29 settembre 2014

La GoPro Hero 4 uscita ufficialmente anche in Italia


E' ufficiale, oggi è stata annunciata la GoPro Hero 4, la nuova versione dell'action cam più amata dagli operatori di riprese aeree effettuate tramite i droni multirotori. Rispettate in pieno le nostre anticipazioni pubblicate Giovedi scorso:  la nuova GoPro 4, nella versione Black, dispone di importanti novità come l'adozione del nuovo processore d'immagine Ambarella A9 che risulta essere due volte più potente e con frame rate video 2 volte più veloce rispetto al precedente modello HERO 3+ Black Edition. Nuove modalità di ripresa per video di qualità professionale con risoluzioni 4K a 30fps, 2.7K a 50fps e 1080p a 120fps.

Le altre caratteristiche della GoPro Hero 4 Black sono:
  • Foto a 12MP con una frequenza massima di 30 scatti al secondo.
  • Wi-Fi e Bluetooth® integrati.
  • Protune: modalità per una cattura di qualità cinematografica per consentire elevate possibilità di regolazioni durante la postproduzione.
  • Night Photo e Night Lapse: modalità per una configurazione personalizzata dell’esposizione notturna.
  • HiLight Tag: seleziona gli highlights dei video durante la registrazione per facilitare la visualizzazione dei contenuti, la riproduzione e la condivisione.
  • QuikCapture: funzione che consente lo scatto di foto in continuo, tenendo premuto il tasto shutter.
  • SuperView™: modalità che permette di catturare video con l’angolo di ripresa più ampio al mondo.
  • Auto Low Light: funzione che regola in modo intelligente il frame rate in condizioni di scarsa luminosità.
  • Miglior navigabilità del menu rispetto ai precedenti modelli GoPro.
  • Migliore qualità e precisione del suono rispetto al precedente modello HERO 3+ Black Edition.
  • Compatibile con GoPro App e Smart Remote (venduto separatamente).

Il Video Ufficiale della GoPro 4

Specifiche principali della camera

  • Risoluzione Video: 4K 30fps / 2.7K 50fps / 1440p 80fps / 1080p 120fps / 960p 120fps / 720p 120fps
  • Foto: 12MP a 30 scatti al secondo
  • Wi-Fi + Bluetooth® integrati
  • Protune™ disponibile in modalità foto + video
  • HiLight Tag
  • SuperView™
  • Auto Low Light
  • Night Photo + Night Lapse
  • QuikCapture
  • Microfono integrato
  • Custodia subacquea fino a 40m

Innovazioni rispetto al precedente modello GoPro HERO 3+ Black

  • Performance: Video 4K 30fps, 2.7K 50fps e 1080p 120fps professionali. Con un processore 2 volte più potente e video frame rate 2 volte più rapido.
  • Varietà di cattura: Avanzati parametri di cattura, tra cui Protune per foto e video e Night Photo/Night Lapse che consente una miglior regolazione in manuale nelle riprese in condizioni di scarsa illuminazione.
  • Facilità di utilizzo: QuikCapture ti consente di scattare foto in continuo, tenendo premuto il tasto shutter. L’interfaccia migliorata consente un accesso rapido e una facile navigazione tra i parametri di settaggio della camera.

Il Prezzo della GoPro Hero 4 Black Adventure e disponibilità

La GoPro Hero 4 Black Adventure viene venduta a 479 € nello store ufficiale italiano con 2 anni di garanzia e la spedizione gratuita, con apertura degli ordini il 5 Ottobre e spedizione a partire dal 6 Ottobre

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Test in volo del FireFLY6 con autopilota Pixhawk e APM


Il FireFLY6 è un innovativo drone ibrido che unisce i vantaggi caratteristici dei droni multirotori a quelli dei droni ad ala fissa. I droni multirotori hanno la capacità di decollare ed atterrare in verticale oltre che a stazionare in un punto fisso del cielo ( Hovering ) mentre i droni ad ala fissa hanno dalla loro parte una maggiore autonomia di volo grazie all'effetto di portanza delle superfici alari.

NECESSARI DUE AUTOPILOTA PER OTTENERE IL MASSIMO DELLE PRESTAZIONI
La Birdseyeview ha voluto unire queste due tipologie di velivoli realizzando il FlireFLY6, un aereo monoala ( FlireFLY6 venduto a 499$ ) a cui è stato aggiunto un esacottero coassiale in configurazione a T ( PowerPack venduto a 399$ ). Oltre a questi due kit, per funzionare al massimo delle sue funzionalità il drone ibrido ha bisogno di un autopilota che gestisce il volo in modalità hovering, in pratica la gestione dell' esacottero T6, e di un autopilota che gestisce il volo in modalità aereo. Le due flight control prendono il controllo del velivolo a seconda della modalità di volo selezionata dal pilota, supervisionate da un terzo device che gestisce la corretta transizione in volo tra le due modalità. Gli autopilota installabili per l'hovering attualmente sono il NAZA M LITE, il NAZA M e il 3DR PIXHAWK mentre gli autopilota supportati per la modalità aereo sono l' APM 2.6 ( 8 bit ) e la PIXHAWK

IL VIDEO DEL TEST DI VOLO DEL FIREFLY6 CON PIXHAWK E APM
La Birdseyeview ha testato in volo il FlireFLY6 equipaggiato con un autopilota Pixhawk con firmware APM:Copter 3.1.5 per l'hovering e con un autopilota APM 2.6 con firmware APM:Plane 3.03, coordinati dal FireFLY6's Bridge transition assistant. La transizione tra volo hovering e volo in modalità aereo infatti è la fase più critica di questi mezzi. Il test ha avuto successo e l'autonomia di volo è risultata incrementata del 40% rispetto ai test precedenti. Per approfondimenti: FireFLY6 + Pixhawk + APM = Awesome Autonomy

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28 settembre 2014

Rocco Siffredi alle prese con il Drone quadricottero DJI Phantom


Anche Rocco Tano, in arte Rocco Siffredi, un nome che non ha bisogno di presentazioni, si è lasciato contagiare dal quadricottero pronto al volo più famoso del mondo, il DJI Phantom . In un video postato sulla pagina facebook " Rocco Siffredi Official " si vede l'attore in un momento di relax pilotare il Phantom e sottolineare la capacità del ritorno a casa automatico garantita dalla presenza del GPS abbinato all'autopilota installato all'interno: il noto DJI NAZA 


ROCCO SIFFREDI PILOTA ESPERTO DI ELICOTTERI R/C
Contrariamente a quanto si potrebbe pensare data la scelta del Phantom, un drone quadricottero notoriamente semplice da pilotare, il preferito dagli inesperti, Rocco non è nuovo a questo mondo. Da anni infatti pilota svariati elicotteri R/C dimostrando ottime doti di pilotaggio, tanto che alcune scene di un elicottero R/C, pilotato da Rocco, sono state integrate in alcuni film che lo hanno visto protagonista.

DRONI  CHE ENTRANO NEL MONDO DELLA PORNOGRAFIA
La recente prova  potrebbe essere l'anticipazione della volontà di integrare le riprese aeree svolte con il Phantom  nei futuri film, cosa che segnerebbe l'ingresso dei droni anche nei film porno, dopo essere già entrati nel mondo del cinema " tradizionale ". Siamo praticamente sicuri che se Rocco avesse bisogno di operatori specializzati in riprese aeree si formerebbe una lunga fila alla sua porta.

VIDEO ROCCO SIFFREDI PILOTA IL PHANTOM
VIDEO ROCCO SIFFREDI PILOTA ELICOTTERO RADIOCOMANDATO


[ Photo Credit: Rocco Siffredi Official - Facebook ]
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Uragano di Cerreto Guidi, rilevamenti con il Drone per la bonifica dall' eternit dei tetti


Questa mattina nella zona di Cerreto Guidi, precisamente nella frazione di Stabbia, si stanno svolgendo alcuni rilevamenti aerei svolti con un drone multirotore per verificare i danni a seguito delle trombe d'aria scatenatesi il 19 Settembre. Un fenomeno devastante che secondo le stime,  a Cerreto Guidi, ha provocato danni per 60 milioni di euro. 

L'intervento del Drone, per conto dell' Arpat e Asl,  è finalizzato ai rilievi fotogrammetrici e per censire i tetti in amianto scoperchiati e bonificare l'area dai frammenti portati via dal vento che dall'alto vengono individuati con maggior facilità.

NON UN URAGANO, NE' UNA TROMBA D'ARIA MA UN MICROBURST

Immagine tratta dell'enciclopedia Britannica sul fenomeno del Microburst
Secondo il geologo Mario Pizzolon , che non ha partecipato alle operazioni in questione ma che ringraziamo per le precisazioni,  il drammatico fenomeno meteorologico che ha interessato lo scorso 19 settembre la frazione di Stabbia e le zone limitrofe ( e in tale occasione si é fatto un gran parlare di Firenze che dista a una trentina di chilometri ) non é un uragano e nemmeno una tromba d´aria ma un "microburst". Tromba d´aria e microburst sono fenomeni molto violenti, ma mentre il primo spira dal basso verso l´alto in modo vorticoso, il secondo soffia linearmente dall´alto in basso (downburst), e nelle aree piú esterne, la traiettoria del vento piega con andamento rasoterra per poi guadagnare quota (gust front).

Aggiunge Mario Pizzolon:  " Queste riprese risultano molto utili. Nella primavera del 2009 ho eseguito dei voli con quadrirotore per fornire ai VVFF la situazione dei tetti delle Chiese parzialmente distrutti da una violentissima grandinata verificatasi in Alpago (BL). La foto che allego sotto si riferisce alla Chiesa di San Martino (Chies d´Alpago). "


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27 settembre 2014

Termocamera per smartphone, in arrivo la SeeK


Dopo la proposta della FLIR, che per la prima volta ha creato una camera termica da installare sull iPhone 5 tramite il guscio aggiuntivo ONE, è arrivata sul mercato la termocamera SeeK che si connette via microUSB agli Smartphone di ultima generazione.

SeeK è una camera termica con risoluzione di 206 x 156 pixel  compatta e leggera, ottimizzata per funzionare sui dispositivi iOS e Android > 4.3.  Ha una risoluzione maggiore rispetto agli 80 x 60 pixel della FLIR ONE ed è meno ingombrante, tuttavia la FLIR ONE dispone della tecnologia che fonde le immagini infrarosse con quelle sul visibile aumentando la defizione complessiva dell'immagine termica. La SeeK però ha il vantaggio di un costo minore, 199$ contro i 349$ della ONE, ed è installabile su un' ampia varietà di smartphone. 

Al pari della FLIR ONE anche la SeeK può rappresentare una buona alternativa alle termocamere tradizionali per effettuare rilievi aerei con droni multirotori, qualora lo smartphone sia installato su un gimbal brushless, come ha fatto recentemente la helipal con l' iPhone 6
Per ulteriori informazioni: Thermal
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25 settembre 2014

La GoPro Hero 4 sta per arrivare !


L'attesa di oltre un anno per l'uscita della nuova GoPro Hero 4 forse sta per finire per la gioia degli utilizzatori dei droni multirotori che non vedono l'ora di poter girare filmati aerei a 4K a 30 fps. Una discussione su reddit rivela le prime immagini, non ufficiali, della nuova GoPro 4.

Secondo quanto riportato la nuova action cam dovrebbe essere annunciata tra pochi giorni, entro il 30 settembre - 8 Ottobre, con disponibilità alla vendita a partire da Ottobre. Sempre secondo le stesse voci, a favore dell'imminente uscita ci sarebbe il fatto che la GoPro Hero 3+ non viene più consegnata dalla GoPro. La nuova GoPro Hero 4 oltre ad essere basata sul processore ambarella A9, che consente di filmare a 4K a 30 fps, dispone di un sensore da 12MP e di GPS interno e avrebbe lo stesso form factor della Hero 3 mantenendo la compatibilità con gli accessori e, se di peso non troppo diverso, con i gimbal brushless dei droni.


Naturalmente non è un annuncio ufficiale e non è dato sapere se sono ennesimi rumors o dati attendibili, non rimane che attendere pochi giorni per scoprirlo. Di seguito le specifiche complete della nuova GoPro Hero 4, così come indicate dalla citata discussione:
  • 4k-30 - The images show this setting on the LCD.
  • 2.7k-60 - This was unexpected and is not confirmed yet, but was claimed by the store literature below.
  • 12MP pictures - The rumor was 13MP, but it looks like we're getting 12, hopefully at a better quality.
  • Bluetooth capabilities (See firmware above), unknown if built in or bacpac.
  • GPS, Environmental data logging (temperature, humidity, etc...)
  • Image stabilization (of some sort)
[ Photo credit: Reddit ]
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Lavori e professioni rivoluzionate dai Droni, tra un mese a Dronitaly


Manca soltanto un mese a Dronitaly, manifestazione ricca di convegni, workshop e seminari pensati per spiegare come i droni civili stanno rivoluzionando moltissime professioni ( ingegneri, geometri, fotografi/operatori video e filmmaker, geologi, agronomi, archeologi, giornalisti e tante altre ancora ), fornendo strumenti di lavoro più efficaci ed economici di quelli attuali. 

L'appuntamento, di cui Quadricottero News è mediapartner, è per il 24-25 ottobre 2014 al Centro Congressi NH Assago - Milano

TERMODRONE PER IL MONITORAGGIO AEREO DELLE DISCARICHE
Un esempio del cambiamento in atto lo fornisce Flaviano Fracaro, direttore generale di Gaia S.p.A., che racconta come il monitoraggio aereo della discarica di Cerro Tanaro (Asti), adibita allo smaltimento/abbancamento di rifiuti speciali non pericolosi, sia ormai un'operazione routinaria grazie a un esacottero leggerissimo in fibra di carbonio certificato ENAC, equipaggiato con un carico (payload) di apparecchiature ad hoc per indagini termografiche: "L'impiego del termodrone al posto di aerei o elicotteri è un'innovazione che semplifica e rende molto più economica un'operazione che prima poteva costare anche parecchie migliaia di euro. L'ulteriore vantaggio è che adesso possiamo effettuare molte più operazioni di questo tipo in un anno, diminuendo così il rischio di incidenti visto che la sensoristica del termodrone, oltre a a scoprire se ci sono fughe di biogas prodotto dalla fermentazione sotterranea dei rifiuti nell'area della discarica, rileva eventuali anomalie termiche che possono dare luogo a esplosioni".

DRONI PER IL MONITORAGGIO E L'ANALISI AMBIENTALE
Insieme alle altre, a Dronitaly si analizzerà in maniera approfondita questa tematica nel convegno, ricco di case history e situazioni concrete, "Monitoraggio e analisi ambientale con i droni: lavoro e formazione", in cui verrà spiegato come i SAPR, nome tecnico dei velivoli a pilotaggio remoto, sono oggi tra i sistemi tecnologicamente più avanzati per il rilevamento e l’analisi dei dati ambientali 

Durante l'evento verrà presentato il corso IFTS post diploma in "Tecniche di Monitoraggio e Analisi Ambientale con sistemi aerei a pilotaggio remoto”, finanziato all'80% da Regione Lombardia e per il resto da alcuni partner privati (Università Bicocca, LIUC, Istituto J.C Maxwell, sede del corso, AIAT – Associazione Ingegneri Ambientali e del Territorio – e alcune aziende del settore). L’importante investimento di Regione Lombardia è un segno di riconoscimento della crescita del settore e dell’importanza di formare le maestranze del futuro.

CONVEGNI, WORKSHOP E CASE HISTORY
L'intenso programma convegnistico di Dronitaly mira nel suo complesso a illustrare le grandi opportunità legate all’affermazione dei droni come strumenti professionali. Gli incontri vedranno il coinvolgimento di autorevoli relatori provenienti dal mondo accademico e dall’industria e, in quanto pensati per un pubblico di professionisti, presenteranno situazioni concrete e case history volti a fornire le conoscenze e le competenze necessarie per un corretto ed efficace utilizzo degli RPAS in molteplici ambiti (dalla tutela del territorio alla certificazione energetica degli edifici, dal monitoraggio ambientale ai tempestivi interventi in caso di incidenti e disastri, fino agli innovativi impieghi per l’agricoltura).

Parallelamente ai convegni, a Dronitaly si svolgeranno workshop e seminari specialistici a cura degli espositori: il programma è disponibile sul sito www.dronitaly.it, nella sezione Eventi e convegni. 
[Photo credit: Align ]
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iPhone 6 su un Drone per le riprese aeree


In  vendita da pochi giorni, il nuovo iPhone 6 è stato venduto in oltre 10 milioni di pezzi con lunghe code, presso gli store Apple esteri, formate da persone che hanno atteso ore per aggiudicarsi i primi esemplari. Un fenomeno che probabilmente sarà ripetuto anche in Italia visto che a partire da domani, il già famoso melafoninino, sarà in vendita anche nel nostro Paese.

IPHONE 6 SU UN DRONE
Sull'onda del successo non potevano mancare le prove più inusuali tra cui spicca l'idea della Helipal che ha provato ad installare l' iPhone 6 su  un drone multirotore per testarne la qualità del video nelle riprese aeree. Lo smartphone della mela  è stato fissato su un gimbal brushless opportunamente modificato e ribilanciato. La resa delle immagini appare buona, quasi priva di vibrazioni e di effetto jello. L' iPhone 6 ha una telecamera da 8 megapixel con un nuovo obiettivo, e stabilizzatore ottico nella versione Plus, in grado di filmare a 1080P a 30 e 60 fps. Un aspetto interessante è la possibilità di registrare video a 240 fps ottenendo discreti slow motion. 

PERCHE' INSTALLARE UNO SMARTPHONE SU UN DRONE
Una delle motivazioni principali per portare in volo l' iPhone potrebbe essere quella di acquisire immagini termiche a relativo bassocosto utilizzando l'accessorio FLIR ONE che lo trasforma in una termocamera. Inoltre, sul mercato sono presenti modelli di altre case dalle caratteristiche video molto interessanti, come sensori da 20 Megapixel, possibilità di girare a 4K e altre features che potrebbero indurre ad equipaggiare un drone con uno smartphone al posto di action cam come la GoPro Hero 3

IL VIDEO DELLE RIPRESE AEREE CON L' IPHONE 6


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24 settembre 2014

Assicurazioni per i SAPR, la proposta di HdB a Dronitaly



HdB srl, società di brokeraggio assicurativo indipendente fondata nel 1986, rende noto che ha elaborato con i propri corrispondenti di Londra ( Lloyd’s, ) le coperture assicurative attualmente richieste dalle normative italiane in materia di SAPR, oltre alle coperture accessorie per la tutela dei droni. L’ esperienza del mercato internazionale londinese permette ad HdB di proporre soluzioni all’ avanguardia nel campo ancora pioneristico dei sistemi aerei a pilotaggio remoto ed è in grado di personalizzare la copertura a seconda delle necessità di ciascun cliente.

I prodotti assicurativi HdB saranno esposti nello stand N.31 a Dronitaly, l'evento professionale sulle applicazioni dei droni civili che si terrà il 24 e 25 Ottobre a Milano



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Drone una parola di moda dalle origini inaspettate


Un articolo di Olivier Fontaine ci spiega le origini della parola Drone, oggi molto di moda, le cui origini spesso risultano sconosciute alla maggioranza delle persone.

Armato della solita voglia di conoscere, ho avuto il piacere di assistere al seminario: Videosorveglianza e droni nei luoghi di lavoro: sicurezza e privacy, quali regole per le imprese?  Devo dire che ho scoperto tante cose e sentito di tante sfumature legali interessantissime. L'avvocato Mauro Alovisio che, a mio avviso, ha avuto troppo poco tempo per sviluppare un discorso articolato specifico, sulle problematiche collegate direttamente ai droni, ha aperto il suo intervento chiedendo all'assemblea se qualcuno sapeva del perché della parola “drone”.

UNA PAROLA USATA A SPROPOSITO IN AMBITO PROFESSIONALE
E' risultato  che c'è grande confusione in proposito; purtroppo durante il seminario non c'e stato tempo per sviluppare l'argomento. Malgrado la conclusione, molto esplicita riguardo alla confusione delle appellazioni, del convegno di Modena 20-21 Febbraio 2014 di Fabio Remondino, non ci sono stati molti progressi a riguardo e sembra che “l'amatorialismo” continua a regnare. Ribadisco che il termine adatto in un ambito tecnico/professionale dovrebbe essere SAPR, acronimo ufficiale di Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto (terminologia ENAC) che in inglese diventa RPAS cioè Remote Piloted Aircraft System.

DRONE ERRONEAMENTE ASSOCIATO A TUTTO CIO' CHE VOLA
Il termine UAV o UAS (Unmanned Aerial Vehicle o System) ormai nella coscienza collettiva suona come un'appellazione militare. Il termine “drone” invece sembra ormai designare qualsiasi cosa e addirittura, i sottomarini automatizzati di ricerche, come si legge nella stampa. Il pubblico è convinto che un drone è un "aggeggio" con quattro eliche, senza sapere che alcuni paesi in Europa, come il Belgio , prevedono un totale divieto per i SAPR dotati di un numero inferiore a sei eliche. Il drone a quattro eliche dunque, ha i giorni contati e molto probabilmente sparirà.

Parlando nell'ambito dell'agricoltura potrei dire: ho effettuato l'impollinazione delle fragole con i droni nella serra n°4 , sbagliando veramente poco. Solo che in questo caso i droni sarebbero dei Bombus Terretris cugini dell'ape da cui il maschio chiamato fuco, si dice drone in inglese. Oggi infatti si trova nel commercio delle arnie confezionate con tanto di Bombix già dentro per l'impollinazione dei campi . E già …

DA DOVE PROVIENE IL TERMINE DRONE
Se andate su wikipedia alla pagina di disambiguazione, del termine “drone” in inglese, scoprirete i multipli significati. Non spiegano ancore tutto dell' origine, però ci danno delle indicazioni sulla storia del termine.

Nel 1935 la De Haviland trasforma un Tiger Moth (Farfalla tigre, un nome come garanzia!) in aereo radio comandato per servire da bersaglio durante gli allenamenti di combattimento aereo e dell'artiglieria anti aerea. Sara battezzato il “Queen Bee” cioè letteralmente, la regina delle api. L'immediato successore del Queen Bee sarà battezzato il Queen Wasp, cioè la regina delle vespe. Saranno sviluppate versioni di terra e versioni idrovolante per la marina. Oggi quindi si pensa che una probabile origine del termine “drone"deriva dalle Queen Bee e Queen Wasp.

Ma ce dell'altro .... infatti, in musica popolare si usava la Ghironda, suoni continui di fondo sul quale s'imbastiva la melodia. Più vicino a noi dobbiamo citare La Monte Yong, Terry Riley o Steve Reich negli anni 70-80. Il suono di fondo continuo è chiamato bordone in italiano e drone in inglese. In Francese l'animale (Fuco) e il suono, sono due omonimi come in inglese del resto. Bourdon in francese e Drone in inglese.

Da lì a ipotizzare che il termine che descrive questo mezzo volante radio comandato, il "Queen Bee", che produce un suono unico invariato e che fa pensare al rombo musicale e a quello caratteristico dell'animale, ce pochissimo da percorrere. E', con molta probabilità, ciò che è accaduto. 

[a cura di Oliver Fontaine SAPRITALIA in collaborazione con piemonteterradelgusto.com

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23 settembre 2014

Scout X4-X8, in arrivo dalla Walkera un nuovo quadricottero pronto al volo


Un video pubblicato su youtube mostra il nuovo quadricottero della Walkera Scout X4. Si tratta di un vero e proprio drone basato su autopilota APM ( Arducopter ) da cui eredita tutte le funzioni di volo automatiche, dal volo assistito dal GPS alla navigazione autonoma su percorso a waypoint tracciato su mappa su groundstation tablet, smartphone e PC.


GPS ESTERNO E MOTORI DA 500 KV
Essendo un'anticipazione le informazioni tecniche sono ancora scarse, tuttavia si può notare come l'antenna del GPS sia installata esternamente a distanza sufficiente per eliminare le interferenze causate dall'elettronica di bordo e pertanto per migliorare la ricezione del segnale satellitare. Si possono notare anche i motori da 500Kv, gli stessi del Tali H500. Un basso numero di giri che fa intuire l'adozione di una LiPo a 6S a beneficio dell'autonomia di volo.


CARRELLO RETRATTILE E CONFIGURAZIONE X8
Non poteva mancare il carrello rettrattile, anche questo molto probabilmente di provenienza Tali H500, e un importante feature: è possibile aggiungere altri 4 motori e trasformare lo Scout in X8, un ottoccottero coassiale, che consente non solo una certa ridondanza - sicurezza in caso si rompa un motore / elica ma anche una maggiore capacità di carico. 


UNA MOSSA PER ANTICIPARE IL DJI PHANTOM 3 ?
Lo Scout della Walkera è un evoluzione del quadricottero X350 PRO, per la versatilità data dalla doppia configurazione X4-X8, per il carrello retrattile, per i motori a basso Kv e per la possibilità di installare eliche di dimensioni maggiori perfino rispetto all'esacottero TALI-H500. Un quadricottero pronto al volo, lo Scout, che potrebbe fare concorrenza al futuro DJI Phantom 3

IL VIDEO DEL WALKERA SCOUT X4-X8


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22 settembre 2014

Polemiche per il video di un drone su matrimonio dichiarato autorizzato ENAC


In un video pubblicato da Repubblica.it si vede un quadricottero Phantom impegnato nelle riprese aeree di un matrimonio mentre vola a distanza ravvicinata dalla sposa e da altre persone. Scene riprese nel centro storico di Palermo. 

Molti nostri lettori ci hanno scritto segnalandoci che nella descrizione del video viene riportato che il fotografo ha ricevuto l'autorizzazione ENAC per compiere questi voli. Una singolare  affermazione che ha scatenato polemiche nei gruppi dedicati alle discussioni sui droni multirotori, presenti su Facebook. Le proteste nascono dal fatto che il regolamento ENAC sui mezzi aerei a pilotaggio remoto stabilisce che le operazioni svolte in contesto urbano / congestionato e/o in prossimità di assembramenti di persone sono considerate operazioni specializzate critiche.


Dal momento che sul pubblico registro ENAC, consultabile a questo LINK, ad oggi non risulta presente alcun operatore autorizzato a svolgere operazioni specializzate CRITICHE, l'affermazione di essere in regola con l' ENAC appare quantomeno curiosa, anche in considerazione del fatto che in tutta la Sicilia non esiste neppure un operatore che ha ottenuto il riconoscimento più semplice: quello per le operazioni specializzate NON CRITICHE

Nelle ultime settimane abbiamo ricevuto molte segnalazioni di operatori di SAPR che si spacciano per autorizzati ENAC senza esserlo. Un problema molto sentito anche dalla comunità dagli operatori riconosciuti ENAC per le operazioni non critiche che hanno addirittura aperto un portale per evidenziare le aziende realmente riconosciute / autorizzate dall'ente nazionale di aviazione civile e contrastare il fenomeno degli abusivi e di chi spaccia riconoscimenti ed autorizzazioni di fatto inesistenti

[Via & Photo credit: Repubblica.it ]


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Inizia una nuova era per il giornalismo: arrivano i droni-reporter al Roma Drone Conference


Inizia una nuova era per il giornalismo: arrivano i droni-reporter. Queste nuove macchine volanti, che già tante applicazioni hanno trovato in numerosi settori civili e militari, stanno per rivoluzionare anche la professione giornalistica. Sono in grado, infatti, di scattare foto aeree da punti di vista inusuali o di effettuare riprese video in zone pericolose o inaccessibili. E alcune aziende italiane sono pronte a proporre sul mercato dei nuovi droni appositamente studiati per giornalisti, fotoreporter e troupe tv. Saranno presentati per la prima volta durante “Roma Drone Conference”, il ciclo di conferenze sulle applicazioni dei droni organizzato dall’associazione Ifimedia in collaborazione con Mediarkè. La prima conferenza, che si svolgerà a Roma il prossimo 8 ottobre presso l’Atahotel Villa Pamphili, affronterà infatti il tema del “drone journalism” e sarà patrocinata dall’Ordine dei Giornalisti e dall’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (ENAC).

TRA I DRONI-REPORTER GLI ESEMPLARI PRESENTATI DA ITALDRON E HOBBYHOBBY
Diversi i nuovi droni-reporter che saranno presentati a “Roma Drone Conference”. Tra questi, due modelli di Italdron, una società di Ravenna specializzata in questi piccoli aeromobili telecomandati. Il primo è lo “Scrabble 4”, un quadricottero di dimensioni contenute, con un peso massimo al decollo di 1,5 kg e un range d’azione di circa 1 km. Il secondo è il nuovissimo “High One 4HSE”, che Italdron commercializza in Italia da pochi mesi: è sempre un quadricottero, ha un peso al decollo di 5,5 kg e un’autonomia di volo fino a 18 minuti. Altri due progetti saranno invece presentati da HobbyHobby, società di Roma che vanta collaborazioni con la Nasa e con l’università cinese di Shenzhen. Il primo è il “Phantom 2 edizione Oro”, versione modificata del noto drone quadricottero prodotto dal colosso cinese DJI, che gli ingegneri romani hanno personalizzato per le esigenze di giornalisti e fotografi. Il secondo progetto di HobbyHobby è un quadricottero di concezione totalmente italiana: il drone, che sarà svelato per la prima volta alla conferenza di Roma, è stato studiato proprio per le attività giornalistiche, avrà un peso inferiore ai 2 kg e un’autonomia record di circa 39 minuti (contro i 13 minuti del “Phantom 2”).

DRONE JOURNALISM UNA SFIDA TECNOLOGICA PER IL GIORNALISMO
Il drone journalism rappresenta davvero la prossima sfida tecnologica per il giornalismo, anche per quello italiano”, ha dichiarato Luciano Castro, presidente di Roma Drone. “Nel prossimo futuro, piccoli droni portatili telecomandati, capaci di fornire riprese aeree ad alta risoluzione, entreranno in dotazione di troupe tv e anche di singoli inviati in zone calde. Naturalmente, ciò rappresenterà una nuova evoluzione tecnologica per la professione giornalistica, ma porrà anche non pochi problemi etici e giuridici per quanto riguarda la privacy. Di tutto questo, parleremo con i massimi esperti alla prossima conferenza che inaugurerà il ciclo di Roma Drone Conference”.

Roma Drone Conference” è un ciclo di sette conferenze sulle applicazioni professionali dei droni, che si svolgeranno con periodicità mensile a Roma dal prossimo ottobre all’aprile 2015. Il primo appuntamento affronterà il tema “Drone journalism. La nuova frontiera tecnologica del giornalismo, tra prospettive di sviluppo e timori per la privacy”. Seguiranno poi conferenze su assicurazioni e sicurezza del volo, il Regolamento dell’ENAC, l’utilizzo per l’agricoltura di precisione, l’osservazione del territorio e il monitoraggio dell’ambiente e dei beni culturali, gli impeghi per le esigenze delle Forze Armate e delle forze di polizia e anche per la ricerca scientifica. La partecipazione alle conferenze richiede la registrazione e una quota d’iscrizione. Per ulteriori informazioni, scrivere a segreteria@romadrone.it.

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21 settembre 2014

Gimbal Brushless per la Mobius dalla Turnigy


Cresce l'interesse dei produttori, che in qualche modo orbitano nel mondo dei droni, verso la Mobius, l'action cam a basso costo sempre più considerata la GoPro dei mini e micro droni.

Nei giorni scorsi la Turnigy ha presentato  la propria soluzione pensata per stabilizzare sui due assi la Mobius: un kit per costruire un Gimbal Direct drive che fa uso di una scheda Tarot a 32 bit su cui gira il firmware SimpleBGC. Misura 7.6cm x 6.7cm, 10 cm di altezza e pesa 160 grammi, inclusi i due motori AX2206 ( senza cam Mobius )

Un peso che però si avvicina molto al peso dei gimbal direct drive sui 2 assi dedicati alla GoPro, vanificandone in parte i vantaggi per l'installazione su mini e micro droni. La vera attrattiva di questo kit rimane il prezzo, unito al basso costo della Mobius che è caratterizzata da un elevato rapporto prezzo / prestazioni.

Il kit Gimbal Brushless Turnigy per la Mobius viene venduto da Hobbyking a circa 75€  ( spese di trasporto e doganali escluse )


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20 settembre 2014

Anche il Drone quadricottero 3DR IRIS+ è stato omologato per il lavoro aereo, in Francia


L' IRIS+ è l'evoluzione del quadricottero IRIS sfornata recentemente dall' americana 3DRobotics che, con questo aggiornamento, non solo ha migliorato l'autonomia di volo ma ha anche introdotto alcune funzioni come il Follow Me ( il drone che ti segue e ti inquadra dall'alto ) e reso il prodotto più user friendly. Un piccolo drone pronto al volo che, per caratteristiche e facilità d'uso, vuole fare concorrenza al DJI Phantom 2. 

Una rivalità tra i due quadricotteri che ora viene a crearsi anche nel mondo professionale delle riprese aeree in Francia. In questi giorni, infatti, l'azienda specializzata in riprese aeree EscaDrone è riuscita ad ottenere dalla DGAC, l'equivalente della nostra ENAC, il certificato di tipo dell' IRIS+ da utilizzare negli scenari S1, S2, S3. 

EscaDrone si è era già distinta in passato per aver ottenuto l'omologazione dello Squad3, un drone quadricottero, basato su autopilota APM / 3DRobotics, estrememante ottimizzato per rimanere sotto i 4 Kg. di peso complessivo e poter portare in volo una mirrorless o una piccola reflex nello scenario urbano S3.
L' IRIS+ omologato in Francia può essere acquistato dalla EscaDrone ad un prezzo di 1920€

Gli scenari operativi previsti dalla normativa francese DGAC sui mezzi aerei a pilotaggio remoto

IRIS+ POTRA' ESSERE USATO ANCHE IN ITALIA SALTANDO IL PERIODO SPERIMENTALE
Da oggi sarà possibile utilizzare l' IRIS+ della EscaDrone non solo per svolgere lavoro aereo in Francia, ma anche in Italia, presentando la documentazione francese ( opportunamente riadattata e integrata con l'analisi del rischio delle operazioni e dei tre manuali previsti ) all' ENAC per saltare il periodo sperimentale, a patto che vengano soddisfatti i requisiti previsti per la qualificazione del pilota ( deve possedere un attestato che lo qualifica sulla capacità di condurre lo specifico SAPR e sulla conoscenza delle regole dell'aria )  e dell'operatore e a condizione che il mezzo sia rispondente al regolamento ( presenza del dispositivo di terminazione del volo e altro ).  Come ha fatto qualche settimana fa l' Italiana Dron-emotions che ha saltato il periodo sperimentale grazie ad un Phantom 2 omologato dalla francese Flying Eye ed ha ottenuto il riconoscimento come operatore per operazioni non critiche nel tempo record di 10 giorni dalla data della richiesta.

FRANCIA E ITALIA LE DIFFERENZE SULL'OMOLOGAZIONE DEI MEZZI
La normativa sui mezzi aerei a pilotaggio remoto francese DGAC e quella italiana ENAC si assomigliano in molti aspetti tuttavia il processo  francese sembra più snello rispetto alle procedure richieste dall' ENAC. La sperimentazione nel caso di autocertificazione ( autocertificazione che in Francia vale anche per le operazioni critiche, anche se sempre meno accettata )  è piu semplice e senza troppe formalità. Inoltre in Italia per ottenere l' omologazione, un costruttore / assemblatore deve prima dimostrare di avere un adeguata organizzazione amministrativa e tecnica, mentre in Francia una società di riprese aeree può omologare con certificato di tipo un drone e poi venderlo. Nel nostro Paese attualmente soltanto un costruttore riconosciuto Enac può farlo. 

I costruttori non riconosciuti ENAC possono solo vendere i propri prodotti ai clienti finali, ognuno dei quali sarà costretto a svolgere il periodo sperimentale previsto dalla normativa. Anche se un altro esemplare dello stesso identico modello ha già svolto la sperimentazione con altri clienti del costruttore / assemblatore non riconosciuto ENAC
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19 settembre 2014

Sul web impazza la febbre per il DJI Phantom3


Complice l'abbassamento dei prezzi annunciato a sorpresa dalla DJI pochi giorni fa su tutta famiglia Phantom 2 / Vision, sul web crescono rumors e indiscrezioni sul DJI Phantom 3. Da qualche ora sta girando nei gruppi specializzati una foto in cui si vede un Phantom 2 vicino alla scocca di quello che si asserisce essere il DJI Phantom 3. Una scocca simile nell'aspetto al Phantom 2 , ma molto più grande, con una distanza motor to motor in grado di ospitare eliche da 11" e uno spazio interno adatto a contenere una LiPo, magari a 6S che, abbinata a motori a basso Kv, consentirebbe un' autonomia di tutto rispetto.



E' IL DJI PHANTOM 3 O UN FAKE ?
La foto non è un fake, non è elaborata con programmi di fotoricco e sembra vera. Tutto fa pensare che sia il DJI Phantom 3, che i rumors darebbero sul mercato per il periodo natalizio. Ci stavamo per credere anche noi, soltanto la nostra abitudine a verificare e ad andare a fondo a tutte le notizie ci ha consentito di scoprire che quello nella foto non è il nuovo futuro Phantom 3 ( anche chiamato Phantom Free dai rumors ) ma semplicemente una scocca venduta da infinity Hobby e denominata Phantom Fat, letteralmente: il Phantom Grasso.

CARATTERISTICHE INTERESSANTI
Nonostante non sia la terza generazione del famoso quadricottero pronto al volo DJI, la scocca del Phantom Fat dimostra numeri interessanti:
  • Diagonal Distance: 425mm
  • Weight: 385g (with landing gear, without props)
  • Compatible motor: 22series motors
  • Compatible propeller: 10’’, 11’’ inches
  • Battery size: 145x50x30mm
  • Motor Installation: 16mm/19mm
Dimensioni che seguono la strada seguita dall'annunciato Ghost della TTRobotics, eliche grandi e motori a basso numero di giri per aumentare l'efficienza che si traduce in una maggiore autonomia di volo. Tutto sommato, quindi, il Phantom Fat potrebbe essere una vera anteprima del DJI Phantom 3, non rimane che attendere news attendibili made in DJI. Nel frattempo i più esperti ed intraprendenti makers potrebbero acquistare il Phantom Fat e trapiantare l'elettronica del Phantom 2 / 1 o inserire un controller NAZA, o altra elettronica non necessariamente DJI.
La scocca " Phantom Fat " viene venduta con tanto di carrello ed eliche da 10" da Infinity Hobby a 99$ ( spese di sped. e doganali escluse )

IL VIDEO DEL PHANTOM FAT


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18 settembre 2014

L' Islanda vista dal Drone di un team Italiano


Un fantastico video naturalistico effettuato da un quadricottero Phantom 2, dotato di GoPro Hero 3 montata su Gimbal Direct Drive Zenmuse H3-3 e pilotato da Gianluca Nostro, ci porta a sorvolare un Paese ancora poco conosciuto, l'Islanda. Il video, diretto da Elisabetta Rosso, mette in risalto la natura incontaminata, tra Iceberg, cascate, deserti lavici, vulcani, geyser ma anche pianure verdissime. 32 ore di sorvoli condensati in un filmato di quasi 9 minuti:

          LET'S FLY ON ICELAND - Aerial view of ICELAND from Elisabetta Rosso on Vimeo.

 Le località rprese dall alto sono:
 
* Reykjavík
* Hallgrímskirkja
* Thingvellir
* Seljalandsfoss
* Skógafoss
* Foss a Sidu
* Dettifoss
* Vík í Mýrdal
* Thakgil (Þakgil)
* Vatnajökull
* Kirkjubæjarklaustur (Klaustur)
* Svartifoss (Skaftafell National Park)
* Borðeyri
* Jökulsárlón
* Fjallsárlón
* Heinabergslón
* Ásbyrgi Canyon
* Namafjall (Mývatn)
* Sólheimasandur (DC-3)
* Off road to Askja
* Askja
* Rivers's ford
* Pseudo crater in the volcanic area of Lake Myvatn
* Reykjavík

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Aperto il DJI Forum su droni ed accessori


Continua la strategia " user friendly " della DJI Innovations. Dopo aver recentemente aperto lo Shop Online, in cui è possibile acquistare direttamente dalla fonte i prodotti del costruttore cinese ( per ora è presente la linea Phantom 2 / Vision, gimbal e vari accessori come i kit di motorizzazione E300-E600 ), ora è la volta del DJI Forum.

Aperto da poche ore, il forum ha le stesse sezioni che sono presenti per i prodotti: For Everyone dedicata alla famiglia Phantom, For Experts dedicata agli utenti esperti che utilizzano prodotti professionali come l' S1000 e l' S900, gli autopilota NAZA e A2, le Ground Station etc.. Non manca la sezione dedicata ai Gimbal Zenmuse, compreso l' Handheld Gimbal DJI Ronin.  Superfluo rilevare come la sezione più frequentata risulta essere fin da subito quella relativa al Phantom 2 / Vision, con uno dei primi thread aperti che riguarda il futuro Phantom3.


Un ottima operazione a detta di molti, tuttavia non mancano le prime critiche, da parte di alcuni, per la grafica definita "orribile" con la speranza che, essendo una versione Beta, sia modificata in futuro per avvicinarsi al modello standard dei forum a cui si è abituati.
Il nuovo DJI Forum è a questo LINK

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