27 luglio 2016

E’ pugliese la prima ragazza italiana pilota di FPV Drone Racing

Abbiamo intervistato la prima ragazza italiana pilota di FPV Drone Racing che, oltre a spiegare come ha scoperto questa nuova disciplina, ha fatto il punto sulla strana situazione normativa che si è venuta a creare in Italia su queste attività

Lorenza De Giorgi

Si chiama Lorenza De Giorgi ha 25 anni ed abita nel salento, precisamente a Vernole (LE), la prima ragazza italiana pilota di FPV Drone Racing. Lorenza, non solo costruisce i suoi mini racers e li conduce in volo in prima persona ( FPV ), ma è anche pilota di droni professionali ( SAPR ) riconosciuta ENAC per svolgere lavoro aereo ( rif.: 6908 ) con il team di  Visione Drone

“L’ FPV Racing è una passione nata da un’altra passione. È iniziato tutto nel 2013 con l'acquisto di un drone dopo essere rimasta affascinata dalle riprese aeree. Essendo diplomata come programmatrice e fidanzata con Simone, che è un tecnico elettronico, ho avuto una marcia in più .” Racconta Lorenza a Quadricottero News

“ Insieme, abbiamo ben pensato di assemblare e programmare il nostro primo drone. Lui si è occupato della parte tecnica e dell'assemblaggio, io mi sono occupata di configurare il mezzo nella parte software. Da quel momento, siccome avevamo a portata di mano uno strumento in grado di offrire ottimi servizi, il lavoro è arrivato da solo e abbiamo aperto la nostra pagina Facebook .”

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E quando nel 2014 è arrivata ENAC con il regolamento sui SAPR, vi siete scoraggiati?

“Il regolamento ENAC sui SAPR ci ha spiazzato per la sua complessità, che ritengo eccessiva per questa tipologia di mezzi, ma con il tempo mi sono specializzata a livello burocratico, ho conseguito l’attestato di pilota e, con l'aiuto e la disponibilità di gente competente, ho redatto i manuali richiesti e inviato tutta la documentazione utile diventando operatrice SAPR .”

Complimenti, sono veramente poche in Italia le ragazze che utilizzano i droni ricreativi e ancora meno i droni professionali

“Sin da piccola ho sempre avuto in mano un radiocomando, ho iniziato con una macchinina rossa radiocomandata , sono passata al Nintendo per poi finire alla play station 1 2 e 3. Sono sempre stata una ragazza affascinata dai questi giochi, ma non avrei mai scommesso di diventare operatrice e pilota di droni.”

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Abbiamo un po’ divagato, parliamo di come hai scoperto e di come sei entrata nel mondo dell’ FPV DRONE Racing

“Durante tutto questo tempo non potevo farmi sfuggire la fantastica emozione che solo un volo in FPV poteva darmi. È così che è nata anche questa specializzazione. Invece di assemblare droni professionali che ormai con l’arrivo della DJI, che come tutti sanno è il piu grande costruttore di piccoli droni  civili al mondo, non ci avrebbe portato a niente ho iniziato insieme a Simone ad assemblare mini droni racing e a provare personalmente cosa volesse dire volare in FPV ad oltre 100km/h. Non potevo scoprire cosa più bella. È da un anno che in Visione Drone vengono assemblati droni da condurre in FPV. Per noi stessi ma soprattutto per coloro che vogliono iniziare a conoscere questo nuovo sport.”

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A tuo parere come sta andando l’ FPV Drone Racing nel mondo, rispecchia le tue aspettative?

“Sono convinta che questo sia lo sport del futuro , è stato anche definito così tante altre volte dai media e nelle discussioni nei vari gruppi di riferimento. Come sapete, dal 1 gennaio 2016 l’ FPV Drone Racing è diventata una disciplina aeromodellistica della FAI e ad oggi nel resto del mondo sta andando molto bene. ( leggi anche: Gare di Droni: FPV Racing diventa disciplina della FAI. Regole per la coppa del mondo )

Sono state organizzate gare di alto livello. Un esempio per tutti, il World Drone Prix che si è disputato a Dubai.  Inoltre, nei giorni scorsi in America è nato il primo canale streaming che parla 24h/24 di FPV Drone Racing. “ ( Leggi anche: Nasce DRONE TV, canale dedicato all’ FPV Drone Racing )

E invece in ITALIA come la vedi?

“Come dicevo prima, penso che questo sarà un sport del futuro nel resto del mondo ma, purtroppo, non in Italia.”

Puoi spiegarti meglio ?

“Attualmente In Italia vige una situazione normativa intricata sull’aeromodellismo e sul pilotaggio in FPV che non ci permette di fare praticamente nulla. Purtroppo l’ Ente Nazionale dell’ Aviazione Civile nel regolamento SAPR, sezione aeromodellismo, vieta la possibilità di volare nelle zone CTR ( leggi anche: Aeromodellismo: ENAC fa il passo del gambero e vieta le CTR) e vieta il volo in FPV.”

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E’ vero, per l’ FPV Drone Racing non si può volare in zone remote opportunamente selezionate dall’aeromodellista come invece il regolamento prevede per i “normali” aeromodellisti ( sempre se non si trovino all’interno di una CTR che parte dal suolo ) a meno di non chiedere un notam, procedura non alla portata di chiunque e non così immediata. Sei d’accordo?

“Esattamente, io che sono della Puglia, praticamente quasi tutta zona CTR, con un aeromodello non potrei proprio divertirmi  o allenarmi se non in un campo volo. Ma per condurre in FPV  un mini drone da gara non basta un campo volo normale, pare che dovrà essere autorizzato AeCI e il pilota dovrà essere tesserato e aver ottenuto l’ attestato. ( leggi anche: FPV Drone Racing, AECI sblocca il volo outdoor per le competizioni sportive )

Il problema è che questi campi e strutture non sono distribuiti capillarmente in modo uniforme in Italia. Così potrebbero esserci individui che saranno costretti a farsi centinaia di km per recarsi ad un campo volo autorizzato anche solo per allenarsi.  Non credo che questo sarà un piacere .

Pochi giorni fa ho avuto il piacere di parlare con Juli Müller un’altra ragazza pilota di FPV drone racing, abita in Germania e  a suo dire loro ad oggi sono liberi di allenarsi a patto che non vengano superati i 100 km/h di velocità,  che si utilizzi una tx video  di potenza non superiore a 25mW  e che  venga rispettata la privacy delle persone.”

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In sostanza a tuo parere sarebbe necessaria una rivisitazione delle CTR e andrebbe modificato il regolamento ENAC per consentire l’ FPV Outdoor ai semplici aeromodellisti che vogliono volare in zone remote con un mini drone da racing, magari introducendo mitigazioni del rischio come la presenza di un osservatore accanto al pilota e settando il fail safe in modo che si spengano i motori in caso di mancanza segnale radio. Giusto?

“ Giustissimo, credo che solo in questo modo ognuno di noi si potrà sentire libero del tutto a praticare questo hobby anche perché ad oggi da quello che si è visto e si vede sui social si vola lo stesso e quindi perché provare un qualcosa che ad oggi si è fatto e non ha fatto del male a nessuno ?  Sono però d'accordo con delle regole di tipo sportivo per quanto riguarda l’effettuazione di campionati e gare ma solo per chi ha voglia di partecipare alle competizioni . E chi si vuole fare un volo la domenica mattina in libera campagna ? Perché si deve vietare qualcosa del genere ? Credo che il volo pilotato in prima persona (FPV) con accanto un osservatore sia più che sufficiente se condotto in una zona remota opportunamente selezionata

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Sei fiduciosa sul futuro dell’ FPV Drone Racing in Italia?

“Questo sport all'Italia può dare tanto ed è stato già fatto un errore farci scappare l’occasione di organizzare un evento come l’Italy Drone Nationals che invece si è dovuto svolgere in Svizzera dov'è tra l’altro siamo anche diventati in certo senso lo zimbello dell’Europa, con i concorrenti stranieri che si chiedevano come mai una gara con la parola Italia nel nome si disputasse fuori dai confini ( leggi anche:  FPV Drone Racing, i piloti italiani si contano prima di emigrare in Svizzera e leggi anche: L’appello dei piloti Italiani costretti a gareggiare in Svizzera: “permetteteci di volare in Italia” )

“Ora sarebbe bene non farsi scappare altre occasioni. Mi auguro che quanto prima AeCI valuti realmente le opportunità che questa disciplina può portare in Italia, pensando che quello che serve a noi ora è il coinvolgimento del pubblico. Serve far conoscere questo sport, far vedere alla gente come ci divertiamo, farli appassionare e permettere al nuovo entrato di allenarsi e sperimentare autonomamente in modo che possa valutare se aderire alle competizioni ufficiali. 

Questo è uno sport costoso, in Italia siamo ancora pochissimi i piloti, ancora meno quelli di noi che vanno a gareggiare e quindi penso che se la situazione a livello normativo burocratico non viene sbloccata, come abbiamo detto prima dando il più ampio accesso possibile agli appassionati,  questo sport  ufficiale in Italia avrà poco successo.

Temo che se non cambierà nulla, passata la fase dell’enfasi, rimarrà solo qualche pilota ufficiale che parteciperà alle poche gare che saranno organizzate mentre prolifereranno i comportamenti e gli eventi carbonari . Persone che dopo aver acquistato un mini racer pronto al volo, magari su internet, lo useranno lo stesso in barba ai divieti attuali che come abbiamo visto sono troppo stringenti e castranti.”

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Da pilota FPV come stai vivendo questa sorta di blocco che non ti consente di volare in FPV in zone remote e neppure nella maggioranza della tua terra che è interessata dalle zone CTR?

“Come detto, credo molto nell’ FPV Drone Racing e nella sua divulgazione. Nell’attesa che la situazione migliori, sto cercando di diffondere questa disciplina attraverso delle conferenze. Per questo motivo colgo l'occasione per ringraziare l'associazione pugliese NIDO NET, incubatore di idee progettuali per network di imprese, e l’azienda zyx3D che domenica scorsa mi hanno invitata come relatrice per parlare di "sport del futuro e innovazione tecnologica"  mostrando ad un pubblico generico come un aeromodello, attraverso l’evoluzione tecnologica, abbia dato vita a questa nuova disciplina aeromodellistica  chiamata "fpv drone racing" . ( A questo LINK il video  di parte dell’intervento )

Grazie Lorenza per questa intervista e complimenti. Ci auguriamo come te che l’ FPV Racing abbia successo anche in Italia come sta avvenendo nel resto del mondo e che ci siano sempre più ragazze ad abbracciare l’ FPV Drone Racing donando un tocco di femminilità a questo ambiente ancora troppo maschile.

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FPV Drone Racing, FPV Contest a Marina di Ravenna

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Sabato 30 e Domenica 31 si svolgerà il 1° Drone FPV Contest a Marina di Ravenna, uno fra i pochissimi eventi "Drone Racing" in Italia!

I voli saranno effettuati in un'area sicura, con i quadricotteri che voleranno coperti da una rete protettiva per garantire il 100% di sicurezza per il pubblico e i piloti coinvolti.

Durante le due giornate sarà possibile testare i Droni anche per i semplici appassionati, prendendo confidenza con uno sport che è già stato definito "La Formula 1 del Futuro"!

Gli orari dell'evento saranno:
- Sabato 30 Luglio dalle 16.00 alle 22.00
- Domenica 31 Luglio dalle 16.00 alle 22.00


L'evento è organizzato da Woop con la sponsorizzazione di ITALDRON Racing Team, Marina Di Ravenna , Marina Flower e Taverna Bukowski

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26 luglio 2016

Al DIB di Jesolo droni da 300g per perizie ed ispezioni, droni per il mais, il mestiere di film-maker e molto altro

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Si è concluso con un’ottima partecipazione del pubblico l’evento Drone it Better che si è svolto venerdi scorso, 22 luglio, a Jesolo. Molteplici gli argomenti trattati nel corso della giornata.

Si è partiti con la la presentazione della manifestazione e di ASSORPAS (Antonio D'Argenio e Paolo Marras) cui sono seguiti i saluti di alcuni degli Enti e delle Organizzazioni che hanno concesso il patrocinio (l'Assessore Daniela Donadello del Comune di Jesolo, il presidente Collegio Geometri e Geometri Laureati della Provincia di Venezia Paolo Biscaro, il Presidente di ANCE Venezia Ugo Cavallin), il Comandante dei Vigili Urbani di Jesolo Claudio Vanin).

Successivamente si è entrati nel vivo delle applicazioni in ambito civile che possono effettuare gli APR ( i droni ad uso professionale ) con vari relatori che hanno mostrato esempi concreti:

  • Paolo Marras (Blumatica): applicazioni di lotta biologica per le coltivazioni di mais
  • Giorgio Biasi (FlyValue): World Rally Championship Sardegna - consulenza nel percorso amministrativo
  • Marco Barberini (Italdron): presentazione di servizi tecnici con APR
  • Carlo Intotaro (Droinwork): il mestiere di film-maker con i piccoli APR
  • Federico Conforto (FTO Padova): perizie e  ispezioni con i SAPR sotto i 300g ( DXdrone X300B )
  • Antonio D'Argenio (Panoptes): processi e strumenti per le ispezioni di elettrodotti e fotovoltaico
  • Luca Gottardo (Mechatron Multiservices): attività di supporto alla produzione nei cantieri

Non sono mancati gli approfondimenti sulla normativa, sugli aspetti legali e su quelli assicurativi. Federico Conforto ha trattato il Regolamento MAPR, Gianpaolo Gottardo la responsabilità e le sanzioni legate all'utilizzo di APR con attenzione al ruolo della committenza, Marco De Francesco ha parlato del rischio e delle assicurazioni connesse all'uso degli APR. Daniele Codato ha presentato le relazioni tra APR e tecnologie dell'informazione geografica e il Master GIScience e SPR dell'Università di Padova.

Il pomeriggio è stato anche il momento dei Workshop formativi e dei Laboratori per bambini. Carlo Intotaro, Federico Conforto, Giorgio Biasi e Gianpaolo Gottardo hanno tenuto una lezione sull'iter da seguire per diventare pilota di APR e sulle implicazioni legali legate al mancato rispetto delle regole).

Parallelamente Francesco Marinello e Federico Gianoli hanno presentato i rilievi professionali con SAPR con particolare attenzione all'aerofotogrammetria e all'agricoltura di precisione.

luca gottardo droni bambini

Infine Luca Gottardo e Nedda Fancio hanno sviluppato due laboratori per bambini mostrando il particolare punto di vista offerto dai droni e spiegando i fondamenti delle regole dell'aria.

Tutti gli intervenuti hanno confermato l'interesse per l'iniziativa ASSORPAS e manifestato l'intenzione di attivarsi per sostenere il lavoro dell'Associazione in favore degli operatori riconosciuti.

Il resoconto completo e altre foto sul sito di ASSORPAS. Il prossimo appuntamento di Drone it Better è fissato per il 24 Settembre a Todi

[Foto a cura di Martino Montagna ]

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25 luglio 2016

Nasce DRONE TV, canale dedicato all’ FPV Drone Racing

fpv drone racing tv

La febbre da FPV Drone Racing cresce in tutto il mondo. E’ di pochi giorni fa l’annuncio da parte dell’azienda americana FOTV Media Networks Inc. della nascita di un canale streaming dedicato all’ FPV Drone Racing.  DRONE TV è attiva 24 ore su 24, liberamente accessibile sulla piattaforma FILMON .  Il canale, già attivo, prevede la copertura dei maggiori eventi di FPV Racing, campionati, video di archivio e interviste a piloti e costruttori dei mini racer

KDS Kylin Vision FPV 5.8 Ghz Googles 2

“ I droni da corsa stanno cambiando il nostro modo di pensare lo sport e la realtà virtuale e FOTV è orgogliosa di lanciare il primo vero vero canale TV dedicato all’ FPV Drone racing” ha detto Alki David, CEO di FOTV “ E’ veramente l’evoluzione della NASCAR, guardare questi piccoli guerrieri dell’aria volare fino a 100 miglia all’ora è un divertimento coinvolgente”

DRONE TV è visibile a questo indirizzo o nella finestra sottostante

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Open Source e nuovi mezzi di comunicazione: le nuove strategie per vendere droni e servizi

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La filosofia open source, che da svariati anni caratterizza parte del mondo dei piccoli droni civili, e le nuove possibilità offerte dalla tecnologia come le dirette live, ora disponibili a chiunque abbia uno smartphone, possono aprire nuovi capitoli per quanto riguarda il marketing dei droni e la realizzazione di nuovi prodotti e servizi correlati

Un esempio arriva dalla milanese ProjectEMS che ha ideato un nuovo modo di comunicare: le sperimentazioni dei mezzi in diretta, mostrando a tutti gli spettatori ció che avviene davvero durante la sperimentazione di un mezzo, di un prodotto, di un drone.

"Quando abbiamo finito di progettare Tsubasa V2, il nostro Plane 300g abbiamo mostrato alcuni dei suoi primissimi voli in diretta, ed abbiamo mostrato parte del suo processo di costruzione, mostrando tutti i dettagli del mezzo. Quando abbiamo fatto il primo live di facebook nel quale abbiamo fatto vedere Tsubasa V2 in volo, nemmeno noi eravamo sicuri che volasse. C'erano motle incognite, avevamo fatto delle modifiche sperimentali, nemmeno noi eravamo sicuri del risultato. Ma non ci siamo voluti nascondere, abbiamo mostrato cosa è successo. Ed è andata molto bene: il mezzo ha volato ...e dopo è caduto, ed abbiamo individuato il problema, e lo abbiamo risolto. E dopo abbiamo fatto un altra diretta. Ed ha volato molto, molto meglio di prima. E tutti lo hanno potuto vedere, senza filtri, in diretta. Abbiamo mostrato sia come lo abbiamo costruito, sia come ha volato. Pensiamo che sia qualcosa che poche altre aziende fanno. Questo è il nostro spirito. Trasparenza e condivisione" ha detto Andrea Zamuner Cervi, uno dei responsabili di ProjectEMS

Ma lo spirito di condivisone di ProjectEMS non è finito qui. Tra la fine del 2015 e l'inizio del 2016 hanno ospitato alcuni giorni in azienda uno studente Jacopo G. e lo hanno aiutato a procedere nel suo progetto: la costruzione di un VTOL basato su APM:Plane. Il suo progetto non è ancora finito, Jacopo è ancora nella prima metà della realizzazione dello stesso, ci sta ancora lavorando.

 

Perché condividere gratuitamente, in modo open e non rilasciare informazioni solo ed esclusivamente dietro compenso?

Andrea Z.Cervi: “ Perché, come disse Elon Musk "If wère all in a ship together and the ship has some holes in it, and wère sort of bailing water out of it, and we have a great design for a bucket, then even if wère bailing out way better than everyone else, we should probably still share the bucket design." [Supponiamo che siamo tutti su una nave insieme: questa nave ha dei buchi e vogliamo trovare un modo di fare uscire l'acqua che entra dalla barca. Supponiamo che noi abbiamo il miglior secchio di tutti. Anche se noi otteniamo risultati migliori di tutti, e quindi stiamo riuscendo a buttare fuori dalla barca l'acqua molto più' velocemente di chiunque altro, probabilmente dovremmo condividere il design del nostro secchio con tutti gli altri.]

Questo non significa che non offriamo più servizi, siamo un azienda, e la nostra priorità è soddisfare i nostri clienti ed acquisirne di nuovi. Siamo convinti che una mentalità che tende verso la condivisione non è in contrasto con il business aziendale, siamo confidenti che condividendo le nostre competenze in modo open il nostro business sarà florido. Lo ripetiamo: questo non significa che smetteremo di fare business o di rilasciare servizi retribuiti: significa solo che vogliamo abbracciare un nuovo tipo di mentalità legata al business.”

Gli argomenti di condivisione di ProjectEMS sono tanti e a  Settembre sono previste numerose nuove iniziative, con corsi su svariate materie inerenti ai droni e al loro utilizzo, che si svolgeranno nel corso dell’autunno

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Prova recensione visore FPV KDS Kylin Vision Googles 5.8 Ghz ( Video )

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L’ FPV Drone Piloting, ovvero il pilotaggio in prima persona di un drone come se si fosse nella cabina di comando sfruttando le immagini trasmesse via radio da una telecamerina installata a bordo, sta riscontrando sempre più interesse, soprattutto per il fenomeno in forte ascesa dell’ FPV Drone Racing.

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Oggi il pilota FPV ha tre possibilità per ricevere le immagini trasmesse dal drone. Utilizzare un monitor esterno ( poco praticabile per chi vola in modo sportivo / veloce ),  indossare un paio di video-occhiali, come ad esempio i FatShark Dominator, oppure utilizzare un visore di tipo Headplay.

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GEARBEST ci ha inviato in prova il KDS Kylin Vision Googles, un visore FPV low cost adatto alle tasche di chi vuole avvicinarsi al pilotaggio in FPV. Infatti, costa intorno ai 90 euro ed ha un ottimo rapporto prezzo prestazioni.

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E un headplay abbastanza compatto ( pesa 385g ) ed è integrato, nel senso che non ha bisogno di cavi per connessioni esterne. Possiede una batteria LiPo 1S da 2000mAh che si ricarica tramite apposito cavetto USB – mini USB ( fornito ) ed ha un ricevitore interno a 5.8 Ghz che funziona in un range di frequenza da 5645Mhz a 5945Mhz sintonizzabili sia automaticamente che manualmente a passo di 5 Mhz, 61 canali. ( La scatola riporta erroneamente 32 ch )

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Sempre secondo i dati riportati sulla scatola, la definizione del display interno, con anteposta una lente di fresnel, è di 800 x 600 ma sul manuale d’uso viene indicata una definizione di 800 x 480 che probabilmente è quella reale. A proposito del manuale, dentro la scatola non c’era ma lo abbiamo trovato sul sito della KDS e lo riproponiamo a fine articolo.

In conclusione, il KDS Kylin Vision Googles, che si può acquistare su GEARBEST,   pur non disponendo di ingresso video esterno, basandosi esclusivamente sulla ricezione a 5.8Ghz,  è un buon entry level. La definizione delle immagini è più che discreta e l’uso risulta confortevole. Per altri dettagli e immagini consigliamo di guardare il video della nostra recensione-prova

VIDEO PROVA RECENSIONE KDS KYLIN VISION FPV

 

MANUALE KDS KYLYN VISION FPV GOOGLES

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21 luglio 2016

La nuova tendenza dei piloti italiani? Ottenere il certificato FAA sui Droni

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La recente pubblicazione del regolamento FAA sui piccoli droni ad uso professionale negli USA ha generato molto entusiasmo oltreoceano, con aziende pronte a sfruttare le opportunità che offrono le nuove regole su questi particolari aeromobili a pilotaggio remoto.

Il nuovo regolamento “ Part 107 “ della FAA sui droni ha introdotto interessanti novità tra cui la possibilità di frequentare online un corso propedeutico per poi, a seguito del superamento di un esame finale, ottenere un certificato che attesta il corretto apprendimento delle nozioni iniziali  per chi desidera diventare pilota.

Il possesso del Certificate of Achievement consente a chi già possiede un Pilot Certificate, tra quelli della part 61, di diventare Pilota di Droni in USA dopo aver completato una registrazione online

La possibilità di ottenere il certificato seguendo una semplice procedura online sta stimolando sempre più italiani a frequentare questo corso a distanza e a sostenere il relativo test finale. Dall’iniziale passaparola sta diventando una vera e propria tendenza. 

Uno dei primi  italiani ad ottenere il Certificate of Achievement è stato Andrea Mochi, già pilota riconosciuto ENAC per le operazioni specializzate con i droni in Italia, preceduto dal collega Andrea Fanelli, noto consulente sul mondo degli APR. Ambedue seguiti da Alessandro Vetrò, membro del dip. regolamentazione FIAPR

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“E’ parsa una bella esperienza, di poche ore ma molto intensa, per nulla noiosa. Consiglio una pausa alla fine di ogni riepilogo per fissare i concetti base e riprendere l’attenzione che i documenti meritano. Stupisce quanto sia stato facile assimilare i concetti (grazie anche ad una buona preparazione di fondo, già in nostro possesso), tramite un metodo chiaro sin da subito, schematico, a blocchi.”  dice Andrea nelle pagine del suo sito dove spiega in modo dettagliato e approfondito in cosa consiste e come funziona tutta la procedura. La spiegazione completa su spaziodrone.it

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Mine Kafon, il drone antimine su KickStarter ( Video )

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Il recente film “Land of Mine – Sotto la sabbia”, basato sulla storia vera che alla fine della seconda guerra mondiale ha visto protagonisti un gruppo di prigionieri tedeschi costretti a sminare ampi tratti della costa danese, ha riportato alla luce le problematiche causate dalle mine terrestri.

Oggi sono stimate in 100 milioni le mine terrestri inesplose in tutto il mondo. In media ogni giorno colpiscono 10 persone, quasi sempre civili e spesso bambini, ferendole gravemente o uccidendole. Con le tecniche odierne di sminamento che prevedono l’uso di sminatori con metal detector, veicoli e persino animali, si calcola che ci vorranno 1100 anni per bonificare tutti i luoghi.

Una soluzione per accelerare i tempi di almeno 20 volte e per salvare vite umane ( gli sminatori che muoiono durante l’attività sono il 3% del totale delle vittime da mine ) può arrivare dal cielo e precisamente dai droni multirotori. Mine Kafon Drone ( MKK ) è un prototipo di drone sminatore presentato pochi giorni fa su KickStarter. E’ un esacottero che svolge tre missioni:

1 Mappatura del terreno in 3D scansionando l’area con una telecamera ad alta definizione per individuare con la massima precisione l’andamento del terreno e le asperità.

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2 Rilevamento delle mine tramite un metal detector fatto volare a 4cm del terreno e con geotagging di ogni mina rilevata con le coordinate GPS

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3 Posizionamento con un braccio robotico di una piccola carica detonatrice sopra la mina con successivo brillamento

Il Mine Kafon Drone è su KickStarter perchè ha bisogno di fondi per essere ulteriormente sviluppato. Il GPS utilizzato sul prototipo non ha ancora la necessaria precisione e si sta pensando di utilizzare i sistemi RTK. Il metal detector fatica a rilevare le mine più in profondità e con il metallo degradato dal tempo. Inoltre, i metal detector non riescono a rilevare  le mine moderne se costruite per non essere rilevate. Anche il braccio robotico necessita di ottimizzazioni.

Il Mine Kafon Drone è basato su autopilota Pixhawk, ci sono a disposizione 30 kit a 950€. La versione per la mappatura 3D può essere ottenuta con 3000€ ( disponibili 10 esemplari, consegna a dicembre 2016 ), mentre la versione con il braccio meccanico si ottiene finanziando il progetto con 5000€ ( disponibili 10 esemplari, consegna a febbraio 2017 )

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VIDEO MINE KAFON DRONE

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20 luglio 2016

Neurala Selfie Drone ora funziona anche sul Phantom 4

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Neurala, azienda con sede a Boston specializzata nello sviluppo di software con funzioni di autoapprendimento e processi neuronali, ha rilasciato un aggiornamento all’ app Selfie Drone che come novità principale ha aggiunto il supporto al DJI Phantom 3 e 4.

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Selfie Drone è un app sviluppata per iPad e iPhone a cui presto sarà aggiunto il supporto per Android che sfrutta le immagini riprese da un Bebop 1 o 2, Phantom 3 o 4 per poi compiere un processo di riconoscimento delle immagini.

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In questo modo con Selfie drone è possibile accendere il drone, posizionarlo a 2-3 metri di distanza e, dopo aver selezionato il soggetto da inquadrare, realizzare un selfie con un movimento automatico a 180°, oppure realizzare un dronie, un selfie aereo con un movimento di allontanamento all’indietro.

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I voli sono automatici gestiti direttamente dall’ app Selfie Drone, l’utente non deve far altro che avviare l’app e seguire le istruzioni

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19 luglio 2016

Ultimi posti disponibili per il Workshop gratuito Drone It Better di Jesolo

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Si sta esaurendo ma c’è ancora disponibilità di posti per la partecipazione ai workshop che si terranno il prossimo 22 luglio a Jesolo, nell'ambito della manifestazione Drone It Better Veneto.
La manifestazione si svolgerà al Centro Congressi Kursaal e sarà articolata in un convegno mattutino cui si aggiungeranno nel pomeriggio tre workshop per professionisti e due laboratori per bambini/ragazzi.

Sebbene l'accesso ai workshop sia gratuito, per essere certi di accedere è caldamente suggerito di scrivere ad uno dei seguenti indirizzi:

indicando nel corpo del messaggio i propri dati e il workshop a cui si richiede di partecipare (ricordiamo anche che i workshop si svolgeranno in parallelo ed quindi possibile partecipare ad uno solo).

Di seguito un riepilogo degli argomenti trattati.

Workshop 1 - Diventare Pilota ed Operatore APR
C. Intotaro, F. Confroto, G. Biasi
Descrizione dell’iter tecnico/amministrativo per diventare Pilota, per avviare il riconoscimento del proprio drone e della propria organizzazione presso ENAC. Si affronteranno, inoltre questioni di carattere operativo (attività sperimentale, pianificazione missioni, ecc.) ed amministrativo (attestati, manuali, ecc.).

Workshop 2 - Identificare attività illecite ed implicazioni legali
M. Fazio, G. Gottardo
Workshop destinato ai rappresentanti delle FF.OO. e dei VV.UU. in cui sono presentati gli aspetti salienti del regolamento, le attività che non possono essere svolte e le sanzioni previste così come definite nel Vademecum del Ministero dell'Interno.

Workshop 3 - Rilievi professionali con SAPR, aerofotogrammetria e agricoltura di precisione
F. Gianelli, F. Marinello
Aerofotogrammetria con SAPR e applicazioni pratiche della tecnologia aerea sul territorio e monitoraggio in agricoltura; descrizione delle tecniche e delle tecnologie disponibili per rilievi nel settore civile ed agronomico.

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Dronitaly annuncia il più grande circuito indoor italiano per l’ FPV Drone Racing

dronitaly piu grande circuito indoor fpv drone racing

L’organizzazione di Dronitaly “The Pro&Fun Drone Show" , evento dedicato ai droni sia ad uso professionale che ludico che si svolgerà a ModenaFiere dal 30 settembre al 1° ottobre 2016, ha annunciato per l’occasione la realizzazione del più grande circuito indoor  per il volo di droni del nostro Paese. Il tracciato verrà realizzato in collaborazione con il gruppo aeromodellistico Secchia e Woop Racing, in uno spazio di oltre 2.000 mq. e seguirà le linee guida FAI.

Sarà tarato su un livello di difficoltà medio-alta, avrà una lunghezza di 300 metri e sarà attrezzato con gate luminosi a più livelli e curve a gomito, che, insieme all'impiego di abbondanti effetti speciali (tra cui teste mobili, luci stroboscopiche e fumo) renderà l'experience dei piloti, e del pubblico, ancora più totale. Un maxischermo installato nell'area della manifestazione consentirà agli spettatori di seguire i voli, accompagnati da musica e commenti in stile GP racing.

Secondo quanto comunicato, aeromodellisti e hobbisti potranno mettere alla prova i loro mezzi e la loro passione in sfide mozzafiato di FPV racing, gare con droni basate sul volo "First Person View". Un evento nell’evento che è stato inquadrato come “manifestazione aerea” e che ha ricevuto l’autorizzazione dell’ AECI, l’ Aero Club d’Italia

PERPLESSITA’ DA PARTE DI ALCUNI PILOTI ESISTENTI DI FPV DRONE RACING

In queste ore, alcuni appartenenti alle community degli appassionati FPV Drone Racing  Italiani, che sono coloro che assieme ai gruppi esteri hanno di fatto inventato questa nuova disciplina intorno al 2014 creando le  flight control, il software di volo, il firmware per gli ESC e altre componenti, hanno manifestato alcune perplessità.

Già da tempo infatti si vola in circuiti indoor per risolvere l’ostacolo ENAC che nel regolamento SAPR nella parte dedicata agli aeromodelli vieta il volo FPV outdoor. La classificazione di manifestazione aerea per l’evento di Dronitaly, che a quanto pare imporrà a chi vorrà partecipare l’ottenimento di un attestato di volo aeromodellistico, la tessera di iscrizione ad un AeroClub AeCI ( e in futuro la tessera FAI per chi vorrà partecipare al campionato ufficiale ), fa storcere il naso a molti piloti attuali di FPV Drone Racing che vedono questi adempimenti come un nuovo ostacolo ad una disciplina che in fondo hanno creato loro.

Altra questione è quella del volo FPV Outdoor, molti piloti italiani chiedono lo sblocco di questa situazione in modo che possano allenarsi legalmente in ambienti esterni. A detta di molti ci vorrebbe un apposito articolo nel regolamento ENAC sezione aeromodellismo che consenta questi voli in FPV a qualsiasi aeromodellista indicando gli eventuali accorgimenti da intraprendere come ad esempio la presenza di un osservatore accanto al pilota e/o altro.  ( su queste tematiche leggi anche:  l’appello dei piloti Italiani costretti a gareggiare in Svizzera )

Una cosa è evidente, a differenza di Paesi come la Francia dove ormai quasi ogni weekend hanno luogo eventi FPV Racing sia indoor che outdoor,  per ora la situazione FPV Drone Racing italiana risulta essere molto confusa e in conseguente stallo. Vedremo nei prossimi mesi cosa accadrà.

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18 luglio 2016

Telai per droni a meno di 1 €, l’offerta speciale HobbyKing solo per oggi

telai per droni a 90 centesimi

Telai per costruire mini droni per l’fpv racing  ma anche telai per realizzare droni multirotori più grandi, quadricotteri, esacotteri, ottocotteri. Sono decine i frame per droni  venduti a 91 centesimi di euro, ma solo per oggi.

E’ l’offerta speciale di Hobbyking “ All frames 1$ “ che è iniziata 5 ore fa e scadrà tra 19 ore. Nell’ampio ventaglio dei prodotti offerti figurano prodotti low cost ma anche alcune chicche come l’ Hero 550 frame kit che da 110€ scende a 0.91€ e che ovviamente risulta già esaurito.

Se avete bisogno di telai per droni è l’occasione giusta, i prodotti disponibili sono ancora moltissimi: Hobbyking All Frames 1$

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15 luglio 2016

Parrot aggiorna il drone Bebop 1 e 2 alla versione 3.3.0

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La Parrot ha appena rilasciato un’aggiornamento dell’ App FreeFlight e l’aggiornamento alla versione 3.3.0 del firmware di volo del Bebop 1 e 2. Con questo aggiornamento sono state introdotte le seguenti novità

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  • Migliorie sul processamento del video. E’ stato ottimizzata la gestione dell’esposizione, migliorata la riduzione del rumore e la compressione dell’immagine
  • Possibilità di stabilire la massima velocità di variazione dell’angolo di inclinazione
  • Possibilità di settare il bitrate del video registrato
  • Scelta del frame rate : 24, 25 o 30 fps
  • Possbilità di togliere la stabilizzazione sul roll
  • Migliorata l’esposizione automatica
  • Risolti alcuni bugs sul Flight Plan
 

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FPV Drone Racing, l’appello dei piloti Italiani costretti a gareggiare in Svizzera: “permetteteci di volare in Italia”

fpv drone racing italiani svizzera

Lo scorso fine settimana ha avuto luogo l’ Italy Drone Nationals, la prima vera gara italiana di drone fpv racing organizzata all’aperto…a Stabio in Svizzera.

Una gara italiana in Svizzera? Esattamente, i piloti italiani di fpv racing sono dovuti emigrare oltreconfine per poter condurre in esterno i cosiddetti mini droni in FPV in quanto in Italia, per la particolare situazione normativa e burocratica che si è venuta a creare, è praticamente impossibile farlo per i “ comuni mortali “ anche per quanto riguarda i semplici allenamenti  ( leggi: FPV Drone Racing, i piloti italiani si contano prima di emigrare in Svizzera )

Alcuni media Svizzeri si sono accorti di questo, che può sembrare un paradosso, incuriositi dall’arrivo di un grande numero di persone alle prese con il volo dei mini-racers ( leggi anche l’articolo di tvsvizzera: Droni da oltre confine… )

“ Per favore, fate sbloccare la situazione dell’ FPV Racing in Italia perchè noi vogliamo correre, vogliamo essere al pari livello dei piloti esteri ( ndr: nella stessa Svizzera, in Francia e in altri Paesi l’attività di drone FPV outdoor è permessa senza complicati adempimenti ). Dateci la possibilità di diventare sempre più competitivi e sempre più bravi in questo nuovo sport. Sbloccate la situazione in Italia !!!  E’ l’appello lanciato da Giuseppe Rinaldi in rappresentanza dei piloti italiani di drone fpv racing, a margine della premiazione dell’ Italy Drone Nationals.

Giuseppe Rinaldi, aka Badside84, è probabilmente il pilota Italiano più conosciuto all’estero in virtù della sua partecipazione al World Drone Prix di Dubai e a numerose gare francesi, tutte disputate con ottimi piazzamenti rigorosamente outdoor.

In Svizzera, Rinaldi si è classificato terzo dopo che il suo mini racers si è scontrato con quello di un altro partecipante riportando il danneggiamento di un’elica. Cosa che da quel momento ha generato una vibrazione da sbilanciamento sul mini drone che non ha permesso a Rinaldi di sfruttarlo al 100%

mini racer Rinaldi

( il mini racer di Rinaldi con un elica danneggiata dall’impatto )

Il mezzo usato da Giuseppe per questa competizione era così configurato:

  • Frame: OB1 by Sky Hero
  • Motori: Xnova 2206 2500kv
  • Esc: Littlebee 20A
  • Eliche: HQ 5040x3
  • FC: Naze32 rev6 con firmware Betaflight v2.4.1
  • Camera: Sony HS1177
  • VTx: F795-2 settata a 25mW

Di seguito il video della finale a 4 ripresa dalla telecamera onboard del citato mini drone pilotato da Rinaldi, arrivato terzo. Le stesse immagini ricevute nei video-occhiali del pilota

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Drone sulla Festa dei Gigli a NOLA, il Movimento 5 Stelle evidenzia l’illegalità dei voli

nola festa dei gigli drone

Anche quest’anno si è svolta la tradizionale festa popolare cattolica dei Gigli in tutto l’hinterland napoletano. A Nola la novità di questa edizione è stata la presenza di un drone che ha ripreso dall’alto processioni e paranze sorvolando un grande numero di persone, spesso assembrate.

Voli considerati illegali che non sono sfuggiti agli attivisti del Movimento 5 Stelle di Nola che tramite un manifesto hanno affermato: “ La manifestazione 2016 ha portato con sè un interessante strumento di novità: il drone, velivolo radiocomandato utile allo svolgimento di riprese video aeree.Ben si è pensato, anzi male, di utilizzare tale strumento in totale spregio del regolamento ENAC. Ai fini della sicurezza è infatti proibito ai Droni il sorvolo di assembramenti di persone, per cortei, manifestazioni sportive, inerenti forme di spettacolo o comunque di aree dove si verifichino concentrazioni inusuali di persone. Chi ha dunque autorizzato questo volo di questo apparecchio? Chi ne risponderà?”

E’ probabilmente la prima volta che viene segnalata, da parte di persone comuni non addette al settore, un’attività svolta con i droni palesemente in violazione con il regolamento ENAC. Segno che la cultura e la conoscenza sul fatto che esista un regolamento sui droni si sta diffondendo nonostante periodicamente televisioni e mezzi di informazione lo ignorino, o facciano finta di ignorarlo, dando spazio ad attività svolte con droni che sorvolano assembramenti di persone o che presentano elementi tali da far ritenere senza ombra di dubbio che sono stati svolti in violazione del regolamento ENAC sui mezzi aerei a pilotaggio remoto.

Ricordiamo che il Movimento 5 Stelle recentemente ha presentato un disegno di legge sui droni a cura dell’ on. Paolo Romano

Il manifesto degli attivisti Movimento 5 Stelle di Nola

nola festa gigli manifesto 5 stelle drone

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