21 ottobre 2014

Nuovo Firmware 2.08 dalla MikroKopter


Leader nel settore dei droni multirotori fino al 2010-2011, la MikroKopter, nonostante abbia perso la leadership sul mercato a favore dei costruttori cinesi, continua ad essere un riferimento per molti professionisti delle riprese aeree e per i mezzi con elettronica ridondata dedicati alle operazioni in scenari critici ( leggi anche: Come adeguare un MikroKopter alle operazioni critiche )

Da pochi giorni il costruttore tedesco ha rilasciato l' aggiornamento Firmware 2.08, vediamo le principali novita

Boat Mode 

 

Si tratta di una novità  molto attesa e gradita da parte di chi ha la necessità di decollare da mezzi in movimento, come barche, navi e automezzi. In precedenza l'obbligo di attivare la calibrazione dei giroscopi prima del decollo rendeva molto difficoltoso l'utilizzo di un mikrokopter in queste circostanze. 




Con la modalità Boat Mode viene richiamata la calibrazione memorizzata nel momento in cui si era fatta la calibrazione degli accelerometri. Mikrokopter consiglia di fare la calibrazione degli accelerometri qualche ora prima del decollo in Boat Mode per aggiornare i valori in memoria. Per richiamare il Boat Mode bisogna portare lo stick del gas in alto a sinistra e lo stick del pitch&roll in basso a destra ( se il radiocomando è in mode 2 )

Simulatore di Volo


Su MkTools è stato aggiunto un nuovo tasto relativo al " Flight Simulation ". Premendolo, con il multirotore collegato, si attiva un vero e proprio simulatore che replica il comportamento del mikrokopter, come se volasse realmente. E' possibile pilotare in manuale, via radiocomando, oppure in automatico disegnando un percorso a waypoint come si fa normalmente nei voli reali. Tutti i dati del volo simulato vengono memorizzati sulla scheda SD della scheda NAVI.


Nuova funzione "Compensazione Tilt" in Altitude Hold

Nella pagine relativa al setting dell' mantenimento dell'altezza su MkTools è stata aggiunta la voce Tilt compesation. E' una funzione che permette di correggere l'eventuale tendenza a scendere di quota quando si viaggia in altidude hold.


Per ulteriori informazioni e approfondimenti: Firmware-2.08


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20 ottobre 2014

Da Sereno Variabile a Dronitaly, ecco la Dron-emotions


Chi Sabato scorso ha avuto modo di seguire la puntata di Sereno Variabile, trasmessa su RAI2, avrà certamente notato le suggestive immagini aeree del delta del Po e altri scorci paesaggistici ripresi dall'alto nelle zone di Comacchio e di Argenta, in provincia di Ferrara. 

Gran parte delle riprese aeree trasmesse dalla popolare trasmissione di RAI2 sono state effettuate dalla Dron-emotions di Katia Graziosi e Tommaso Codolo, operatore riconosciuto ENAC per effettuare operazioni specializzate con il SAPR QuadPhantom ICS, un Phantom certificato DGAC in Francia dalla FlyingEye che ha permesso di saltare la fase sperimentale ENAC.


Delle riprese aeree trasmesse in televisione ne abbiamo parlato con il pilota riconosciuto ENAC, Tommaso Codolo, che ha condotto l' APR:

" La giornata si è svolta metà ad Argenta e metà a Comacchio. La Rai ci ha contattato per il noleggio del Drone più pilota. Le riprese sono state effettuate seguendo il manuale delle operazioni e l'analisi del rischio. Prima del volo ci siamo informati sui punti precisi da cui avremo volato per poter organizzare delle mappe delle operazioni e zona di buffer. Le operazioni si sono svolte senza problemi,  anche il regista dopo avergli spiegato il regolamento e le limitazioni, ha collaborato per la buona riuscita del lavoro. Purtroppo, quello del regolamento ENAC sui mezzi aerei a pilotaggio remoto, è un aspetto ancora poco conosciuto dai non addetti ai lavori. Il regista è stato una persona d'oro  "

Il segreto del successo della Dron-emotions e quello di coinvolgere ed emozionare coloro che assistono alle proprie produzioni, creando video per condividere emozioni catturando ogni singolo istante da un punto di vista innovativo. L'azienda si occupa di noleggio droni con operatore e piloti per videoproduzioni televisive, cinematografiche, aerial survey. Sfrutta droni di peso di dimensioni ridotte per poter effettuare qualsiasi tipo di servizio, anche il più estremo.

Sarà possibile incontrare la Dron-emotions Venerdi 24 e Sabato 25 Ottobre presso lo stand N.47 di Dronitaly

LA PUNTATA INTEGRALE DI SERENO VARIABILE DI SABATO 18 OTTOBRE

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Aid Package, la scuola di volo Red Baron Club offre l'esame da privatista per il pilota dei Droni



Ne avevamo parlato pochi minuti dopo che l' ENAC l'aveva pubblicata, con l'aggiornamento della nota esplicativa del 9 Ottobre l' Ente Nazionale di Aviazione Civile ha indicato che è possibile studiare da autodidatta e presentarsi ad una sessione di esame presso un'organizzazione riconosciuta per ottenere l'attestato di competenza teorica come pilota di SAPR.

La scuola di volo riconosciuta ENAC, Aeroclub Red Baron Club con due sedi in provincia di Latina  ( Pontinia e a Salto di Fondi ), ha aggiornato la propria offerta formativa dedicando ai privatisti il pacchetto AID PACKAGE.
Di seguito il comunicato con le offerte formative e le novità

 

Corso di Qualificazione Teorica

Seguendo le linee guida dell'ente, si articola quindi in un corso della durata di 33 ore (come previsto dal Dpr n 33/100), suddivise in due fine settimana, per un impegno complessivo di 4 giorni. Il “pacchetto” prevede le lezioni ( per 33 ore), il materiale didattico (fornito su supporto digitale) il contributo di esame. Secondo il syllabus che abbiamo presentato e che Enac ha approvato, la formazione teorica verterà sui seguenti macro-argomenti:
  • La Normativa aeronautica 
  • Le Regole del Volo e le comunicazioni VFR 
  • Metereologia 
  • Navigazione 
  • Peculiarità dei Sapr, nozioni di rischio e danno correlabili all'uso dei Sapr 
  • Doveri e responsabilità del Pilota, documenti di bordo, identificazione dei Sapr 
Alla fine del corso il partecipante dovrà sostenere un esame per verificare le conoscenze acquisite che si articolerà in un questionario a risposta multipla di 70 domande per una durata massima di 120 minuti.

Formula “AID PACKAGE” 

Cogliendo le indicazioni formulate dall'Enac nelle ultima Nota esplicativa ai fini dell'applicazione del Regolamento (9 ottobre us), offriamo un pacchetto di supporto per il privatista che voglia successivamente sostenere l'esame presso la nostra struttura. Il “pacchetto” comprende la fornitura di materiale didattico di ausilio allo studio per il privatista (fornito su supporto digitale) ed il contributo di esame, da sostenere in sede secondo le modalità illustrate poco sopra. 

Scuola di Pilotaggio RC

Quando abbiamo deciso di ampliare la nostra offerta formativa al mondo dei Sapr abbiamo scelto sul nostro territorio un partner qualificato che ci permettesse di offrire la più amplia e qualificata attività didattica.

A tal fine abbiamo stretto un rapporto di collaborazione con la ASD GRUPPO VOLO RC LA FENICE, unica nel territorio pontino ad avere un campo di volo regolarmente autorizzato Enac e la possibilità di svolgere attività in ambiente indoor. Questa associazione svolge inoltre da anni sul territorio una meritoria attività di volo RC con ragazzi con disabilità intellettiva.

Per gli interessati sarà quindi possibile svolgere, a latere del corso di qualificazione teorica, un'attività di scuola di pilotaggio con istruttori di aeromodellismo iscritti all'albo dei tecnici CSEN. Il presidente dell'associazione, Flavio Cammerano, sarà inoltre insegnante teorico del corso, per gli argomenti più “tecnici” inerenti i SAPR

Area per Attività Sperimentali

Previo il raggiungimento di un accordo con la Direzione dell'AeC Red Baron Club, sarà possibile svolgere attività sperimentali nell'area dei campi di volo di una delle nostre sedi. (Salto di Fondi o Pontinia)

Per info:

AeC Red Baron Club

 

 

 

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19 ottobre 2014

Corso per Piloti di Droni in Sardegna, riconosciuto ENAC


Aero Club L’Aquila (aut. ENAC 3672) e Oben srl sono lieti di presentare il primo corso teorico in Sardegna per Piloti APR (Aeromobili a Pilotaggio Remoto) che si terrà a Sassari nel mese di novembre 2014. La durata del corso sarà di 35 ore con esame finale e rilascio dell’attestazione secondo la normativa ENAC vigente (regolamento ENAC Mezzi Aerei a Pilotaggio Remoto del 16 dicembre 2013). 

L’attestazione è titolo necessario per l’ottenimento delle Autorizzazioni ENAC per l’uso di APR a scopi professionali. Sede e date saranno a breve disponibili sul sito www.oben.it 

Programma del Corso Teorico APR 

- Nozioni di base di Aeronautica (5 ore)
- Aerodinamica e Meccanica del Volo (5 ore)
- Meteorologia (3 ore)
- Cenni di Medicina Aeronautica (2 ore)
- Safety (4 ore)
- Principi di Elettronica, Radiocomunicazione e Meccanica (10 ore)
- Normativa ENAC su APR (3 ore)
- Regole pratiche di Pilotaggio APR (3 ore)

Il corso è riservato esclusivamente a persone maggiorenni. Non è richiesta alcuna conoscenza propedeutica specifica. Ai possessori di licenza aeronautica o attestato VDS in corso di validità verranno riconosciute 15 ore relative alle materie similari (Aerodinamica e meccanica del volo, Nozioni di base, Meteorologia, Medicina) riducendo il corso a 20 ore per le sole materie relative a : Principi di elettronica, Radiocomunicazioni e meccanica, Safety, Regole di pilotaggio, Normativa ENAC.

A breve seguiranno anche altre tipologie di corso: pratico, avanzato, fotogrammetria aerea etc.

Info e prenotazioni 

info@oben.it (+39) 328 2320752 (Oben srl)
oppure (+39) 324 5337367 (AeC AQ)

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Mini e micro Droni per divertimento ma anche per il lavoro aereo del futuro


La presentazione di un prototipo di un mini UAV 270,  un mini quadricottero con dimensione diagonale di 27 cm, ci dà l' occasione di parlare di questi mini mezzi a pilotaggio remoto che stanno riscontrando un crescente interesse.

MINI QUADRICOTTERO UAV 270
L' UAV270 è un prototipo di mini drone dalle caratteristiche molto interessanti. Il telaio è costruito in carbonio in configurazione a I, con una diagonale di 270mm, dimensioni che permettono di ospitare eliche da 6" x 4,5. Particolare il mini carrello di atterraggio, composto da strisce ricurve di carbonio, e il "rollbar" per proteggere la scheda elettronica di controllo. 

La presenza del GPS e della flight control VR Micro Brain della Vitrualrobotix, differenziano questo esemplare dai suoi simili per la possibilità di utilizzare le funzioni di volo automatico, presenti nell'autopilota, che consentono sia il GPS hold, il mantenimento dell'altezza, il ritorno a casa automatico, la navigazione a waypoint e l'atterraggio automatico. Insomma tutte le funzioni presenti nel firmare APM:Copter, telemetria ed uso del mission planner comprese.


UN CONCENTRATO DI TECNOLOGIA IN POCHI CM DI SPAZIO
A bordo di questo mini quadricottero sono presenti una microtelacamera ed un trasmettitore video a 5.8 Ghz per inviare le immagini di volo allo schermo LCD o ai video-occhiali del pilota che si orienta come se si trovasse sopra il velivolo: è il cosiddetto volo in prima persona FPV. Il dimensionamento è stato fatto in modo da poter portare in volo anche una GoPro 3, per registrare video e scattare foto ad alta definizione. Fondamentale è la competenza del costruttore in quanto l'estrema vicinanza dei componenti può generare disturbi ai sensori dell'autopilota, GPS e compasso elettronico in primis, influendo sul comportamento di volo nelle modalità avanzate.
Le specifiche complete: 

VR Micro Brain
Sunny Sky 2204 2300kv
12A Quadrysteria ESC
6"x4.5 props
2700Mah Zippy compact 3s
Gopro Hero Black 3+
Sony 600 TVL
Twin Variable Bec, mini PDB
Integrated LEDs leads to the VR Brain Micro (GPS "Yellow", ARM "Green")
915 Mhz, 3DR Telemetry
Minim OSD

MEZZI NON SOLO DA DIVERTIMENTO, CANDIDATI AL LAVORO AEREO DEL FUTURO
Un concentrato di tecnologia che permetterebbe lo svolgimento di numerosi lavori aerei, in particolare i rilevamenti tecnici di tetti e strutture, ricerca e soccorso ( le minime dimensioni gli consentono passare all'interno di alberi e attraverso le finestre delle case, si pensi ad un evento tellurico o ad un incendio ) e molte altre applicazioni. Facilitati a livello normativo dal fatto che le dimensioni sono minime così come il peso, tipicamente sui 500-600 grammi in ordine di volo. Qualità che abbassano di molto il rischio di fare male alle persone in caso di malfunzionamento e che potrebbero aprire la strada alle operazioni critiche ENAC, ovvero agli impieghi negli scenari urbani e popolati.

UNO DEI PRIMI VOLI DI TEST CON RITORNO A CASA AUTOMATICO
Come si può notare dal video, nonostante le minime dimensioni il minidrone se la cava anche in presenza di vento moderato e, considerato che è un volo di test ai fini di ottimizzare i parametri di volo, anche il ritorno a casa automatico con relativo atterraggio è stato eseguito discretamente

[Photo credit: Tearig ]



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18 ottobre 2014

SafePhantom, il Phantom certificato di FlyingEye adesso ha il paracadute! La presentazione a Dronitaly


FlyingEye, dal 2009 il più grande costruttore certificato e operatore francese di SAPR ad uso civile, presenterà a Dronitaly alcune succose novità che ha concesso in anteprima a Quadricottero News

SafePhantom

Visitando lo stand n.47 si potrà vedere e toccare con mano il SafePhantom ( nella foto sopra ), una variante del quadricottero DJI Phantom 2, dotato di terminatore del volo e di paracadute pirotecnico, che ha ottenuto recentemente la certificazione in Francia dalla DGAC. Come già accaduto per il precedente QuadPhantom ICS, anche per l'acquirente del SafePhantom sarà possibile saltare la fase sperimentale ENAC ed essere riconosciuto per le operazioni specializzate, ovviamente a patto che siano soddisfatti tutti gli altri requisiti che riguardano l'idoneità dell'operatore.

Il SafePhantom verrà fornito con l'attestazione del certificato di tipo DGAC, un “manuale di volo e manutenzione” in italiano e un vademecum “analisi dei rischi” specifico al mezzo.

Secondo l' Ing. Andrea Torri, responsabile per le operazioni internazionali della FlyingEye, la presenza del paracadute ad attivazione pirotecnica e ad apertura rapidissima, il terminatore del volo, il peso di soli 1,5 Kg. totali con installati iOSD, TX Video e altri accessori,  renderanno l'APR idoneo ad essere autorizzato anche per le " operazioni critiche con alcune limitazioni " : non sarà possibile sorvolare uno stadio pieno di spettatori ma si potrà volare in aree urbane fino ad una certa densità abitativa.

"Il nostro modello precedente, il Phantom ICS, era già stato autorizzato in Francia dalla DGAC e riconoscuto in Italia dall' ENAC per le operazioni specializzate non critiche. Adesso, con l'evoluzione del SafePhantom, chiederemo all' ENAC l'autorizzazione per le operazioni -critiche con alcune limitazioni-. Mal che vada, il cliente sarà comunque sicuro che il suo Phantom non volerà mai via e non rischierà nemmeno più di spaccarlo grazie alla presenza del paracadute " ha affermato l' Ing. Andrea Torri

In occasione di Dronitaly, la FlyingEye venderà il SafePhantom ad un prezzo promozionale fino al 31 Ottobre. Prezzi e caratteristiche complete, compresi gli accessori in dotazione, saranno resi noti presso lo spazio espositivo dell'azienda.

 

Promozione " Scommetti le Critiche "

 

Un'altra novità, unica nel suo genere, sarà la presentazione della promozione " Scommetti le Critiche ".

Si tratta di una sorta di scommessa che la FlyingEye farà con l'acquirente di un APR candidato ad essere autorizzato dall' ENAC alle operazioni critiche.

 L'azienda francese, forte dell'esperienza con la DGAC, è talmente sicura di raggiungere l'obiettivo della certificazione di tipo sul suo APR o, in alternativa, che l'operatore ottenga l'autorizzazione per le operazioni critiche, che è disposta a non incassare il 30% del valore della vendita in caso di esito negativo.

L' APR in questione è basato su elettronica ridondata Mikrokopter e con doppio paracadute balistico che, uniti alla configurazione ad otto motori, garantiscono la resistenza del SAPR  alla " singola failure" come richiesto dall' ENAC.
Ne sapremo di più tra pochi giorni allo stand FlyingEye a Dronitaly

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Droni: Corso teorico per Piloti APR a L' Aquila, riconosciuto ENAC


Aero Club L’Aquila e Oben srl sono lieti di presentare il primo corso teorico per Piloti APR (Aeromobili a Pilotaggio Remoto) secondo la recente normativa ENAC che si terrà a L’Aquila nei giorni 25, 26, 27 e 28 Ottobre 2014. La durata del corso sarà di 35 ore con esame finale e rilascio dell’attestazione secondo la normativa ENAC vigente (regolamento ENAC Mezzi Aerei a Pilotaggio Remoto del 16 dicembre 2013).

Per info e prenotazioni : 

info@aeroclublaquila.it
tel. ( +39 ) 324 5337367 (AeC AQ)
oppure tel. (+39) 328 2320752 (Oben srl)

 

Programma del corso teorico APR

Sabato 25 Ottobre
Mattina :
  • Ore 09:00 – 09:15 Accoglienza e registrazione partecipanti 
  • Ore 09:15 – 11:15 Nozioni di base di aeronautica 
  • Ore 11:15 – 11:30 Pausa caffè
  • Ore 11:30 – 13:30 Aerodinamica e meccanica del volo 
  • Ore 13:30 – 14:30 Pausa pranzo 
Pomeriggio :
  • Ore 14:30 – 16:30 Nozioni di base di aeronautica 
  • Ore 16:30 – 16:45 Pausa caffè 
  • Ore 16:45 – 19:45 Aerodinamica e meccanica del volo 
Domenica 26 Ottobre: 
Mattina :
  • Ore 09:00 – 11:00 Meteorologia 
  • Ore 11:00 – 11:15 Pausa caffè 
  • Ore 11:15 – 13:15 Medicina aeronautica 
  • Ore 13:15 – 14:30 Pausa pranzo 
Pomeriggio :
  • Ore 14:30 – 15:30 Nozioni di base di aeronautica 
  • Ore 15:30 – 16:30 Meteorologia 
  • Ore 16:30 – 16:45 Pausa caffè 
  • Ore 16:45 – 18:45 Safety 
  • Ore 18:45 – 19:45 Normativa ENAC 
Lunedì 27 Ottobre: 
Mattina :
  •  Ore 09:00 – 11:00 Elettronica
  • Ore 11:00 – 11:15 Pausa caffè 
  • Ore 11:15 – 13:15 Normativa ENAC 
  • Ore 13:15 – 14:30 Pausa pranzo 
Pomeriggio :
  • Ore 14:30 – 16:30 Safety 
  • Ore 16:30 – 16:45 Pausa caffè 
  • Ore 16:45 – 18:45 Elettronica 
  • Ore 18:45 – 19:45 Regole pratiche di pilotaggio
 Martedì 28 Ottobre:
 Mattina :
  • Ore 09:00 – 11:00 Elettronica 
  • Ore 11:00 – 11:15 Pausa caffè 
  • Ore 11:15 – 13:15 Elettronica 
  • Ore 13:15 – 14:30 Pausa pranzo
 Pomeriggio :
  • Ore 14:30 – 16:30 Elettronica
  • Ore 16:30 – 16:45 Pausa caffè 
  • Ore 16:45 – 17:45 Domande e chiarimenti
  • Ore 1 7 :45 – 19:45 Esame finale 

Docenti : 

Marco Balsi (Oben srl) è dottore di ricerca in ingegneria elettronica e ricercatore presso il Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione, Elettronica e Telecomunicazioni dell’Università “La Sapienza” di Roma. Si occupa di sistemi cognitivi, controllo di aeromobili senza equipaggio (APR), tecnologie per lo sminamento umanitario, è autore di circa 100 pubblicazioni scientifiche e di tre brevetti. È titolare di corsi universitari di elettronica e teoria dei circuiti da circa 15 anni.

Giovanni Carugno è un Pilota professionista attualmente impiegato su aeromobili Boeing B767 - 300ER su tratte di lungo raggio. E’ inoltre Istruttore di volo e responsabile dell’addestramento dell’Aero Club L’Aquila. Pilota acrobatico, ha partecipato a competizioni del campionato Italiano di acrobazia aerea. All’attivo ha circa 9.000 ore di volo.

Valerio Tarquini è un Pilota professionista attualmente impiegato come Istruttore di volo presso l’ Aero Club L’Aquila . Oltre all’ attività di volo , ha maturato una notevole esperienza nella didattica teorica divenendo responsabile dell’addestramento teorico della scuola di volo . Titolare di tutti i titoli professionali aeronautici , ha al suo attivo circa 1. 600 ore di volo.

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17 ottobre 2014

Drone ad ala fissa con propulsione a ventole intubate by AMRC Aviation


A Marzo 2014 avevamo parlato di un drone ad ala fissa creato in larga parte con una stampante 3D. Gli ideatori di quel progetto, ovvero gli ingegneri inglesi del Centro di Ricerca Universitario "Advanced Manufacturing di Sheffield (AMRC)"  ci hanno appena aggiornato sulle evoluzioni.

Si tratta di modifiche importanti che hanno reso l'aereo monoala in grado di ospitare due ventole intubate utilizzate come mezzo di propulsione principale. Il Team è riuscito a costruire il corpo centrale dell UAV, con i condotti dei due motori e le caratteristiche interne complesse, come un singolo pezzo stampato in 3D.

La cosa dimostra come utilizzare in modo spinto la tecnologia a prototipazione rapida, quale quella fornita da una stampante 3D, può evitare la necessità di costruire molti componenti diversi che poi devono essere assemblati. Sono state utilizzate anche parti in carbonio i cui stampi sono stati realizzati con la stessa stampante, che è servita anche per stampare direttamente altre parti del monoala.

Particolare attenzione è stata posta nella progettazione dei condotti delle ventole intubate, che assomigliano agli scarichi dei motori sulle macchine di Formula Uno, ottimizzando i flussi aerodinamici grazie anche all'adozione di un alettone di coda simile al DRS della citata categoria. Anche il sistema di lancio a catapulta è stato costruito con alcune parti stampate.


La prossima sfida del Team sarà quella di sostituire le due ventole intubate con due turbine a gas in miniatura ed aumentare a 3 metri l'apertura alare. Inoltre si stanno studiando nuovi modi di controllo del volo per sostituire i metodi tradizionali e si stanno sviluppando batterie che diventeranno parte integrante della struttura per ridurre il peso complessivo velivolo.
Per ulteriori informazioni: www.amrc.co.uk


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In arrivo il TBS Gemini, primo mini drone pronto al volo dedicato alle gare FPV


C'è un fenomeno che sta vivendo una crescita esponenziale all'interno del variegato mondo dei droni multirotori, è quello dei mini e micro droni. Piccoli quadricotteri ed esacotteri caratterizzati da un' alta ottimizzazione dei componenti e dalla miniaturizzazione spinta di elementi quali motori, flight control ed ESC per alloggiare il tutto in telai dalle dimensioni ridotte.

Fino ad oggi riservati ad un' elite di utilizzatori esperti in grado di scegliere i componenti più adatti per poi assemblarli, ora anche i mini droni diventano "ready to fly" alla portata di chiunque desidera utilizzarli, sulla falsariga di quanto già succede con i quadricotteri più grandi tipo il DJI Phantom.

Il Team Black Sheep ha annunciato di aver aperto la fase di prenotazione per l'acquisto di quello che risulta essere il primo mini drone racing pronto al volo venduto sul mercato, il TBS Gemini di cui avevamo parlato in questo articolo.

Una volta nelle proprie mani, è necessario installare le eliche, calibrare il radiocomando e scegliere una delle due modalità di volo pre-impostate ( modalità race e modalità film ). Il prezzo parte da circa 600$ con varie opzioni selezionabili, tra cui radiocomando e ricevente. Ulteriori informazioni in questa pagina TBS GEMINI 


LA NASCITA DELLE GARE IN FPV CON I MINI E MICRO DRONI

A seguito del crescente successo di questi mini velivoli adatti ad essere pilotati in FPV, ovvero orientandosi con le immagini di volo ricevute su monitor o video-occhiali, sono nate le prime gare, veri e propri circuiti e percorsi da affrontare il più veloce possibile.

All'avanguardia in questo settore ci sono i Francesi, con gruppi specializzati che si incontrano periodiocamente e gareggiano divertendosi un mondo in tracciati disegnati tra gli alberi dei boschi. Così come si diverte il pubblico che assiste dietro alle fettucce che delimitano l' "aerocircuito", rapiti dalla velocità dei passaggi, dal rumore dei motori, e dalle luci, talvolta da " guerre stellari ", come dimostra il video allegato sotto


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16 ottobre 2014

Armonizzazione delle regole sui SAPR tra gli Stati, il resoconto del secondo Workshop JARUS di Berna


Grazie alla collaborazione di Olivier Fontaine ( ricordiamo che SAPRITALIA sarà presente tra una settimana a Dronitaly ) siamo in grado di fornire un resoconto sul secondo Workshop JARUS svoltosi a Berna dal 6 al 9 Ottobre scorso. JARUS è l'acronimo che denomina il gruppo composto dalle autorità delle varie nazioni che ha la finalità di armonizzare le regole sui mezzi aerei a pilotaggio remoto.

Come accaduto a Febbraio scorso all’ENAC, il nuovo Workshop di Berna è stato dedicato a trovare le vie per facilitare la discussione tra i diversi NAA ( National Aviation Authority ) degli stati membri della JARUS, per condividere le esperienze di regolamentazione in via di elaborazione o già in vigore nei rispettivi Paesi.

Diversamente dall’appuntamento di Roma, questa volta sono stati invitatii al tavolo delle discussioni anche rappresentanti del mondo industriale nel più ampio senso del termine. A condurre il workshop, è stato chiamato Markus Farmer.

ARMONIZZAZIONE DELLE REGOLE SUI SAPR UNA GRANDE IDEA PER IL FUTURO

E’ nella bella città di Berna che si è svolto il secondo Harmonization Workshop della JARUS. Berna è una capitale Europea dove le biciclette non vengono parcheggiate con i lucchetti  e dove i tempi di arrivo e di percorrenza dei mezzi pubblici sono visualizzati su monitor permettendo di conoscere il tempo di attesa con una precisione sorprendente. Questo è per dimostrare che è possibile vivere la città senza stress, contrariamente a quanto spesso accade in molte città italiane. E’ in questo Paese dunque, che Markus Farmer, affiancato da Reto Senn e da Lorenzo Murzilli, ha organizzato il workshop svolgendo un lavoro di qualità e di notevole precisione 

Gli invitati al tavolo dei lavori, più che al tavolo delle negoziazioni, hanno lavorato tre giorni in modo informale e rilassato con assoluta professionalità anche se qualche tema poteva sembrare spinoso. Erano presenti i rappresentanti delle NAA ( National Aviation Authority ) di tutta Europa e precisamente: Repubblica Ceca, Svizzera, Italia, Russia, Norvegia, Finlandia, Spagna, e il Regno Unito. Gli “stakeholder” rappresentavano l’Italia, la Olanda, il Belgio, il Lussemburgo, Il Regno Unito e per finire la Francia e la Svizzera.

Rispetto a Roma, è stata introdotta la novità della figura dello Stakeholder. In effetti sono stati invitati tutti gli “applicant” a partecipare al workshop. E questa volta non c’era la solita maggioranza di costruttori come avviene nelle diverse associazioni quali ad esempio UVS international,  oppure come accade, anche al livello nazionale, in ASSORPAS o in UASIT che nelle loro tassonomiche dei soci, non contemplano nemmeno l’aspetto formativo.

La linea direttrice del workshop era stata stabilita nella continuità del primo workshop di febbraio scorso, organizzato dall’ENAC a Roma. Il quale era arrivato alle seguenti conclusioni in un documento che recitava:

• Lo sforzo del lavoro sull’armonizzazione è il benvenuto
• L'armonizzazione dovrebbe essere affrontata passo dopo passo in modo tale di non perdere tempo
• Un indagine preventiva può portare a dei benefici
• Certe tipologie di operazioni devono essere autorizzate e/o approvate

Bisogna notare come i considerevoli sforzi iniziali richiesti, non sempre hanno prodotto un immediato risultato per quanto riguarda l’armonizzazione. Un processo di approvazione molto “operatore-centrico” può essere inversamente proporzionale alla criticità delle operazioni svolte. Dall’altro lato la “aeronavigabilità” concorre a diminuire le limitazioni operative. Il riconoscimento reciproco, tra le varie nazioni, di una autorizzazione può essere il primo passo verso un’armonizzazione.

Per avviare questo processo, è utile conoscere il modo in cui ciascun Paese consente,  e quali procedure adotta per gestirle, le operazioni LL-RPAS (Low Level RPAS) cioè le operazioni dei SAPR a bassa quota. Si è così proceduto ad una rassegna di ciò che i richiedenti devono fare, paese per paese, per ottenere le autorizzazioni e per quale tipo di operazione, in modo tale da avere una visione completa della situazione globale.

Dopo l’apertura e la comunicazione sulla safety e sul rapporto tra le conoscenza e la sicurezza, alla quale SAPRITALIA si è prestata ben volentieri, presentando i risultati della sua indagine, si è proceduto con la distinzione per ciascun paese, della verifica e della ricerca di una possibile distinzione tra due categorie battezzate per l’occasione “A” e “B”. A quel punto ciascun Paese si è prestato ad una presentazione esaustiva della sua regolamentazione in vigore o un via di diventarla.

Anche se molto stancante, il lavoro è stato utile ed interessante, si potrebbe qualificare  illuminante!. La stessa presentazione della regolamentazione ENAC, che riguiarda l'Italia, presentata da Giovanni Di Antonio, è stata, in questa occasione, di una totale chiarezza. Le presentazioni non erano vincolate da nessuna limitazione di tempo, questo per dare la possibilità di far emergere e trasparire le motivazioni, che pur travagliate, hanno prodotto una regolamentazione per ogni paese. Ciò al fine di dare a chi ascoltava la possibilità di approfondire certi aspetti particolari e migliorare la comprensione dei diversi regolamenti.

Si è capito molto velocemente che il nocciolo della questione è la differente percezione del rischio nelle diverse culture. Entriamo nel merito di ciò che è stato fatto durante i tre giorni. La Svizzera per prima ha presentato il suo modo di vedere la regolamentazione. Ne viene fuori un quadro singolare. La Svizzera non impone di chiedere un autorizzazione per operare se:

• Il SAPR ha un peso inferiore a 30kg
• Si tratta di operazione esclusivamente in VLOS
• Se si rimane ad al meno 100m delle persone
• Ci si trova ad almeno 5km da qualsiasi aeroporto
• Il volo viene eseguito ad una altezza non superiore a 150m AGL

La Svizzera ha chiesto a tutti di verificare se con la suddetta categoria “A” inventata per l’occasione, un altro paese può operare in tutta tranquillità. Dai risultati dell'indagine si comprenderà chi, rispettando le regole del suo paese di origine, potrà o meno andare a operare in un altro paese Europeo senza troppe difficoltà. 

 

Emergono due aspetti: 


 Internazionale: se si continua su questa strada, fra qualche tempo sarà reale la possibilità di lavorare aldilà delle frontiere. Questo però significa che anche le realtà straniere potranno venire a lavorare da noi ( concorrenza )

• Nazionale: così facendo si sta designando la condizione da rispettare che permetterà di operare senza dover produrre troppo materiale cartaceo

Cosa è emerso da questa approfondita indagine?


• Nella Repubblica Ceca si riesce a svolgere tutto il percorso di riconoscimento / autorizzazione, con l'elaborazione del manuale delle operazioni, più gli esami e la verifica della costruzione del mezzo, in una modalità “a tu per tu” con le autorità ( con una spesa di 600 euro )

• La Spagna ha previsto il libero uso dei SAPR, senza nessuna autorizzazione, in caso di emergenze di protezione civile. In UK autorizzano i mezzi fino a 7 kg a volare dentro le ATC sotto i 400ft in airspace class A,C,D,E.

Sono, appunto, le differenze che sottolineano il “delta di percezione” tra le diverse culture e nazioni di cui si parlava prima. Detto questo è anche vero che non tutte le persone sono propense a rispettare le regole esistenti con la stessa disciplina, anche questo è un aspetto culturale, il che in questi casi incita il regolatore a restringere le norme.

LE RICHIESTE DI SAPRITALIA AL WORKSHOP

SAPRITALIA ha avanzato, oltre ad esprimere l’urgenza di realizzare tale armonizzazione europea, delle richieste importanti: 

APPLICARE AVVISI SULLE CONFEZIONI DEI DRONI VENDUTI PRONTI AL VOLO
• Risolvere il problema della mancata sensibilità degli user generici al rispetto della sicurezza e della  privacy e di accordarsi tra le nazioni presenti per pubblicare una raccomandazione per chiedere che tutti membri della JARUS adottino una misura comune per obbligare i venditori di “droni” ad applicare sul contenitore di qualsiasi SAPR giocattolo e non, un avviso di prudenza nell’utilizzo e altre informazioni come per esempio l’obbligo di rispettare la regolamentazione esistente e/o la privacy delle persone

ADOTTARE LA STESSA TIPOLOGIA DI LUCI E COLORI
• Considerando la diffusione dell’uso fantasioso dell'illuminazione sui droni, è stato proposto di trovare un’intesa affinché sia riaffermata l’utilità di conservare le segnaletiche corrette, corrispondenti alle regole di priorità, specificate nelle regole di base della navigazione sul mare e nell’aria. Nello specifico, il rosso a sinistra, il verde a destra e il bianco dietro come su tutti i mezzi naviganti del mondo

• E stata avanzata la richiesta di specificare meglio il significato del termine “industriale” in modo tale da riflettere meglio la maturazione della comunità che non è certamente fatta di solo costruttori

CONSENTIRE L'ATTIVITA' AI DIVERSAMENTE ABILI
• E’ stato chiesto di considerare la possibilità per i diversamente abili,  di poter ottenere il certificato medico e quindi di rivedera la scelta obbligata della visita medica di seconda classe come base per l’autorizzazione del pilota. Comunque di rivedere le esigenze in materia, per adattarle meglio alla realtà dell’attività di pilotaggio remoto


Purtroppo, non tutte le richieste di SAPRITALIA hanno trovato un immediato riscontro. Alla prima domanda i regolatori presenti hanno risposto che non hanno potere per costringere i venditori e neanche la seconda domanda, sull’uso della segnaletica luminosa ha avuto riscontro positivo. Sembra che ci siano delle ragioni sconosciute legate a interessi commerciali particolari. Ormai il mercato è già pieno di mezzi irrispettosi di questa regola basilare e sembra che i presenti non abbiano i mezzi/poteri per rimediare.

A questo proposito afferma Olivier Fontaine: " Vorrà dire che dovremmo porre nuove domande in altre circostanze/istanze per tentare di cambiare questi dati di fatto, per SAPRITALIA è molto importante l'aspetto della sicurezza. Decisamente positiva è stata la risposta dei regolatori presenti, riguardante il riconoscimento di una realtà più specifica ( non soltanto industriale ) emergente nel mondo dei droni e alla domanda sui certificati medici. " e prosegue: " Immagino che questi due temi in particolare dovrebbero progredire nella giusta direzione. Ci auguriamo in particolare che la situazione per i diversamente abili possa fare dei progressi significativi. I lavori sono stati chiusi con l’elaborazione di una dichiarazione comune e dalla preparazione di un ordine del giorno ipotetico per il prossimo workshop. "

Ringraziamo Olivier Fontaine di SAPRITALIA per l'esaustivo report.


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Crea più danni un Phantom che vola in uno stadio o il conseguente clamore mediatico da " drone "?


Non c'è media televisivo, web, carta stampata che non abbia riportato nelle prime pagine la notizia dell'episodio accaduto la sera del 14 Ottobre in occasione dell' incontro di calcio Serbia-Albania quando, sopra al campo di gioco, è apparsa una bandiera provocatoria a carattere indipendentistico con la scritta " Grande Albania " fatta svolazzare da un " drone " scatenando risse tra giocatori e spettatori. 

Fino a qui nulla da dire, il problema è che quello che tutti hanno chiamato drone era semplicemente un quadricottero DJI Phantom, di 33cm. di diametro, pilotato manualmente da qualcuno.

La maggior parte dei media invece di titolare " Bandiera indipendentista causa risse e interruzione della partita ", o diciture simili, ha scelto di porre l'accento sulla parola drone e di  titolare:
Serbia-Albania: invasione del drone, poi la rissa / Serbia-Albania - Drone in campo pro Kosovo: rissa tra giocatori / Drone inneggia al Kosovo. In Serbia-Albania è il caos  e via dicendo.

E' notizia di ieri che Michel Platinì ha espresso le sue preoccupazioni in merito alla possibilità che attaccata al " drone " ci possa essere una bomba, probabilmente non sapendo che il Phantom in questione può trasportare al massimo qualche centinaio di grammi. Un attentato terroristico richiede ben altre quantità,  mezzi e tecniche per ottenere l'effetto desiderato, tuttavia, ancora una volta è ripartito il circo mediatico, questa volta  associando bomba alla parola drone come si può constatare su google

A nostro avviso, titoli sensazionalistici e articoli tecnicamente imprecisi scritti per creare audience ma che sviluppano polemiche, gettano una luce negativa sul settore, e, cosa ancora più grave,  alimentano lo spirito di emulazione moltiplicando il numero di " bravate ".

Episodi, quelli delle emulazioni, che incrementano il rischio che accada sul serio quell'incidente in grado di bloccare per svariati anni l'utilizzo dei mezzi aerei a pilotaggio remoto. Insomma, per il mondo che impiega questi mezzi per scopi lavorativi ma anche umanitari, come la ricerca e soccorso, è più dannoso l'episodio in se stesso o il fenomeno mediatico, spesso distorto, sulla parola drone ?

Si conferma, quindi, il sentore dell' Ing Cifaldi che in occasione della conferenza sul Drone Journalism, svoltasi a Roma l' 8 Ottobre, aveva detto: " In caso di un incidente grave le ripercussioni sarebbero tali che la comunità potrebbe rifiutare questa tecnologia e il settore potrebbe vedersi bloccare l'utilizzo di questi mezzi per la maggior parte delle applicazioni " invitando tutti ad essere consapevoli e a fare in modo di evitare comportamenti scorretti. 

Media compresi, aggiungiamo noi, soprattutto quelli specializzati. Per questo motivo noi di Quadricottero News, nel nostro piccolo, d'ora in avanti eviteremo di riportare accadimenti dannosi per la categoria, che incentivano all'emulazione e che spesso rasentano il trash, quando nulla aggiungono alla discussione. Anche se ci rendiamo conto che  sono gli argomenti più letti dalla generalità del pubblico.

IL VIDEO CON LE PAROLE DELL' ING. CIFALDI AL ROMA DRONE CONFERENCE

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Analisi avanzate del traffico con i Droni, convegno DataFromSky a Dronitaly


Da sempre il monitoraggio delle caratteristiche del traffico stradale sono state monitorate da terra;  diverse tipologie di strumentazioni sono state utilizzate negli ultimi anni: spire, radar, laser e telecamere. Oggi, grazie alla diffusione dei sistemi a pilotaggio remoto, è possibile fornire una visione speciale e soprattutto una nuova gamma di dati. Per questo, dopo un lungo lavoro di sviluppo, è nato DataFromSky. Grazie a specifici algoritmi di analisi e riconoscimento video, è oggi in grado di fornire informazioni complete sul comportamento degli utenti stradali attraverso una rirpesa video aereo.

DataFromSky è uno strumento avanzato sviluppato per rilevare ed analizzare i flussi di traffico di una rete stradale. Il software è in grado di elaborare velocemente e con un dettaglio mai visto anche intersezioni e reti intere di traffico. In aggiunta, può essere utilizzato facilmente in molte altre applicazioni

A differenza di tutti gli altri sistemi di rilievi di traffico e di analisi dei comportamenti degli utenti stradali, DataFromSky è l’unico sistema che necessita di un semplice video e della descrizione della scena. Il video può essere catturato con un drone o da un semplice videocamera. Gli algoritmi permettono di riconoscere veicoli piccoli (fino a 16x16 pixel) e di coprire grandi aree con un solo dispositivo (più di 3.600 mq). Durante la ripresa non è necessario che il dispositivo di rilievo sia stabile al 100%; uno speciale algoritmo di stabilizzazione ad elevata qualità è parte integrante di DataFromSky. 

Analisi delle code, traiettorie veicolari, rilievo di incidenti stradali, occupazione di parcheggi, tempi di percorrenza, densità veicolari e un’ampia gamma di dati saranno alla vostra portata con un solo semplice strumento e grazie agli algoritmi sviluppati dalla società RCE systems. Grazie al suo team di ricerca è in grado di sviluppare algoritmi specifici per l’analisi video di riprese aeree catturate con l’ausilio di sistemi a pilotaggio remoto. 

Per comprendere al meglio le potenzialità delle proprie analisi video, DataFromSky ha organizzato un seminario all’interno della manifestazione Dronitaly: un breve momento di formazione per spiegare al meglio i nostri obiettivi e i risultati ottenuti.


DATAFROMSKY: ANALISI AVANZATE DEL TRAFFICO CON I DRONI
Venerdì 24 ottobre dalle ore 15.00 alle ore 16.00 Dronitaly
                                        sala Gamma centro congressi NH Assago‐Milano

Utilizzo droni per il monitoraggio del traffico stradale e per il controllo delle infrastrutture
Ing. Andrea Marella (DataFromSky, Trafficlab)
PhD. Ing. Davide Marenchino (Consulente in Geomatica)
Intersection Traffic Analysis by a UAV (English session)
Ing. David Herman (DataFromSky, RCE systems)
PhD. Ing. Jiri Apeltauer (DataFromSky, RCE systems)


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Cosa succede se un drone eBee ti cade in testa?


L'ing. Cifaldi dell' ENAC lo ripete da mesi, esistono dei velivoli a pilotaggio remoto che per le loro caratteristiche costruttive e il materiale di cui sono composti hanno intrinsicamente un basso rischio di fare male alle persone in caso di impatto e quindi sono particolarmente idonei ad essere utilizzati nelle operazioni specializzate critiche, esempio in ambito urbano popolato, senza troppi adempimenti tecnici ( ridondanza, paracadute, dispositivi di terminazione, vincoli, etc. )

Sembrerebbe proprio il caso del drone ad ala fissa della senseFly, l' eBee, molto utilizzato dai professionisti per fotogrammetria, mappatura, agricoltura di precisione e rilevamenti aerei in genere. 

Un curioso " testa crash " ha dimostrato come l'impatto di un eBee sulla testa di una persona non comporti apparentemente nessun danno fisico. Il test è stato condotto con l' eBee ( pesa  700g. ) che viaggiava ad una velocità di 10 m/s con una velocità di discesa di 5 m/s. Nel video si può notare come sia l' eBee ad avere la peggio, il polistirolo di cui è composto assorbe l'impatto così come la struttura, con il risultato che si spacca. Un crash test costoso, non c'è che dire.

Secondo la Danish Aviation System, che ha realizzato questo test, l'energia sviluppata dall'impatto dell' eBee è di 8.75J quasi la metà rispetto ai 15.8J sviluppati da un freesbe e decisamente molto meno dei 45J di un pallone di football.

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15 ottobre 2014

Siamo sicuri che sia partita l'era del Drone Journalism? Il punto a Dronitaly


Di recente, certi organi di stampa hanno parlato dell'inizio di una nuova forma di giornalismo a mezzo SAPR (Sistemi aerei a pilotaggio remoto - nome tecnico dei droni): in realtà la questione è solo agli inizi. Questo perché una macchina volante che riprende eventi e persone fa una cosa diversa da chi utilizza un teleobiettivo per lavoro: i droni hanno un orizzonte e un limite di utilizzo potenzialmente infinito (e quindi non controllabile) per l'operatività e anche per le immagini raccolte, scenari che aprono a una serie di temi impegnativi e complessi ancora tutti da affrontare, anche da un punto di vista deontologico. 

Chi è il titolare delle riprese? Come la mettiamo con la sicurezza delle persone? L'operatore (chi comanda il drone) deve essere un giornalista? Qual è il confine tra diritto di cronaca e invasione della privacy delle persone?


Il punto verrà fatto durante il convegno d'apertura di Dronitaly, "Aviazione a controllo remoto: normative e sviluppi", a cui parteciperà il dott. Cosimo Comella, dirigente del dipartimento risorse tecnologiche del Garante per la Privacy, per toccare alcuni temi sensibili per la deontologia dell'attività dei giornalisti, come la privacy. Sul tavolo dei relatori siederanno anche l'ing. Carmine Cifaldi, Direzione Regolazione Navigabilità ENAC e l'avv. Giovanni Torre, Responsabile della Funzione Organizzazioni Nazionali del Trasporto Aereo ENAV, per parlare del regolamento ENAC a sei mesi dalla sua entrata in vigore e dell'integrazione dei droni nello spazio aereo 'non segregato'.

L'evento Dronitaly è costruito su un intenso e accurato programma di convegni e seminari, che, grazie a cultori della materia ed esperti del settore, approfondiscono la stretta relazione tra velivoli unmanned e attività quali la nuova agricoltura di precisione; la salvaguardia e la tutela del territorio, le nuove forme di assicurazione per i droni; la safety e la privacy; l'utilizzo dei droni per il cinema e per i videomaker, e molte altre tematiche legate all'utilizzo professionale dei Sapr.


Dronitaly è anche l'occasione irripetibile per incontrare le aziende italiane che stanno costruendo insieme questa nuova industria da realtà già affermate quali SELEX-ES, Eurolink Systems e Skyrobotic-Siralab ad altre in rampa di lancio come Aerodron e Salt&Lemon, solo per citarne alcune. A Milanofiori sarà presente tutta la filiera professionale dei Sapr: i costruttori dei droni insieme a chi studia e realizza la sensoristica e i software per la lettura dei dati in real time. Ma anche gli operatori che impiegano i droni equipaggiati con tutte le più aggiornate soluzioni tecnologiche valide per settori come l'agricoltura, il cinema, i cantieri, la protezione e il rilevamento. A ognuno di loro, accanto alla presenza negli stand, è riservata la possibilità di fare dei workshop per presentare la propria attività al pubblico e agli addetti ai lavori


Dronitaly è il primo evento professionale dedicato alla filiera dei droni civili
Produttori di dispositivi ed equipaggiamenti, distributori di componenti, softwarehouse, società di servizi, compagnie di assicurazione, scuole per piloti, utenti pubblici e privati, enti di regolazione e controllo, s’incontrano tutti il 24-25 ottobre 2014 ad Assago (Mi) presso il Centro Congressi NH, per realizzare opportunità commerciali e far crescere il settore insieme. 

L’ingresso alla manifestazione è a pagamento: il biglietto, che consente di accedere all'area espositiva e ai convegni, costa 15 euro al giorno se acquistato in biglietteria e 10 euro al giorno in prevendita Internet, direttamente sul sito www.dronitaly.it
La manifestazione è patrocinata da: ENAC, ENAV, Fondazione 8 ottobre 2011, ASSORPAS (Associazione Italiana per i Light RPAS), UASit (Associazione italiana dei sistemi di velivoli senza pilota a bordo), AIDroni (Associazione Italiana Droni), Consiglio Nazionale Ingegneri, Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati, Consiglio Nazionale dei Geologi, Società Italiana di Fotogrammetria e Topografia (SIFET), Ordine degli Ingegneri della Provincia di Milano, Collegio degli Ingegneri e degli Architetti di Milano, Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali di Milano, Collegio degli Ingegneri e degli Architetti di Milano e dell'Ordine degli Architetti P.P.C della provincia di Milano.
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Droni: le mappe con le NO FLY ZONES per l' Italia


Un' interessante iniziativa della Iptsat di Roma, società esperta in cartografia e telerilevamento, permetterà a breve a tutti gli utilizzatori di mezzi aerei a pilotaggio remoto di conoscere le zone dove è vietato volare in Italia. Uno strumento importante sia per chi vola con un SAPR per svolgere lavoro aereo sia per il modellista che desidera volare con il suo multirotore o aeromodello ed è alla ricerca di una zona remota idonea priva di qualsiasi divieto.

Si tratta di una banca dati geografica che ha convertito le regole tecniche del regolamento ENAC associate alle prescrizioni ENAV, in mappe navigabili on line tramite webgis. La presentazione ufficiale della prima release con il lancio on line è prevista  per venerdì 28 novembre.

Scopo della cartografia di no fly zones è di rispondere in modo chiaro ed efficace all'interpretazione sia del regolamento che delle più comuni regole dell'aria aumentando quindi i livelli di sicurezza del settore introducendo una cartografia di dettaglio specifica per i droni e comprensibile da tutti.
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Creare opportunità di lavoro attraverso l’aerospazio, convegno internazionale a Napoli


Il settore dei droni potrebbe creare nei prossimi anni migliaia di nuovi posti di lavoro in Italia e decine di migliaia in Europa. E’ quanto emergerà dal Convegno internazionale “Creare opportunità di lavoro attraverso l’aerospazio”, che si svolgerà il 22 e 23 ottobre prossimi a Napoli presso l’aula magna dell’Università Parthenope. Questo Convegno, organizzato da Pagnanelli Risk Solutions Ltd e dallo stesso Ateneo napoletano, si svolgerà nell’ambito del semestre italiano di presidenza del Consiglio dell’Unione Europea. 

I lavori si concentreranno su tre ambiti del settore aerospaziale particolarmente promettenti per il futuro: gli Aeromobili a Pilotaggio Remoto (APR), l’aviazione generale e gli aeromobili di nuova generazione e infine il volo sub-orbitale e il turismo spaziale. Saranno anche presentate le esperienze di successo di giovani start-up, soprattutto attive nel centro-sud d’Italia. Il Convegno ha ricevuto il patrocinio di numerosi enti, tra cui EGNOS, EASA, Royal Aeronautical Society, ENAC, ANSV, CIRA, AIDAA, Aeronautica Militare, Aero Club d’Italia, ANPAC e molti altri.

La partecipazione è gratuita, ma è necessaria l’iscrizione. Ulteriori informazioni sono disponibili su www.pagnanellirs.com.

Nella giornata di giovedì 23, il programma prevede la sessione sugli APR, organizzata in collaborazione con “Roma Drone Expo&Show”, il primo salone aeronautico sui droni in Italia. Questa sessione si aprirà con gli interventi di ENAC, CIRA, Distretto Aerospaziale Pugliese, UASIT, ASSORPAS, Università di Bologna, Università di Messina e EuroUSC-Italia.

Seguiranno le presentazioni di alcune dinamiche start-up italiane: AirMovie Lab, Cloud Cam, FlyTop, Skyline e TopView. Nella giornata di mercoledì 22, è invece prevista la sessione di apertura, a cui sono stati invitati un rappresentante del governo, esperti dell’Unione Europea e rappresentanti di ASI e CIRA. Seguiranno le sessioni dedicate all’aviazione generale e allo sviluppo di aeromobili di nuova generazione, cui sono stati invitati tra gli altri EASA, EAS, Aeronautica Militare, ANPAC e aziende come Piaggio Aero e Tecnam. Sarà poi la volta della sessione sul turismo spaziale, il volo sub-orbitale e le nuove attività commerciali nello spazio, con la presenza tra gli altri di Telespazio, STASA, Thales Alenia Space Italia, Space Renaissance e delle start-up D-Orbit, Ship in Space, Trans-Tech. Nella sessione conclusiva del Convegno, saranno coinvolti in un dibattito industriali, enti regionali e autorità governative.

“Con questa iniziativa”, ha dichiarato Benito Pagnanelli, presidente di PRS Ltd, “si vuole dimostrare come, in un momento così difficile per l'economia mondiale e in particolare per l'Italia, si possano creare nuove opportunità di lavoro soprattutto per i giovani, traendo proprio spunto dai possibili sviluppi di nuove attività nel settore dell'aerospazio. E' noto che le grandi aziende, come ad esempio Boeing, Airbus, Finmeccanica, nel loro complesso attraversano momenti di stallo, dal quale però le PMI possono trovare più ampi spazi per innovare e magari integrarsi in un sistema allargato anche a rapporti internazionali. Il Convegno vuole sottolineare che, con buoni regolamenti e minore burocrazia, supporto del governo, cooperazione internazionale, sani investimenti e innovazione, certe aziende italiane, grazie alla genialità di tanti piccoli imprenditori, possono compensare gli effetti negativi dello stallo delle grandi aziende, perché sono in grado di operare con maggior flessibilità e spirito d'iniziativa. Sarà anche l'occasione”, ha concluso Pagnanelli, “per un dialogo che coinvolgerà tutti i presenti”.


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14 ottobre 2014

Droni: la cultura della sicurezza è una necessità o un opzione? La risposta a Dronitaly



Mancano esattamente dieci giorni all'avvio di Dronitaly, l' evento dedicato ai sistemi a pilotaggio remoto aerei, acquatici e terrestri e alle loro applicazioni professionali che si terrà a Milano, precisamente al Centro Congressi NH Milanofiori Strada 2a, Viale Milanofiori, Assago il 24 e 25 Ottobre dalle 9 alle 18. 

Oltre alla partecipazione di costruttori di dispositivi, componenti ed equipaggiamenti, distributori, software house, operatori aeronautici, compagnie di assicurazione e scuole di volo, utilizzatori pubblici e privati, gli enti di regolazione e controllo a Dronitaly avrà luogo un intenso programma di convegni, seminari e workshop affronterà e approfondirà gli aspetti regolamentari, tecnologici, economici e sociali del più innovativo tra i comparti industriali.


CONVEGNO SULLA SICUREZZA DELLE OPERAZIONI DI VOLO CON GLI APR

Sabato 25 Ottobre h. 10-11.30 è previsto il convengo dal titolo " La cultura della safety nell’utilizzo dei droni necessità o opzione? " che sottolineerà  la necessità di divulgare i criteri inderogabili della sicurezza aerea tra i costruttori, operatori e utenti di velivoli a pilotaggio remoto.

A tal fine saranno sensibilizzate tutte le aziende e gli operatori affinchè condividano l’importanza della sicurezza delle operazioni di volo – e che questa sia considerata sempre al di sopra di ogni altra  logica – e saranno commentati una serie di incidenti e inconvenienti occorsi in questi mesi ad aerei a pilotaggio remoto,  per  dimostrare la necessità della diffusione della “safety culture”.

Sarà motivata l’utilità e la necessità di un Safety Management System nel contesto dei droni, illustrando il funzionamento e la struttura di un sistema di gestione della safety, tipico dei contesti aeronautici, in grado di identificare, analizzare e mitigare i rischi, con il fine di ridurre gli eventi ed avere un’organizzazione proattiva nel miglioramento continuo degli standard di sicurezza.

In ultimo sarà testimoniata, da un professionista, l’importanza dell’”Airmanship”, in quanto ogni tecnologia, per quanto innovativa, ha sempre e comunque al centro il fattore umano.

IL PROGRAMMA

  • La cultura della safety e la Just culture, come principi fondamentali - Comandante Arturo Radini, Direttore Task Force Tecnica Fondazione 8 Ottobre-Per Non Dimenticare
  • Il Safety Management System per APR -Ing. Roberto Foraboschi, Task Force Tecnica Fondazione 8 Ottobre-Per Non Dimenticare
  • L’importanza dell’ “Airmanship” - Ing, Andrea Maccapani,  pilota, Selex ES .

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Come Diventare un Pilota di Drone, valido ai fini ENAC


In gergo tecnico si chiamano APR ( Aeromobili Pilotaggio Remoto ) la generalità delle persone li conosce come droni. Sempre più spesso si sente parlare del fatto che l' operatore che svolge lavoro aereo con i droni e il pilota di drone rappresenteranno uno dei lavori del futuro. Con l'entrata in vigore del regolamento ENAC sui mezzi aerei a pilotaggio remoto, a maggio 2014, il lavoro del futuro si è trasformato in realtà anche in Italia.

Grazie alla regolamentazione del settore ora è possibile svolgere la professione di "pilota di drone" e, oltre che volare in "proprio", essere assunto da una delle aziende che hanno ottenuto il riconoscimento - autorizzazione ENAC per svolgere lavoro aereo con gli APR.

Attualmente in tutta Italia esistono 25 entità ( fonte Operatori APR ) riconosciute dall'ente nazionale di aviazione civile a svolgere le operazioni specializzate non critiche Un ulteriore 50ina di soggetti sta svolgendo l' attività sperimentale per ottenere tale riconoscimento. Presto, quindi, si aprirà un mercato dove aziende e piloti incroceranno le proprie offerte e proposte lavorative.



COME DIVENTARE UN PILOTA DI APR

Colui che intende diventare pilota di APR  deve prima di tutto superare una visita medica di classe 2, che certifica l'idoneità psicofisica,  presso un AME, un medico riconosciuto a rilasciare il certificato di idoneità valido ai fini ENAC. La visita è necessaria sia per il pilota delle operazioni non critiche sia, ovviamente, per il pilota delle operazioni critiche.

1 ) CERTIFICATO SULLE COMPETENZE TEORICHE
Il pilota deve dimostrare ( all'operatore nel caso delle operazioni non critiche - all' ENAC in caso di operazioni critiche ) che ha le opportune conoscenze sulle regole dell'aria. Per questo motivo deve ottenere un attestato di competenza teorica da un'organizzazione riconosciuta a svolgere tale compito.
Con la recente pubblicazione dell'aggiornamento della nota esplicativa  esistono due strade:
  • Frequentare un corso tenuto da una scuola di volo riconosciuta e superare l'esame finale
  • Studiare da autodidatta e sostenere l' esame di cui sopra presso un'organizzazione / scuola riconosciuta che accetta il "privatista" alla sessione d'esame.
L'elenco aggiornato delle scuole di volo riconosciute ENAC si trova in questa pagina

Secondo la linea guida gli argomenti oggetto di istruzione riguardano:
  1.  a) Normativa Aeronautica
  2.  b) Doveri e responsabilità del pilota
  3.  c) Documenti di bordo
  4.  d) Registrazioni macchina e pilota su logbook
  5.  e) Regole del volo
  6.  f) Spazio aereo Segregato, NOTAM ecc.
  7.  g) Meteorologia 
  8.  h) Aerodinamica
  9.  i) Propulsione a combustione interna o elettrica 
  10.  j) Comunicazioni VFR 
  11. k) ATC Transponder 
Il pilota in possesso di licenza FCL o di attestato di volo sportivo, ai sensi del DPR No 133/2010, è già qualificato e quindi esentato dall'ottenere il certificato di competenza teorica

Per chi desidera studiare da solo, sul sito ENAC è disponibile varia documentazione tra cui il regolamento sulle regole dell'aria


2) CERTIFICATO SULLA COMPETENZA PRATICA
Dopo aver dimostrato la competenza teorica, il pilota deve dimostrare all'operatore di essere in grado di condurre il SAPR oggetto delle operazioni. Questa dichiarazione il pilota la può ottenere:
  •  dall'operatore stesso, nel caso sia anche il costruttore di un SAPR riconosciuto ENAC,
  •  dal costruttore del SAPR,
  •  dalla scuola di volo convenzionata con un costruttore 
  •  dall'assemblatore di SAPR in kit che viene equiparato al costruttore nel caso di SAPR per le operazioni non critiche, come indicato nella nota esplicativa aggiornata. Addestramento e certificato di competenza può essere rilasciato sugli esemplari gemelli di un SAPR che ha superato la fase sperimentale ed ottenuto il riconoscimento. L'assemblatore si assume tutte le responsabilità al pari di un costruttore
Per ottenere il certificato sulla competenza pratica il pilota deve superare due esami, uno sulla teoria e conoscenza del sistema e uno sulle capacità di pilotaggio
Per la parte teorica, il pilota deve conoscere:
  1. a) impianti essenziali per una sicura condotta del volo;
  2. b) limitazioni (peso, baricentro (se applicabile) , velocità massima, carico pagante, massima quota operativa, range, endurance , ecc. ) ;
  3. c) procedure normali di impiego (procedure normali di decollo ed atterraggio, funzionamento in automatico, pianificazione del volo, impiego dei sistemi di navigazione) , handover nel caso di più stazioni di pilotaggio; 
  4. d) procedure di emergenza. Tra le procedure di emergenza vanno considerate anche quelle eventualmente applicabili per la terminazione automatica/manuale del volo , l’acquisizione del controllo di pilotaggio manuale. 
Per la parte pratica il pilota deve essere in grado di effettuare almeno le seguenti manovre:
  1. decollo normale, 
  2. hovering e volo nell’intorno dell’hovering (se ala rotante),
  3. virate e/o rotazioni a punto fisso (se ala rotante),
  4. volo in crociera a diverse quote e velocità con mantenimento di una prefissata rotta , 
  5. atterraggio rapido di emergenza, 
  6. atterraggio normale, 
  7. atterraggio di precisione preceduto da circuito . 
L’addestramento pratico può essere svolto anche attraverso l’ausilio di un simulatore, qualora il simulatore sia stato giudicato rappresentativo delle caratteristiche di volo del SAPR. Tuttavia la percentuale di ore al simulatore non può superare il 50% delle ore minime previste per l’addestramento pratico.

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