03 settembre 2015

TIM diventa partner di Dronitaly

Tim Dronitaly

L'azienda di tlc italiana parteciperà alla più grande manifestazione nazionale per i droni civili, in programma il 25 e 26 settembre 2015 a Milano, in qualità di "Initiatives Supporter".

TIM avvia una partnership con Dronitaly diventando "Initiatives Supporter" dell'evento, in programma il 25 e 26 settembre prossimi al Centro Congressi Atahotel Expo Pero-Milano.

Grazie alla propria esperienza maturata in questo ambito tecnologico, TIM sarà presente come fornitore di funzionalità e prestazioni basate sulla connessione alla rete mobile a banda ultralarga 4G-LTE. Le reti ultrabroadband, infatti, possono offrire grandi vantaggi grazie all’utilizzo dei droni come, ad esempio, la possibilità di inviare in diretta le rilevazioni dei sensori e i flussi video, consentendo di seguire ed elaborare i dati con riscontro immediato: possibilità questa tanto più importante quando si tratta di sorveglianza, prevenzione e velocità di risposta.

Dronitaly 2015 è la più grande manifestazione nazionale del settore UVS, e rappresenta l'occasione per entrare in contatto con i principali protagonisti della filiera dei droni civili italiana: l'evento, concentrato in due intense giornate, è un'eccezionale full immersion che, accanto ai numerosi convegni in programma, consente alle aziende produttrici, agli operatori e alle scuole di volo, insieme ai professionisti e alle aziende, di fare networking e sviluppare business insieme.

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02 settembre 2015

Walkera Runner 250 Upgraded Version, prova in volo e recensione ( Video )

walkera runner 250 rtf prova volo

Pochi mesi fa la Walkera, un nome che non ha bisogno di presentazioni, è entrata nel mondo dei pronti al volo anche nel settore fino adesso considerato di nicchia: quello dei droni ( ma è meglio chiamarli mini quadricotteri ) da competizione per le gare in FPV presentando il Walkera Runner 250. Nelle ultime settimane è uscita una nuova versione del Runner 250 con alcune modifiche e upgrade. Grazie a GEARBEST che ci ha inviato un esemplare abbiamo testato e provato questa nuova versione.

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La versione tra le nostre mani  è la BASIC 2, un Runner 250 pronto al volo. All’interno della scatola abbiamo trovato un radiocomando DEVO 7, il RUNNER 250 già montato con TX VIDEO a 5.8 Ghz, ricevitore radio, Telecamera frontale da 800 linee, 4 eliche autoserranti, batteria LiPo 3S da 2200 mAh, il caricabatteria,  una piccola chiave assieme a due chiavi a brugola per la manutenzione, il cavo maestro/allievo per la DEVO 7 e i manuali d’uso.

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Il Walkera Runner 250 ci ha dato fin da subito una buona impressione, è fatto e rifinito bene, il telaio è costituito da bracci in misto carbonio molto spessi e robusti mentre il corpo centrale è composto da due piastre in vetronite che fungono anche da distribution board. Sotto ad ogni braccio sono montati gli ESC mentre nella parte inferiore è installata una piastra in carbonio che funge da alloggiamento per la batteria, la camera frontale e i 4 piedini di atterraggio

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Nel corpo centrale è presente il TX VIDEO a 5.8 Ghz. Attenzione la versione che ci è stata inviata è quella con il TX a 5.8 Ghz adatto al mercato americano TX 5816  con una potenza di 200 mW. La versione per l’Europa monta il TX 5817 con potenza di 25 mW per rispettare le normative vigenti

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La flight control è basata su un processore Atmel ad 8 bit ed abbiamo scoperto che all’interno gira il firmware di volo Multiwii 2.2. Installando la relativa ground station Multiwii 2.4 con relativi driver FTDI e utilizzando un cavetto micro USB è possibile collegare il Runner 250 al computer e visualizzare tutti i parametri settati in fabbrica.

ATTENZIONE il Runner 250 viene venduto già settato pronto al volo, l’utente non deve modificare nulla e il collegamento alla ground station multiwii non è ufficiale. Pertanto se decidete di collegarlo alla ground station consigliamo di porre molta attenzione se non sapete cosa state facendo

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Il Radiocomando è il DEVO 7, una versione precedente al DEVO 7E ma ancora molto valido. Viene alimentato con batterie stilo da 1.2volt o 1.5volt ma con una piccola modifica che richiede l’uso del saldatore per modificare il connettore è possibile usare una piccola LiPo a 3S

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Sulla parte frontale del Runner 250 è installata la telecamerina da 800 Linee, è inclinabile manualmente. A fianco sono presenti due led bianchi ad alta luminosità. Stessi led, ma rossi, sulla parte posteriore. Quando lampeggiano lentamente indicano che la batteria è scarica

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DSC01062E’ anche possibile installare sulla parte superiore, sopra l’apposito supporto ammortizzato una telecamera HD Mobius o una GoPro  ( o equivalenti ) per registrare i video di volo in alta qualità

DIFFERENZE TRA UPGRADED VERSION E VERSIONE STANDARD

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Questo nella foto sopra  è il Walkera Runner 250 Upgraded mentre la foto sotto mostra la versione standard venduta fino ad oggi.

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Le differenze principali riguardano i motori che nella versione aggiornata sono da 2500kV ( nella precedente sono da 2100kV ) nell’antenna del TX VIDEO che è stata allungata per agevolare la trasmissione del segnale e nell’aggiunta del supporto a V per i baffi antenna del ricevitore

LA NOSTRA PROVA – COME VOLA

Per la nostra prova di volo abbiamo tirato fuori dal cassetto anche i video occhiali  Fatshark Dominator V2. Il TX VIDEO 5816 infatti sul canale 2 trasmette su una frequenza ricevibile dai fatshark. Il Runner 250 ha due modalità di volo selezionabili tramite lo switch superiore ( guardare il video ) Si parte di default con la modalità ANGLE ( la modalità autolivellante ) mentre portando lo switch in basso si passa al puro ACRO.

In volo la batteria da 2200 mAh fa sentire il suo peso, agli stick si sente una certa pesantezza ed inerzia, niente di problematico basta abituarsi alla risposta e entro pochi minuti si è padroni del mezzo. Tuttavia noi preferiamo il comportamento con una batteria più leggera, abbiamo usato una LiPo 3S da 1400 mAh da 40C di scarica. L’autonomia si è ridotta ma il comportamento dinamico ne ha beneficiato.

I DIFETTI

Oltre ad un pò di pesantezza ed inerzia, durante i nostri test abbiamo rilevato una certa fragilità dei connettori in particolare quello della telecamera che è saldato vicino alla batteria. Abbiamo avuto un crash e mentre il telaio si è dimostrato molto robusto nonostante le piastre centrali di poco spessore, nell’impatto la batteria si è mossa ed ha strappato il connettore citato. Risolvibile con un saldatore ma la Walkera avrebbe potuto proteggere meglio i connettori a rischio o spostarli.

La Flight Control si comporta bene ma è obsoleta, sarebbe stato molto meglio utilizzare un controller a 32 bit come la CC3D o NAZE32.

I PREGI

il runner 250 è un pronto al volo, si accende e si vola. La risposta è buona, il comportamento sempre prevedibile. Discreta anche la velocità massima anche se non raggiunge i mini racers primi della classe. Ottimo il rapporto prezzo prestazioni, difficile trovare di meglio a questi prezzi

A CHI LO CONSIGLIAMO

Il runner 250 è un buon mini racer per prestazioni, ma nel complesso si situa un gradino sotto a quelli utilizzati dai piloti esperti in FPV. Tuttavia, non ci sentiamo di consigliarlo ad un inesperto totale, a cui invece consigliamo prima di imparare a pilotare con uno dei tanti quadricotteri giocattoli.

Il Walkera Runner 250 lo consigliamo all’utente che ha già una certa esperienza di pilotaggio e che vuole provare questa tipologia di mezzi in FPV. Insomma il Runner 250 è molto indicato per i principianti dell’ FPV ma già in grado di pilotare. Gli esperti invece potrebbero sfruttare il basso costo per porre delle modifiche ed aumentare le prestazioni ( cambio della FC e delle eliche in primis )

QUANTO COSTA IL WALKERA RUNNER 250 UPGRADED

GEARBEST vende il Runner 250 Upgraded in varie versioni e ad ottimi prezzi:

La versione di questo articolo: BASIC 2 UPGRADED a 209€

Sullo store sono presenti anche tutti i componenti ed accessori 

TEST IN VOLO WALKERA RUNNER 250 UPGRADED VERSION

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01 settembre 2015

Confermati i Droni al FERRARA BALLOONS FESTIVAL 2015

Reduci dal grande successo ottenuto l'anno scorso, quando sono stati ospitati per la prima volta nella storia della manifestazione, i droni non potevano che essere confermati anche nell'edizione di quest'anno del Ferrara Balloons Festival, il più importante festival delle Mongolfiere in Italia che prenderà il via tra pochi giorni, dall' 11 al 20 di Settembre.

Chiunque interessato ai droni potrà avere l'occasione di carpirne tutti i segreti, ammirarli in volo ma anche provare a pilotarli sotto la supervisione in doppio comando  di Marco Robustini ( il ferrarese che negli ultimi anni si è affermato grazie a competenza ed esperienza come uno dei massimi esperti del settore a livello mondiale )  e dai suoi fidati collaboratori.

Il programma prevede attività dimostrative degli esperti, esposizione statica dei droni, team di esperti ed appassionati pronti a rispondere ad ogni curiosità e sessioni di pilotaggio aperte al pubblico.

L’area in cui recarsi è la NUMERO 8, di fronte all' arena mongolfiere, Sabato 12, Domenica 13, Sabato 19 e Domenica 20 Settembre.

Prove con doppi comandi:

dalle 10,00 alle 12,30

dalle 14,30 alle 17,00

I posti disponibili sono limitati, per prenotarsi presentarsi direttamente all'area droni e compilare il form in loco. La prova è a titolo gratuito ed è aperta a tutti i  maggiorenni.

Esibizione

Sabato: 16,00

Domenica: 12,30 e 16,00

Per informazioni sui droni al festival contatta info@ferrarafestival.it o visita il sito www.ferraradroneshow.it per le ultime novità sul mondo dei droni!

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Come rimuovere e sostituire il filtro dall’ottica del Phantom 3 e Inspire 1 ( Video )

sostituire filtro ottica Phantom 3

La camera a 4K che equipaggia il nuovo  DJI Phantom 3 Advanced e Professional, così come la camera a 4K dell’ Inspire 1, ha la possibilità di sostituire il filtro UV con altri filtri venduti dalla stessa DJI sullo store ufficiale.

Installare un filtro con caratteristiche diverse da quello standard consente di aumentare l’apertura dell’obiettivo, il tempo di esposizione e il valore dell’ ISO a seconda delle condizioni ambientali.

FILTRO PH3

La DJI ha in catalogo 3 diversi filtri di tipo ND per la camera del Phantom 3 che fanno passare più o meno luce a seconda della versione scelta ( ND4 – ND8 – ND16 )

Discorso simile per la camera dell’ Inspire 1. Sullo store DJI sono presenti 2 filtri ND ( ND8 – ND16 )

COME SOSTITUIRE IL FILTRO

Molti però si trovano in difficoltà a sostituire questi filtri perchè spesso è necessario applicare forza per svitarli, le dita scivolano e si ha paura di rovinare la camera. Un video illustra come fare la sostituzione e suggerisce di utilizzare un guanto il lattice per avere più grip e riuscire finalmente a svitare il filtro originale per procedere alla sostituzione

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31 agosto 2015

Droni sopra i vigneti di Piacenza

DRONE AGRICOLTURE 2

AVVISO 2/09/2015: i voli sono spostati  a VENERDI’ 11 SETTEMBRE (mattinata) a causa di previste condizioni meteo avverse per il giorno precedentemente programmato.

Prende vita a Piacenza - per iniziativa di FIAPR - una collaborazione significativa tra il mondo accademico, con la Facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e la filiera dei droni civili con FIAPR, la Federazione nazionale che riunisce centri di ricerca, costruttori, operatori, media di settore, ecc.

L’obbiettivo ambizioso è quello di mettere in rete le competenze di vario genere che ruotano intorno a questo mondo diversificato per arrivare a proporre applicazioni concrete che consentano agli agronomi di attivare procedure volte al miglioramento delle colture e delle tecniche di lavorazione.

Si parte subito con una sperimentazione concreta nelle colline piacentine, su alcuni vigneti che da alcuni anni sono seguiti dai ricercatori del team del prof. Stefano Poni dell’Università Cattolica di Piacenza: venerdì 4 settembre, infatti, alcuni operatori aderenti a FIAPR (in arrivo da varie parti d’Italia) saranno nelle colline del Val Tidone per effettuare voli pianificati sopra ai vigneti stessi, con diversi droni equipaggiati con particolari sensori in grado di registrare immagini anche in bande non visibili all’occhio umano ma necessarie per produrre poi vari indici di valutazione sia per le viti sia per il suolo. Saranno impegnati nella missione piloti, ingegneri, architetti ed agronomi.

I rilievi verranno poi  elaborati al computer nelle settimane successive per arrivare alla presentazione dell’intero lavoro il prossimo 16 ottobre quando, proprio presso il centro congressi della Cattolica di Piacenza, si terrà la prima giornata di formazione sulla Geomatica organizzata da FIAPR in collaborazione con la locale Facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali e con il Dipartimento di Ingegneria dell’Università di Ferrara.

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Un drone nella tua professione, workshop gratuito a Padova il 23 settembre

Mercoledì 23 settembre  Overfly.me srl, operatore riconosciuto ENAC (Ente Nazionale per l'Aviazione Civile) organizza un workshop per Professionisti ed Aziende che vogliano integrare nel proprio business un Sistema Aeromobile a Pilotaggio Remoto (SAPR), comunemente definito drone

ll workshop si terrà  nella sala riunioni principale di StartCube Incubatore d'Impresa dell'Università di Padova, dalle 14.30 alle 17.00 e verranno affrontati gli argomenti relativi  ai sistemi  aeromobili   a  pilotaggio  remoto: regolamenti, campi di applicazione, limiti ed opportunità della tecnologia che sta rivoluzionando il mondo professionale  della fotografia, dell'ispezione e del rilievo aereo

Nello specifico si parlerà, in termini pratici e lavorativamente concreti, di:

Safety e regolamento: operare in sicurezza, diventare Pilota autorizzato ed ottenere il riconoscimento di Operatore ENAC. Per lavorare a norma di legge, evitando rischi e sanzioni.

Opportunità di lavoro: dalle ispezioni aeree al rilievo aerofotogrammetrico, il business dei droni raccontato da chi sta già utilizzando Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto nella propria professione.

Come avviare il proprio business aereo: esternalizzare o gestire al proprio interno il lavoro aereo? Dalla formazione all'acquisto del drone: come procedere per sfruttare strategicamente uno strumento di lavoro sempre più versatile.

workshop gratuito - iscrizione obbligatoria

Dove: StartCube - via della Croce Rossa 112 - 35129 Padova
Quando: Mercoledi 23 Settembre 2015
A che ora: dalle 14.30 alle ore 17.00
Costo: gratuito
Iscrizione: online, obbligatoria.  Registrazione possibile fino ad esaurimento posti.
Info: workshop@overfly.me

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Si spacca OPENPILOT, il progetto rischia di chiudere

openpilot

Estate rovente per la community di OPENPILOT, il software open source per autopilota di droni multirotori e ad ala fissa, scritto fin dalla nascita per microprocessori a 32bit e che ha introdotto concetti innovativi tra cui il  sistema operativo per “droni”, PiOS.

OPENPILOT è nato 6 anni fa ma soltanto negli ultimi anni con l’avvento del fenomeno dell’ FPV Racing si è diffuso capillarmente in tutto il mondo grazie al successo di flight control a basso costo come la CC3D che dispone soltanto di accelerometri e giroscopi, molto adatta a gestire i mini droni da gara dove si pilota in FPV in modalità manuale ( ACRO  e sue varianti )

Fondata da David Ankers, Angus Peart e Vassilis Varveropoulos alla fine del 2009, la community dopo l’armonia e lo slancio iniziale ha vissuto alcuni momenti difficili tra i developer a causa di diversi punti di vista su svariate questioni, come ad esempio sul fatto che il firmware openpilot deve necessariamente girare su hardware ufficiale.

NASCE IL FORK TAULABS

Per questi motivi, ma soprattutto  per dissidi interni riguardo alla presunta poca democraticità, nel 2012 una parte importante di sviluppatori  ha abbandonato il progetto creando il fork TAULABS la cui caratteristica principale è quella di poter supportare qualsiasi hardware a patto che sia open, ovvero un hardware riproducibile legalmente da chiunque.

NASCE IL FORK OPNG

Dopo il trauma della scissione del 2012  OPENPILOT aveva ripreso l’attività rilasciando release periodiche fino ad inizio luglio di quest’anno quando lo stesso David Ankers ha annunciato di aver fondato OPNG. Un fork ufficialmente nato per staccarsi da OPENPILOT, ritenuto ormai un progetto lento e pachidermico, per esplorare nuove soluzioni e funzionalità in modo più snello. OPNG però mantiene la filosofia dell’ hardware chiuso e proprietario.

NASCE IL FORK LIBREPILOT

Contemporaneamente ad OPNG un altro gruppo di importanti developer storici di OPENPILOT, tra cui l’italiano Alessio Morale figura  di primaria importanza in seno al progetto, trovandosi in disaccordo con il nuovo OPNG dà vita a LIBREPILOT, un fork che fa dell’opensource software e hardware la propria bandiera. Motivi fondanti molto simili a quelli di TAULABS con cui il nuovo gruppo non esclude future collaborazioni.

QUALE DESTINO PER OPENPILOT?

Nonostante il gruppo OPNG, che detiene la proprietà del server e del sito web di OPENPILOT,  abbia dichiarato che OPENPILOT continuerà ad esistere il destino sembra segnato. Con la defezione di quasi tutti i principali developer non si vede chi riuscirà a portare avanti il progetto.

OPNG, LIBREPILOT, TAULABS:  tre fork che derivano dalla stessa base, forse un’ eccessiva frammentazione di competenze che non farà bene allo sviluppo dei codici. O forse sarà il contrario, come dimostra Taulabs che dal 2012 ha portato e sta portando avanti varianti ed innovazioni. Non rimane che attendere gli sviluppi.

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29 agosto 2015

In corso il DJI New Pilot Experience di Roma

DJI NEW PILOT EXPERIENCE

E’ iniziata da pochi minuti la tappa italiana del DJI New Pilot Experience 2015, una serie di incontri gratuiti organizzati in tutto il mondo per illustrare e mostrare i droni della DJI. In questa occasione sono stati presentati i due ultimi modelli: il Phantom 3, nuova versione del quadricottero più venduto nel mondo, e il nuovissimo Matrice 100, il primo drone dotato di sistemi anticollisione.

Questa presentazione, accompagnata da un aperitivo, si sta svolgendo a Ostia presso il V Lounge Beach Club (Lungomare Amerigo Vespucci 62, Lido di Ostia).

DJI NEW PILOT EXPERIENCE 2

All’incontro, aperto solo ai professionisti del settore e alla stampa, è intervenuto anche Patrick Seller, ( a sinistra nella foto in alto ) business developer manager di DJI per l’Europa, e Flavio Dolce ( a destra ), presidente di Elite Consulting, società romana ( www.hobbyhobby.it ) che rappresenta la DJI in Italia.

A breve, sarà anche possibile assistere ai voli dimostrativi del “Phantom 3” e del “Matrice 100”.

Aggiornamento 2/09/2015: di seguito il video dell’evento

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28 agosto 2015

Problemi e ritardi per ZANO, il micro drone dalle tante promesse

Zano

L’allarme lo avevamo lanciato mesi fa quando parlammo del fallimento del Pocket Drone e delle difficoltà di altri droni lanciati in pompa magna sui vari siti di crowdfunding come Kickstarter e Indiegogo: attenzione alle promesse che tecnicamente rasentano l’ impossibile, almeno in relazione al prezzo che viene proposto per il funding.

Spesso funziona in questo modo, si lancia un progetto di crowdfunding presentando un bel teaser di un drone che ancora non esiste, si promettono funzionalità innovative che nessun altro ha e si iniziano a raccogliere i fondi.

LA BBC PROVA ZANO E SCOPRE CHE NON MANTIENE TUTTE LE PROMESSE

Quanto sopra potrebbe essere anche parzialmente il caso dello ZANO, il fantastico micro drone lanciato su Kickstarter a Novembre 2014 che ha raccolto circa 3 Milioni di euro da circa 12mila sottoscrittori.

ZANO era stato lanciato con un video promozionale che prometteva funzionalità di volo “intelligente” ed autonomo. Pilotabile in wi-fi con uno smartphone per farsi i selfie aerei ( si chiamino dronie ), ZANO con i suoi 70 grammi di peso e dimensioni di 6.5 x 6.5 cm ufficialmente è equipaggiato con telecamera HD da 5 Mpx con streaming wi-fi su smartphone / tablet,  sensori IR per evitare gli ostacoli, GPS con possibilità di volo automatico, follow me ( annunciato come realizzato tramite tracking digitale sull’immagine ), ritorno a casa, stabilizzazione digitale delle immagini, riconoscimento facciale, e molto altro.

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Anche a seguito delle lamentele sui ritardi delle consegne la Torquing Group responsabile del progetto ha annunciato l’avvio delle spedizioni per fine Agosto.  Il problema è che la BBC è andata a visitare l’azienda per vedere uno ZANO e lo ha provato scoprendo che molte delle funzionalità promesse non sono ancora operative, cosa poi confermata dagli stessi sviluppatori.

L’autonomia di volo ad esempio, inizialmente annunciata come di 15 minuti, nell’esemplare provato dalla BBC ha raggiunto i soli 5 minuti. Problemi, sempre a dire della BBC, anche su GPS, Follow me e qualità scarsa delle immagini.

TORQUING GROUP RISPONDE ALLE CRITICHE DELLA BBC

Torquing Group in risposta ha affermato in un comunicato stampa diramato in queste ore che molte funzionalità saranno attivate in seguito con aggiornamenti firmware, ha respinto le critiche sulla scarsa qualità di immagini e video ( pare che la BBC abbia diffuso la modalità preview a 480P e non il 720P registrato su sdcard onboard ) e dichiarato che la funzione del follow me è già efficace e che lo dimostrerà presto. (  pare che sia stata usata la modalità indoor con GPS disabilitato nella prova in esterno ). Sull’autonomia di volo il tempo ridotto di 5 minuti è causato da un leggero aumento di peso rispetto a quanto previsto. La società sta studiando nuove soluzioni di eliche ed è fiduciosa di riuscire a portare l’autonomia a 10 minuti

Nel frattempo però alcuni backers stanno pensando di chiedere il rimborso mentre altri continuano a dare fiducia al progetto. Seguiremo con curiosità gli sviluppi

QUANTO COSTA ZANO

La raccolta fondi è ormai terminata da tempo, chi lo vuole può effettuare il pre-order sullo shop di Zano a circa 240 sterline ( 330 euro )

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27 agosto 2015

Test del Kit FPV 5.8Ghz per il SYMA X5 ( Video )

kit FPV Syma X5

I mini quadricotteri della SYMA X5C ( recensione ) e X5SW ( recensione ) hanno di serie una telecamerina che nel caso del X5C registra onboard ma non trasmette le immagini a terra. Quella installata sull’ X5SW  invece trasmette in wi-fi  su smartphone ma la registrazione e la qualità del video è mediocre.

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Per risolvere ambedue i problemi è da poco apparso sullo store di Banggood un Kit FPV a 5.8Ghz, composto da una telecamerina, da sostituire a quella di serie e che contiene all’interno un micro TX video,  e da un monitor con ricevitore integrato.

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Dentro la scatola troviamo un monitor con LCD da 4.3 pollici con integrato all’interno un RX a 5.8 Ghz e l’antenna. Dispone anche di alette parasole ripiegabili e viene alimentato con una piccola LiPo 1S alloggiata internamente. Tramite tre microswitch posti sul retro si può selezionare una delle 8 frequenze di ricezione che ovviamente deve essere uguale a quella settata sulla telecamerina

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La telecamerina fornita nel kit è compatibile con il SYMA X5C,  X5SW e X5SC utilizzando un apposita piastrina di adattamento, inclusa. E’ compatibile con l’ X5 anche a livello di connettore di collegamento che serve esclusivamente per gestire lo scatto delle foto via radiocomando o per l’attivazione della registrazione. Anche la telecamera, infatti, è alimentata internamente e quindi non consuma risorse dalla batteria del Syma. All’interno è presente un micro trasmettitore a 5.8Ghz da 200mW. La definizione è da 2Mpx con una risoluzione video di 720P. Tramite i tre switch si seleziona la frequenza operativa. Inoltre ha un alloggiamento per ospitare una micro SDCARD in cui registra le immagini / foto

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Un connettore USB è incluso nella scatola, per ricaricare ambedue i dispositivi. Un led rosso all’interno spina USB indica la ricarica avvenuta ( acceso ricarica in corso, spento ricarica eseguita ). I connettori di ricarica sono un po’ approssimativi e il collegamento non risulta molto saldo, date le micro dimensioni.

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Grazie ad un adattatore, il monitor si installa perfettamente sul radiocomando del SYMA X5, in corrispondenza della finta antenna.

LA NOSTRA PROVA

Per la prova abbiamo usato il radiocomando dell’ X8C perchè raggiunge una maggiore distanza. La distanza operativa della trasmissione video è di 300-400 metri, l’immagine ricevuta è molto solida con rari disturbi anche quando il quadricottero è lontano. L’antenna sul monitor fa un egregio lavoro. Il monitor ha una qualità sufficiente, la telecamerina non eccelle nella definizione tuttavia risulta leggermente migliore di quella fornita in dotazione.

La cosa che veramente funziona bene è il fatto che si tratta di vero FPV in realtime, non ci sono ritardi apprezzabili nell’immagine e la stessa è fluida senza scatti. Al massimo si presenta qualche riga di disturbo, risolvibile orientando diversamente l’antenna.

Con questa telecamerina il peso del SYMA X5C sale a 120 grammi, nel pilotaggio si comporta bene anche se si sente una leggera pesantezza ed inerzia che la versione originale non ha essendo il tutto più leggero. L’autonomia di volo si aggira sui 7 minuti impiegando le batterie da 750mAh che abbiamo testato la volta scorsa. ( leggi anche: Syma X5, kit batterie maggiorate per volare 10 minuti )

IL PREZZO

In conclusione, il KIT FPV a 5.8 Ghz per il SYMA X5, venduto a circa 47€ sullo store di Bangood, è un ottima scelta per chi vuole ricevere le immagini di volo in real-time con questi mezzi così piccoli. Tanto è vero che spesso il KIT è esaurito e bisogna attendere il restock

VIDEO DELLA NOSTRA PROVA

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26 agosto 2015

Fari puntati su Droni e Agricoltura di Precisione, tra un mese a Dronitaly

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Nel panorama di EXPO i droni sono emersi come una potente innovazione tecnologica in grado di rivoluzionare il lavoro nei campi. Dronitaly 2015, che si terrà il 25 e il 26 settembre a Milano, ha in programma due importanti convegni per illustrare tutti i vantaggi e le potenzialità dei droni in agricoltura rivolgendosi per la prima volta anche ai contoterzisti  italiani.

Sensori MEM, sistemi Gps avanzati, spettrometri all'avanguardia, potenti software digitali per interpretare i dati raccolti sul campo. La coltivazione di vigneti e terreni trae indubbi vantaggi dall'introduzione dei droni: il prestigioso MIT di Boston li ha inseriti tra le applicazioni rivoluzionarie in agricoltura e nella riflessione sulla produzione del cibo nel Terzo millennio al centro dell'Expo 2015, tra le tecnologie disruptive per l'agricoltura sono emersi proprio i droni.

Gli UVS (Unmanned Vehicle System), nome tecnico dei droni, sono infatti uno dei cardini della nuova ”Agricoltura di precisione”, o precision farming, che punta al miglioramento delle prestazioni economiche delle aziende agricole, grazie ad una più efficiente gestione delle risorse idriche e dei fertilizzanti e alla prevenzione dell’erosione dei suoli.

Dronitaly 2015, che aprirà i battenti tra un mese, dedicherà due importanti convegni ai droni in agricoltura per illustrare le applicazioni nella coltivazione su media e larga scala, con relazioni e dimostrazioni di docenti universitari e esperti. Il primo appuntamento, "Contoterzismo e applicazione dei droni in agricoltura", per la prima volta in Italia, illustrerà ai titolari delle imprese agromeccaniche, che realizzano in conto terzi le maggior parte delle lavorazioni agricole, i nuovi servizi che potranno erogare grazie ai droni.

La richiesta di maggiore qualità da parte dei consumatori e la necessità di contenere i costi spinge infatti gli addetti ai lavori verso queste nuove tecnologie. Il convegno è organizzato con il patrocinio dell’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali di Milano e assegna crediti formativi agli iscritti all'ordine che parteciperanno. Tra gli argomenti che verranno affrontati e discussi ci sono: possibilità di utilizzo e stato dell'arte dei droni in agricoltura; impiego in viticoltura; distribuzione del Trichogramma Brassicae (batterio per il controllo della piralide nel mais); mappature aereofotogrammetriche della variabilità di campo; impiego dal punto di vista dell’agronomo e del contoterzista; normative per l’utilizzo dei droni.

Il secondo convegno, "I droni e le loro applicazioni in ambito agricolo e forestale", sempre patrocinato dall’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali di Milano, farà il punto sull’attuale livello di impiego dei droni in agricoltura e sugli ambiti di lavoro più promettenti, con una panoramica presentata da docenti universitari e ricercatori provenienti da tutta Italia. Anche questo convegno prevede l'assegnazione di crediti formativi.

Sono più  di venti i convegni e gli appuntamenti di Dronitaly 2015, che tratteranno una varietà di argomenti legati a tutte le maggiori applicazioni professionali dei droni con un taglio tecnico-scientifico mai offerto da nessun altro evento in Italia: dalla stima della massa legnosa in arboricoltura al controllo di ponti e viadotti al ruolo dei droni nelle attività di monitoraggio ambientale delle ARPA; dall’utilizzo dei droni acquatici per rilevamenti marini e lacustri al confronto tra open e closed source nella scelta dei software di volo, e molti altri ancora.

Il panel dei relatori vede la presenza di figure di spicco del mondo accademico e della ricerca, tra cui: il prof. Tommaso Maggiore del Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali dell’Università degli Studi di Milano; il prof. Piergiorgio Malerba, Docente di Bridge Theory and Design del Politecnico di Milano; il prof. Vittorio Casella del Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura dell’Università di Pavia.

Inoltre, negli stand di Dronitaly verranno presentate anche le ultime novità delle aziende del settore (nuovi velivoli, equipaggiamenti all'avanguardia, sensoristica, software), i servizi di telerilevamento, fotogrammetria e riprese aeree; le offerte formative per aspiranti dronisti e piloti esperti insieme alle soluzioni assicurative per volare in regola.

Dronitaly 2015 rappresenta un'eccezionale full immersion nel mondo dei droni per gli addetti ai lavori (aziende produttrici, operatori, scuole di volo), ma anche per professionisti e investitori interessati a capire come i mezzi unmanned stanno rivoluzionando lo svolgimento di moltissime attività professionali.

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TRIMBLE annuncia ZX5, il suo primo drone multirotore

ZX5 Trimble Drone

Trimble Navigation, società californiana quotata al Nasdaq famosa nel mondo degli UAV per il drone ad ala fissa UX5, ha annunciato il nuovo ZX5: drone multirotore pensato per le acquisizioni aeree come la mappatura, i rilevamenti fotogrammetici, la realizzazione di modelli digitali 3D e molto altro.

Lo ZX5 è il primo drone multirotore realizzato dalla società, sfrutta la capacità dei mezzi VTOL, ovvero il decollo e l’atterraggio verticale, utile nei contesti e negli spazi ristretti per offrire ai propri clienti un pacchetto completo di “droni” dedicati al rilevamento aereo.

trimble UX5

Il drone ad ala fissa UX5, infatti, è stato fino ad oggi  il prodotto di riferimento della Trimble nel settore degli UAV ed è il concorrente diretto dell’ eBee della senseFly. Non è forse un caso quindi che la Trimble abbia seguito i passi della senseFly, di proprietà della Parrot, che recentemente ha tirato fuori il quadricottero professionale eXom affiancandolo all’ eBee.

ZX5 Trimble

Lo ZX5 è un esacottero da 85 x 49 cm di peso massimo al decollo di 5 Kg e con la possibilita di trasportare un payload fino a 2.3 Kg che ha una autonomia di volo dichiarata di 20 minuti grazie alle due LiPo da 6600 mAh a 4S. E’ equipaggiato con una macchina fotografica Olympus da 16 Mpx per ottenere un qualità GSD di 1 mm.

zx5_trimble software

Come detto,  il sistema è ottimizzato per i rilevamenti aerei ed usufruisce della suite software Trimble dedicata allo scopo: la Trimble Business Center per creare ortofoto, modelli di elevazione, point clouds, calcolo di volumi, modelli 3D compresa la presenza del modulo di fotogrammetria avanzata Inpho UASMaster.

zx5_trimble

Dal punto di vista operativo lo ZX5 ha tutte le funzionalità di volo automatico dei fratelli ad ala fissa: il mission planning per impostare su mappa il percorso a waypoint, il decollo e l’atterraggio automatico, la programmazione degli scatti automatici delle foto e altro. Per ulteriori info: uas.trimble.com

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25 agosto 2015

UAVFORECAST, le previsioni meteo per i DRONI

Uavforecast le previsioni meteo per i droni

Avete in programma di volare con il vostro drone ma non sapete se nel luogo in cui vi recherete vi saranno le condizioni atmosferiche adatte al volo? Niente paura ci pensa UAVFORECAST a dirvi se si potrà volare o meno.

UAVFORECAST è un applicazione che, inserendo nell’apposito campo la località desiderata, mostra le previsioni orarie della velocità del vento, la temperatura, la temperatura percepita, la probabilità di pioggia, la presenza di nuvole, la visibilità, i satelliti visibili, il numero massimo di satelliti che il GPS del vostro drone potrebbe ricevere, l’indice KP, ovvero la previsione del valore delle tempeste geomagnetiche provenienti dal sole, e una valutazione finale che, considerando tutti i fattori, indica se si potrà volare oppure no.

L’applicazione è molto interessante ed è raggiungibile con qualsiasi browser web anche da smartphone / tablet all’indirizzo www.uavforecast.com. Sono disponibili tutte le località mondiali comprese quelle italiane.

[ Ringraziamo l’ Ing. Andrea Torri per la segnalazione ]

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24 agosto 2015

DJI GO: come creare, editare, esportare i video delle riprese aeree

DJI GO come montare un video

La DJI GO è la nuova app di gestione del Phantom 3, dell’ Inspire 1 e del Matrice 100. Oltre alle funzionalità necessarie a condurre il volo e alla ricezione in realtime streaming delle immagini riprese dalla telecamera di bordo, la DJI GO integra un editor video che consente di estrarre clip, editarle ed esportarle.

Un video tutorial della DJI mostra come fare, possono essere elaborate fotografie e video registrati in diretta sullo smartphone / tablet con la limitazione che la risoluzione è quella HD ( 720P ) oppure si può fare il download dal “drone” scaricando video a 1080P e foto in formato Jpeg. Per video a 4K e per foto in formato RAW è necessario usare un computer utilizzando, ad esempio, la schedina SD della telecamera.

Una serie di template con anche la musica aiuta a creare un filmato completo pronto per essere condiviso su youtube e su altri canali social. L’editor interno ha anche le funzioni per la correzione della velocità, il contrasto, la saturazione dei colori e la luminosità. Insomma all’interno della DJI GO c’è una suite minimale che permette di creare un video completo appena terminato il volo sul luogo delle riprese.

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22 agosto 2015

SYMA X8W, prova in volo e recensione

prova in volo SYMA X8W

La famiglia dei droni modelli X8 della SYMA, quadricotteri dalle dimensioni e dall’apparenza molto simile al DJI Phantom, ha ottenuto sul mercato un notevole successo grazie al costo contenuto ed alle ottime prestazioni per il volo ludico, da divertimento.

Di questa famiglia fanno parte l’ X8C, con telecamerina da 2 Megapixel ( leggi la nostra prova di volo e recensione ), l’ X8W, con telecamerina che trasmette in wi-fi,  e l’ultimissimo arrivato X8G, con telecamerina HD 8 Mpx

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In questa occasione grazie alla collaborazione di Gearbest, che ci ha gentilmente fornito un esemplare, abbiamo provato il SYMA X8W. E’ un quadricottero dalle dimensioni di un Phantom ( 35 cm la distanza diagonale motor to motor ) che non dispone di funzionalità avanzate di volo ne di sensori come GPS, barometro, bussola elettronica ma che ha una versione semplificata di modalità HEADLESS come il fratello X8C. Nonostante si piloti soltanto in modalità manuale, il comportamento risulta docile e semplice da gestire, molto adatto ai principianti e a chi vuole imparare a pilotare.

TELECAMERA CHE TRASMETTE IN WI-FI STREAMING SU SMARTPHONE E TABLET

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Il Syma X8W è praticamente identico al Syma X8C, cambia soltanto la telecamera che nella versione X8W è da 0.3Mpx con risoluzione 640x480 a 15 fps.

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La telecamerina ha integrato un codificatore di immagine e un trasmettitore wi-fi a 2.4Ghz con relativa antenna. Per ricevere le immagini bisogna installare sullo smartphone o sul tablet l’ app SYMA FPV disponibile gratuitamente per dispositivi Android e iOS nei relativi store.

Istantanea iPhone 1

Acceso il quadricottero è necessario collegarsi con la rete wi-fi generata dal SYMA e poi attivare l’ App di gestione. Se tutto funziona come deve si visualizzeranno le immagini riprese “ in diretta “ dalla telecamera. Nella parte superiore dell’app in sovraimpressione sono presenti le icone di gestione

icone syma

Premendo il simbolo della macchina fotografica si scatta una foto che viene memorizzata sullo smartphone / tablet. Stesso discorso per il video, premendo l’icona viene creato un file .mov in cui saranno registrate le riprese.  Foto e video sono di qualità ridotta, in particolare il video risente della codifica digitale e, oltre ad avere dei ritardi, presenta delle scattosità soprattutto quando il quadricottero è più lontano. La portata del segnale video è grossomodo uguale a quella del radiocomando, un centinaio di metri.

ALL’INTERNO DELLA SCATOLA

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Il Syma X8W è un quadricottero pronto al volo, viene fornito con tutto il necessario per spiccare il volo immediatamente. All’interno della scatola troviamo il radiocomando a 2.4 Ghz con relativo supporto a pinza per smartphone, 8 eliche, 4 paraeliche, le zampe del carrello di atterraggio, la telecamerina wi-fi, la batteria a 2s da 2000 mAh con relativo caricabatteria, il manuale d’uso e un piccolo cacciavite. La messa in opera è semplice alla portata di chiunque e richiede una decina di minuti.

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All’estremità di ogni braccio è stampato sia il senso di rotazione che ha il motore che una lettera ( A o B ). Una delle due lettere è anche stampata sulla parte inferiore di ogni elica, in questo modo è impossibile sbagliare il montaggio: ogni elica si troverà al posto giusto

GIUDIZIO FINALE

Il SYMA X8W è costruito con buone plastiche e materiali ed è robusto. L’autonomia di volo si aggira intorno gli 11-12 minuti. Come detto, nonostante abbia soltanto giroscopi e accelerometri, è molto facile da pilotare ed è anche divertente: premendo l’apposito tasto si possono fare flip a 360 gradi come avviene sull X8C.

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Troppo lungo il tempo di ricarica, circa due ore e mezza perchè il caricatore in dotazione si collega soltanto al connettore del bilanciamento della batteria, dove passano basse correnti. Disponendo di un caricatore standard i tempi si dimezzano. Immagini di scarsa qualità e video scattoso sono gli altri punti deboli di questo quadricottero.

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Nonostante i difetti evidenziati il SYMA X8W ha un ottimo rapporto prezzo / prestazioni, consente di avvicinarsi a questo mondo e di compiere le prime riprese aeree e di scattare fotografie dall’alto spendendo poco.  In conclusione, lo consigliamo ai principianti e a chi si vuole divertire magari con le competenze giuste per applicare qualche modifica migliorativa come ad esempio l’aggiunta di un sistema FPV a 5.8 Ghz analogico senza ritardi e l’installazione di una Mobius per ottenere immagini full HD

QUANTO COSTA

Il SYMA X8W è disponibile sullo store Gearbest a circa 110€

VIDEO DELLA PROVA DI VOLO DEL SYMA X8W

LE NOSTRE PROVE SUL FRATELLO SYMA  X8C

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