26 luglio 2014

Un drone in prigione


Sempre più detenuti scrutano il cielo per ricevere un aiuto dall'alto. Non si tratta di aiuti religiosi e/o spirituali ma ausili tecnologici e, in alcuni casi avvenuti in passato, sostanze stupefacenti. In Thailandia le guardie penitenziarie del carcere Khao Bin, considerato ad alto livello di sicurezza, durante un giro d'ispezione hanno notato un cosidetto drone, un DJI Phantom,  incastrato tra i rami di un albero in un cortile all'interno del complesso carcerario. Il quadricottero trasportava due telefoni cellulari Nokia quattro sim card, due dispositivi Bluetooth, un paio di auricolari e un circuito stampato.

Nelle fotografie si nota un DJI Phantom 2 equipaggiato con telecamera e trasmettitore video a 5.8Ghz, indice del fatto che il pilota volava in FPV basandosi sulle immagini ricevute, probabilmente non si è accorto della presenza dell'albero. La polizia Thailandese sta svolgendo indagini con i venditori locali per individuare individui sospetti in grado di utilizzare velivoli a pilotaggio remoto.
[ Via: bangkokpost.com | Photo credit: Saichon Srinuanchan ]
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25 luglio 2014

DJI Zenmuse Z15-GH4 (HD)


Prosegue lo sviluppo da parte della DJI sulla famiglia di gimbal Zenmuse Z15. Complice l'uscita sul mercato della nuova Panasonic GH4, le cui caratteristiche salienti sono il sensore LiveMOS da 16M e la capacità di girare video in formato 4K, la DJI ha migliorato il precedente gimbal dedicato alla GH3 rendendolo compatibile per la GH4, denominandolo Zenmuse Z15-GH4 (HD). Come il precedente, il gimbal stabilizza la camera sui 3 assi. Il prezzo per l'europa è stato fissato in 2299€
Per ulteriori informazioni: zenmuse-z15-gh4-hd


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24 luglio 2014

Ricerca e soccorso, grazie ad un drone multirotore è stato ritrovato un uomo disperso da tre giorni


Quello che segue è un ottimo esempio sull'utilità resa dai piccoli APR multirotori nell'ambito del search&rescue rispetto ai mezzi tradizionali d'impiego. In Virginia, dopo 3 giorni di ricerche senza esito effettuate con centinaia di volontari, cani ed elicotteri, l'impiego di un drone multirotore ha permesso di ritrovare in 20 minuti un uomo di 82 anni che, colpito da demenza senile, vagava da tre giorni senza meta. 

Una dimostrazione dell'efficacia di questi mezzi che consentono di sorvolare luoghi ad altezze molto basse, e di aggirare ostacoli, ottenendo una visuale e un dettaglio difficilmente raggiungibili da un elicottero tradizionale.
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23 luglio 2014

Droni - SAPR: sono sei gli operatori riconosciuti ENAC per le operazioni non critiche


A quasi tre mesi dall'entrata in vigore del regolamento ENAC sui mezzi aerei a pilotaggio remoto, si registra un certo fermento da parte degli operatori che intendono essere riconosciuti per svolgere lavoro aereo. Sono arrivate ad una quarantina le richieste di sperimentazione accettate e sono sei gli operatori riconosciuti per svolgere operazioni specializzate non critiche con gli APR.
I sei operatori con un riconoscimento valido ad oggi sono:
  1. Aermatica ( VA ) con il SAPR Anteos A2/MINI B per missioni di Aerial Survey ( fotogrammetria, monitoraggio ambientale, ispezione di infrastrutture )
  2. Aermatica ( CO ) con il SAPR Anteos A2/MINI C per missioni di Aerial Survey e di Training
  3. FTO Padova S.r.l con il SAPR  AERMATICA Anteos A2/MINI C per missioni di Aerial Survey e di Training
  4. Salt &Lemon S.r.l. ( TO ) con il SAPR SLD-006 da 14 Kg. per missioni di Aerial Survey, riprese video e riprese fotografiche. 
  5. Studi Ingegneria Terradat ( MI ) con il SAPR Sensfly Swinglet CAM 2 per Rilievi fotogrammetrici in zone agricole e/o forestali. 
  6. Digicopter RpunktDesign GmbH operatore tedesco per riprese cinematografiche in montagna con il SAPR Digicopter del peso di 10 Kg. 
A proposito di quest'ultimo operatore, da segnalare che ha effettuato l'attività sperimentale in Germania.
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Scuola per Droni: corso sui SAPR da Alpha Lima Aviation, organizzazione riconosciuta ENAC


Alpha Lima Aviation srl,  scuola di volo "tradizionale" che opera presso l'aeroporto di Cuneo Levaldigi, è stata recentemente riconosciuta dall' ENAC per erogare il corso sulla parte teorica dei SAPR, in attesa (ci stanno lavorando in questi giorni) di appoggiarsi ad un costruttore per far approvare un corso anche per la parte pratica.

I corsi sono già in programmazione e, come per i corsi teorici e pratici di volo, la scuola è a disposizione degli allievi anche con lezioni ad hoc secondo le loro disponibilità. La durata del corso è di 50 ore. Per ulteriori informazioni: www.scuoladroni.pro

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Drone della Costa Crociere riprende il relitto della Costa Concordia in partenza verso Genova


E' partita poche ore fa, dall'isola del Giglio, la tristemente famosa nave da crociera Costa Concordia. Il relitto, trainato da due rimorchiatori, arriverà al porto di Genova nella giornata di Domenica. Un drone multirotore della Costa Crociere ha ripreso i momenti salienti della partenza avvenuta al suono delle sirene con foulard usati come bandiere e con gli spruzzi d'acqua del rimorchiatore "come fuochi d'artificio".  Di seguito il video aereo del drone




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22 luglio 2014

Droni a Sereno Variabile su RAI DUE



Nella puntata andata in onda su RAI DUE domenica 20 Luglio di Sereno Variabile, la popolare trasmissione turistica condotta da Osvaldo Bevilacqua, è apparso in molte scene un drone multirotore. Si trattava di un ottocottero della Flycam, basato su elettronica DJI e dotato di gimbal brushless a 3 assi, impegnato nelle riprese aeree di Terracina, ridente cittadina affacciata al mare in provincia di Latina, argomento della puntata.

Dalla visita al circolo velico, a quello del mercato della Terra e del Mare, all'escursione al centro storico fino al Tempio di Giove. Sull'argomento "drone" il conduttore ha commentato " Gli americani usano il drone per obiettivi diversi, obiettivi militari, noi per motivi molto pacifici "
Di seguito il video integrale della puntata, il drone multirotore è visibile a partire dal minuto 13:00



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21 luglio 2014

In arrivo il paracadute DJI DropSafe


La DJI è in procinto di immettere sul mercato il suo primo paracadute sviluppato per preservare i propri multirotori in caso di guasti occorsi in volo. Il DJI DropSafe è un paracadute del peso di 550 grammi idoneo ad essere installato sui telai DJI S1000, S800 EVO, S800 ed è compatibile con le flight control DJI A2 eWooKong-M.

Efficace a partire da un altezza minima di 6 metri, il DropSafe ha due sistemi di sicurezza per evitare l'apertura accidentale non voluta. Un sistema elettronico, che inibisce l'apertura nei primi 9 secondi dopo il decollo, e un blocco meccanico da sganciare prima del primo volo con la possibilità di riposizionarlo dopo l'atterraggio. Dispone di una sua batteria in grado di garantire il funzionamento anche in caso di guasto alla batteria principale del multirotore e all'apertura vengono spenti i motori. Può essere attuato anche manualmente tramite radiocomando. Un led segnala lo stato del sistema accendendosi con colori diversi a seconda della relativa indicazione da comunicare. Prezzo e data di rilascio non sono ancora stati comunicati.
Di seguito tabella la velocità di discesa a seconda del peso del payload e un video dimostrativo
3kg - 4.4m/s
6kg - 5.6m/s
9kg - 6.8m/s
12kg - 8.6m/s
15kg - 11.7m/s



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TALI H500, nuovi video dalla Walkera


A circa due mesi di distanza dall'annuncio della Walkera relativo al nuovo esacottero pronto al volo TALI H500, la casa cinese ha pubblicato alcuni nuovi video in cui illustra come assemblarlo e renderlo pronto al volo, spiega la modalità roundly cruise flying, che consiste nel volare automaticamente attorno ad un punto per facilitare le riprese aeree, e mostra la modalità di decollo automatico tramite l'attuazione di un interruttore sul radiocomando.

Alcune indiscrezioni riportano che la scheda di volo interna del TALI H500 è basata sul codice Arducopter, ma non è dato di sapere se nella versione ad 8 bit o se a 32 bit.





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18 luglio 2014

Seminario CESMA: La Collaborazione Civile-Militare nelle future operazioni SAPR


Il 23 Luglio 2014, presso la Casa dell’Aviatore, Viale dell’Università, 20 a Roma, dalle 8.30 alle 17.30 si terrà il seminario " La Collaborazione Civile-Militare nelle future operazioni SAPR " che si avvarrà della partecipazione dei vertici dell’AM, di ENAV e di ENAC, e sarà organizzato in cinque sezioni: Approccio Istituzionale - Quadro NormativoGiuridico Operazioni, Formazione e Sperimentazione - Ricerca - Industria.
Di seguito la presentazione

La Collaborazione Civile-Militare nelle future operazioni SAPR

E’ certamente evidente a tutti il fervore di attività che circonda i SAPR, meglio noti al grande pubblico per il loro segmento volante, i “droni” come i media amano definirli. Molto meno nota in generale, ma ampiamente percepita da chi opera nel settore, è la molteplicità di fattori che a livello tecnico, operativo, normativo , assicurativo, certificativo ecc. vanno a condizionare la possibilità di costruire ed operare tali sistemi.

Sistemi che nella parte più diffusa, cioè i micro e i mini, date le loro ri dotte dimensione e quindi costi accessibili rispetto ai sistemi aeromobili classici hanno portato ad una ampia proliferazione delle aziende interessate, alcune delle quali anche in grado di affrontare e comprendere le problematiche generali e specifiche m a nella loro totalità non in grado di risolverle singolarmente per soddisfare al 100% i requisiti emergenti sempre più numerosi. Questo senza contare le applicazioni, talvolta fantascientifiche , che vengono quotidianamente preconizzate.

E’ evidente che un settore in forte crescita come questo, che vede anche una numerosa presenza di piccole imprese deve poter godere di un “sistema” che consenta loro di innova re, sperimentare, produrre nelle migliori condizioni possibili, dove la normativa nazionale ed inter nazionale consenta spazi e modalità per operare in modo accettabile, dove effettivi riferimenti tecnici e operativi consentano di realizzare ed operare sistemi che con il loro feed -­‐ back dal campo permettano alla normativa stessa di evolversi ed ampliarsi s i da consentire nuove esperienze. In tutto questo le Istituzioni, hanno un compito rilevantissimo , sia quelle di natura associativa e inter -­‐ aziendale, sia quelle che riguardano gli strumenti finanziari, sia quelle che, con il carico maggiore, assicurano la regolazione e l’esercizio dei SAPR, cioè ENAC ed ENAV.

Ovviamente tutto questo non riguarda soltanto il nostro Paese, ma è un fenomeno ampiamente diffuso sia in Europa che nel resto del mondo e questo comporta due conseguenze di ampissima portata: la pr ima è che per essere competitivi in ambiato internazionale ed assicurarci una posizione di rilievo bisogna non perdere tempo e completare i vari passi organizzativi, industriali e normativi che consentano alle nostre aziende di operare al meglio, la secon da è che al di la dquanto al momento viene lasciato alla competenza “nazionale” è chiara la tendenza sempre più forte a portare in ambito quanto meno comunitario certe attività normative anche attraverso una fase intermedia di omogeneizzazione.

Da questo l’esigenza imprescindibile di partecipare in modo competente ed autorevole all’elaborazione della normativa internazionale la quale, come sempre accaduto, non mancherà nelle righe o fra le righe di soddisfare specifiche esigenze di chi meglio ha saputo su pportarle. Il quadro appena delineato, in estrema sintesi presuppone l’esistenza e la forte capacità di quello che viene chiamato “sistema Paese” un sistema dove, accanto all’industria, agli operatori, alle associazioni ed agli Enti come ENAC ed ENAV, oper ano le Forze Armate e nello specifico l’Aeronautica Militare.

L’Aeronautica Militare ed ARMAEREO, Ente di certificazione e regolazione militare, hanno ormai acquisito una decennale esperienza nelle operazioni di SAPR sia in aree addestrative e sperimentali , sia nei teatri durante operazioni reali. Queste esperienze, nella loro parte non specificatamente bellica, possono costituire un data base tecnico -­‐ operativo di grande valore, unitamente all’esperienza del personale ed alle attività che hanno accompagnato il sorgere di risvolti logistici, di comunicazione, giuridici, organizzativi che mano a mano hanno accompagnato l’impiego dei SAPR sia di piccole che di medie dimensioni.

Le infrastrutture militari come i poligoni o il Centro Sperimentale di Volo possono sicuramente assistere la parte “civile” sia per alcune attività iniziali o particolari, sia nella creazione di analoghe capacità. La sinergia e sintonia fra la parte civile e quella militare non è un evento straordinario o peculiare ad alcuni paesi ma è u na mo dalità diffusa e sempre vantaggiosa in particolare quando ci si confronta in ambito internazionale dove il proprio bagaglio conoscitivo, la pluralità di esperienze e la capacità di coinvolgere tutti gli aventi causa a livello nazionale spesso risultan o vincenti.

L’Aeronautica Militare quale F.A. e responsabile della sicurezza dei cieli nazionali, ha evidentemente l’esigenza di volare con i suoi mezzi pilotati o SAPR nello spazio aereo generale o temporaneamente segregato e per questo sia recentement e che in passato ha sviluppato ampie e proficue collaborazioni con ENAC ed ENAV. Non solo questa esigenza di collaborazione continua, ma è resa ancora più immanente e stringente dalla forte evoluzione dei SAPR a livello internazionale dove le esigenze del Paese, sia in campo civile, sia in quello militare, vanno salvaguardate e possibilmente rese parte qualificante della normativa.

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Droni e abusivismo edilizio, scoperte quasi 100 case non dichiarate


Grazie all'utilizzo di un piccolo APR ad ala fissa, un eBee della senseFly,  sono state scoperte 97 case abusive e 71 piscine non dichiarate all'interno di un complesso residenzale di Buenos Aires, la capitale dell' Argentina. La particolarità di questo sistema di indagine del territorio è rappresentata dall'integrazione del drone con una piattaforma satellitare.

L'individuazione delle irregolarità catastali inizia con l'analisi dei rilevamenti e delle fotografie scattate da 18 satelliti in orbita. Quando vengono individuate costruzioni abusive entra in campo il velivolo a pilotaggio remoto, che sorvolando la zona consente di compiere rilevamenti precisi ed ottenere immagini puntuali per determinare le caratteristiche e le precise dimensioni di ogni edificio e risalire all'età di costruzione, anche in luoghi che sono difficili da raggiungere, per determinarne il valore fiscale e comminare le relative sanzioni. Un sistema che in futuro potrebbe adottare anche l' Italia, risparmiando sull'impiego di aerei normali per scattare le fotografie ?
[Via: minutouno.com ]
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17 luglio 2014

Anche il DJI F550 riconosciuto dall' ENAC per l'attività sperimentale propedeutica al lavoro aereo con i SAPR


Si allunga giorno dopo giorno la lista degli operatori riconosciuti dall' ENAC per lo svolgimento dell'attività sperimentale per l'ottenimento dell'autorizzazione, o del riconoscimento, per svolgere lavoro aereo con i mezzi aerei a pilotaggio remoto. La English Time Produzioni Televisive, di Massimo Giani, è stata inserita nell'elenco ENAC degli operatori riconosciuti a svolgere la suddetta attività con un esacottero della DJI Innovations, precisamente un DJI F550 allestito dall' azienda toscana Dronepoint che lo ha reso conforme alle richieste dell' ENAC. 

Ne abbiamo parlato con Matteo Dini, responsabile DronePoint

E' la prima volta che appare in elenco un  SAPR "esacottero" basato su telaio ed elettronica DJI Innovations, puo darci qualche dettaglio?

Matteo D.: " In realtà non è il primo cliente che ottiene il riconoscimento all'attività sperimentale grazie al nostro lavoro di allestimento e preparazione, tuttavia è il primo APR DJI F550 riconosciuto in elenco. L 'elettronica è composta da un  Naza V2 e GPS, con gimbal Zenmuse H3-3D. L' alimentazione avviene con batterie gigapower a 4S da 3000 mAh. l' SPR è composto da un radiocomando Aurora 9 a 2.4 Ghz "

Avete adottato particolari accorgimenti per la rispondenza al regolamento del SAPR ?

Matteo D.: "In questa fase di sperimentazione, in cui è necessario raccogliere i dati sulle prestazioni del velivolo in varie condizioni,  abbiamo pensato di utilizzare una batteria a capacità ridotta che fornisce un autonomia di volo di soli 2 minuti per garantire il non sconfinamento dall'area sperimentale."


Se ho compreso bene,  assistite il cliente anche  nel redigere la necessaria documentazione ?

Matteo D.:" Esattamente, in tutta franchezza in questi mesi abbiamo lavorato e studiato molto per interpretare correttamente il regolamento e fare in modo di allestire APR rispondenti da presentare nelle richieste. In questo periodo stiamo realizzando anche i famosi manuali per APR, sotto specifica Enac "

Grazie Matteo, alla prossima e buon lavoro 


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16 luglio 2014

Scuola sui Droni: F.T.O. PADOVA in partnership con AERMATICA, ottiene l’approvazione ENAC per Training di Piloti SAPR


F.T.O. PADOVA S.r.l., centro di addestramento professionale certificato ENAC/EASA ATO.0039, ha ottenuto l’approvazione da ENAC per lo svolgimento di corsi teorici e pratici su Sistemi a Pilotaggio Remoto (SAPR).

L’attività di addestramento, in partnership con AERMATICA S.p.A, azienda leader nella produzione di Aeromobili a Pilotaggio Remoto, è finalizzata all’utilizzo operativo professionale sia in aerea non critica che in area critica e prevede la possibilità di conseguire l’abilitazione (Type Rating) sul velivolo “Anteos” prodotto da AERMATICA.

La divisione FTOREMOTEFLY punta a fornire un servizio di consulenza completo sia al neofita appassionato sia al professionista orientato alle Operazioni Specializzate con aeromobili a pilotaggio remoto nel rispetto dei rigidi dettami regolamentari di settore. Grazie alla stretta collaborazione tra FTOREMOTEFLY ed AERMATICA, FTO Padova punta a creare un riferimento sia addestrativo per Piloti sia Operativo per le Operazioni di volo specializzate con aeromobili a pilotaggio remoto.

I corsi verranno svolti a partire dal mese di Settembre 2014 nelle strutture didattiche di FTOREMOTEFLY situate presso l'Aeroporto Civile di Padova e presso le strutture messe a disposizione da AERMATICA presso la sede di Colverde in provincia di Como, ed è in fase di elaborazione la costituzione di una rete di sedi secondarie nel territorio nazionale ed internazionale. 

Le date dei corsi saranno comunicate attraverso i siti di FTO PADOVA (www.ftopadova.it) e AERMATICA (www.aermatica.com) e attraverso i siti specializzati di settore. Per maggiori informazioni: info@ftoremotefly.com
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Batterie per droni multirotori, la proposta di HobbyKing


Un componente fondamentale per il funzionamento dei droni multirotori è la batteria. Il rapporto tra la capacità di erogare corrente alla tensione di targa e il peso rappresenta il parametro più importante per determinare l'efficienza e ottimizzare il tempo di volo.

Il famoso store online HobbyKing ha presentato le nuove batterie LiPo Multistar espressamente dedicate ai multirotori. Si tratta di batterie ottimizzate sul peso ottenuto abbassando il valore di scarica nominale. Attualmente sono disponibili quattro batterie a 10C di scarica con corrente di picco 20C. In sostanza, queste quatto, sono batterie idonee ad essere impiegate su multirotori con assorbimento totale di 40-50Ampere, pertanto sono adatte a piccoli multirotori e quadricotteri. 

Bisogna tener presente che durante il funzionamento i motori possono richiedere per brevi periodi correnti doppie rispetto alla corrente nominale standard richiesta per ottenere l'hovering del drone multirotore. Usare batterie sottodimensionate, dal punto di vista della corrente di scarica massima erogabile, può essere rischioso sia per il volo che per la durata del tempo di vita delle stesse, provocando danni irreversibili il cui sintomo principale è il classico rigonfiamento dell'involucro. Da qui l'importanza di un corretto dimensionamento.
Di seguito le 4 batterie in vendita:
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15 luglio 2014

Droni: scuole di volo certificate ENAC, ecco l'elenco ufficiale


L' ENAC ha pubblicato l'elenco delle organizzazioni che, ai sensi dell'articolo 8.17 del Regolamento ENAC "Mezzi Aerei a pilotaggio Remoto" sono state riconosciute idonee ad erogare l'addestramento teorico-pratico per i piloti APR. Attualmente sono tre le organizzazioni riconosciute per addestrare i piloti di APR. 
  1. L' Aeroclub di Varese presso l'aeroporto di Venegono Inferiore che eroga un corso teorico.
  2. La società FTO Padova presso l'aeroporto di Padova che eroga un corso teorico ed un corso pratico su SAPR Anteos Mini di Aermatica 
  3. L' Aeroclub Volere e Volare presso l'aviosuperficie ARMA di Nettuno ( Roma ) che eroga un corso teorico.
L'elenco è visibile a questo link

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Lavoro aereo, mini e micro droni nel futuro delle operazioni specializzate ?


I piccoli droni sono pronti ad invadere i cieli anche per svolgere lavoro aereo. In tutto il mondo i vari enti di regolamentazione del volo si stanno affannando ad emanare normative e direttive con l'obiettivo di disciplinare l'uso lavorativo dei quadricotteri e dei multirotori in genere, facendoli rientrare nella classe dei mezzi aerei a pilotaggio remoto.

Questi regolamenti sono sostanzialmente basati sul rischio di fare male alle persone, più il volo con il drone ( noto anche come SAPR, MAPR, APR, RPAS, UAS, UAV ) è  a rischio e più stringenti sono i requisiti richiesti. Viene da sè che il rischio di causare eventi catastrofici è anche direttamente proporzionale alle dimensioni del velivolo pilotato in remoto.

Per questo motivo ultimamente si sta assistendo ad una proliferazione di mini e micro droni sfruttando la crescente miniaturizzazione dei componenti che costituiscono il multirotore e che sono disponibili sul mercato, come motori, eliche, telai particolari, esc e schede elettroniche autopilota. Di pari passo, la miniaturizzazione dei sensori da imbarcare sul drone: camere termiche, multispettrali, sul visibile per riprese aeree etc. L'unione di tutti questi fattori è condensata nei mini APR, pensati per rispondere ai regolamenti e per operare con più semplicità negli scenari critici e semi-critici.

IN ORIGINE FU IL PHANTOM 

 



La prima a credere nella miniaturizzazione è stata la DJI Innovations, i quadricotteri pronti al volo come il Phantom, seguito dal Phantom 2 e dalla serie Vision, hanno letteralmente invaso il mercato con centinaia di migliaia di pezzi venduti in tutto il mondo. Le piccole dimensioni, la facilità d'uso e i risultati raggiunti dai gimbal direct drive ingegnerizzati per la GoPro Hero 3 e per il Phantom, hanno conquistato aspiranti videomaker e professionisti a solcare i cieli per effettuare principalmente riprese aeree. Oltretutto in un periodo dove i professionisti "veri" operavano in direzione contraria allestendo multirotori sempre più grandi e pesanti per ospitare telecamere professionali. Si può dire che il boom dei "droni" è dovuto in larga parte al fenomeno Phantom. Oggi affiancato da innumerevoli cloni tra cui citiamo i più famosi Walkera X350PRO e il Cheerson CX-20 / NOVA

GLI APPASSIONATI E GLI HOBBYSTI I VERI PIONIERI 

 

Mentre nasceva il Phantom,  gli aeromodellisti, come accaduto sovente in passato, sono stati i veri pionieri del fenomeno mini e micro droni. In forum dedicati come quello di RCGROUPS si sviluppavano idee e sperimentazioni impiegando mini autopilota basati sulla scheda KK2, MULTIWII, FLIP32, NAZE32, CC3D e relativi mini telai, uno fra tutti l'ormai famoso SQUID

I PRIMI IMPIEGHI RICONOSCIUTI DEI MINI E MICRO APR NEL LAVORO AEREO

 



L'americana FAA ha recentemente autorizzato la società SDG&E ad utilizzare un mini quadricottero del diametro di 16 cm e del peso inferiore ad 1 kg. per monitorare le linee elettriche grazie ad una micro telecamera installata frontalmente sul mini APR. La concessione è relativa ad alcune aree californiane a bassa densità abitativa, tuttavia è un primo segnale di apertura normativa. Anche la nostra ENAC, nel recente regolamento sui mezzi aerei a pilotaggio remoto, ha previsto semplificazioni per i mezzi sotto i 2Kg. i cui dettagli però non sono ancora stati resi noti.

L'ITALIANA VIRTUALROBOTIX ALL'AVANGUARDIA IN QUESTO SETTORE


Una volta tanto l'italia non sta a guardare, ciò grazie alla VirtualRobotix che ha appena immesso sul mercato la nuova scheda autopilota  VR uBrain 5.0 basata sul potente microprocessore a 32 bit STM32F4 e capace di svolgere missioni autonome grazie al firmware Arducopter 32 opportunamente ottimizzato dalla società. Otre alla uBrain 5.0 la VirtualRobotix ha sviluppato un nuovo modulo GPS ad alte prestazioni basato sul nuovo ublox8 ed in grado di ricevere multicostellazioni di satelliti, ovvero GPS/QZSS, GLONASS, BeiDou


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14 luglio 2014

Archeologia e Droni, Pompei ricostruita in 3D grazie alle riprese aeree


Grazie alle riprese stereoscopiche realizzate con un drone multirotore, Giovedì alle 21.10 su Sky 3D sarà possibile ammirare e visitare Pompei in modo inedito tramite le possibilità offerte dalla tecnologia tridimensionale con cui il telespettarore avrà a disposizione una Pompei deserta.

“Pompei 3D” è stata realizzata da Ballandi Arts con la collaborazione DBW Communications per le riprese 3D. Allo scopo è stato impiegato un drone multirotore dal costo di circa 18.000€, un esacottero coassiale a 12 motori, Aerigon IAH3, con gimbal direct drive e in grado di trasportare un payload fino a 15 Kg.

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12 luglio 2014

Wale Watching e sicurezza ambientale marina con i Droni, sperimentazione nel " Santuario dei Cetacei "


La neonata DRONESENSE, azienda Toscana incubata del Polo tecnologico di Navacchio, ha sperimentato l'uso degli APR, comunemente noti come Droni, in campo ambientale marino, in particolare nell’avvistamento e nella foto identificazione dei cetacei.

La sperimentazione è stata condotta all’isola d’Elba a circa 2 NM (Miglia Nautiche) a Sud di punta Fetovaia. Le incredibili riprese aeree ottenute testimoniano, se ve ne era bisogno, la ricchezza e la vivacità di questo ecosistema che è stato denominato Santuario dei Cetacei e, fatto innovativo, dimostrano la possibilità di utilizzare le nuove tecnologie degli APR attrezzati con fotocamere, al fine di proteggere e sorvegliare un habitat così particolare e ampio che si estende dalla Corsica fino al Principato di Monaco passando per il Mar Ligure

La sperimentazione ha avuto successo, dunque DRONESENSE e il CENTRO RICERCA CETACEI intendono ampliare il progetto di monitoraggio nel corso del 2014 e del 2015. Per questo motivo le due realtà sono alla ricerca di Sponsor per sviluppare tale iniziativa nella quale saranno coinvolti anche studenti e ricercatori,  per un numero complessivo di circa 60 persone.
L’obiettivo è quello di incrementare, grazie ai DRONI, di oltre il 20 % gli avvistamenti e di oltre il 30% le foto identificazioni.
Per ulteriori informazioni: www.dronesense.it - www.centroricercacetacei.org

Di seguito un breve video sull'attività di avvistamento effettuata con due quadricotteri equipaggiati con GoPro Hero 3


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Croce Rossa Bologna, parte la sperimentazione con i droni. ENAC, autorizza.


La Croce Rossa Italiana Comitato Provinciale di Bologna per le proprie mansioni istituzionali, gestisce una propria unità operativa per l’utilizzo di SAPR - Sistemi Aerei a Pilotaggio Remoto, di peso inferiore ai 25 kg in Operazioni Specializzate.

Dal 8 luglio 2014, ENAC (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile) ha riconosciuto alla CRI di Bologna la facoltà di sperimentare i propri mezzi APR, comunemente detti droni. La sperimentazione è propedeutica all’ottenimento dell’omologazione del mezzo e del permesso di volo in area critica. 

Grazie allo staff del Dott. Maurizio Menarini, che ha portato avanti un lungo e complesso processo, in collaborazione con vari Enti tra cui: il Laboratorio di Navigazione Aerea e di Superficie DEI/ARCES/CIRI - Università di Bologna nella persona del Prof. Matteo Zanzi, il Generale di Divisione Antonio De Vita e il Tenente Colonnello Antonio Saracco, Comandante del Poligono Militare “Foci del Reno”, il giorno 8 luglio 2014 il Comitato Provinciale di Bologna della Croce Rossa Italiana, ha ricevuto ufficialmente l’autorizzazione da parte di ENAC a volare per l’attività sperimentale, propedeutica all'ottenimento del riconoscimento ENAC come mezzo di lavoro aereo per svolgere operazioni specializzate in area critica. 

Tale sperimentazione, che proseguirà fino a settembre, servirà a valutare tutta una serie di fattori, come anche i rischi correlati all’utilizzo degli APR, inoltre ci consentirà di stilare i primi protocolli relativi all’utilizzo degli stessi anche in ambito di protezione civile. La CRI ha scelto quindi di non avvalersi della facoltà di omologare la propria struttura e i propri mezzi come aeromobili di Stato ma di sottoporsi al nuovo regolamento ENAC, dimostrando di fatto di potersi integrare nel nascente mercato dei droni ad uso civile al pari di tutte le organizzazioni aeronautiche e risultando la prima struttura di Protezione Civile ad aprire la strada per l’utilizzo normato dei mezzi APR in situazione di grandi calamità integrandosi così nella Direttiva del Consiglio Dei Ministri del 14 Gennaio 2014 nel coordinamento delle attività aeree.

L’unità operativa SAPR si avvale delle strutture e del personale volontario e professionale presenti in Croce Rossa, come il reparto telecomunicazioni dotato di proprie frequenze radio dedicate, Centrali radio mobili, ponti per le telecomunicazioni installati su tutto il territorio, capacità logistiche e di messa in sicurezza di aree prestabilite per ridurre il rischio alle persone e cose.

Con l’impiego della fotogrammetria aerea, si avrà la possibilità di costruire un modello tridimensionale dell’area di intervento così da garantire una migliore gestione e programmazione delle risorse impiegate durante gli interventi di maxi emergenza. Altri utilizzi previsti dagli APR potranno essere: controllo e supervisione di strutture pericolanti e/o difficilmente accessibili, controllo aereo e video sorveglianza.

Grazie a questo progetto, la CRI di Bologna intenderà promuovere ed esportare le proprie conoscenze ed esperienze acquisite all’interno di tutta la struttura nazionale di Croce Rossa a favore di quei Comitati Locali CRI che vorranno operare nell’ambito dei SAPR, creando in tal modo una rete capillare di unità operative su tutto il territorio nazionale. Le prossime sperimentazioni saranno rivolte alla definizione di un sistema di Search & Rescue, basato su protocolli operativi e algoritmi di analisi delle immagini prodotte dai droni. 


La Croce Rossa Italiana si adopera per garantire un’efficace e tempestiva risposta alle emergenze nazionali ed internazionali, attraverso la formazione delle comunità e lo sviluppo di un meccanismo di risposta ai disastri altrettanto efficace e tempestivo. La gestione sistematica delle emergenze e dei disastri inizia con la preparazione ad un’azione condotta da volontari e staff organizzati ed addestrati, nonché con la pianificazione ed implementazione di attività volte a ridurre il rischio di disastri ed emergenze. Gli effetti di un disastro possono essere ridotti se la situazione è stabilizzata il prima possibile, consentendo quindi alle persone di iniziare a ricostruire le proprie vite e la propria comunità.

 Obiettivi istituzionali: 
• Salvare vite e fornire assistenza immediata alle comunità colpite dal disastro
• Ridurre il livello di vulnerabilità delle comunità di fronte ai disastri
• Assicurare una risposta efficace e tempestiva ai disastri ed alle emergenze nazionali ed internazionali
• Ristabilire e migliorare il funzionamento delle comunità a seguito di disastri

Comunicato Stampa a cura di:
Mario Reatti
Croce Rossa Italiana - Comitato Provinciale di Bologna
Delegato Provinciale Area VI - Sviluppo, Comunicazione e Promozione

www.cri.it - www.cribo.it
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Droni - SAPR: Corso sulle Regole dell' Aria approvato dall' ENAC, a Varese


L' Aeroclub di Varese, presso la scuola di volo PPL e ATPL ( IT ATO 012 ) situata nell'Aereoporto di Venegono Inferiore, ha organizzato un corso sulle regole dell'aria, dedicato ai piloti di SAPR, che risulta uno dei primi, se non il primo, ad essese stato approvato dall' ENAC con un programma di insegnamento interamente concordato con l' Ente Nazionale per l' Aviazione Civile. Le lezioni avranno luogo il 19 e 20 Luglio per il primo corso  e il 26 e 27 Luglio per il secondo corso.
Il prezzo è fissato in 300€. Per ulteriori informazioni: www.aeroclubvarese.it

A COSA SERVE IL CORSO TEORICO SULLE REGOLE DELL'ARIA ?

Secondo il regolamento ENAC sui i mezzi aerei a pilotaggio remoto, è compito dell'operatore qualificare il proprio equipaggio e verificare le competenze del pilota, autocertificandosi per le operazioni NON CRITICHE. Per le operazioni CRITICHE il riconoscimento del pilota, oltre che dall'operatore, deve superare anche la valutazione dell' ENAC.

Il certificato sulla conoscenza delle regole dell'aria ottenuto da una scuola riconosciuta, serve quindi al pilota per presentarlo all' operatore per cui intende lavorare. In questo modo l'operatore si avvale di un titolo qualificato scaricandosi la responsabilità sulla dichiararazione di competenza del pilota, soprattutto a seguito di eventuali verifiche e controlli dopo un incidente. Lo stesso certificato può essere utilizzato dall'operatore se coincide con il pilota per autocertificare la propria conoscenza delle regole dell'aria.

PER LE OPERAZIONI NON CRITICHE E' OBBLIGATORIO PER IL PILOTA IL CERTIFICATO "REGOLE DELL'ARIA" OTTENUTO DA UNA SCUOLA RICONOSCIUTA?

Regolamento e linee guida non sono chiare su questo punto, infatti si attribuisce la responsabilità della qualificazione dell'equipaggio all' operatore, il quale potrebbe adottare propri metodi per giudicare le conoscenze teoriche e le capacità pratiche del pilota. Su questo, e su altri aspetti collegati, Quadricottero News ha chiesto dei chiarimenti all' ENAC,  siamo in attesa di risposta.

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