09 febbraio 2016

Droni ed elicotteri veri assieme per le riprese del rally di Monte Carlo ( Video )

inspire wrc

Chi due settimane fa ha avuto l’occasione di assistere al Rally di Monte Carlo, primo appuntamento del campionato mondiale WRC 2016, ha visto la bravura e la spettacolare guida del vincitore Sebastien Ogier ma probabilmente, se ha alzato gli occhi al cielo, ha anche visto una novità assoluta.

Per la prima volta nel mondiale rally i droni sono diventati uno strumento ufficiale per svolgere le riprese aeree durante le competizioni. Questo grazie ad un accordo tra la DJI e l’organizzazione del WRC che prevede tale collaborazione per tutte le prove del mondiale 2016

Il Rally di Monte Carlo è stato il primo banco di prova per le riprese aeree con i droni ed è riuscito benissimo. Per girare le avvincenti immagini aeree sono stati utilizzati alcuni DJI Inspire 1 Pro condotti da operatori in regola con le autorizzazioni della DGAC, l’ente aeronautico francese equivalente alla nostra ENAC.

Inoltre, Il drone seppur autorizzato DGAC,  era un normalissimo DJI Inspire 1 Pro, niente centraline ridondate o software eurocae o complicatissimi requisiti di inoffensività. Per il mezzo e per la conduzione dei voli in Francia vi sono requisiti da rispettare a seconda dello scenario d’impiego ( S1-S2-S3 ) ma sono raggiungibili senza troppe complicazioni.

Non solo, durante il rally in alcuni momenti un drone ed un elicottero vero hanno volato assieme a poche decine di metri di distanza tra loro per riprendere i passaggi delle auto, probabilmente con  entrambi i piloti coordinati via radio.

drone_elicottero

Vi è stato pure uno scambio di inquadrature, il drone ha ripreso l’elicottero e l’elicottero ha ripreso il drone, un fatto quasi sacrilego in Italia allo stato attuale delle cose.

drone elicottero rally

COSA ACCADRA’ CON LA TAPPA WRC ITALIANA?

Riuscirà la DJI a fare lo stesso il 10 –12 giugno in Sardegna quando dovrà riprendere con i droni la quinta tappa mondiale WRC, dovendo ottemperare al regolamento ENAC sui SAPR e alle altre normative italiane, aeronautiche e non, che colpiscono i mezzi aerei a pilotaggio remoto?

A nostro avviso quello francese dovrebbe essere un esempio da seguire in Italia. Un vero e reale obiettivo da perseguire anche per le associazioni italiane di categoria sui SAPR,  piuttosto che perdersi in inutili sofismi e cavalcare battaglie perse in partenza o assecondare eccessivamente un regolamento che ancora nella maggior parte dei casi non consente di lavorare dove serve tenendo di fatto bloccato lo sviluppo del settore.

IL VIDEO UFFICIALE FIA DELLE RIPRESE CON I DRONI DEL RALLY DI MONTE CARLO

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08 febbraio 2016

Parrot Sequoia, sensore multispettrale adatto ai droni per l’agricoltura di precisione

Parrot Sequoia

Sequoia è un mini sensore multispettrale in grado di “misurare l’invisibile”: scatta immagini calibrate con gli infrarossi per collezionare dati fondamentali circa la crescita delle colture. 

Sono ancora poche le aziende agricole che utilizzano l’imaging multispettrale offerto da droni o aerei. Grazie ai propri droni e a Sequoia, Parrot rende questa tecnologia disponibile a chiunque.

La gestione delle coltivazioni è destinata a evolversi al fine di diventare sempre più efficiente: è necessario avere le giuste conoscenze per produrre in modo migliore, perfezionare le performance ambientali, ottimizzare i raccolti, risparmiare tempo, ridurre i costi e, di conseguenza, sviluppare la propria azienda agricola.

Con Sequoia, Parrot consente a chiunque operi nell’ambito dell’agricoltura di accedere ai cosiddetti “big data”. La rivoluzione non consiste esclusivamente nell’introduzione di progressi in ambito tecnologico, ma nel far sì che chiunque possa trarne beneficio.

SEQUOIA - una soluzione accurata per l’imaging multispettrale

Sequoia è una soluzione di immagini multispettrali completa e accurata per droni, in grado di catturare immagini di coltivazioni sia con spettro visibile, sia invisibile

Sequoia include:

  • - Un sensore multispettrale che registra immagini delle coltivazioni in quattro distinte bande spettrali: Verde (500nm Larghezza di banda 40nm), Rosso (660nm Larghezza di banda 40nm), Red-edge (735nm Larghezza di banda 10nm) e Vicino Infrarosso (790nm Larghezza di banda 40nm).
  • - Un sensore dotato di fotocamera RGB (16 MP).
  • - Una memoria integrata da 64 GB.
  • - Un sensore di luminosità integrato (sensore ‘sunshine’) che registra le condizioni di luce e calibra automaticamente i quattro sensori multispettrali. Il sensore ‘sunshine’ integra uno slot SD card per ampliare la capacità di memorizzazione.
  • - Sequoia integra, inoltre, il GPS e la IMU (Inertial Measurement Unit).

Grazie a Sequoia, gli agricoltori possono:

  • - Identificare le aree del terreno agricolo che richiedono particolare attenzione.
  • - Migliorare la fertilizzazione grazie alla localizzazione di zone affette da carenze nutritive.
  • - Ottimizzare l’utilizzo di pesticidi anticipando e identificando gli stress biotici causati da organismi viventi.
  • - Controllare l’irrigazione, identificando variazioni dovute a minacce derivanti da stress idrici.
  • - Valutare il raccolto processando e utilizzando indici agronomici.


SEQUOIA - una soluzione di alto livello progettata per tutti gli UAV (Unmanned aerial vehicle)

In grado di coprire centinaia di acri nel corso di un unico volo, i droni rendono possibile l’ottenimento di immagini estremamente precise dei raccolti.

Abbiamo sviluppato Sequoia con l’intento di offrire al mondo dell’agricoltura una soluzione multispettrale accurata, tecnologicamente avanzata e compatibile con i droni ad ala fissa e multirotore disponibili sul mercato”, spiega Henri Seydoux, fondatore e CEO di Parrot.

Dotata di sensori delle dimensioni di una GoPro, Sequoia è la prima soluzione sviluppata su scala industriale in grado di adattarsi a qualsiasi tipo di drone civile.

- Le ali fisse coprono grandi superfici.

eBee di senseFly è l’unico drone ad ala fissa completamente automatico e già ampiamente utilizzato in ambito agricolo. Implementando Sequoia a bordo di eBee, gli operatori saranno in grado di coprire centinaia di acri con una GSD (Ground Sampling Distance) fino a 2 cm per pixel.

Siamo molto lieti di poter includere le incredibili performance multispettrali di Sequoia all’interno del nostro drone professionale eBee Ag”, aggiunge Jean-Christophe Zufferey, CEO e co-fondatore di senseFly. “Il fatto che la fotocamera sia immediatamente compatibile con il nostro eBee si traduce nella possibilità, per gli operatori, di sfruttare queste tecnologie per perlustrare efficacemente aree più vaste”.

- I multirotori coprono aree più piccole, eseguono voli stazionari a basse altitudini e consentono la cattura di immagini a risoluzioni maggiori.

Attraverso la Drone Code Foundation, 3DR e Parrot hanno collaborato all’offerta di una customer experience chiavi in mano per il sensore Parrot Sequoia, i droni enterprise 3DR e le soluzioni cloud”, afferma Keith Bigelow, Vice President della Divisione Enterprise di 3DRobotics.


Agricoltura di precisione, un mercato prioritario per Parrot

Sequoia è la prima soluzione professionale dedicata alle tecnologie agricole sviluppata da Parrot e che rappresenta il risultato delle diverse expertise interne al gruppo.

La strategia di crescita di Parrot si focalizza nella partecipazione in aziende leader operanti all’interno del comparto dei droni commerciali, specificatamente dell’agricoltura di precisione. L’incremento d’interesse del gruppo in questo mercato di traduce con l’acquisizione - nel 2012 - dell’azienda specializzata in droni professionali senseFly e, nel 2013, di Pix4D, azienda specializzata nella cartografia aerea, oltre che in importanti investimenti nel corso del 2015 all’interno delle aziende - operanti in ambito data processing e agronomia - MicaSense e Airinov.

Il Gruppo Parrot detiene una posizione dominante all’interno del mercato dei droni civili e intende assumere un ruolo di major player nell’ambito dell’agricoltura di precisione, unendo avanzate soluzioni software e sensori adattati a svariate tipologie di raccolti.

Sequoia sarà disponibile nel marzo 2016 al prezzo consigliato di $3.500 USD.

Maggiori informazioni su Sequoia sono disponibili al link: www.parrot.com/sequoia

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Droni: interrogazione al Governo del Movimento 5 Stelle sul regolamento ENAC

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Gli On. Paolo Nicolò Romano e De Lorenzis ( cofirmatario ) appartenenti al M5S, venerdi’ scorso hanno inoltrato alla Camera dei Deputati una interrogazione a risposta orale rivolta al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, al Ministro dello sviluppo economico, al Ministro della difesa, al Ministro della giustizia inerente alla situazione normativa sui mezzi aerei a pilotaggio remoto.

Nell’interrogazione si legge che il regolamento ENAC sui SAPR, “risulta essere stato emanato senza un diretto coinvolgimento del Governo, in particolare del Ministero dell’ Interno che ha espresso forte preoccupazione perchè non è stata prevista alcuna  comunicazione all'Autorità di pubblica sicurezza e per  i possibili riflessi connessi alla tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica per la possibilità concessa di effettuare sorvoli, seppur parziali, su infrastrutture critiche e su luoghi in cui vi siano assembramenti di persone. “

Viene inoltre evidenziata la mancanza  di una consultazione pubblica con gli operatori del settore che hanno lamentato di fatto il blocco di circa l'80 per cento delle operazioni che il mercato chiedeva. Sproporzione delle sanzioni, che sono le stesse applicate agli aeromobili standard, e incertezza normativa sono altri punti di insoddisfazione riportati nell’interrogazione, per cui viene chiesto:

  • quali iniziative il Governo intenda intraprendere per risolvere, con urgenza, le problematiche sopraesposte e nello specifico per garantire certezza del diritto a tutti gli attori della filiera (costruttori, assemblatori, scuole di formazione e operatori), garantendo loro un quadro normativo certo e duraturo tale da favorire il pieno dispiegarsi delle piene potenzialità di un settore che potrebbe apportare un notevole contribuito alla crescita economica del nostro Paese;
  • quali iniziative intenda intraprendere per regolamentare questo importante settore anche dal punto di vista di un nuovo quadro sanzionatorio che preveda una disciplina afflittiva proporzionata alla gravità della condotta illecita commesso dall'operatore o titolare e alla tipologia e/o massa operativa dell'aeromodello impiegato.

INIZIATIVA CHE NASCE DAGLI AMBIENTI FIAPR

Il segretario generale della Federazione Italiana a Pilotaggio Remoto, Gian Francesco Tiramani, ci informa che: “ Questa iniziativa, nasce da un lavoro effettuato nelle ultime settimane con il Movimento 5 Stelle. “

E aggiunge: “ In questi giorni sono attivi contatti con altri gruppi per iniziative parlamentari simili (interrogazioni, risoluzioni e proposte di legge).  Sono passi non estemporanei che fanno parte di un percorso di coinvolgimento istituzionale disegnato a suo tempo e che ha visto alcuni incontri con il Governo italiano e quello con il Parlamento Europeo a seguito del quale tutti i punti proposti da FIAPR sono stati poi inseriti nel documento finale approvato dal Parlamento stesso e trasmesso alla Commissione Europea.  A breve comunicheremo anche il dettaglio degli altri passi che verranno fatti nell’ottica dello sviluppo dell’intero settore, pur nella salvaguardia dei principi di sicurezza che sono irrinunciabili “

Il testo completo dell’interrogazione su infoparlamento

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Cheerson entra nel mondo FPV Racing con il Jumper CX-91

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Famosa per i suoi mini quadricotteri e tricotteri giocattolo ( CX-10 e CX-30 quelli di maggior successo che l’hanno fatta conoscere al grande pubblico, CX-33 l’ultimo arrivato  )   ma anche per i quadricotteri classe Phantom ( CX-20 e la versione aggiornata CX-22 ) la cinese Cheerson ha deciso di entrare nel mondo dell’ FPV Racing presentando il nuovo Jumper CX-91 pronto al volo.

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Probabilmente l’ingresso della Cheerson  in questa particolare fascia di mercato è conseguenza della decisione della FAI che da gennaio ha inserito la categoria dell’ FPV Racing nell’elenco delle discipline aeromodellistiche ( Leggi anche: Gare di droni, l’ FPV Racing diventa disciplina della FAI )

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Il Jumper CX-91 è un quadricottero venduto pronto al volo che pesa 420 grammi, batteria 3S da 1600 mAh 35C compresa, e misura 24 x 25 x 8 cm. Dispone di telecamera frontale 1280 x 720 il cui segnale video viene trasmesso da un TX a 5.8 Ghz a 32 canali verso un monitor LCD sul radiocomando ( entrambi forniti in dotazione ) con anche sovraimpressa in OSD il valore di carica della batteria e il canale video in uso.

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I Motori sono i classici 1806 che montano eliche tripala da 4.3 pollici. Il corpo centrale del Jumper ospita la main board che integra i 4 esc, il tx video e la flight control che non è stata specificata e di conseguenza non si conosce neppure il firmare di volo utilizzato.

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Sul radiocomando sono presenti due switch, uno permette di scattare foto o di registrare video, memorizzati onboard su una micro SD card, l’altro varia la modalità di volo da stabile a manuale ( autolivellante e acro ). Il radiocomando ha una portata di 300 metri.

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Considerate le caratteristiche e la dotazione fornita pronta al volo il Cheerson Jumper CX-91 ci sembra un buon prodotto per avvicinarsi alle corse condotte in FPV. 

Viene venduto a circa 255€ ( sped. e dogana esclusa ) sullo store di Banggood

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06 febbraio 2016

Droni: Luca Amatori è il nuovo presidente della FIAPR

luca amatori

Si è tenuta ieri la prima riunione del nuovo Consiglio Direttivo della FIAPR ( Federazione Italiana Aeromobili a Pilotaggio Remoto )  scaturito dalle elezioni del 30 gennaio scorso, per la nomina degli organi sociali.

Il nuovo Presidente della Federazione è Luca Amatori di Imperia.

Vice Presidente è stato eletto Matteo Frasca di Torino

Tesoriere è stato eletto Massimiliano Spoto di Catania.

Segretario Generale è confermato Gian Francesco Tiramani di Piacenza

Questi, quindi, i componenti della Giunta Esecutiva che sono chiamati a guidare la Federazione per i prossimi 3 anni, in un momento molto particolare per lo sviluppo del settore dei droni professionali che nel nostro Paese stenta a trovare la dimensione che il mercato chiede.

Il Consiglio hai poi provveduto ad assegnare alcune deleghe operative ai suoi componenti per meglio calibrare l’attività negli specifici ambiti che impegneranno il consesso:

· Matteo Frasca ha la delega al network territoriale (i referenti regionali o d’area)

· Massimiliano Spoto ha la delega per i rapporti con le altre organizzazioni di settore, sia italiane che estere

· Gian Francesco Tiramani si occuperà di Relazioni istituzionali e comunicazione e del dipartimento Rescue

· Antonio Feliziani (Ancona) curerà il settore della formazione professionale

· Marco Guarneri (Cremona) seguirà l’organizzazione degli eventi e terrà i contatti con gli ordini professionali

· Andrea Marcone (Caserta) è delegato alle relazioni con i Soci e per il comparto della regolamentazione

· Roberto Navoni (Bergamo) seguirà il settore della ricerca e dello sviluppo tecnologico

· Valentina Russo è confermata per l’ambito della Geomatica

Il programma di attività per il triennio 2016-2019 è specificato di seguito

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05 febbraio 2016

Ora sono 19 i droni da 300g che possono svolgere anche operazioni critiche in città

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Ormai crescono quasi a ritmo giornaliero e a breve non faranno più notizia i mini droni di peso non superiore ai 300 grammi che secondo il regolamento ENAC possono svolgere operazioni critiche come se fossero non critiche a patto che l’operatore sia riconosciuto e il mezzo sia rispondente all’ art. 12 comma 5 che prevede la protezione delle parti rotanti dai contatti accidentali ed una velocità non superiore ai 60 km/h. Il pilota non ha bisogno di attestato di pilotaggio nè di superare la visita medica

dxdrone x300b volorama

Con l’aggiornamento di oggi sono 19 gli operatori in Italia che possono impiegare questi mini APR anche in presenza di persone non facenti parte delle operazioni purchè non si sorvolino assembramenti e si rispettino le regole di circolazione esposte nella sezione V della normativa sui SAPR. Via libera quindi anche per le operazioni e ai sorvoli in scenari urbani senza troppe complicazioni.

Significa che attualmente gli APR da 300g possono svolgere le operazioni concesse mai a nessuno prima, ovvero le famose operazioni critiche in città  senza alcun tipo di mitigazione essendo questi mezzi riconosciuti  intrinsecamente inoffensivi.

Attenzione,  soltanto gli operatori e i droni riconosciuti presenti nel relativo elenco ENAC possono compiere queste operazioni. Dei 19 droni riconosciuti ad oggi, 18 sono made in DXdrone, startup innovativa con sede in provincia di Bergamo, e 1 è un esemplare autocostruito da Gianluca Passarella, stampato in 3D con filamento di canapa.

L’elenco ufficiale ENAC delle dichiarazioni di rispondenza al regolamento

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3D Pocketcopter Drone, un altro fallimento in crowdfunding

3d_pocket copter fallito

Una nuova tegola si abbatte sul crowdfunding, il sistema di finanziamento collettivo che parte dal basso. Dopo il fallimento del micro drone ZANO che ha messo decisamente in crisi la reputazione di Kickstarter la quale per tentare di difendersi ha anche assunto un giornalista-investigatore per fare luce sulla vicenda, ora è la volta di Indiegogo e del drone a forma di pennarello che sta in un taschino, il 3D Pocketcopter.

Il 3D Pocketcopter era stato presentato a fine estate del 2014 e in 2 mesi aveva convinto 1262 persone a versare circa 90 euro a testa  raccogliendo quasi 114 mila euro. Non una grossa cifra rispetto ai 2 milioni di sterline di ZANO ma pur sempre una cifra rispettabile anche in termini di “capitale umano”.

Fin da subito il 3D Pocketcopter aveva attirato l’attenzione per le sue caratteristiche innovative e di estrema compattezza e portabilità e per la possibilità di scattare foto e girare video in full HD pilotandolo con un app su smartphone collegato in wi-fi. Con lo stesso sistema veniva trasmesso il video di ritorno in streaming.

Le foto e il video di presentazione avevano affascinato svariati media tra cui quelli specializzati, tutti a tessere lodi a parte noi.

A guardare bene, infatti,  a noi il 3D Pocketcopter sembrava troppo bello per essere vero e lo avevamo detto da subito in questo articolo: 3D Pocketcopter ambizioso micro drone a forma di penna 

Il nostro è stato uno dei primi articoli in controtendenza che poneva dubbi su questi progetti presentati sulla carta  con allettanti rendering video che raccolgono soldi ma che poi sono difficili da realizzare tecnicamente.

Purtroppo avevamo ragione, ormai sono numerosi  i droni falliti sulle piattaforme di crowfunding, ricordiamo anche il fallimento del Pocket Drone, un nome molto simile a questo ma un progetto diverso. Dubbi e prime delusioni anche sul recente ONAGOFly

Nonostante i 1200 finanziatori del 3D Pocketdrone abbiano versato a testa relativamente poco, a leggere i commenti sulla relativa pagina di Indiegogo sono inferociti, c’è perfino chi minaccia di rivolgersi all’ FBI.

Thomas Pagel, il principale promotore del 3D Pocketcopter, ha rilasciato l’ultima comunicazione 2 mesi fa dicendo che ci sono problemi di produzione in Cina ( le prime consegne erano previste per maggio 2015 ) e che non sa quando e come verranno risolti. Ovviamente non ha mancato di promettere che rimborserà tutti, beato chi gli crede.

Attenzione quindi ai progetti di droni in crowdfunding, spesso risultano delle vere e proprie fregature a parte alcune eccezioni.

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04 febbraio 2016

SYMA aggiunge il controllo altezza sui suoi nuovi droni modelli

syma controllo altezza

SYMA è un nome molto conosciuto nel mondo dei droni modelli. Il mini quadricottero X5 nelle varianti C e SW ha spopolato nel 2014 e nella prima parte del 2015 grazie all’ottimo rapporto qualità prezzo e alla facilità di pilotaggio. In molti si sono avvicinati ai cosiddetti droni imparando le manovre base di pilotaggio sui quadricotteri della SYMA che, essendo dotati soltanto di accelerometri e giroscopi senza gps nè altimetro, si possono pilotare esclusivamente in modalità manuale senza ausili ( Leggi le nostre prove sul X5C, sul X5SW, sul X8C e sul X8W )

La SYMA può essere considerata la DJI dei droni giocattolo, tuttavia dopo una iniziale leadership ha perso appeal nel corso del tempo, raggiunta da altri produttori cinesi. E’ forse per questo motivo che la SYMA ha appena aggiornato la linea produttiva sfornando una serie di nuovi modelli, tutti dotati di barometro per il controllo automatico dell’altezza.

syma barometro

In realtà a parte il modello X54, che è di nuova concezione, gli altri sono in sostanza aggiornamenti dei modelli pre-esistenti. E’ stata aggiunta una H nel nome per distinguere la versione con il barometro e così l’ X5C diventa X5HC, l’ X5W diventa X5HW e via dicendo.

Con questi nuovi modelli, non appena si lascia fermo lo stick del gas entra in funzione il mantenimento automatico della quota. Non avendo ancora provato nessuno di questi nuovi droni modelli non conosciamo il livello di efficacia di tale sistema, ma se ci dovessimo basare sulle qualità di volo dimostrate fino a oggi dai prodotti SYMA siamo quasi certi che il risultato sarà più che soddisfacente.

I nuovi modelli SYMA dotati di barometro sono:

X5HC mini quadricottero con telecamera da 2MP

X5HW mini quadricottero con telecamera che trasmette in streaming wi-fi su smartphone

X8HC quadricottero con telecamera da 2MP

X8HW quadricottero con telecamera che trasmette in streaming wi-fi su smartphone

X8HG quadricottero con telecamera HD con trasmissione WI-FI in streaming

e i nuovi X54, quadricotteri leggermente più grandi del X5 che dispongono di barometro e di telecamera WIFI ( X54HW ) o di telecamera da 2MP ( X54HC )

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ESC KDE dedicati all’ FPV Racing con OneShot125 e PWMSync500 in auto-detect

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Le corse con i mini droni pilotati in FPV si avviano a diventare una sorta di Formula Uno per multirotori  a causa della continua rincorsa all’ultimo ritrovato tecnico in modo da rendere più veloce il proprio mini racer e tagliare il traguardo dei circuiti aerei prima degli altri. 

Sui mini quad da gara un componente da migliorare ai fini delle competizioni è sicuramente il regolatore del motore anche chiamato ESC. Semplificando, è la schedina elettronica che deve fare in modo che il motore giri il più esattamente e nel minor tempo  possibile alla velocità indicata dalla flight control.

Storicamente, non esistendone altri, sui multirotori si sono sempre utilizzati ESC commerciali standard prodotti per gli aeromodelli che però sono lontani dall’essere l’ideale a causa delle esigenze richieste dalla particolare gestione dei motori di questi mezzi ad ala rotante.

Per questo motivo nel tempo sono nati firmware open source ( SimonK e BLHeli ) per riprogrammare gli ESC commerciali e renderli più pronti alla risposta ed adatti in linea generale. Non sempre però questi ESC  riprogrammati risultano idonei a supportare lo stato dell’arte dei firmware per la gestione del motore tramite funzioni che oggi si chiamano OneShot 125 e PWMSync .

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KDE Direct ha recentemente inserito in catalogo la famiglia XF UAS CONTROLLER. Si tratta di ESC appositamente progettati per i multirotori da  FPV racing. Infatti, supportano il citato OneShot 125 e PWMSync, ma anche il PWM standard, in auto-detect. Non è necessario saldare o cambiare eventuali jumper, l’ESC si adegua automaticamente al segnale ricevuto. In aggiunta, è prevista una semplice procedura per la calibrazione del gas, compatibile con le flight control più diffuse ( Naze 32, SpRacing, CC3D, etc. ) e per i firmware di volo in voga come OpenPilot, Taulabs, Cleanflight, Baseflight, Betaflight, LibrePilot etc.

Inoltre, questi ESC supportano il regenerative braking, sono controllati in temperatura ( active-freewheeling ) ed hanno un’alta risoluzione e risposta lineare. Si programmano con apposito adattatore e la KDE Direct fornisce anche i firmware dedicati

Per ulteriori informazioni: KDEXF – UAS20LV

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Droni e Stampanti 3D, concorso ufficiale Parrot

droni stampanti 3d concorso parrot

Droni e stampanti 3D un connubio che con il miglioramento costante delle tecnologie di stampa e dei materiali sta diventando sempre più forte. La Parrot,  sempre attenta alle innovazioni e alle idee, ha lanciato un concorso alla ricerca di designer in grado di creare progetti originali ed innovativi per completare la gamma dei suoi droni.

I partecipanti avranno l’opportunità di collaborare con la Parrot per creare una nuova gamma di accessori da vendere sullo store ufficiale ( le Royalties saranno discusse individualmente per ogni caso)

Parrot inoltre donerá ai vincitori droni per un valore di $2000

I tre disegni con il maggior numero di Likes alla fine del periodo di votazione, vinceranno I seguenti premi:

  • 1st - Bebop 2 + Sky Controller
  • 2nd - Bebop 2
  • 3rd – Minidrones ( a scelta )

Parrot inoltre sceglierá tre disegni e lavorerá con i disegnatori per realizzare un prodotto finale da vendere sul Parrot Store

Partecipare è semplice, basta caricare un modello originale in STL con anche le foto del progetto già stampato. Il concorso è iniziato il 26 gennaio e c’è tempo fino al 16 febbraio.

I vincitori saranno scelti in base al numero totale di Likes ottenuti nel periodo di votazione. Votazioni ripetute da parte dello stesso utente o provenienti dallo stesso IP verranno ignorate.

Tre ulteriori vincitori saranno scelti da Parrot e potrebbero essere diversi da quelli determinati dalla votazione con i Likes

Tutti I disegni inviati che rispettano i requisiti saranno stampati per validarli e verranno pubblicati sul sito MyMiniFactory

Tutti I file SLT saranno resi disponibili per il pubblico da scaricare gratuitamente. La proprietá del disegno rimane comunque dell’utente che lo ha originariamente caricato, a meno di accordi diversi presi con la Parrot.

Per ulteriori informazioni: Parrot My Mini Factory

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03 febbraio 2016

Droni da 300 grammi: diventano 14 i riconosciuti ENAC che possono volare anche in città

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Con l’elenco delle dichiarazioni appena pubblicato dall’ ENAC sono diventati 14 gli operatori riconosciuti per volare con i mini droni da 300g che trasformano le operazioni critiche in non critiche e che quindi hanno la facoltà di volare in scenari urbani sorvolando anche persone estranee alle operazioni purchè non assembrate e rispettando le regole di circolazione aeronautiche

Sulla questione dei mini droni da 300 grammi bisogna fare un riepilogo. Il 15 ottobre sono stati riconosciuti i primi due operatori diventati poi 4 fino dicembre quando con l’emendamento 1 dell’edizione 2 del regolamento ENAC sui SAPR, pubblicato a ridosso del  Natale, è stato introdotto l’obbligo della protezione delle parti rotanti dai contatti accidentali. Un’aggiunta che ha costretto i produttori a riprogettare parte degli apr e di fatto ha bloccato i nuovi riconoscimenti fino ad oggi.

Dei 14 APR da 300 grammi riconosciuti, 13 sono X300B della DXDrone e 1 è di  Gianluca Passarella, l’ormai famoso mini drone autocostruito con telaio stampato in 3D con filamento di canapa.

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Non molto chiara invece la situazione per chi era stato riconosciuto prima dell’emendamento, qualcuno si è adeguato come nel caso del primo operatore riconosciuto in Italia in questa fascia ( Volorama ) installando i previsti paraeliche mentre altri stanno aspettando chiarimenti da parte dell’ ENAC su come procedere.

I primi operatori dimostrano come questi mezzi se ben concepiti possano realizzare molteplici lavori aerei, dalle ispezioni tecniche di edifici ( leggi anche: droni da 300g arrivano le prime commesse di lavoro aereo in città ) alla sorveglianza passando per i video promozionali low cost compreso il drone journalism

 

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Nuovo video dal GoPro Karma Drone. Il titolo perde il 7% in un solo giorno

gopro karma drone

Cresce l’attesa per il Karma, il drone che la GoPro ha promesso di far uscire nel corso del 2016. Nel frattempo è stato pubblicato un nuovo breve video in cui un drone Karma riprende dall’alto alcuni sciatori ad Aspen Snowmass. Le scene sono girate a 4K e risultano stabilizzate, c’è chi dice che potrebbero provenire dalla GoPro 5 montata su mini gimbal,  altri affermano che provengono da una camera realizzata appositamente per il Karma e stabilizzata elettronicamente.

Durante la discesa ad un certo punto il protagonista del video,  Bobby Brown , tiene il Karma con le mani mentre si lancia da un trampolino e in alcuni fotogrammi si riesce ad intravvedere il riflesso del Karma nella visiera del casco,  soprattutto nei primissimi che non sono stati manipolati per camuffarli  come è stato fatto per i successivi nel tentativo di nascondere qualsiasi dettaglio o anticipazione.

gopro borsa

La GoPro però deve fare in fretta, gli investitori non sembrano gradire l’assenza prolungata di prodotti nuovi, la 4 Hero ormai è vecchia, la Session è stata un fallimento commerciale e la GoPro 5 sembra possa arrivare soltanto ad ottobre. Ieri il titolo quotato al Nasdaq ha perso il 7% toccando nuovi minimi storici. Ora l’azione viaggia intorno ai 10$.

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02 febbraio 2016

ONAGOfly, prime delusioni dal micro drone che promette mirabilie

onagofly delusioni

Probabilmente non siamo di fronte ad un nuovo caso ZANO, la cui azienda produttrice è fallita non essendo riuscita a consegnare il prodotto con le caratteristiche di lancio nonostante una raccolta record  di milioni di dollari minando il sistema del crowdfunding, ma ci sono molte analogie.

Stiamo parlando di ONAGOfly, un micro drone quadricottero che in molti hanno considerato il successore di ZANO e che dopo la presentazione al CES 2016 ha fatto nascere le prime perplessità da parte di molti degli oltre 12 mila sottoscrittori che lo hanno finanziato su INDIEGOGO versando quasi 2 milioni e mezzo di dollari e che lo stanno aspettando. Le prime consegne sono previste per fine febbraio - inizio marzo.

http://www.helicomicro.com/wp-content/uploads/2016/02/onagofly-2-03.jpg

Perplessità e qualche delusione dicevamo, perchè al momento del lancio ONAGOfly aveva caratteristiche molto appetibili. In soli 140 grammi di peso si dovrebbe avere un micro drone dotato di GPS con un’autonomia di volo di 12 minuti in grado di decollare ed atterrare sul palmo della mano, di seguire un soggetto in modalità follow me e di riprenderlo con immagini FULL HD per merito di una mini camera da 15 megapixel installata sul muso. Video trasmesso in streaming WI-FI su smartphone che tramite un app dedicata funziona anche da “radiocomando”.

Non solo, ONAGOfly ha anche una funzione per evitare gli ostacoli rilevati da appositi sensori PIR e riesce a riconoscere i sorrisi per scattare foto automaticamente

SORPRESA: IL VIDEO NON E’ STABILIZZATO ELETTRONICAMENTE

Le delusioni non riguardano le caratteristiche come la distanza massima di controllo anche se dagli annunciati 100metri è stata ridimensionata a 30metri, piuttosto derivano dai primi video onboard pubblicati dagli stessi promotori in occasione del CES 2016

Il video di lancio pubblicato a dicembre con scene di immagini aeree stabilizzate e di qualità abbinate alla dicitura di “ riduzione elettronica delle vibrazioni” ( ONAGOfly uses electronic method to achieve vibration reduction )  faceva intendere la possibilità di realizzare ottimi video aerei rendendo questo mezzo una novità tecnologica assoluta.

La realtà attuale però è purtroppo ben diversa. Il video ripreso dalla telecamera a bordo non ha una qualità eccelsa ma soprattutto non è stabilizzato elettronicamente, presenta i tipici scuotimenti di una telecamera montata in modo fisso su un quadricottero / multirotore. Staremo a vedere…

La pagina dell’ ONAGOfly su INDIEGOGO

IL VIDEO DI LANCIO ONAGOFLY

IL VIDEO DALLA CAMERA ONBOARD DELL’ ONAGOFLY PRESENTATO AL CES 2016

 

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Droni per l’agricoltura del futuro e Droni Gonfiabili alla conferenza di Roma del 17/2

 

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I droni stanno trovando applicazione in agricoltura nella lotta ad infestanti, come la peronospora della vite, la piralide del mais, la Xylella e il punteruolo rosso oltre naturalmente che per il controllo dello stato di salute delle colture, per il monitoraggio del livello di irrigazione e per la stima dell’effetto dei fertilizzanti.

Le ricerche in questi ambiti condotte con APR dotati di sofisticati sensori infrarossi e multispettrali saranno presentate nell’ambito della conferenza “Droni per l’agricoltura”, nuovo appuntamento del ciclo “Roma Drone Conference 2015-16”, che si svolgerà il 17 febbraio prossimo presso l’Auditorium della Link Campus University di Roma (via Bolzano 38, dalle ore 9).

Durante la conferenza “Droni per l’Agricoltura”, che ha ricevuto il patrocinio dal Ministero delle Politiche Agricole e dall’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (ENAC), saranno illustrate nuove soluzioni tecnologiche per il “precision farming” con l’utilizzo di Aeromobili a Pilotaggio Remoto (APR): in particolare, saranno presentate (anche con l’esposizione di droni ad ala fissa e rotante e di sensoristica) le attività di varie aziende specializzate, come Topcon Positioning Italia, MicroGeo, Salt & Lemon, FlyTop, Skyline, Nowlanding e Consorzio Easy-Pv. Interverranno anche i rappresentanti delle tre confederazioni agricole Coldiretti, CIA e Confagricoltura.

Nel corso della giornata, saranno presentati i primi risultati di alcune campagne di volo con droni multirotori sugli ulivi colpiti dalla Xylella Fastidiosa nel Salento e sulle palme aggredite dal punteruolo rosso nell’area di Albenga (Savona).  

DRONI GONFIABILI

in occasione di questa conferenza, si svolgerà anche un focus sui “droni gonfiabili”, cioè sull’impiego di piccoli aerostati e dirigibili in alternativa ai droni multirotori.

LUCIANO CASTRO: “ L’ARRIVO DEL DRONE CONTADINO E’ SEMPRE PIU’ VICINO “

“Tutte le ricerche internazionali indicano l’agricoltura come uno dei settori di maggiore utilizzo in futuro dei droni, sia per il controllo dall’alto delle colture che per interventi di precisione anche su singole piante”, spiega Luciano Castro, presidente di Roma Drone Conference. “Proprio le emergenze come la Xylella e il punteruolo rosso possono mostrare l’efficacia di questi mezzi per fornire dati aggiornati e per consentire decisioni adeguate agli agronomi, agli imprenditori agricoli e alle istituzioni. L’Italia si trova oggi in prima linea nello sviluppo di queste nuove soluzioni tecnologiche e potrà dire la sua in un mercato che sta per esplodere al livello mondiale. L’arrivo del ‘drone-contadino’ tra campi e filari è sempre più vicino”.

La conferenza “Droni per l’agricoltura. L’utilizzo degli APR per il monitoraggio e gli interventi di precisione nelle coltivazioni” ha ottenuto il patrocinio da parte di Ministero delle Politiche Agricole, ENAC, ANSV, CIRA, ENAV, Aero Club d’Italia, degli Ordini nazionali dei Periti Agrari e degli Agrotecnici, della CIA e di tutte le associazioni del settore droni (UASIT, ASSORPAS, FIAPR, AIDRONI e EDPA).  Sponsor della conferenza è Topcon Positioning Italia. 

La partecipazione è gratuita, previa registrazione via mail a segreteria@romadrone.it. Tutti i partecipanti potranno acquisire Crediti Formativi Universitari (CFU). Ulteriori informazioni sono disponibili su www.romadrone.it.

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31 gennaio 2016

Droni: la modenese Archon Technologies riceve un grant di 150 mila euro da INCENSe

Archon 150 mila euro

La startup Archon Technologies S.r.l. specializzata nella realizzazione di soluzioni per svolgere operazioni automatizzate con gli UAV, in Italia comunemente noti come droni, ha ricevuto un grant che porterà ad un finanziamento fino a 150 mila euro da INCENSe, l’acceleratore di startup lanciato dal gruppo ENEL.

Archon Technologies è una giovane azienda italiana, con sede a Modena e con uffici anche a San Francisco, che ha come obiettivo lo sviluppo di sofisticati ma facilmente gestibili applicazioni software dedicate alla supervisione e al coordinamento di robot di tutti i tipi.

Recentemente la Archon ha avuto un occhio di riguardo verso gli aeromobili a pilotaggio remoto creando una piattaforma in grado di gestire il volo di vari droni. E’ stato realizzato il prototipo Archon Sentinel che utilizza una mappa 3D per coordinare il volo di diversi droni adoperando una stazione di attracco/ricarica che garantisce l’operabilità degli APR ventiquattro ore al giorno sette giorni su sette.

Il servizio può essere pianificato e monitorato intuitivamente attraverso un’interfaccia web. In questo modo aumenta la qualità del servizio fornendo un ottimo angolo di vista, visione notturna e report automatici.

ARCHON SENTINEL SARA’ PRESENTATO AL ROMA DRONE CONFERENCE INTERFACCIATO CON I MICRO DRONI DA 300 GRAMMI

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Il sistema verrà presentato al Roma Drone Conference del 23 marzo, un appuntamento dedicato all’utilizzo dei droni per la sicurezza. Archon Sentinel sarà interfacciato ai micro droni da 300 grammi ( una flotta composta dai VRMapper 300 della Laser Navigation ) la novità normativa dell’ ENAC che permette agli operatori riconosciuti con questi mezzi di trasformare le operazioni critiche in non critiche.

L’utilizzo dei VRmapper, che in questa variante saranno chiamati VRInspector essendo dotati di CPU 4 core, camera sul visibile e termocamera, non è casuale. Il progettista di questo micro APR è Roberto Navoni che, oltre ad essere CEO della Laser Navigation, è share holder dell’ azienda modenese.

archon team

INCENSe ( Internet Cleantech ENablers Spark ) è un acceleratore dedicato alle aziende della clean technology. E’ stato creato da ENEL e dalla controllata spagnola ENDESA, in collaborazione con Accelerace e FundingBox. L’obiettivo è quello di promuovere l’innovazione e la crescita dell’occupazione tecnologica nel settore energetico attraverso lo sviluppo dei prodotti e servizi legati alle tecnologie verdi. INCENSe è sostenuto dalla Commissione Europea tramite il programma FIWARE

 
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