22 maggio 2015

DJI Phantom 3, nuovo firmware: ecco come fare l'aggiornamento ( Video )



La DJI ha appena rilasciato una nuova versione di firmware per il Phantom 3 Professional ed Advanced. Con la nuova versione 1.1.9 sono stati risolti i problemi di alcuni esemplari che non riuscivano a determinare correttamente la propria altezza di volo. Sulla DJI Pilot app è stato risolto il fatto che non compariva lo storico degli errori della batteria ed è stato risolto il problema che durante la calibrazione del compass non veniva visualizzato lo stato di avanzamento della procedura.
Per informazioni sulla nuova versione: firmware 1.1.9

COME AGGIORNARE IL FIRMWARE SUL PHANTOM 3
Sul nuovo drone quadricottero della casa cinese la procedura di aggiornamento si esegue tramite SD CARD. Si scarica il file .ZIP dal sito della DJI, si TOLGONO LE ELICHE dal Phantom, si inserisce la SD CARD nell'alloggiamento situato nel Gimbal e si preme il tasto di accensione. 

Nel giro di massimo 25 minuti la procedura si conclude, il gimbal emette alcuni beep per indicare lo stato dell'aggiornamento. E' possibile vederne l'esito anche leggendo un file all'interno della SD CARD. Anche il radiocomando si può aggiornare tramite SD CARD oppure collegandolo via cavo al Gimbal su cui è installata la schedina con l'aggiornamento.

VIDEO DELLA DJI CHE ILLUSTRA COME FARE L' UPDATE DEL PHANTOM 3


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21 maggio 2015

Multe e droni da divertimento, facciamo chiarezza


Nonostante il contenuto del prontuario sulle sanzioni sui mezzi aerei a pilotaggio remoto sia conosciuto a grandi linee già da mesi da chi utilizza professionalmente i cosiddetti droni per svolgere lavoro aereo ( leggi anche: Ecco il prontuario della Polizia per le operazioni con i Droni non in regola: sanzioni elevatissime, FIAPR annuncia azioni politiche )   in queste ore stiamo ricevendo molte richieste di informazioni inerenti l'utilizzo dei droni per attività ludico sportive: come si conciliano con il prontuario e con le multe ?

Come avevamo già avuto modo di scrivere ( leggi anche: Il regolamento ENAC per i droni ad uso ludico ricreativo ) il regolamento ENAC considera aeromodelli i droni utilizzati per divertimento. E' essenziale che non siano compiute attività specializzate altrimenti possono venire considerati SAPR, ovvero aeromobili, con tutte le conseguenze del caso. 

Comprare un drone ed utilizzarlo per divertimento in zone non popolate opportunamente selezionate dall'aeromodellista e lontano dagli aeroporti è possibile senza dover ottenere attestati ne autorizzazioni e senza dover stipulare l'assicurazione ( anche se è consigliabile ), a patto di seguire i dettami del regolamento ENAC sui SAPR ( Sezione V ) per quanto riguarda altezze massime di volo, distanza massima del mezzo dal pilota e tutte le altre disposizioni.

LE MULTE PER UTILIZZO IMPROPRIO DI UN DRONE AEROMODELLO
Il prontuario trasmesso alle forze dell'ordine tratta l'aeromodello nei seguenti titoli di infrazione:
  • Aeromodellista che utilizza l’aeromodello che possa arrecare rischi a persone o beni a terra. 
  • Aeromodellista che utilizza l’aeromodello con modalità che: 1. possono arrecare rischio ad altri utilizzatori dello spazio aereo; 2. non mantiene la separazione dagli ostacoli; 3. non evita collisioni in volo o non dà la precedenza a tutti. 
  • Aeromodelli con massa massima al decollo minore di 25 Kg e che non rispettano gli ulteriori requisiti: - non volano nelle ore di luce diurna; - volano senza il contatto visivo diretto con l’aeromodello; - volano con l’ausilio di dispositivi ottici e/o elettronici; - volano in aree popolate, al di fuori del raggio massimo di 200 metri e di altezza uguale o superiore a 70 metri; - volano non avendo il controllo con modalità che presentino e non espongano a rischio persone e cose; - volano dentro gli ATZ e comunque ad una distanza inferiore a 8 Km dal perimetro aeroportuale e dai relativi sentieri di avvicinamento/decollo.
  • Aeromodellista, titolare di abilitazione al pilotaggio, rilasciata da una scuola certificata dall’Aero Club Italia, che esercita attività di volo con aeromodello con massa massima inferiore ai 25 Kg., in aeree di altezza uguale o superiore ai 150 metri e di raggio massimo superiore ai 300 metri.
  • Aeromodellista minore degli anni 18, che esercita attività con aeromodello di massa uguale o maggiore di 25 Kg, o che non rispetti gli ulteriori requisiti previsti dall'art. 23, c. 3 prima parte.
  • Mancato rispetto delle eventuali disposizioni emesse dalle amministrazioni locali competenti
  • Mancato rispetto delle disposizioni emanate dall'Aeroclub Italia in occasione di manifestazioni aeromodellistiche
Per ognuna di queste infrazioni è prevista la stessa sanzione e cioè: Art 650 c.p. “Inosservanza dei provvedimenti dell’autorità” Arresto fino a tre mesi ovvero ammenda fino a € 206,00
IN CONCLUSIONE UTILIZZARE UN DRONE PER DIVERTIMENTO E' POSSIBILE SENZA DOVER OTTENERE NESSUNA AUTORIZZAZIONE seguendo il regolamento ENAC sezione V. Qualora si trasgredisca ad uno dei punti si è soggetti alla sanzione riportata sopra che, seppur ricadendo nel penale, pone come alternativa ( a discrezione del giudice ) un'ammenda di 206€. La misura penale è a nostro avviso sproporzionata la sanzione dovrebbe essere trasformata unicamente in amministrativa. La cifra da pagare tutto sommato risulta adeguata.
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Droni: potenzialità, impatto sulla Privacy e Normativa


Il 16 Giungo a Roma alle ore 14,00 presso l' Hotel & Conference Center Nazionale in Piazza Montecitorio 131 ( Sala Caprachetta ) si terrà un convegno organizzato da Colin & Partners in collaborazione con Assinform con la partecipazione dell’Ing. D’Acquisto del Garante per la protezione dei dati personali.

Si tratta dell'incontro " DRONI: la normativa per spiccare il volo Potenzialità ed impatto sulla Privacy " organizzato al fine di fare chiarezza sullo stato attuale della normativa in materia di SAPR e sulla direzione auspicabile per una regolamentazione futura

Le vaste possibilità di impiego dei SAPR (Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto), che consentono il decollo di aree di business promettenti, vedono nella capacità di raccolta e analisi di informazioni di qualsiasi genere – grazie a videocamere e sensori di alta definizione – un fattore chiave per la crescita del comparto, in tutta la sua filiera. I droni esprimono una tecnologia dall’enorme potenziale in termini di applicazioni, dalla logistica alla ricerca passando per il monitoraggio di infrastrutture ed aree sensibili, le attività di soccorso, la ricognizione o le produzioni di video e fotografie.

La presenza di una normativa poco specifica per il settore, ancora non delineata, costituisce tuttavia un freno ad uno sviluppo sostenibile e strategico. La privacy rappresenta senza dubbio il fattore di maggior impatto, soprattutto se riferita alla capacità di videosorveglianza degli strumenti. Come risulta facilmente intuibile dall’eventuale registrazione di immagini non autorizzate derivano una serie di implicazioni connesse alla protezione dei dati personali per cui si rendono necessarie precise Linee Guida e una normativa ad hoc che tarda ad affermarsi.

Per informazioni e per ricevere un invito: comunicazione@consulentelegaleinformatico.it


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Droni: ecco il vademecum con le multe diramato alle forze dell'ordine


Dopo mesi in cui se ne parlava nei vari workshop dedicati, tra cui un interessante esposizione del Sost. Comm. Luca Tagliagambe effettuata alla convention FIAPR di Febbraio,  ( è visibile il video ) il Ministero dell' Interno il 30 Aprile ha diramato ufficialmente alle forze dell'ordine il prontuario delle infrazioni con i mezzi aerei a pilotaggio remoto comunemente noti come droni. Confermate le disposizioni penali e le sanzioni, in molti casi spropositate perchè equiparano questi mezzi a veri e propri aeromobili, come fossero aerei di linea.

PRONTUARIO PER LE INFRAZIONI CON I MEZZI AEREI A PILOTAGGIO REMOTO

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Come volare con il Phantom 3, tutorial sul drone quadricottero della DJI ( Video )



Sono molti coloro che hanno acquistato e acquisteranno il nuovo Phantom 3, drone quadricottero della DJI, che presenta molteplici innovazioni tra cui il trasmettitore video digitale integrato, la telecamera a 4K (nella versione professional ) e i sensori per il controllo automatico della posizione e dell'altezza anche in ambinenti interni ( leggi anche: Phantom 3 caratteristiche e Prezzi )

Per gli acquirenti, in particolar modo per i principianti, la DJI ha pubblicato un interessante video tutorial che spiega come muovere i primi passi per volare con il nuovo quadricottero una volta tolto dalla scatola, visto che viene venduto pronto al volo ( RTF ).

RISPETTARE I REGOLAMENTI PRIMA DI TUTTO
La prima cosa che bisogna fare è rispettare i regolamenti, in Italia vige il regolamento ENAC sui mezzi aerei a pilotaggio remoto che disciplina anche l'attività aeromodellistica. Per volare quindi bisogna trovare una zona non popolata priva di edifici, linee elettriche, animali e persone, lontano da aeroporti ( leggi anche: Il regolamento ENAC per i droni ad uso ludico ricreativo )

COME SI ACCENDE IL PHANTOM 3
 

Dopo aver identificato qual è la parte anteriore del Phantom 3, contrassegnata dagli adesivi sui bracci, e dopo averlo posizionato con la coda verso di voi, si procede con l'accensione del sistema. Per attivare il radiocomando bisogna premere due volte il tasto relativo, mantenendo per qualche istante le pressione nel secondo tocco. Si prosegue accendendo il tablet o lo smartphone su cui deve essere installata la DJI Pilot APP, collegato via cavo alla relativa porta del radiocomando. Il Phantom 3 si accende con il pulsante sulla batteria allo stesso modo in cui si accende il radiocomando, premendo due volte.

MODALITA' VOLO E CALIBRAZIONE


Prima di decollare bisogna effettuare la calibrazione della bussola elettronica ( Compass ) da effettuare ogni volta che si cambia la zona di volo tramite la DJI Pilot App ( oppure azionando più di 10 volte lo switch della modalità di volo sul radiocomando ) e  muovendo il quadricottero facendo una sorta di danza, come si vede nel video. Se tutto è fatto come si deve a fine procedura i led sui bracci lampeggeranno verde. Se la calibrazione fallisce i led lampeggeranno rosso e giallo in questo caso bisogna rifarla magari spostandosi di qualche metro.

L'esemplare provato nel video è in MODE 2 significa che lo stick destro del radiocomando comanda il pitch & roll ( direzione avanti - dietro - destra - sinistra ) mentre lo stick di sinistra controlla il gas e lo yaw ( leggi anche: Imparare a Pilotare un Drone multirotore )

E' TEMPO DI DECOLLARE


Prima di decollare bisogna sapere che il Phantom 3 esce dalla scatola con la modalità P-Mode attivata di default. E' la modalità che fa uso del GPS, pertanto prima di dare gas bisogna attendere che vengano agganciati i satelliti. Questo status viene indicato sulla DJI Pilot con una scritta di colore verde la quale indica anche che e' stato fissato il punto di home, il punto dove il quadricottero atterrerà automaticamente in caso di failsafe o di attivazione del ritorno a casa.

Per avviare i motori, in gergo armare, bisogna portare i due stick verso la direzione interna in basso. A quel punto posizionando lo stick del gas oltre al 50% il Phantom 3 si alza in volo. Se si portano gli stick al centro il Phantom 3 mantiene automaticamente la posizione. In questo modo si possono svolgere in sicurezza le prime manovre di volo per prendere confidenza, come mostrato nel video. Per atterrare si abbassa lo stick del gas, una volta atterrati i motori si spengono mantenendolo in basso per più di 3 secondi.

Un ultimo avvertimento, attenzione alle eliche, sono molto taglienti. Assicuratevi di porvi sempre in condizioni di sicurezza ogni volta che utilizzate questi mezzi al di là della marca e del modello.

BUONA VISIONE


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20 maggio 2015

Drone Journalism, a Milano un corso dell' Ordine dei Giornalisti con rilascio CFP


L’Ordine dei Giornalisti della Lombardia, in collaborazione con Mirumir, società organizzatrice di Dronitaly, promuove il corso gratuito “Droni e giornalismo: nuove opportunità e deontologia” che si terrà lunedì 15 giugno 2015, dalle ore 9.00 alle 13.30, presso la sala Pime di via Mosè Bianchi 94 a Milano. Il corso è valido per il rilascio di 6 crediti formativi (di cui 2 deontologici) a 250 giornalisti che si iscrivono tramite l’apposita piattaforma informatica nazionale SIGEF.

Dronitaly fa sapere che mette a disposizione altri 70 posti per uditori non giornalisti. Da lunedì 25 maggio sarà possibile iscriversi on line sul sito di Dronitaly.

IL PROGRAMMA

– Cosa sono i droni civili, come sono costruiti e come vengono usati (in attesa di conferma)
– Prospettive di sviluppo e ricadute economiche del settore (Paolo Marras, Assorpas)
– Le norme per l’utilizzo dei droni in Italia, Europa, Usa (Sergio Barlocchetti, Dronitaly)
– Utilizzo dei droni nel giornalismo: diritti e doveri del giornalista (Michele Urbano, Consiglio Nazionale OdG)
– Che cosa i droni aggiungono alla notizia e alla descrizione di un evento (Luca Masali, Dronezine)
– Riprese aeree e magnificazione, la realtà innaturale, i sensori oltre la macchina fotografica, il giornalismo scientifico (Sergio Barlocchetti, Dronitaly)
– Il delicato confine della  privacy (Valeria Finazzi,  Studio Finazzi)
– Droni e implicazioni di pubblica sicurezza (Luca Tagliagambe, Polizia di Stato)
– Droni e pubblicazioni di riprese sul web e nei social network (in attesa di conferma)

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Si torna a parlare di Grottaglie come possibile centro di sperimentazione per i Droni


A gennaio dell' anno scorso la società Aeroporti di Puglia aveva presentato un progetto in cui prevedeva la trasformazione dell'aeroporto di Grottaglie, in provincia di Taranto, in un centro per la sperimentazione degli aeromobili a pilotaggio remoto, con l'obiettivo di diventare un polo d'eccellenza in Europa in questo settore ottenendo anche l' avvallo dell' ENAC. 

Ora a distanza di più di un anno si è tornati a parlare dell' Aeroporto di Grottaglie in occasione dell'insediamento di un tavolo tecnico sui mezzi aerei a pilotaggio remoto a cui hanno partecipato il direttore generale dell' ENAC Alessio Quaranta e il Vice Direttore Generale Benedetto Marasà. 

Secondo la nota diramata dall' ENAC l' aeroporto è stato individuato come piattaforma logistica integrata ideale, per collocazione geografica e per flessibilità operativa, per lo sviluppo e la ricerca nel settore aeronautico civile, proponendosi, in particolare, come luogo idoneo per i Test Range dell'aviazione e, non ultimo, per i mezzi a pilotaggio remoto. Il progetto, infatti, prevede di utilizzare Grottaglie proprio come corridoio di volo per sperimentazioni aeronautiche, in ambito civile, con velivoli a pilotaggio remoto. 

Il Direttore Quaranta ha evidenziato: “Questo progetto ha forte potenzialità in quanto coniuga un segmento in crescita esponenziale, come quello dei mezzi a pilotaggio remoto che rappresentano l’evoluzione del mezzo aereo, con la necessità di connaturare e specializzare determinati aeroporti, altrimenti non adeguatamente utilizzati, come quello di Taranto Grottaglie che ha già dimostrato la propria vocazione industriale e sperimentale e che può diventare, in tal senso, una risorsa nazionale, oltre a contribuire alla crescita produttiva e tecnologica della Regione Puglia”.
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IMMODRONE la start-up vola sul...Drone


Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato inerente alle applicazioni dei droni multirotori al settore immobiliare. Ne approfittiamo per ricordare a chi legge che per svolgere tali attività  con i mezzi aerei a pilotaggio remoto l'operatore deve ottenere il riconoscimento Enac nel caso in cui l'attività di volo sia considerata operazione non critica oppure l'autorizzazione Enac nel caso di operazioni critiche. L' Elenco ufficiale degli operatori riconosciuti / autorizzati è consultabile a questo indirizzo Operatori SAPR 


Si chiama Immodrone ed è una start up nata nel mese di Aprile 2015 a Torino dall’idea del giovane imprenditore Simone Russo (creativo e vulcanico laureato alla Bocconi con la passione per la fotografia e l’architettura) che propone di utilizzare i droni come nuova frontiera del marketing immobiliare. 

A poco più di un mese dal suo lancio i numeri parlano di un business che, seppure agli inizi, sembra avere le carte in regola per il successo. Una rete di piloti di droni in 10 regioni d’Italia, tutti certificati Enac, l’ammissione all’Incubatore delle Start-Up Innovative del Politecnico di Torino e una convenzione con oltre 800 agenzie immobiliari in portafoglio.

Il trend dei droni utilizzati nel mercato immobiliare arriva dall’America e dall’Australia dove l'utilizzo di droni multi rotori come supporto alle vendite immobiliari esiste già da qualche anno ed è un mercato in forte espansione. Il modello di business si ispira a due fra le più grandi start-up di successo degli ultimi anni: Uber e Airbnb.


“Nel bel mezzo della crisi del mercato immobiliare (l’offerta supera di cinque o sei volte la domanda!) - dichiara Simone Russo - bisogna reinventare la strategia pubblicitaria per stimolare le compra-vendite. Con il passaggio degli annunci immobiliari dalla carta all’online le immagini hanno assunto un ruolo di assoluta importanza. Il drone può fornire, all’agenzia e al cliente finale, un punto di vista inedito e di grande impatto rispetto alle riprese effettuate da terra. Il drone è in grado di riprendere l’immobile e il giardino sorvolando la proprietà e addirittura volando al suo interno, esaltando così gli spazi abitativi. L’impiego dei droni nel processo di marketing immobiliare rappresenta attualmente una grande innovazione poichè può offrire una panoramica completa della proprietà e dell'area circostante, ottenendo così una valorizzazione delle proprietà immobiliari ad un costo competitivo. Il drone può davvero rappresentare l'elemento decisivo per attrarre il cliente e chiudere una compra-vendita perché “una bella immagine vale più di mille parole”.

Oltre agli annunci immobiliari, cos’altro? Immodrone si occupa anche di riprese dall’alto di cantieri, complessi industriali, sportivi e turistici. Possono effettuare scansioni e riprese per scopi tecnici quali, ad esempio l’ispezione di tetti e impianti fotovoltaici e la pianificazione d’interventi di messa in sicurezza di ponti, fiumi e tralicci. Ma non è finita… Immodrone utilizza i droni anche per scopi commerciali e di marketing come la presentazione di ville di lusso per matrimoni, castelli e immobili d’epoca, ma anche proprietà agricole, campi da golf, hotel e aree edificabili integrando le tecniche del rendering 3D.

“E chissà che in futuro – termina Simone Russo - i droni possano diventare il mezzo pubblicitario per mettere “in vetrina” le bellezze dei siti archeologici e dell’immenso patrimonio artistico italiano”. Per vedere una ripresa effettuata da Immodrone guardate questo video:


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Assorpas alle associazioni: facciamo assieme il syllabus per la formazione del pilota di SAPR


La formazione teorica e pratica del pilota è una delle piccole rivoluzioni che avverrà con le modifiche che saranno introdotte dalla nuova versione del regolamento ENAC sui mezzi aerei a pilotaggio remoto che dovrebbe essere emanato entro fine mese per entrare in vigore dopo 60 giorni dalla pubblicazione.

Il nuovo regolamento prevede la centralità del pilota nell'effettuare le operazioni specializzate con i droni. A lui è attribuita la responsabilità di condurre la sperimentazione che, con la recente modifica già in vigore, non è più da svolgere inviando la richiesta all' ENAC ma si può effettuare in modo autonomo nei tempi che si ritengono opportuni. 

Inoltre, il nuovo regolamento istituisce la licenza e l'attestato di PILOTA SAPR, che prevede un corso con un nuovo esame teorico e pratico da effettuarsi presso le scuole di volo, le ATO, e le altre organizzazioni riconosciute dall'Ente.

Ed è proprio sulla qualifica teorica-pratica che dovrà ottenere il pilota che ASSORPAS ha invitato le altre associazioni di categoria a formare un gruppo di lavoro per redigere un programma di insegnamento teorico-pratico, il syllabus, che dovranno seguire le scuole per formare i piloti. 

"Si tratta di un tema rilevante, anche in considerazione dell ’ elevato numero di scuole nate in Italia negli ultimi mesi e degli aggiornamenti aggiornativi in itinere . Riteniamo che questa tematica possa essere oggetto di un lavoro comune e pertanto proponiamo a tutti gli aderenti al Forum la creazione di un gruppo di lavoro per elaborare una proposta unitaria" afferma ASSORPAS in un passaggio della lettera aperta che pubblichiamo sotto


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La mania degli italiani per i droni sbarca nel mondo dei fumetti con il Signor Rossi


La mania degli italiani per i droni sbarca nel mondo dei fumetti. Il famoso disegnatore Bruno Bozzetto ha voluto infatti dedicare una striscia del “mitico” Signor Rossi a questi nuovi robot volanti, con il suo inconfondibile stile ironico e tagliente. L’iniziativa del famoso autore di film d’animazione è un omaggio all’imminente “Roma Drone Expo&Show 2015”, seconda edizione del Salone aeronautico nazionale sui droni, che si svolgerà nei giorni 29-30-31 maggio sull’Aeroporto di Roma Urbe.

Nella divertente striscia a fumetti, il Signor Rossi interpreta come sempre i panni dell’italiano medio, alle prese – oggi come negli anni ’60 – con i difetti, le contraddizioni e anche le manie della società italiana. “Finalmente possiedo un oggetto unico e prezioso!”, esclama nella prima vignetta, mentre è impegnato a pilotare il suo quadricottero nuovo di zecca. Ma la felicità lascia ben presto spazio alla delusione e a un pizzico di rabbia, quando il Signor Rossi si avvede che intorno a lui svolazzano un gran numero di droni, pilotati da altrettanti entusiasti appassionati. 

“Ho diversi amici che amano utilizzare i loro piccoli droni”, ha spiegato Bruno Bozzetto, “e ho potuto conoscere da vicino la grande passione che sta dilagando tra gli italiani per queste strane macchine volanti radiocomandate. Per questo motivo, ho accolto volentieri l’invito dell’organizzazione di Roma Drone Expo&Show di realizzare una striscia che raccontasse, a modo mio, questa curiosa mania che ha colpito piccoli e grandi nel nostro Paese. Devo ammettere che il Signor Rossi si è molto divertito a far volare, per la prima volta in mezzo secolo, addirittura un drone in una sua storia. Ma forse, dopo la cocente delusione, avrà deciso di parcheggiarlo in soffitta e di non pensarci più”

“Siamo davvero grati a Bruno Bozzetto per aver voluto accettare la nostra ‘provocazione’ di dedicare una striscia del mitico Signor Rossi alla droni-mania”, ha sottolineato Luciano Castro, presidente di Roma Drone Expo&Show. “Da sempre, le vignette del Signor Rossi hanno messo efficacemente in luce le piccole e grandi manie dell’italiano medio, riuscendo a strappare un sorriso e anche a far pensare. Con questa striscia, Bozzetto è stato capace di rappresentare ironicamente il crescente affollamento di droni nei cieli delle nostre città. E forse anche a prevedere un progressivo ritorno alla normalità, quando l’utilizzo dei droni non sarà più una grande novità”

Mancano intanto pochi giorni all’inaugurazione di “Roma Drone - Urbe 2015”. Decine gli espositori italiani e stranieri (tra cui le aziende sponsor FlyTop, Italdron e Skyrobotic) che affolleranno l’aeroporto romano dell’Urbe con il meglio della produzione e della tecnologia nel settore dei droni civili e militari. La manifestazione, organizzata dall’associazione Ifimedia e da Mediarkè in collaborazione con Aero Club d’Italia e Aero Club di Roma, prevede anche un articolato programma di convegni e conferenze presso l’Auditorium allestito all’interno del grande hangar del Centro Operativo Aereo del Corpo Forestale dello Stato. Saranno pure effettuati voli dimostrativi degli ultimi modelli di droni multirotori e ad ala fissa. 

Ulteriori informazioni sono disponibili su www.romadrone.it. Venerdì 29 maggio l’ingresso sarà riservato ai professionisti interessati al settore dei droni e alla stampa, mentre nel weekend 30-31 sarà anche aperto al pubblico. Il biglietto ha un costo di 10 euro, in prevendita online su www.liveticket.it.


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AUDS abbatte i piccoli droni multirotori e aerei, funzionerà davvero?


Un problema che diventerà sempre più pressante con la proliferazione dei piccoli droni civili è come proteggere determinate zone dal sorvolo di questi mezzi che sono talmente piccoli da non essere rilevati dai radar tradizionali. Inoltre, anche se rilevati bisogna trovare un sistema efficace per terminare il loro volo ed evitare l'ingresso nelle aree interdette. Tre imprese brittaniche ( Blighter Surveillance Systems, Chess Dynamics e Enterprise Control Systems ) hanno sviluppato un sistema anti drone  ( AUDS - Anti UAV Defence Systems  ) che sembra risolvere questi problemi.


RADAR - TELECAMERA - JAMMER PER TERMINARE IL VOLO
Il dispositivo anti drone AUDS è basato su un radar, operante nella banda Ku, che ha il compito di rilevare un velivolo a pilotaggio remoto. Una volta tracciato il velivolo dal radar, entra in azione una telecamera funzionante anche sull'infrarosso che abbinata ad un sistema di tracking software identifica il mezzo e ne segue il volo. Non appena il drone entra in una zona vietata scatta in azione un sistema direzionale che spara onde radio di disturbo ( Jamming ) sulle frequenze di funzionamento tipiche di questi mezzi. Questo sistema viene dichiarato efficace a partire da 2km di distanza, per i mini droni, fino agli 8Km per i mezzi più grandi.


QUALCHE DUBBIO SULL'EFFICACIA PER ABBATTERE I MULTIROTORI
AUDS funziona pure per i droni multirotori anche se lascia qualche dubbio il fatto che nel filmato di presentazione si vede il multirotore precipitare. Gli autopilota moderni, infatti, quando non ricevono segnali radio validi dal radiocomando entrano in modalità failsafe e cercano di mantenere l'hovering anche senza segnale GPS ( la cui presenza non disturbata consentirebbe il ritorno a casa automatico ) basandosi sulla lettura dell'altezza tramite il barometro.

In questo caso il drone multirotore potrebbe vagare incontrollato proseguendo la sua corsa spinto dal vento ma mantenendo l'altezza fino all'atterraggio automatico a batteria esaurita. A meno che il segnale radio direzionale non sia talmente potente da disturbare le frequenze di funzionamento del clock del microprocessore dell'autopilota, captate dalle piste del circuito stampato che fungono come una sorta di antenna.

ECCO COME FUNZIONA IL SISTEMA ANTIDRONE AUDS


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FPV Racing con mini droni al "JamBO FPV Grand Prix" di Bologna



Il 30 e 31 Maggio in concomitanza con THE JAMBO, la manifestazione di street culture e urban style più importante d'Italia, si terrà un evento FPV Racing organizzato dall'associazione FPVGP e omologato al format internazionale AerialGP a cui la compagine italiana ha recentemente aderito.

Si tratta del JamBO FPV Grand Prix che si svolgerà Sabato e Domenica all'interno della fiera, in un padiglione ( 26 ) di 6000 metri quadri appositamente predisposto dall'organizzazione del JAMBO con tutte le misure di sicurezza per consentire al pubblico, che si prevede numeroso e curioso, di assistere con la visuale più ampia possibile alle spettacolari evoluzioni dei mini quadricotteri da gara condotti in prima persona da agguerriti piloti.

NON SOLO GARE, IL PUBBLICO POTRA' PILOTARE E VISIONARE DRONI PROFESSIONALI
Nelle pause, tra una gara e l'altra di mini droni, il pubblico di certo non si annoierà: piloti esperti saranno disponibili a far provare in doppio comando a chi lo desidera il brivido di pilotare un drone professionale. Inoltre, vi saranno alcuni stand di aziende specializzate che esporranno i loro prodotti, droni dedicati al mondo professionale ma anche mezzi da divertimento alla portata di tutti e accessori correlati. 

Per acquistare i biglietti d'ingresso al The JAMBO 30 e 31 maggio dalle 10.00 alle 19.45 LINK

Per informazioni e per partecipare alla gara JamBO FPV Grand Prix:
https://www.facebook.com/fpvgp

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19 maggio 2015

Roma Drone Expo&Show 2015, sconto del 50% sui biglietti acquistati con Cash Globo


Arriva nella Capitale la seconda edizione del Roma Drone Expo&Show, che si terrà Sabato 30 e Domenica 31 Maggio presso l' Aeroporto Roma-Urbe (Via Salaria 825). Un evento imperdibile per tutti gli appassionati di nuove tecnologie, ma anche per i più curiosi e per tutti i bambini.

Stand espositivi, mostra mercato, convegni, workshop e voli dimostrativi per scoprire questa tecnologia che sta rivoluzionando diversi settori grazie ai suoi molteplici impieghi.

Coloro che acquisteranno i biglietti scontati con CashGlobo.it potranno ritirarli presso la biglietteria il giorno stesso dell'evento, presentando la stampa del ticket CashGlobo e un documento d'identità dell'acquirente. Nel caso in cui l'acquirente sia diverso da chi presenterà il ticket CashGlobo, sarà necessaria una delega da parte dell'acquirente e/o una comunicazione all'indirizzo info@cashglobo.it
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Droni del CNR per contrastare la Vespa Velutina


La Vespa velutina, conosciuta anche come Calabrone asiatico, è una minaccia per l'ecosistema perchè è specializzata nell'attaccare l' Ape mellifera pregiudicando la produzione del miele e rappresenta una minaccia anche per quanto riguarda la biodiversità.

In Italia la Vespa velutina si sta diffondendo dal 2012. Attualmente le regioni interessate sono la riviera ligure di ponente, con la provincia di Imperia, e il basso Piemonte con la provincia di Cuneo ma le previsioni per i prossimi mesi indicano che anche le restanti zone delle due regioni potrebbero essere coinvolte da questo fenomeno.

Andrea Berton a "Droni per la Scienza" - Roma

Un gruppo di lavoro costituito dall' ISTI - CNR di Pisa, dal CRA - ABP di Firenze e dal Dipartimento di Scienze veterinarie UNIPI di Pisa ha messo a punto alcune tecniche interessanti per il  monitoraggio della presenza delle vespe velutine e per il rilevamento dei nidi al fine di distruggerli. Lo studio è stato presentato da Andrea Berton al recente appuntamento  " Droni per la Scienza " del ciclo Roma Drone Conference.


Per scoprire dove sono situati i nidi viene utilizzato un radar armonico installato su un drone multirotore che rileva la posizione dei calabroni su cui è stato impiantato un transponder di 3 milligrammi di peso. Gli insetti taggati inviano la propria localizzazione al sistema di navigazione del drone che ripianifica la missione per consentire il monitoraggio ottimale, I dati raccolti vengono trasferiti in tempo reale a terra e l'utente può visualizzare la posizione degli insetti in tempo reale su una mappa elettronica. I vantaggi di questa soluzione e il resto dei dettagli nella presentazione sotto:

IL PROGETTO VELUTINA DELL' ISTI - CNR


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18 maggio 2015

Il Bebop Drone della PARROT autorizzato a volare e a svolgere lavoro aereo in città, in Francia


Grande colpo per la Parrot e il suo ultimo arrivato mini drone quadricottero Bebop. La Casa Francese ha comunicato di essere riuscita ad ottenere la certificazione dalla DGAC, l'equivalente della nostra ENAC, per utilizzare il Bebop nel lavoro aereo ( principalmente riprese viste le caratteristiche del mini quadricottero ) nello scenario  S2 e nello scenario urbano S3.
  • Lo scenario S2 consiste nell'operare fino a 1000 metri di distanza dal pilota anche in EVLOS e ad un'altezza inferiore ai 50 metri ma senza persone nell'area delle operazioni
  • L' S3 è relativo al volo a vista negli scenari urbani e/o in prossimità di persone ed animali ma con una distanza massima dal pilota di 100m
Per ulteriori informazioni sul BEBOP leggi anche la nostra recensione e prova di volo

IL COMUNICATO UFFICIALE PARROT SULLA CERTIFICAZIONE DGAC DEL BEBOP


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