorni scorsi.

La schedina, del costo di 50€, è dedicata agli sviluppatori ma è anche a disposizione dei "makers", gli inventori del 21esimo secolo. Allo scopo, supporta il linguaggio Arduino,Yocto Linux, Python, Node.js, Wolfram e numerose breakout board per gli interfacciamenti più svariati. Dalle IMU alle uscite PWM per comandare luci, motori e servomeccanismi.


 
NUOVA GENERAZIONE DI DRONI BASATI SUL RICONOSCIMENTO DELLE IMMAGINI
3DRobotics intende sfruttare la partnership con la Intel per realizzare una nuova generazione di droni dotati di elevata potenza di calcolo, capaci di processare le immagini di una telecamera ed individuare ostacoli tramite il riconoscimento visivo, seguire rotte predeterminate riconoscendo un percorso, mantenere la posizione basandosi sulle immagini del terreno, atterrare in un luogo comunicatogli tramite una fotografia e molto altro.


IL DRONE CHE TI SEGUE GUARDANDO DOVE VAI
Un primo esempio, sulle potenzialità dell'integrazione di Edison con un autopilota Pixhawk, è stato fornito tramite il nuovo quadricottero pronto al volo IRIS+ che è riuscito a seguire una persona basandosi soltanto sulle immagini riprese da una telecamera e non sui dati del GPS, come avviene con la tecnologia attuale. Quello che si potrebbe chiamare Follow Me con gli occhi artificiali. 

IL VIDEO DELL' ANNUNCIO 3DROBOTICS

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I Droni tra i Palloni, al Ferrara Ballons Festival 2014


E' in corso lo svolgimento dell'ultima giornata in cui sono presenti i droni nella manifestazione più importante in Italia, e tra le più famose nel mondo, dedicata al volo aerostatico: Ferrara Ballons Festival. L'evento, che quest'anno si concluderà nel weekend del 21 settembre, è nato nel 2005 ed è organizzato ogni anno dalla Provincia e dal Comune di Ferrara. Nell' ultima edizione ha attirato un pubblico di oltre 120.000 visitatori.


PER LA PRIMA VOLTA UN' AREA DEDICATA AI DRONI
In questa occasione gli organizzatori, per la prima volta, hanno inserito tra le mongolfiere anche un'area espositiva dedicata ai droni multirotori dove il pubblico può ammirare gli esemplari esposti nello stand ma anche provare a pilotarli in un'area attrezzata appositamente per la sicurezza delle operazioni: droni vincolati da cavi e un pilota esperto a fianco del visitatore, collegato a doppio comando, per poter intervenire in qualsiasi momento in caso di problemi o errori di pilotaggio.


VOLONTARI DELL' APR EXPERT TEAM A DISPOSIZIONE DEL PUBBLICO
L'iniziativa vede coinvolto Marco Robustini, molto conosciuto nel mondo degli "droni", ed alcuni  componenti del gruppo da lui ideato, l' APR Expert Team, tra cui Lorenzo Gualiumi, che si prestano volontariamente come divulgatori ed istruttori  mettendo anche in esposizione le loro "macchine volanti". Un successo fin dal dal primo giorno, tanto che l' " Area Droni " è già stata confermata per l'anno prossimo.


Molto suggestiva la visione dei droni multirotori che sembrano volare in mezzo alle mongolfiere, in realtà in lontananza sullo sfondo. Come detto, oggi è l'ultima giornata in cui è possibile vedere da vicino e provare in volo i droni recandosi al Parco Urbano " G. Bassani " di Ferrara, ma  mongolfiere e altri spettacoli saranno presenti anche nel prossimo weekend.

 [ Photo credit: 1° foto in alto: Andrea Marcone - le seguenti: Marco Robustini ]


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3D Pocketcopter ambizioso micro drone a forma di penna


3D Pocketcopter è una sorta di gadget volante a forma di grosso pennarello, lungo 19 cm e spesso 4,5 cm con due eliche coassiali montate ad una estremità. All'estremità opposta è installata una micro camera HD in grado di registrare in 2D e 3D. Pilotabile da Smartphone iOS e Android, la funzione principale del 3D Pocketcopter è quella di scattare foto e girare video da un altezza fino a 10 metri, distanza che corrisponde anche alla portata massima. L'idea è quella di tenerlo sempre in tasca, pronto per essere utilizzato nelle occasioni in cui si vuole una foto o un video, feste con amici, selfie unici da una prospettiva diversa.



UN OGGETTO CHE PER ORA ESISTE SOLO SUL MONITOR DI UN COMPUTER
Abbiamo scritto idea perchè il 3D Pocketcopter esiste soltanto nella mente di Thomas, Mike e Riccardo che hanno avviato una campagna di raccolta fondi su Indiegogo per poterlo realizzare.  Attualmente il 3D Pocketcopter è solo un rendering al computer, non esiste nemmeno in forma di prototipo. Nonostante la campagna di raccolta fondi sia andata molto bene superando ampiamente l'obiettivo prefissato, grazie agli oltre 66.000€ raccolti finora, riteniamo che il progetto sia molto ambizioso e molto difficile da realizzare tecnicamente.

TROPPO BELLO PER DIVENTARE VERO, FORSE
L'obiettivo dell'autonomia dichiarata di 25 minuti sembra impossibile da raggiungere con eliche così piccole che, tra l'altro,  nel rendering vengono mostrate piatte, senza passo e non si vede nessun dispositivo atto a variarne l'inclinazione per i movimenti avanti - dietro e destra - sinistra. Inoltre la logica di controllo, ovvero l'autopilota, per rendere il 3D Pocketcopter adatto ad essere controllato da uno smartphone, dovrebbe avere determinate capacità semi-automatiche per aiutare il pilota a gestire il volo e poter scattare le foto. Prestazioni che, per contenere l'hardware e la batteria, richiedono un certo spazio che nel 3D Pocketcopter sembra non esserci.

In ogni caso chi crede alle promesse e desidera rischiare può ancora partecipare acquistandolo a 89€ con consegna prevista a Maggio 2015. Bisogna affrettarsi però, la campagna scade tra 7 giorni. La pagina del progetto è su Indiegogo. In bocca al lupo... 


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13 settembre 2014

Drone aiuta a chiarire dinamica incidente Vele d'Epoca d'Imperia: uomo colpito da un razzo perde occhio


Ieri sera, durante uno spettacolo collaterale del famoso evento/regata "Vele d'Epoca", che si tiene ogni anno a fine estate ad Imperia, uno spettatore è stato colpito da un razzo di segnalazione sparato incautamente da un'imbarcazione, in direzione del pubblico sulla banchina, ad altezza d'uomo. Un fatto molto grave che ha causato la perdita dell'occhio sinistro e varie fratture delle ossa facciali dello sfortunato spettatore, un uomo di 49 anni ricoverato in prognosi riservata nel reparto di terapia intensiva all'ospedale Santa Corona di Pietra Ligure.

UN DRONE MULTIROTORE RIPRENDE IL RAZZO COLPIRE L'UOMO
Un filmato aereo registrato da un drone multirotore, che proprio in quel momento si trovava a filmare la manifestazione, è stato consegnato alla Squadra Mobile della Questura di Imperia. Gli inquirenti, tramite le immagini dall'alto che hanno ripreso la traiettoria del razzo, le testimonianze e altri filmati messi a disposizione da una televisione locale, sono riusciti a determinare la dinamica esatta del fatto. Autore del gesto sarebbe un americano domiciliato a St.Tropez che è stato posto in arresto, convalidato oggi dal GIP. Tuttavia sono ancora in corso accertamenti per individuare con certezza le responsabilità personali ed eventuali altri individui da iscrivere sul registro degli indagati.

IL VIDEO DAL DRONE - PUBBLICATO DA ILSECOLOXIX


[ Via & Photo credit: ILSECOLOXIX ]


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DJI Abbassa i prezzi di vendita del Phantom 2, nuovo Phantom 3 in arrivo?


Con un annuncio a sorpresa, la DJI ha abbassato i prezzi della famiglia del quadricottero pronto al volo più famoso al mondo, il Phantom 2. Il ribasso riguarda quindi anche la serie Vision e Vision+. La DJI giustifica i nuovi prezzi con il risparmio ottenuto grazie al grande successo di vendita e la conseguente ottimizzazione nella produzione di materiali e componenti.

Vero motivo o mossa commerciale per contrastare la concorrenza sempre più agguerrita della Walkera e del nuovo 3DRobotics IRIS+, annunciato soltanto qualche giorno fa ? 

Oppure una mossa per liberarsi delle scorte che preannuncia l'uscita di un eventuale Phantom 3 nel periodo natalizio ? Un ipotesi che si era verificata con il Phantom 1, uscito a Novembre 2012 e ribassato di prezzo poco prima di Dicembre 2013, mese in cui è uscito il Phantom 2.

COME SARA' IL SUCCESSORE DEL PHANTOM 2
Rimanendo nel campo delle ipotesi, alla luce degli ultimi sviluppi tecnologici e tendenze, il DJI Phantom 3 potrebbe essere di classe 425, una distanza motor to motor leggermente superiore agli attuali 330mm. Ciò consentirebbe l'utilizzo di eliche da 12" che, abbinate a motori a basso Kv e a batteria LiPo a 6S di adeguata capacità,  garantirebbero 30-40 minuti di automia e/o possibilità di trasportare in volo payload maggiori. 

Comunque sia i migliori rivenditori dell' azienda cinese, leader mondiale in questa fascia di mercato, hanno già adeguato i loro listini sulla famiglia Phantom 2, come da tabella ufficiale sottostante
Gli stessi prezzi disponibili nello Shop Online direttamente gestito dalla DJI



                                                  
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12 settembre 2014

AOMWAY: telecamera adatta al Drone, con Zoom 30x gestibile da radiocomando


L' Aomway è una telecamera dalle dimensioni compatte particolarmente adatta ad essere installata su droni, multirotori e ad ala fissa, il cui valore aggiunto è rappresentato dallo zoom controllabile da radiocomando. Inoltre, il peso di 208 grammi la rende idonea ad essere sollevata anche dai piccoli quadricotteri come il DJI Phantom 2, il Walkera X350 PRO, il Cheerson CX-20 e altri mezzi equivalenti.

La telecamera viene fornita con un supporto antivibrazioni ed ha una risoluzione di 700 linee TV - PAL 500x582. Una risoluzione che non la rende molto adatta alle riprese aeree di qualità ma che è ottima per l' FPV, per le applicazioni di ricerca e soccorso e per l'osservazione dall'alto in genere, proprio per la possibilità di azionare lo zoom da remoto durante i sorvoli.

A proposito dello zoom, probabilmente il 30x è un ingrandimento eccessivo che rende le immagini ingrandite molto tremolanti a meno di non utilizzare un gimbal direct drive ben settato. Tuttavia, esiste anche la versione con zoom 10x che oltre a costare meno è anche più leggera, pesa 165 grammi.

La AOMWAY 30X FPV Zoom Camera With Auto Focus è disponibile su HobbyKing a circa 125€ ( spese doganali e di spedizione escluse )

IL VIDEO DI PRESENTAZIONE DELLA TELECAMERA AOMWAY


LE SPECIFICHE COMPLETE 

Features:
• RC Zoom control
• Auto and Manual focus options
• 700TVL 0.05LUX
• 2D noise reduction, auto gain
• OSD Menu function
• 9~17V support
• 30X optical Zoom
Specs:
Chip: 1/3 SONY CCD
Format: Pal (Default)
Zoom: optical 30x
Sensor range: 3.6x2.7mm
Resolution: 700TVL Pal500x582
Min: 0.1Lux/F1.2
SNR: More than 60dbi
Shutter: Auto 1/50~1/100,000s
Lens: 3.9~85.8mm
Gamma Correction: 0.45
Gain: On/Off switchable
Weight: 208g
Size: 49x50x97mm


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Thunder Tiger annuncia i nuovi droni multirotori della linea TTRobotix

La casa Taiwanese Thunder Tiger, attiva nel mondo R/C dal 1979, ha annunciato il prossimo arrivo della nuova linea di multirotori TTRobotix. TTRobotix è il marchio che la Thunder Tiger ha riservato ai droni multirotori e comprende attività quali la ricerca, la progettazione, lo sviluppo, la produzione e l'integrazione di tecnologie avanzate nei mezzi aerei a pilotaggio remoto, compresi i servizi.  I nuovi prodotti in arrivo sono i quadricotteri: Ghost, Super Hornet 650, Explorer X720

GHOST
Il Ghost è un quadricottero pronto al volo dal telaio simile al DJI Phantom 2 ma di diametro poco superiore, la distanza diagonale motor to motor è di 45 cm, in grado di ospitare eliche da 12" x 3.8 che abbinate ai motori a basso Kv e alla batteria 6S da 6000 mAh portano l'autonomia di volo a ben 30 minuti.


Non sono ancora state rese note tutte le caratteristiche del Ghost, si sa che il peso massimo consentito al decollo è di 3 Kg. Il radiocomando è a 2.4 Ghz con una portata dichiarata di 1000 metri. Presente anche un carrello retrattile. Indiscrezioni, la cui attendibilità è da verificare, indicano che come sistema di controllo adotterà una nuova versione di DJI NAZA customizzata. Il Ghost è un piccolo quadricottero estremamente ottimizzato, caratteristiche che lo rendono molto interessante, una sorta di Phantom 2 con gli steroidi. Prezzo e data di uscita non sono stati ancora dichiarati.

SUPER HORNET X650 



Il Super Hornet X650 è un quadricottero con telaio a tipologia " spider " di classe 650, ripiegabile e con carrello rettrattile. Pesa 3.2 Kg. con batteria da 6S 6000mAh inclusa, con la quale raggiunge un autonomia di 15 minuti grazie alle eliche da 14"x 4.7 montate su motori da 340 Kv. La piastra centrale molto larga permette di installare qualsiasi tipo di elettronica autopilota, così come la piastra sottostante a cui si possono agganciare la maggioranza dei gimbal sul mercato. Anche in questo caso non è stato dichiarato nè il prezzo nè la data di rilascio


EXPLORER X720



L'explorer X720 è il prodotto di punta dei multirotori offerti attualmente dalla TTRobotix. E' un quadricottero di classe 720 ( distanza diagonale motor to motor 720mm ) con motori da 380 Kv ed eliche da 18"x5.5. Con batteria 6S 15000 mAh ha un autonomia di 16 minuti, ed è caratterizzato da una grossa componente di sicurezza data dalla presenza di due autopilota ( e due GPS ) funzionanti in parallelo e da un paracadute. Ha tutte le funzioni di volo automatico, compreso il volo a waypoint su percorso pre-programmato ed è fornito con un gimbal direct drive per la Panasonic Lumix GH3/GH4 o camere equivalenti.


Per ulteriori informazioni: TTRobotix


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