21 novembre 2014

Bebop, i video tutorial della Parrot sul nuovo mini drone dalle caratteristiche sorprendenti


Il Bebop della Parrot è un mini quadricottero dalle caratteristiche avanzate e per certi versi innovative.  Può sicuramente considerarsi un evoluzione dell' AR Drone 2.0, disponendo di una telecamera frontale ad alta definizione stabilizzata elettronicamente con risultati simili a quelli ottenuti da un gimbal brushless.

Le minime dimensioni e le funzionalità di volo tali da renderlo un vero proprio mini drone con la possibilità di settaggi sofisticati come la regolazione della velocità di salita / discesa, l'angolo di inclinazione massima, la velocità di rotazione, l'atterraggio e il decollo automatico, la navigazione a waypoint grazie al GPS integrato, la ricezione del video in streaming con la gestione dell'inquadratura, la telemetria e molto altro, il tutto gestibile da uno smartphone / tablet Android o iOS, pongono il nuovo quadricottero della Parrot ai vertici della categoria per quanto riguarda il rapporto prezzo / prestazioni.

La Parrot ha pubblicato da poche ore tre video tutorial in cui si comprendono bene le grandi potenzialità del Bebop anche considerando il peso di soli 380 grammi senza carena e di 400 con la carena.




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20 novembre 2014

Droni, come volare nelle zone consentite pianificando le missioni con Altersense


Pianificazione Missioni: Strumento per riconoscere quando una missione è critica. Da quando è entrato in vigore il nuovo regolamento Enac per il volo dei SAPR e degli Aeromodelli, le domande della stragrande maggioranza degli Operatori professionali sono le seguenti: 
  • Come districarsi nel mare di vincoli e regole che il nuovo regolamento chiede di rispettare? 
  • Come riuscire ad accertarsi in modo semplice rapido ed efficace della possibilità di effettuare un volo operativo nel rispetto delle regole? 
  • Come pianificare la propria missione PRIMA di intraprenderla, modificandola o riprogrammandola, in caso di vincoli e limiti nell'area di volo?”
A tutte queste domande risponde il Nuovo sistema per Pianificazione Missioni di volo SAPR di ALTERSENSE, sviluppato in collaborazione con la Scuola di Volo per Piloti SAPR “Ali di Classe”.

Pianificazione Missioni SAPR http://pianificazionemissioni.altersense.it è un servizio in grado di fornire all'operatore una serie di banche dati con informazioni necessarie alla pianificazione delle missioni in ottemperanza al vigente regolamento ENAC. L'ing. Andrea Fanelli ci spiega come funziona.


Scorrendo la mappa a colpo d'occhio si ha gia una prima impressione di quelle che sono le aree off limits, per poi entrare nel dettaglio dal momento che si decide di pianificare una missione, il tutto in maniera estremamente semplice: basta creare una nuova missione, individuare l'area in cui si intende operare tramite mappa oppure tramite ricerca per comuni, ad esempio, e con una serie di semplici passaggi si ottengono i dati di tutte le interferenze che ci sono in un primo raggio (V70) di 200 metri, un secondo (V150) di 500 metri ed infine un raggio esteso di 1000 metri che però non appare disegnato, al contrario dei primi due.

A questo punto una finestra ci dirà tutte le criticità del punto stabilito, come ad esempio CTR, ATZ, Aeroporti, Zone urbanizzate, industriali e similari, densità di popolazione secondo dati Istat ufficiali e molti altri dati. Una volta reperiti i dati, basta incrociarli con le caratteristiche del mezzo che in base alle limitazioni determinano la rischiosità della missione.

Per richiedere le credenziali per accedere, informazioni e segnalazioni scrivere a info@altersense.it Una coppia di credenziali Username/Password sarà inviata su richiesta degli interessati per permettere di testare e valutare le funzionalità del servizio prima del rilascio pubblico che avverrà tra pochi giorni. In alternativa è sufficiente andare su Altersense e inserire il nome utente DemoAltersense e la password testtesttest. Il sistema è ora in fase di test finale, successivamente sarà rilasciata la versione finale che prevederà un piccolo canone a fronte dei costi dei server necessari e della manutenzione. 


La lista delle principali fonti di dati utilizzati nel servizio include:
Dati AIP
  • Zone di controllo di avvicinamento (CTR e ATZ) - ENR2.1.2 p1 e p2
  • Zone di traffico aeroportuale di Aeroporti/Eliporti militari - ENR 2.1.3 
  • Zone Vietate - ENR 5.1.1 
  • Zone Regolamentate - ENR 5.1.2 
  • Zone Pericolose - ENR 5.1.3 
  • Aree militari di esercitazione ed addestramento: Poligoni di tiro a fuoco - ENR 5.2.1
  • Ostacoli alla navigazione aerea in rotta: tralicci e similari - ENR 5.4.1 
  • Ostacoli alla navigazione aerea in rotta: piattaforme e similari - ENR 5.4.2 
  • Ostacoli alla navigazione aerea in rotta: linee elettriche e similari - ENR 5.4.3
  • Attività sportive, ricreative e di lavoro aereo: lancio di paracadutisti - ENR 5.5.1 
  • Attività sportive, ricreative e di lavoro aereo: aeroclub e lavoro aereo - ENR 5.5.3
  • Attività sportive, ricreative e di lavoro aereo: volo da diporto sportivo (VDS) - ENR 5.5.4
  • Parchi naturali e zone soggette a protezione faunistica - ENR 5.6.1 
Dati Open AIP
  • Zone di controllo di avvicinamento 
Dati OpenStreetMap
  • Infrastrutture: Autostrade, raccordi autostradali, superstrade e ferrovie 
  • Sfondo: mappa OpenStreetMap (3 formati di visualizzazione) 
Dati ISTAT
  • Limiti amministrativi: comuni, province, regioni
  • Densità di popolazione nelle sezioni di censimento 2011
Dati di uso del suolo CORINE Land Cover 2006
  • Uso del suolo classificato a tre livelli di approfondimento; evidenziato in particolare il gruppo delle superfici artificiali che contiene aree di interesse per la pianificazione delle missioni SAPR, quali aeroporti, aree urbane, residenzali, industriali, rete stradale, strutture sportive, ecc. 
Ortofoto
  • Ortofoto a risoluzione 50 cm RealVista 1.0 
 [Articolo a cura di Jacopo di Florio ]
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Scuole di Volo: F.T.O. Padova organizza il 6° corso Piloti SAPR con " Offerta Natalizia "


FTO PADOVA S.r.l., tramite la sua divisione FTO REMOTEFLY, dopo il successo della prime cinque edizioni del corso che hanno visto più di 180 partecipanti, organizza la 6^ edizione del corso BASE PILOTI SAPR nei giorni 10/11 e 17/18 Gennaio 2015 che avrà una durata di 33 ore.

Il corso, che si svolgerà presso l’Aeroporto Civile di Padova, prevede la parte formativa Aeronautica, le Regole dell’Aria e la parte relativa alla normativa SAPR, con particolare attenzione alla documentazione ENAC per piloti e per le operazioni SPECIALIZZATE (critiche e non critiche). Al termine del corso teorico è previsto un esame scritto e il rilascio di una Attestazione di frequenza che servirà per le successive pratiche ENAC per le richieste sia di Operatore che di Pilota.

FTO REMOTEFLY è anche Operatore Specializzato per Operazioni Non Critiche e utilizza il sistema Anteos di Aermatica, unico SAPR riconosciuto da ENAC per Operazioni Critiche (senza cavo di tenuta), valore aggiunto importante e complementare all’addestramento, che i piloti ed istruttori di F.T.O. PADOVA trasmetteranno durante i corsi; per chi lo desiderasse, il corso basico teorico può essere completato dal corso pratico TYPE RATING su SAPR Anteos A2/MINI C di Aermatica, sviluppato in collaborazione con il costruttore e approvato da ENAC.

Il prezzo del CORSO BASICO TEORICO per questa 6^ edizione è di 600,00 €, con un offerta speciale per chi si iscrive entro il 25 Dicembre di 500.00 €. Per iscrizioni ed informazioni: www.ftoremotefly.com oppure +39 049 723402


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19 novembre 2014

Test del paracadute sul Safe Phantom della FlyingEye ( video )



La Flying Eye ha pubblicato il video dei test del paracadute balistico installato sul SafePhantom di cui abbiamo ampiamente parlato in questo articolo e in questo articolo. Nel test è stata attivata la terminazione del volo tramite l'apposito radiocomando e, contestualmente, azionato il paracadute balisitico progettato dalla FlyingEye.

Il paracadute, del diametro di 1 metro, fa cadere il quadricottero ad una velocità di 5 m/s con un'energia cinetica all'impatto di 27 Joule, quindi all'interno dei 35 Joule massimi previsti dalla normativa. Dati che, considerando i tempi di reazione dell'operatore, fanno ritenere con una ragionevole certezza di non fare male alle persone in caso di caduta da almeno 30 metri di altezza.

Flying Eye SafePhantom - parachute drop test! from Flying Eye on Vimeo.

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Hitec entra nel mondo dei droni con il quadricottero Q-Cop 450


La Hitec, azienda coreana specializzata nella produzione di servo e radiocomandi, ha deciso di entrare nel mondo dei piccoli droni multirotori presentando il Q-Cop 450. Si tratta di un quadricottero di piccole dimensioni ( classe 450 ) fornito pronto al volo, equipaggiato di autopilota con GPS integrato con le funzioni di ritorno a casa automatico e GPS Hold.


Il Q-Cop 450 è anche dotato di una videocamera 1080p / 30 fps e 720p / 60 fps capace di scattare fotografie da 16 megapixel. Il FOV è di 120°,  un grandangolo simile alla GoPro settata in medium. La videocamera è comandabile sul tilt con un inclinazione fino a 90°. Il video di bordo può essere ricevuto in streaming in wi-fi su uno smartphone iOS o Android fino a 300 metri di distanza installando l' App dedicata della Hitec. L'autonomia di volo fornita dalla batteria in dotazione 3S 5300mAh è stimata in 20-25 minuti. Il prezzo in USA sarà di circa 800$


Caratteristiche complete dell' Hitec Q-Cop 450
  • Streamlined design features powerful brushless motors and ultra-efficient propellers
  • Ergonomically-designed, multi-functional transmitter
  • 22-33 mph cruising speed
  • 11.1V 5300mAh lithium polymer battery (LiPo) offers 20-25 minutes of flight time
  • Auto Return-to-Home feature
  • GPS enabled directional control
  • Built in high-performance action camera with HD recording capabilities of 1080p / 30fps and 720p / 60fps
  • Best in class 16 megapixel still photos
  • 120* wide angle HD lens
  • 90* vertical camera control with shock isolation
  • WiFi connection with 1000ft. / 300m range for streaming video directly from the Q-Cop
  • Mobile Device App for iOS and Android

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18 novembre 2014

MikroKopter: Nuovo Modulo GPS V3 in grado di ricevere satelliti russi e cinesi


La MikroKopter ha reso disponibile un nuovo modulo GPS per i suoi droni multirotori. l' MK GPS V3 si differenzia dalla versione precedente V2 per la capacità di ricevere i satelliti russi del sistema russo GLONASS e del sistema cinese BeiDou in parallelo al sistema GPS americano che viene utilizzato normalmente. Queste caratteristiche, a detta del costruttore tedesco, aumentano la capacità di ricezione e la precisione di posizionamento nelle aree con insufficiente copertura GPS o ombreggiatura di segnale ( montagne , edifici alti ).

Per la soppressione di fonti di disturbo esterni (ad esempio trasmettitori video ) è stato integrato un preamplificatore HF e un filtro SAW.

Il nuovo MK GPS V3 è disponibile nello store Mikrokopter ad un prezzo di circa 115€
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17 novembre 2014

DRONEXPO 2015: a Gennaio l'evento nazionale per promuovere la cultura dei Droni


Il 16 e 17 Gennaio a Bergamo avrà luogo DRONEXPO evento nazionale per promuovere la cultura dei DRONI civili e partecipare attivamente alla creazione di un mercato reale con il coinvolgimento di Università, Poli di ricerca, Associazioni, Aeroclub, Enti pubblici e privati e i maggiori Maker in ambito nazionale ed internazionale, organizzato da Promoberg Ente fiera di Bergamo.

Un progetto creato e perfezionato con la collaborazione del Comitato Tecnico della manifestazione (di cui fanno parte Politecnico di Milano, Leica Geosystems, Octa-Gon, Virtual Robotix, Uni&F, Aero Club Bergamo, Fly Drone, NewThread, Helicampro) e Ente fiera di Bergamo che, grazie alla vicinanza all’Aeroporto di Orio al Serio e al Polo tecnologico Kilometro Rosso, conferma la sua vocazione come luogo di promozione per Innovazione e ricerca scientifica.
L’evento si articola in tre aree dedicate alla comunità di professionisti e appassionati di sistemi a pilotaggio remoto civili:
  • Symposium in sessioni di due giornate con la partecipazione dei più accreditati relatori istituzionali e scientifici e testimonianze di mercato operativo. 
  • Esposizione con le più innovative tecnologie, software, hitech,accessori, scuole, assicurazioni, istituti bancari, associazioni di mercato. Con area Innovazione dedicata alle più evolute tecnologie di Stampa 3D 
  • Arena di Volo, area indoor (6500 mq) per show, test e simulazioni di attività
SETTORI COINVOLTI
Produttori UAS / UAV – Componenti, equipaggiamenti, accessori - hitech, fotocamere, gps, consolle - Software di volo, simulazione, elaborazione dati e immagini – Enti istituzionali, di regolazione e controllo – Università e poli di ricerca- Associazioni – Municipalizzate – Ordini professionali– Aeroclub ed operatori aeronautici - Scuole di volo - Compagnie di Assicurazione - Agenzie cinematografiche e produzioni video - Stampa 3D
Per ulteriori informazioni: www.dronexpo.eu

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Skyrobotic cresce nella produzione di droni con aumenti di capitale fino a € 1,6 milioni



Italeaf investe nella startup leader italiana nel settore dei sistemi a pilotaggio remoto per uso civile e commerciale
  • Il CDA delibera la proposta di tre distinte operazioni di aumento di capitale parte in natura e parte in denaro e la trasformazione in S.p.A.
  • Le operazioni sono finalizzate a porre Skyrobotic nelle condizioni di crescere in maniera consistente nel mercato dei sistemi aerei a pilotaggio remoto
  • La società sarà dotata da Italeaf di fabbricati industriali per una superficie complessiva di circa 1.200 mq circa, che costituiranno il più grande centro Italiano per lo sviluppo e produzione industriale di droni
  • Siralab Robotics conferirà il know how relativo al progetto del sistema navale a pilotaggio remoto denominato "Trasibot"
  • Conferito al Presidente, Stefano Neri, il mandato di convocare le Assemblee straordinarie degli Azionisti per deliberare sugli aumenti di capitale
Il consiglio di amministrazione di Skyrobotic, società attiva nello sviluppo, progettazione, produzione in serie e commercializzazione di sistemi aeromobili a pilotaggio remoto (SAPR) nelle classi mini e micro per usi civili e commerciali, parte del gruppo Italeaf, ha deliberato in data odierna la proposta all'Assemblea straordinaria degli Azionisti di tre distinte operazioni di aumento del capitale sociale fino a un massimo di Euro 1,6 milioni e la proposta di trasformazione della società da S.r.l. in S.p.A.

Stefano Neri, presidente di Italeaf e di Skyrobotic, ha così dichiarato:
"Con queste operazioni, Skyrobotic compirà un ulteriore passo in direzione della nascita di uno dei più importanti player italiani del settore dei droni, attivo nella produzione industriale di sistemi aerei e navali a pilotaggio remoto, in linea con i requisiti di certificazione stabiliti dalle normative di riferimento. L'assemblea degli Azionisti, per dare il via libera agli aumenti di capitale e alla trasformazione in società per azioni, sarà convocata entro la fine dell'anno. Siamo confidenti che Skyrobotic confermerà la sua vocazione alla creazione di valore e alla crescita nella produzione dei droni per uso civile e commerciale, curando l'intera filiera industriale: dalla progettazione all'integrazione di sistema, fino alla produzione chiavi in mano. La società domina, infatti, tutti gli aspetti industriali e tecnologici: aerodinamica, avionica, funzioni di navigazione automatiche e controllo della missione, in linea con la normativa di riferimento e con le certificazioni necessarie a garantire la massima affidabilità, sicurezza e privacy". 

In particolare, gli aumenti di capitale, parte in denaro e parte in natura, saranno sottoscritti: 
- da Italeaf S.p.A. (fino a un massimo di Euro 1,5 milioni), attraverso il conferimento di fabbricati industriali per una superficie complessiva di circa 1.200 mq circa e attraverso un conferimento in denaro scindibile, da offrire in opzione ai soci, per un controvalore di Euro 0,5 milioni;
- da Siralab Robotics per un importo massimo di Euro 0,1 milioni attraverso il conferimento in natura del know how relativo al progetto dell'unmanned ship vehicle denominato Trasibot.

Le operazioni consentiranno di mettere Skyrobotic nelle migliori condizioni per crescere in maniera consistente e veloce nel promettente settore della produzione industriale di sistemi aerei a pilotaggio remoto per usi civili e commerciali e di entrare anche nel segmento tecnologico dei droni navali. Attraverso gli aumenti di capitale la società raggiungerà, infatti, una capitalizzazione adeguata ad affrontare la sfida del mercato internazionale e a conseguire gli ambiziosi programmi industriali volti al conseguimento della leadership italiana del settore.

In particolare, grazie all'aumento di capitale in denaro, Skyrobotic potrà programmare la crescita delle attività produttive e affrontare il percorso di certificazione dei propri apparati presso gli enti preposti, mentre gli immobili industriali conferiti da Italeaf costituiranno il più grande centro Italiano per lo sviluppo e produzione industriale di droni. Il conferimento del robot acquatico da parte di Siralab Robotics, co-founder tecnologico della società, permetterà altresì l'ingresso di Skyrobotic, con un progetto già testato e utilizzato da istituzioni pubbliche per la tutela e la salvaguardia dell'ambiente, anche nel promettente mercato dei droni navali. 

Il CDA ha conferito al Presidente, Stefano Neri, il mandato di convocare le Assemblee straordinarie degli Azionisti per deliberare sugli aumenti di capitale entro il 31 dicembre 2014.
Skyrobotic S.r.l., con capitale sociale di Euro 1.030.000, è la società italiana di riferimento per il settore dei Sistemi a pilotaggio remoto (SAPR). Costituita nel dicembre 2013 e parte del gruppo Italeaf, è attiva nello sviluppo, produzione industriale e commercializzazione di droni civili e commerciali nelle classi mini e micro per il mercato professionale. Con un costante focus sull'innovazione, la società intende conseguire la leadership del settore professionale degli aeromobili a pilotaggio remoto, curando l'intera filiera industriale: dalla progettazione all'integrazione di sistema, fino alla produzione chiavi in mano di piattaforme robuste, pratiche ed efficaci per il settore del telerilevamento di prossimità. Skyrobotic unisce il know how e l'esperienza decennale nel settore di Siralab Robotics, società ad alto contenuto tecnologico, e il track record, l'esperienza operativa e la capacità finanziaria di Italeaf, gruppo leader nei settori del cleantech e dell'industria innovativa, quotato sul sistema multilaterale di negoziazione NASDAQ First North della Borsa di Stoccolma.
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Come trasformare un Phantom 2 Vision in uno strumento per la Fotogrammetria e la Mappatura

Contestualmente all'annuncio della DJI sulla disponibilità dell' SDK per il Phantom 2 della famiglia Vision, la Pix4D ha svelato la sua App che frutta le nuove possibilità di interfacciamento per trasformare il famoso quadricottero in uno strumento aereo utile per la Fotogrammetria e la Mappatura.

Pix4Dmapper App, per ora disponibile per Android a breve anche per iOS, consente di mappare le aree definendo vari tipi di voli . È possibile selezionare le aree di volo e l'altezza per creare un volo completamente automatico per la missione di mappatura , o di pilotare il drone con il radiocomando: l'App calcola automaticamente in tempo reale quando  acquisire le immagini per coprire l'area in modo ottimale , nonché di aggiungere le note all' immagine e le caratteristiche.

Una volta che le immagini sono state acquisite, l'App fornisce una guida su come convertirle automaticamente in ortomosaici, nuvole di punti, modelli di elevazione o modelli 3D con texture, utilizzando Pix4Dmapper su un PC, sul sitema Cloud o in un prossimo futuro anche su un tablet e telefono.


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Droni osservatori: il futuro delle indagini penali? Si, ma occhio alla privacy!


A cura di: Simona Totaro*
La prima regolamentazione in Italia relativa all’utilizzo dei cosiddetti "droni" è stata il regolamento Enac sui mezzi aerei a pilotaggio remoto entrato in vigore il 30 Aprile 2014. Uno dei punti cardine della normativa è rappresentato dalla protezione dei dati personali e della privacy

La definizione di trattamento di dati personali del regolamento Enac è la stessa del codice della privacy (d.lgs. 196 del 2003) in forza del richiamo che lo stesso regolamento prescrive. L’art. 4 del codice definisce trattamento ' qualunque  operazione o complesso di operazioni, effettuati […] concernenti la raccolta, la registrazione, l'organizzazione, la conservazione, la consultazione, l'elaborazione, la modificazione […] l'utilizzo, la cancellazione e la distruzione di dati, anche se non registrati in una banca di dati '

L’intento dell’art. 22 del regolamento è indubbiamente garantista; ma numerosi sono gli interrogativi dal punto di vista giuridico: un drone con una macchina fotografica o videocamera che vola per una qualunque delle operazioni permesse da Enac, è in grado di captare, seppure senza la volontà del pilota, anche fotografie ritraenti persone o che siano comunque in grado di rivelare informazioni relative ad una persona.

Tali fotografie sono considerate alla stregua di  ' dati personali ' e quindi assoggettate alla disciplina del codice della privacy . Ma l'operatore di certo non può sapere tutto ciò al momento in cui chiede l'autorizzazione ad Enac: se ne accorgerà solamente quando andrà ad esaminare i dati raccolti. Ci si aspetta ovviamente che quelle immagini, se non sono pertinenti alle finalità del volo, verranno eliminate o cancellate; ma nel concetto di trattamento del codice della privacy, è contemplata come si diceva anche la cancellazione o la distruzione di tali dati.

Ci si chiede allora: sarà sempre necessario informare Enac del volo e della possibilità che questo implichi ' trattamento di dati personali ' in modo da rendere il volo stesso conforme al regolamento sotto tutti i suoi molteplici aspetti? L'analisi qui proposta sembra giungere proprio a questa, seppur scomoda, conclusione.


La questione è ancor più delicata se si considera la possibilità di un eventuale utilizzo di tali immagini o video, raccolti casualmente dal drone, dagli inquirenti se si rivelassero utili ad un' indagine penale. Potrebbero essere considerate una prova documentale, dal momento che, anche la captazione di immagini con droni ben si presta ad essere una particolare modalità di 'documentazione di fatti o persone mediante la fotografia o cinematografia', come richiede la definizione di prova documentale; inoltre, l’estraneità al procedimento penale del contesto in cui le immagini sono state captate, rende ancor più agevole la riconduzione a tale categoria di prove.

Resta però da valutare se l’operazione nel cui ambito le immagini sono state captate, è effettivamente un’operazione autorizzata dall’Enac e perciò conforme a quanto previsto dal regolamento; ma soprattutto appare necessario valutare se nella richiesta di autorizzazione al volo, l’utente avesse informato Enac circa la possibile captazione di dati personali e del conseguente loro trattamento. In mancanza di questi elementi, la prova (immagine o video), sarebbe scaturita  da un’operazione non autorizzata dall’ente e in violazione delle disposizioni normative in materia; il che porterebbe a concludere tanto per “la clandestinità” dell’operazione di volo, quanto per l’inutilizzabilità, dal punto di vista processuale, della prova così ottenuta.


Un ultimo aspetto problematico: le potenzialità di un drone sono tali da poter "spiare"  in  un domicilio semplicemente ponendosi in prossimità di porte, finestre, balconi, verande o terrazze non protetti da tendaggi, persiane o tapparelle e da dove è chiara la visuale all'interno: si potrebbero realizzare quindi captazioni di immagini o video senza una vera intrusione fisica. Se questo potrebbe rivelarsi estremamente utile in alcune indagini, è indubbio però che anche un’operazione del genere sia lesiva della privacy.

La Corte costituzionale, interpellata su una vicenda analoga, si è pronunciata in questo senso: i comportamenti  in privata dimora suscettibili di tutela devono essere tenuti in condizione tale da non renderli visibili a terzi. Se il mezzo di videoregistrazione capta un’azione che si svolge sì nel domicilio, ma  che può essere liberamente osservata da estranei all’esterno, il titolare del domicilio non potrebbe accampare alcuna pretesa alla riservatezza. 

Se ci si soffermasse a questo, una captazione visiva da parte di un drone posto fuori dalla finestra non sarebbe lesiva di alcun diritto; ma la Corte è andata oltre, affermando che si ha violazione del domicilio quando gli inquirenti, per eseguire una videoripresa, debbano superare, tramite opportune manovre o strumentazioni tecniche, una barriera che si frappone tra i loro mezzi e il luogo da osservare.


In sostanza, se comportamenti all’interno del domicilio sono tranquillamente visibili a soggetti dirimpettai, semplicemente affacciandosi ad una finestra, non porrebbe particolari problemi nemmeno un drone posto in quella posizione in cui si ha la visuale. Cosa diversa si realizzerebbe se il drone dovesse assumere una posizione particolare, appositamente per l’osservazione di comportamenti, oppure dovesse utilizzare tecniche come zoom o ingrandimenti digitali per arrivare a captare quanto accade all’interno di una privata dimora, anche se da una finestra aperta.

In questi ultimi casi, appare difficile negare un'intrusione indebita all’interno del domicilio e un’interferenza illecita nella vita privata altrui, che chiunque dovrebbe aver premura di evitare onde trovarsi a fare i conti con la giustizia!
[Photo credit: South Park Studios ]

*Simona Totaro
ha recentemente conseguito la laurea Magistrale in Giurisprudenza presso 'Università di Ferrara', discutendo una tesi riguardante l'impiego delle immagini digitali nel processo penale, con particolare riferimento alle immagini acquisite da APR.

 
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15 novembre 2014

ENAC crede nella consegna della posta con i Droni, prossimo un bando di ricerca ( Video )


Mentre Amazon continua a portare avanti con decisione la sua idea di consegnare i pacchi con i Droni, anche l' ENAC vuole esplorare questo ambito di applicazione per i mezzi aerei a pilotaggio remoto. Lo ha detto l' Ing. Carmine Cifaldi, il direttore della regolazione navigabilità dell'ente di aviazione civile, in occasione del momento dedicato alle domande del pubblico al Roma Drone Conference del 12 Novembre. 

" Enac sta pensando ad indire un bando di ricerca per studiare la possibilità di consegnare la posta con gli APR. Verrà lanciato dall'ENAC per incentivare questo tipo di operazioni. Crediamo che questo settore possa beneficiarne, considerando la tipologia del territorio italiano " ( ndr: caratterizzato dalla possibilità di sorvolare ampi tratti di mare con un basso livello di rischio Ha dichiarato l' Ing. Cifaldi rispondendo ad una domanda di un giornalista IBTimes 

Si tratterà di simulare mezzi, limiti, condizioni con cui realizzare al meglio l'operazione di consegna postale con gli APR. Il concorso è ancora in fase di elaborazione e non si sa ancora se diventerà effettivo. Di certo è una grande apertura da parte dell' ENAC verso il mondo dei mezzi aerei a pilotaggio remoto e le relative possibili applicazioni.


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Come volare in regola con l' ENAC usando un Phantom 2 senza fare la sperimentazione


Tommaso Codolo della Dron-emotions, operatore recentemente riconosciuto ENAC per le operazioni non critiche, in questo video fa una breve ma esaustiva panoramica su come ottenere il riconoscimento ENAC senza passare dalla fase sperimentale grazie ad una versione speciale di Phantom 2, omologato in Francia e acquistato dalla FlyingEye. 

Tommaso illustra le differenze tra il suo quadricottero e un normale Phantom 2 in commercio, dimostra il funzionamento del terminatore del volo, spiega brevemente le procedure che un operatore riconosciuto ENAC deve seguire prima del volo, ( pianificazione e determinazione delle aree operative, verifica di zone non interdette al volo etc. ) e post volo come la compilazione del log book. Inoltre vengono mostrati i tre documenti indispensabili per poter svolgere l'attività: l'analisi del rischio, il manuale di volo e di manutenzione e il manuale delle operazioni.

In chiusura, Tommaso anticipa l'intenzione di dotare il suo Phantom ICS del paracadute per poter richiedere l'autorizzazione ENAC per effettuare le operazioni critiche, presumibilmente con alcune limitazioni non essendo il Phantom un mezzo ridondato. Tuttavia, un passo decisamente importante rispetto all'attuale riconoscimento per le operazioni non critiche.
Del Phantom Flying Eye con il paracadute ne abbiamo parlato in questo articolo, in occasione della nostra visita presso lo stand del costruttore francese a Dronitaly

IL VIDEO SU COME VOLARE IN REGOLA CON L'ENAC


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14 novembre 2014

Concluso il Workshop di Legnaro sull' uso dei droni e delle tecnologie innovative per l'impiego territoriale



Si è concluso ieri alle 18:00 il Workshop organizzato presso il Campus di Agripolis di Legnaro ( PD ) dedicato agli argomenti inerenti l'utilizzazione dei mezzi aerei a pilotaggio remoto (APR) nella ricerca scientifica e nella pratica professionale legate alla tutela e alla valorizzazione del territorio.


Un ricco programma di conferenze e un'area espositiva che, seppur piccola, ha mostrato alcune delle ultime soluzioni tecnologiche sia per il rilevamento aereo che per gli APR, hanno attirato l'interesse di un pubblico numeroso. Di seguito gli argomenti trattati
[ Foto a cura di Pierluca Grotto ]


ore  9.00 -  9.20
Apertura dei lavori
Prof. Maurizio Borin, Direttore Dipartimento DAFNAE (UniPD)
Prof. Giancarlo Dalla Fontana, Dipartimento TESAF (UniPD)
ore 9.20 –  9.50
Droni: aspetti tecnici e operativi, tecnologia e normativa
Andrea Rossi - Flyway srl (Padova)
Federico Conforto - FTO Remotefly srl (Padova)
ore 9.50 - 10.20
Un volo a bassa quota sulla Geologia: sensori che guardano la terra
Fabrizio Tellini – NEOS srl, spin-off del Dipartimento di Geoscienze (UniPD)
ore 10.20 – 11.00
Droni per il monitoraggio ambientale e la tutela del territorio in ambito collinare e montano
Paolo Tarolli – Dipartimento TESAF (UniPD)
ore 11.00 – 11.30
Approccio down-sensing per l’osservazione del territorio: dal satellite al drone
Stefano Picchio – Dipartimento DPPAC (IUAV Venezia)
ore 11.30 – 12.00
Impieghi in agricoltura: applicazioni, prospettive
Bruno Basso – Department of Geological Sciences, Michigan State University
ore 12.00 – 13.00
LIVE SESSION: “Drones on the field
Spostamento presso l’Azienda Sperimentale “Lucio Toniolo”
Voli e rilievi fotogrammetrici dimostrativi con diverse tipologie di droni



ore 14.00 – 15.00
Software / Hardware session
Aula Magna – Edificio Pentagono
Elaborazione dei dati acquisiti dal volo dimostrativo:
– geodata processing- elaborazioni 3D
– Digital Terrain Model e analisi topografiche
– elaborazioni con bande multispettrali
– applicazioni monitoraggio ambientale e idrogeologico
A cura di NEOS srl & FTO Remotefly srl
ore 15.00 – 17.00
Tavola rotonda: “Droni tra innovazione e responsabilità”
Coordina Massimo De Marchi – Dipartimento ICEA (UniPD)
Intervengono:
Ezio di Nucci – Institut für Philosophie – Universität Duisburg-Essen
Sergio Barlocchetti o Cizia Panzolato – Dronitaly
Marco Bersani – Manager Horizon 2020
Andrea Rossi – Flyway srl
Federico Conforto – FTO Remotefly s.r.l.
Fabrizio Tellini – NEOS Srl
Paolo Tarolli – Dipartimento TESAF (UniPD)
Stefano Picchio – Dipartimento DPPAC (IUAV Venezia)
Bruno Basso – Department of Geological Sciences, Michigan State University
ore 17.00 – 17.30
Relazione conclusiva e chiusura dei lavori
Antonio Masi – Dipartimento DAFNAE (UniPD) e Massimo De Marchi – Dipartimento ICEA (UniPD)




a
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13 novembre 2014

Sicurezza del Volo e Regolamento sui SAPR, il video dell' Ing. Cifaldi al Roma Drone Conference


Pubblichiamo il video integrale dell'intervento dell' Ing. Carmine Cifaldi, Direttore Regolazione Navigabilità ENAC al Roma Drone Conference del 12 Novembre che aveva come tema della giornata la sicurezza del volo con i SAPR, sia dal punto di vista assicurativo che dal punto di vista normativo.

Ringraziamo Luciano Castro, ideatore ed organizzatore dell'evento, e tutto il suo staff per la consueta disponibilità dimostrata nei nostri confronti.


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DJI INSPIRE 1: Caratteristiche Ufficiali e Prezzi


INSPIRE 1 è il nuovo drone quadricottero a geometria variabile pronto al volo della DJI in grado di filmare a 4K. Il telaio è retrattile e funge da carrello in fase di atterraggio. L'estensione completa in volo consente di ruotare la camera a 360° trovando sempre la visuale libera. Questo permette all'operatore dedicato alla gestione della camera di poter inquadrare un soggetto indipendentemente dalla direzione di volo del quadricottero.


INSPIRE 1 Drone Pronto al Volo che filma a 4K

L' INSPIRE 1 è un Drone pronto al Volo che filma a 4K controllabile fino a 1.7 Km di distanza compreso il ritorno video grazie all'integrazione del Lightbridge, il trasmettitore audio/video digitale della DJI. Con questa mossa la DJI si posiziona nella fascia bassa professionale delle videoriprese aeree puntando sul pacchetto completo e sulla compattezza dell'insieme, anche se il meccanismo del telaio, chiamiamolo " retrattile ", lascia qualche dubbio sull'affidabilità nel tempo soprattutto nel caso in cui dovrà essere l'utente a registrare eventuali giochi meccanici e a effettuare manutenzioni.


Camera a 4K su Gimbal Stabilizzato a 3 Assi

 

La camera dell' INSPIRE può scattare foto a 12 MegaPixel e riprendere video fino a 4K di risoluzione a 24p e fino a 60p a 1980x1080 e 1280 x 720. E' basata su un sensore CMOS Sony EXMOR 1/2.3” ed ha una focale f/2.8 (20mm equivalenti). Il bitrate è di 60Mbps, le immagini non hanno effetto fisheye il FOV ( Field of View ) è di 94°. Il gimbal è facilmente removibile.

Trasmissione video digitale e possibilità di due radiocomandi


L'INSPIRE può essere abbinato a due radiocomandi sfruttando il protocollo di trasmissione digitale. Il pilota e l'assistente alla camera possono visualizzare la ground station e il video "in diretta " trasmesso dal velivolo. I radiocomandi hanno un' uscita USB e HDMI per poter essere collegati ad un Tablet / Smartphone o ad un monitor HDMI.

Batteria a 6S con telemetria sulla stato della carica - Autonomia di volo


La Batteria è a 6S da 4500mAh e garantisce un autonomia di volo di quasi 18 minuti. Tramite l' App si ha un quadro preciso sullo stato di carica della batteria, sulla temperatura, sui consumi, sulla capacità residua e sugli allarmi.

Sensore ottico e ad ultrasuoni per il volo in ambienti interni e in assenza di segnale GPS

Una telecamerina abbinata a due emettitori ad ultrasuoni consentono all' INSPIRE di mantenere una distanza di sicurezza dagli ostacoli e la posizione in ambienti interni dove non è possibile ricevere il segnale GPS. Il posizionamento "visivo", in pratica l'equivalente del GPS HOLD, funziona fino ad un' altezza massima di 5 metri dal suolo a patto che via sia un grado di illuminazione ambientale da 15 Lux in su

 

Eliche Motori Dimensioni Peso

L'INSPIRE pesa in ordine di volo quasi 3 Kg. ( 2935g. ), misura 438x451x301mm con una diagonale variabile tra 559 e 581mm. Ospita i motori DJI 3510 con eliche da 13'' x 4.5

Prezzo del DJI INSPIRE 1

Alcuni rivenditori ufficiali europei hanno fissato il prezzo del DJI INSPIRE 1 a 2859€ per la versione ad 1 radiocomando e  3299€ per la versione a 2 radiocomandi.

Per ulteriori info: DJI INSPIRE 1

 


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DJI Annuncia l' SDK per Phantom 2 Vision e il Phantom dedicato alla Mappatura


E' in corso la diretta streaming della DJI per presentare il nuovo quadricottero INSPIRE 1. A sorpresa, la DJI ha anche annunciato la disponibilità di un SDK per personalizzare le funzioni del Phantom 2 Vision e Vision+. Con questo strumento chiunque può scrivere software e nuove applicazioni per il Phantom. Un esempio delle potenzialità dell' SDK e fornito dalla  Pix4D che ha realizzato un APP che trasforma il Phantom Vision(+) in un potente strumento automatico per la mappatura. Tramite questa applicazione Pix4D è possibile:

  • Selezionare un area da mappare
  • Dare il via alla missione completamente automatica
  • Le fotografie sono acquisite automaticamente e geo referenziate
  • E' possibile interrompre la missione in qualsiasi momento
  • Si possono trasferire le immagini ad un computer
  • E' presente una guida per creare mappe e modelli 3D usando il software Pix4Dmapper sul PC o in cloud

SDK: 2 livelli di abilitazione


Level 1 Supporta le funzioni: Video, Camera, Flight Controller, Gimbal, Batteria, Range Extender, Secure Wi-Fi Transmission. Level 1 è gratuito, una piattaforma base con opzioni limitate.
 
Le funzioni aggiuntive del Level 2 sono la: Ground Station e il controllo del Joystick. Level 2 è adatto agli utenti avanzati, ha un set completo di funzioni ma non è ad uso gratuito.
L' SDK si trova a questo indirizzo dedicato:  dev.dji.com

Uno Store in stile Apple e Android Market

Le possibilità di programmazione e personalizzazione offerte dall' SDK consentiranno alle aziende di produrre e vendere App per le applicazioni più svariate con il Phantom 2 Vision+, sulla falsariga di quanto succede con gli store Apple e Android Market. Sono già 5 le aziende che hanno creato una applicazione sfruttando questo tool, tra cui la citata Pix4D


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12 novembre 2014

In corso " Volare Sicuri " il secondo appuntamento Roma Drone Conference


E' iniziato questa mattina alle 9.30 con un'ottima affluenza di pubblico il secondo appuntamento del ciclo mensile Roma Drone Conference, gli incontri dedicati ai principali argomenti sui molteplici aspetti che riguardano gli operatori professionali che utilizzano i mezzi aerei a pilotaggio remoto. In questa occasione si parla delle norme di sicurezza del volo e delle polizze assicurative.



Dopo gli interventi introduttivi a cura di Luciano Castro: presidente e moderatore Roma Drone Conference, di Carmine Cifaldi: direttore regolazione navigabilità Enac, Benito Pagnanelli: presidente PRS LTD e Tommaso Solfrini di Italdron, si è discusso delle assicurazioni in relazione alla forte espansione del mondo dei droni in tutto il mondo. Si è detto che per far fronte a questa evoluzione tecnologica il mondo dei broker deve creare un mercato nuovo e si è rilevato che la polizza obbligatoria non copre tutti i rischi. L'ing. Cifaldi ha sottolineato che anche gli argomenti dettati dalla Privacy devono entrare nel discorso assicurativo. 

La "postazione" di Quadricottero News al Roma Drone Conference

Dopo la pausa pranzo si entrerà nel merito della sicurezza del volo anche in relazione al regolamento ENAC, delle nuove norme e procedure di sicurezza del volo e la presentazione di nuove soluzioni tecnologiche per gli APR

Tra gli espositori, presenti: Italdron, FlyTop, PRS LTD, Salt&Lemon, EUROUSC Italia








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Droni: Enac ha autorizzato due nuove operazioni critiche in città


Novità sul fronte delle operazioni specializzate critiche con i SAPR. Dopo l'episodio dei  due voli dimostrativi effettuati il mese scorso in occasione del Roma Drone Conference, voli a qualche metro di altezza con APR vincolati da un cavo, l' ENAC ha autorizzato due nuove operazioni, considerate critiche, in Città. Si trattava di voli finalizzati allo svolgimento di lavoro aereo nell'area antistante al Palatiziano a Roma e sul Tevere, nel tratto tra il ponte Milvio e il ponte Duca d'Aosta per la sola giornata del 7 Novembre.


OPERAZIONI CRITICHE AUTORIZZATE MA ANCORA VINCOLATE DA UN CAVO

Un' ottima notizia per tutti gli operatori se non fosse che a 7 mesi dall'entrata in vigore del regolamento ENAC sui mezzi aerei a pilotaggio remoto, nessuno è ancora riuscito a svolgere un' operazione critica autorizzata senza " legare " il drone al guinzaglio. ( ad eccezione di 3 voli Aermatica in zona industriale, svolti questa estate ). Un vincolo, quello del cavo, che limita fortemente la dinamica del volo e fa assomigliare il SAPR ad una sorta di palo telescopico o di pallone aerostatico frenato.

La causa principale risiede nel fatto che in Italia nessun SAPR è riuscito ad ottenere il certificato di tipo per poter essere impiegato nelle operazioni critiche. Secondo alcune dichiarazioni raccolte dall' Ing. Cifaldi, sono in dirittura d'arrivo alcune certificazioni di tipo su APR concepiti per questo tipo di operazioni, non rimane che attendere.


VOLI CRITICI EFFETTUATI IN NOTTURNA CON LUCE ARTIFICIALE


Nell'area del PalaTiziano ( a cui si riferisce la prima foto in alto ) sono stati usati 4 SAPR della FlyCam con peso massimo al decollo di 20Kg. equipaggiati con dispositivi per creare effetti scenografici luminosi. I 4 APR identici, distanziati 20 metri l'uno dall'altro, sono stati vincolati a cavi di lunghezza massima 70 metri. L'attività, con gli APR in hovering, è stata illuminata da un faro alogeno da 1000Watt

Sul fiume Tevere, è stato utilizzato un SAPR, sempre della FlyCam, per realizzare riprese aeree. L' APR era vincolato ad una chiatta con un cavo di 20 metri. Anche in questo caso l'attività è stata effettuata in hovering e la zona delle operazioni illuminata da un faro alogeno da 1000 Watt


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