30 giugno 2015

Droni: ENAC ha sospeso due scuole di volo per SAPR

enac sospende due scuole di volo

Sono 94 da Maggio 2014, data in cui il mondo dei droni italiano è stato disciplinato, le organizzazioni di addestramento dedicate alla formazione teorica e talvolta pratica del pilota di SAPR che sono state riconosciute dall’ ENAC. Due di queste però sono state sospese dall’Ente di Aviazione Civile, stando a quanto riporta l’elenco ufficiale pubblicato sul sito istituzionale e che alleghiamo sotto.

Si tratta dell’ Aero Club Cagliari, la cui attività aeroscolastica è stata sospesa dall’ ENAC il 26 Febbraio scorso, pare per un contenzioso economico che l’ha vista coinvolta con la società di gestione dell’aeroporto sardo, e della Biofly S.r.l. organizzazione di addestramento situata ad Ardea, vicino a Roma, la cui attività aeroscolastica è stata sospesa dall’ ENAC il 12 giugno.

Non sono state rese note le motivazioni ufficiali, rimaniamo a disposizione per pubblicare eventuali comunicazioni da parte degli interessati qualora lo desiderassero.

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Dronimodellismo: prova in volo Syma X8C e recensione ( Video )

Recensione prova in volo Syma X8C

A vederlo da qualche metro di distanza se non fosse per le zampe di atterraggio e per la telecamerina potrebbe sembrare un DJI Phantom prima serie. Invece si tratta del Syma X8C un quadricottero venduto pronto al volo  dal rapporto prezzo / prestazioni molto interessante.

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L’ X8C ha le stesse distanze motor to motor del Phantom ma pesa soltanto circa 580 grammi, anche grazie al fatto che utilizza una batteria a 2s da 2000 mAh che gli garantisce un autonomia di circa 10-11 minuti e i motori brushed, croce e delizia di questi dronimodelli. Perchè se è vero che sono leggerissimi e costano poco è anche vero che rispetto ai motori brushless, i brushed sono molto più delicati, sopportano male i surriscaldamenti e hanno durata limitata a causa dell’usura delle spazzole che avviene durante il funzionamento

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Nella confezione che abbiamo ricevuto da Bangood oltre al quadricottero con le eliche già montate era presente il radiocomando, la batteria, i paraeliche, la telecamerina da 2 Mpx, una micro SD Card da 8 Gb, il caricabatteria e le 4 zampe del carrello d’atterraggio.

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Il SYMA X8C non ha GPS, Bussola elettronica e altimetro, vola soltanto in modalità manuale perchè dispone solo di giroscopi e accelerometri ma la stabilità e la facilità di pilotaggio è sorprendente. Dopo qualche decina di secondi per abituare i pollici agli stick si gestisce la quota di volo con estrema semplicità quasi come se si avesse il controllo dell’altezza.

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Gli angoli di inclinazione massima sono limitati dall’elettronica e questo pone qualche difficoltà di controllo quando c’e’ vento sostenuto. Tuttavia anche con vento moderato il Syma X8C impostato con la seconda modalità di inclinazione se la cava egregiamente.

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Molto divertente da pilotare, nelle manovre veloci risente di una leggera inerzia rispetto al fratellino minore X5SW a causa del suo peso. I motori rispondono prontamente e l’accelerazione verticale è ottima, in pochi secondi si è a decine di metri di quota. Anche la discesa veloce non destabilizza come invece avviene su altri modelli.

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Buona la qualità dei materiali nel complesso, il radiocomando a dir la verità molto spartano assicura una portata di circa 200 metri. Tramite appositi pulsanti si possono fare flip a 360° come mostrato nel video della nostra prova e attivare la modalità headless, anche questa testata nel video.

GIUDIZIO FINALE

Il Syma X8C, che si può acquistare da Banggood a circa 100 euro, ha buone prestazioni di volo, si riesce a condurre anche in presenza di vento moderato e dispone di potenza sufficiente anche per portare in volo una GoPro. La costruzione è robusta tanto che se cade da alcuni metri di quota in un prato spesso non avviene nessun danno.

Non ci è piaciuto il tempo di attesa per caricare la batteria, viene consegnato con un caricatore sottodimensionato e bisogna attendere più di un ora e mezza prima di avere luce verde.

Scarsa la qualità delle fotografie e dei video girati dalla telecamerina a 2Mpx, la stessa del Syma X5

Lo consigliamo sia a chi vuole imparare a pilotare sia a chi vuole divertirsi, magari perfezionando la tecnica di pilotaggio.  Con questi dronimodelli a basso costo non si ha paura di sbagliare e rompere tutto e quindi si possono azzardare manovre mai effettuate prima.  Attenzione però,  esiste un regolamento da rispettare quando si conducono “droni” per divertimento. Buoni Voli !!

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Droni: la UE vuole eliminare la libertà di panorama

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Riguarda anche chi utilizza droni per effettuare fotografie e riprese aeree e si chiama “libertà di panorama” la deroga al diritto d’autore che fino ad oggi consente* di poter fotografare e realizzare video di opere d’arte e architettoniche contemporanee senza dover chiedere il permesso ed eventualmente pagare i diritti di sfruttamento commerciale ai detentori  e che oggi ci consente di pubblicare liberamente la foto in alto scattata in occasione della nostra visita allo Skytech  di Londra.

Una libertà che potrebbe non essere più concessa a partire dal 9 luglio quando il parlamento europeo voterà un testo sulla revisione del copyright che vieterà l’utilizzo a fini commerciali di scatti e videoriprese alle opere e alle costruzioni con meno di 70 anni di età senza aver ottenuto il permesso dagli architetti di grattacieli, ponti, edifici etc.

* In Italia il diritto di panorama non è mai esistito, grazie alla legge Urbani del 2004 già oggi è vietato sfruttare commercialmente scatti e riprese non solo delle opere moderne ma anche dei beni culturali storici senza aver avuto l’autorizzazione. La cosa ovviamente impatta anche le riprese aeree realizzate con i cosiddetti droni anche se pochissimi sono a conoscenza di questo problema, che forse dal 9 Luglio diventerà europeo.

Per approfondire: RepubblicaWikipedia

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Punto Volo Torlino organizzazione di addestramento per SAPR

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SI trova tra Crema e Treviglio l’Avio Superficie “Punto Volo Torlino”, già scuola VDS AeCI n. 140, recentemente diventata Organizzazione di Addestramento teorico e pratico per SAPR riconosciuta ENAC. Il nuovo assetto vede la collaborazione di Luca Vaccarini (pilota istruttore e direttore dell’Avio Superficie) e Luca Sbisà (titolare di Eyedrone, uno dei primi operatori riconosciuti Enac in Italia) che hanno deciso di unire gli sforzi per portare avanti un percorso basato sulla SAFETY (Sicurezza del volo).

Nella flotta della scuola sono presenti 2 droni con riconoscimento, un ottocottero coassiale ed un esacottero, entrambi con elettronica Mikrokopter ridondante a cui a giugno è stato aggiunto, con regolare revisione del Manuale della scuola, il nuovo Phantom 3 Professional della DJ Innovation, anch’esso riconosciuto per operazioni specializzate non critiche.

In questo modo la scuola può offrire al candidato allievo pilota la possibilità di scegliere su quale APR conseguire l’attestato pratico, in base alle sue future esigenze lavorative, anticipando la possibile suddivisione in classi di droni da parte di Enac, attesa nel nuovo regolamento.

Eyedrone è in fase di sperimentazione anche per un aeromobile ad ala fissa da inserire anch’esso nella flotta. L’Avio Superficie dispone di aula didattica per i corsi teorici e di 2 aree designate per la parte pratica con coni di volo che non vanno ad interferire con la normale attività del campo.
Per ulteriori informazioni: Punto Volo TorlinoEyedrone

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29 giugno 2015

Perugia vista dall’alto con il drone non autorizzato ENAC

perugia vista dall'alto

Il fenomeno dell’abusivismo con i mezzi aerei a pilotaggio remoto, ovvero di coloro che utilizzano i cosiddetti droni per compiere operazioni specializzate svolgendo lavoro aereo in barba alle normative vigenti creando anche una distorsione del mercato a danno degli operatori riconosciuti / autorizzati ENAC, è un argomento che sta a cuore alle due associazioni di categoria, ASSORPAS e FIAPR, che nei loro programmi prevedono iniziative volte al contrasto di questo aspetto. Azioni di cui hanno parlato recentemente alla conferenza di EXPODRONE rispondendo ad una precisa domanda ( leggi l’articolo relativo e guarda il video )

Una questione sorta a Perugia riportata dal quotidiano online PerugiaToday ci fa capire come finalmente si stia andando verso un’ educazione di contrasto dei voli illegali anche da parte di chi non è del settore. A Perugia, il consiglio comunale è stato interpellato dalla minoranza riguardo un filmato promozionale, patrocinato dal comune stesso ma realizzato da soggetti privati, prodotto per valorizzare la città e montato con numerose vedute aeree realizzate grazie ad un drone multirotore.

Il problema è che sono stati fatti sorvoli di persone e sorvoli in pieno centro urbano e storico. Immagini suggestive e lodevole iniziativa se non fosse che le operazioni specializzate in questione sono state svolte evidentemente in violazione del regolamento ENAC

Leggendo il verbale della seduta può sembrare uno scontro politico strumentale, con la maggioranza che si difende dicendo che “ Enac sta procedendo a modificare i regolamenti con potenziale sanatoria delle situazioni irregolari”   (ndr: a noi la potenziale sanatoria non risulta, nemmeno alla luce dell’incontro ENAC associazioni che non hanno riportato nulla a riguardo ) e che i “ sistemi a pilotaggio remoto sotto i 25 kg,  che effettuano operazioni non critiche, richiedono la mera autocertificazione“

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Non vogliamo entrare nelle diatribe politiche, ma analizzando obiettivamente la situazione e guardando i video, che riportano sorvoli di persone e del centro urbano, è palese che si tratta di operazioni specializzate critiche effettuate con drone multirotore di cui si vede anche l’ombra in alcuni fotogrammi.

Considerato che ad oggi non esiste negli elenchi ENAC un operatore autorizzato a svolgere le operazioni critiche senza cavo, si possono trarre le conclusioni. Inoltre, se non bastasse,  Perugia si trova in un’area in cui vige un divieto di sorvolo ( una famosa area CTR che con il nuovo regolamento di Luglio dovrebbe essere eliminata per quanto riguarda il volo con i SAPR )

Quello che riteniamo importante, motivo per cui abbiamo scritto questo articolo,  è vedere come si sta formando una certa consapevolezza al contrasto dei voli non riconosciuti / autorizzati ENAC, anche se molto lentamente e anche se  molti comuni ancora non sono bene a conoscenza di come stanno le cose a riguardo delle operazioni specializzate con i cosiddetti droni nonostante l’ ENAC qualche mese fa abbia inviato all’ ANCI una lettera informativa ( leggi anche: ENAC invia una lettera ai comuni di tutta Italia, soltanto i droni autorizzati possono volare )

I VIDEO DI “PERUGIA VISTA DALL’ALTO “


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Protezione Civile Umbria e i Droni che non può sfruttare pienamente a causa del regolamento ENAC

droni protezione civile umbria

In occasione della tavola rotonda sull’uso dei droni negli interventi di Protezione Civile, che si è svolta nell’ ambito di EXPODRONE di Villanova d’ Albenga, la Protezione Civile Umbria ha dato il suo prezioso contributo.

Lo ha fatto tramite Filippo Battoni e Giacomo Ciancabilla che hanno parlato delle esperienze del dipartimento Umbro ed esposto l’unità operativa robotica, nata sull’onda emotiva del crollo della Basilica superiore di San Francesco ad Assisi del 1997 dove hanno perso la vita 4 persone. L’unità mobile è energeticamente indipendente con collegamento satellitare e dispone di droni sia di terra che di aria.

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In particolare, è stato mostrato il robot cingolato pilotato in remoto  Packbot 530 della iRobot che viene utilizzato anche dai Marines per le operazioni di sminamento. La protezione civile lo utilizza per i rilievi dei beni culturali danneggiati e in tutte le situazioni in cui è fondamentale salvaguardare la vita degli operatori.

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Per quanto riguarda le operazioni aeree, è stato mostrato il drone esacottero Skyrobotic SF-6 riconosciuto ENAC

Proprio del riconoscimento ENAC avevamo già parlato a Gennaio quando la Protezione Civile Umbria aveva ottenuto il via dell’ Ente di Aviazione Civile a svolgere le operazioni non critiche con l’obiettivo di renderle funzionali alle proprie attività istituzionali come la ricerca e soccorso, la salvaguardia del territorio, i rilevamenti 3D e altro.

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Il punto è che, a detta dell’ architetto Battoni, l’unità fa fatica ad utilizzare i droni per i rilevamenti aerei non potendoli impiegare dove serve. E’ una questione normativa / legale in quanto le operazioni non critiche prevedono forti vincoli operativi spesso non adatti per svolgere queste attività di pubblica utilità.

VIDEO DEL PACKBOT 530 IN AZIONE AD EXPODRONE

ENTI PUBBLICI CHE ANNUNCIANO L’USO DEI DRONI PENSANDO DI ESSERE IN DEROGA DAL REGOLAMENTO ENAC SAPR

L’argomento è molto dibattuto, proliferano iniziative di questo o quel dipartimento, comune, organizzazione di guardie ambientali, polizia municipale, etc. che annunciano l’utilizzo di droni spesso invocando la ragione di Stato, in deroga al regolamento ENAC che detta precise condizioni per operatori e piloti dei cosiddetti droni, pensando che sia tutto molto semplice.

Purtroppo non è così, se ad oggi realtà importanti come la Croce Rossa Italiana e il Dip. Umbro della Protezione Civile per utilizzare i propri “droni” hanno scelto la strada di adempiere al regolamento ENAC senza scavalcarlo ci sarà ben più di un motivo.

Premesso che a nostro avviso questi mezzi sono molto indicati per svolgere questo tipo di operazioni di protezione civile e che bisogna trovare un modo per utilizzarli in piena legalità senza troppe complicazioni ( e ci risulta che siano stati proposti dei tavoli di lavoro con ENAC a questo proposito anche da associazioni di categoria come la FIAPR ) si assiste ad una strana dicotomia e disparità di trattamento

Lo stesso mezzo che viene utilizzato invocando ( a torto o a ragione ) la necessità di Stato, e quindi condotto in deroga al regolamento, viene pesantemente sottoposto alle normative quando viene utilizzato per motivi commerciali da aziende private motivando con il fatto che bisogna garantire la sicurezza di persone a terra e degli altri velivoli.

Ma se un mezzo è insicuro per una categoria  è per logica insicuro anche se usato dalle istituzioni. Certo, può prevalere il concetto che il beneficio che comporta un drone anche non certificato in certe situazioni di pericolo vale il rischio di produrre effetti catastrofici in caso di malfunzionamento. ( gli stessi effetti che ENAC vorrebbe evitare e per cui ha emanato  il regolamento sui SAPR )

A questo punto occorre una precisazione, i mezzi esentati dal regolamento ENAC per legge sono i cosiddetti aeromobili di stato che si classificano in 2 tipi:

  • quelli riconosciuti dall'ufficio aeromobili di stato presso l'ufficio della presidenza del consiglio e sono tutelati da assicurazioni con apposito contratto statale
  • quelli privati che in caso di emergenza o particolari finalità pubbliche possono essere autorizzati da Min. Trasporti,  Enac,  ufficio aeromobili di Stato con procedure di urgenza.

Poi ci sarebbe il Prefetto che tra i suoi poteri potrebbe nominare un privato ma le motivazioni sono solo di estrema urgenza per pericolo degli abitanti di quel territorio.

Insomma una situazione confusa anche in questo ambito, esattamente come accade nell’ambito “civile” commerciale. I cosiddetti droni di piccola taglia, sotto i 25 Kg., risultano sempre più materia ostica da normare in tutte le loro sfumature.

RIFERIMENTI NORMATIVI

  • DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 23 gennaio 2008 
  • Art. 744 del CODICE DELLA NAVIGAZIONE
  • Prefetto  da Wikipedia: Secondo l'art. 54 del D. Lgs. n. 267/2000 (Testo unico dell'ordinamento degli enti locali) il prefetto ha il potere di adottare, con atto motivato e nel rispetto dei principi generali dell'ordinamento giuridico, provvedimenti contingibili e urgenti al fine di prevenire ed eliminare gravi pericoli che minacciano l'incolumità pubblica e la sicurezza urbana, ove non vi provveda il sindaco. Analoghi provvedimenti possono essere adottati dal prefetto, in caso di urgenza o grave necessità pubblica, se indispensabili per la tutela dell'ordine pubblico e della sicurezza pubblica (art. 2 del regio decreto n. 733/1931, Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza), nonché nell'ambito delle funzioni di protezione civile quando, a seguito della dichiarazione dello stato di emergenza, opera quale delegato del presidente del Consiglio dei ministri o del Ministro per il coordinamento della protezione civile (art. 14 della legge n. 225/1992).
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Droni: Confindustria Federvarie accoglie ASSORPAS

assorpas confindustria

Da oggi, nella testata del sito ASSORPAS campeggia il logo di Confindustria. Questo perché Confindustria Federvarie ha recentemente accolto l’adesione di ASSORPAS come membro ordinario della Federazione.

Con questo passaggio, ASSORPAS diventa il rappresentante del comparto APR nel sistema confindustriale.

L’ingresso di ASSORPAS in Confindustria consente all’Associazione una maggiore incisività nella rappresentanza della comunità APR e nella difesa dei suoi interessi: nuove opportunità relazione e business per gli associati grazie ai contatti con le grandi aziende, una maggiore  possibilità di far arrivare la propria voce nei luoghi dove sono prese le decisioni, sia in Italia che in Europa. A breve sarà formalizzato l’ingresso di ASSORPAS nel Consiglio Direttivo di Ferdervarie.

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28 giugno 2015

ASSORPAS e FIAPR spiegano le novità del regolamento ENAC sui droni ( Video )

assorpas e fiapr a expodrone

Tra le conferenze tenutasi ieri ad EXPODRONE di Villanova d’Albenga le due associazioni di categoria Assorpas e Fiapr hanno dato luogo ad un’esposizione sulla normativa ENAC, in particolare sulle novità previste nella nuova versione del regolamento sui mezzi aerei a pilotaggio remoto che sarà emanata il 6 luglio e che sono state discusse con ENAC nell’incontro a Roma avvenuto mercoledì scorso.

Tra le novità si è parlato dell’eliminazione del V70 in favore del V150, l’eliminazione dei CTR GND, i nuovi requisiti sanitari ( visita medica LAPL ) che dovrà avere il pilota per i mezzi < 25 Kg. e le competenze pratiche che dovrà dimostrare alla nuova figura dell’examiner, i criteri di inoffensività per i mezzi sotto i 2 Kg., un accenno a cosa si prevederà per i mezzi sotto i 300g. di peso ma anche quali iniziative intendono intraprendere le due associazioni per contrastare l’abusivismo e altri argomenti.

Una conferenza molto partecipata dal pubblico, nonostante abbia impegnato circa un 1 ora e 20 minuti di tempo,  ricca di dettagli tecnici e di contenuti di qualità come raramente è avvenuto in altre occasioni a stesso argomento. Merito della competenza e della preparazione del segretario della FIAPR, Gian Francesco Tiramani, del rappresentante Assorpas, Tommaso Solfrini e dell’intervento, nelle fasi finali del dibattito, del Colonello Giovanni Carbone, istruttore SAPR dell’ Aeroclub di Savona.

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L’autopilota DJI NAZA si blocca se si aggiorna il FW all’ultima versione ( 4.04 )

naza error 80

Brutta figura per la DJI, l’attuale leader del mercato mondiale sui piccoli droni multirotori ad uso civile. Recentemente il colosso cinese ha rilasciato un aggiornamento firmware per l’autopilota NAZA V2 che sta dando grossi problemi a moltissimi ( se non tutti ) che hanno eseguito l’upgrade.  La versione di FW incriminata è la 4.04, se installata appare la dicitura Error 80 ( ad altri compare Error 79 ) e il risultato è il blocco di tutte le funzionalità e conseguentemente “drone” a terra.

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La DJI non ha ancora rilasciato soluzioni o dichiarazioni ufficiali, limitandosi a comunicare sul proprio forum che il bug non è ancora stato eliminato.  Tuttavia per risolvere il problema e prendere il volo si può tornare alla versione precedente di FW ( 4.02 ) utilizzando l’ assistant 2.20.

Rimane il fatto che non è la prima volta che la DJI toppa sugli aggiornamenti, ormai questi episodi sono diventati talmente numerosi che è consigliabile attendere qualche giorno prima di installare una nuova release per verificare che non vi siano problemi riportati da altri utenti o dalla DJI stessa.

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27 giugno 2015

Drone si schianta a piazza del Campo a Siena, interviene la Polizia Municipale

Apprendiamo dal quotidiano La Nazione che un drone o, meglio, probabilmente un dronemodello* mercoledì scorso si è schiantato contro la tenda di un bar che si affaccia su Piazza del Campo a Siena. Nulla di grave a parte il “cosiddetto” drone distrutto.

Due agenti della Polizia Municipale che si trovavano nei pressi hanno sanzionato il ragazzo con il radiocomando in mano che evidentemente non aveva molte capacità di pilotaggio e tantomeno conosceva il regolamento ENAC sui mezzi aerei a pilotaggio remoto.

E’ andata bene in tutti i sensi, perchè nessuno si è fatto male e perchè i Vigili Urbani hanno sequestrato il drone e multato il ragazzo di 100 euro e tutto pare finito lì. Probabilmente quindi non si trattava di lavoro aereo ma semplicemente di un drone ad uso ludico utilizzato in un luogo sbagliato. Il regolamento ENAC, infatti, dispone che i droni utilizzati per divertimento debbano volare in zone non popolate opportunamente selezionate dall’aeromodellista. ( leggi anche: Multe e droni da divertimento facciamo chiarezza )

Questo ragazzo che usava per divertimento un drone in una piazza forse non è l’unico a non conoscere le normative, in quanto il prontuario emanato dal ministero dell’Interno, al fine di contrastare l’abusivismo con i droni  ma anche l’utilizzo improprio dei droni da divertimento negli ambiti cittadini, prescrive che in questo caso doveva essere contestata la violazione dell’ Art 650 c.p. “ Innoservanza dei provvedimenti dell’autorità – arresto fino a tre mesi ovvero ammenda fino a 206€ “ cioè doveva essere aperto un procedimento penale a seguito del quale giudicare l’azione e irrogare la pena da tramutare eventualmente in sanzione.

Certo, i Vigili potrebbero aver comminato una sanzione per la violazione di altri articoli di legge e proceduto anche a denunciare il ragazzo seguendo il vademecum, tuttavia nell’articolo de La Nazione non si parla di denunce.

Premesso che a noi sembra esagerata l’azione penale mentre ci pare proporzionata una sanzione amministrativa,  rimane il problema che attualmente, nel mondo dei piccoli droni ad uso civile, tutto è confuso.

Non solo gli operatori abusivi sembrano agire indisturbati distorcendo il mercato con tariffe da concorrenza sleale, non solo spesso i Comuni, Enti e committenti privati affidano lavori a operatori che non hanno il riconoscimento / autorizzazione ENAC, ma anche le forze dell’ordine che dovrebbero applicare articoli ben definiti dal Ministero dell’Interno ne applicano altri, oppure semplicemente non applicano perchè non ancora a conoscenza del vademecum. In sostanza, il caos totale

E’ anche questa confusione generalizzata che rende faticosa l’evoluzione del settore legale dei droni ad uso professionale nonostante il grandissimo potenziale. Chi affronta questo settore lavorativo in modo serio viene di fatto penalizzato e di conseguenza evita di effettuare investimenti pensando di fare un salto nel buio.

*Dronimodelli: riteniamo che per distiguere meglio i droni ad uso professionale da quelli ad uso ludico, questi ultimi possano essere definiti dronimodelli ovvero dei modelli di droni professionali alla stregua di quanto accade con l’aeromodellismo e gli aerei

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26 giugno 2015

EXPODRONE: conclusa la prima giornata tutte le foto

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Si è conclusa la prima giornata della prima edizione di EXPODRONE, due giorni di evento dedicati al mondo dei droni, con un'area espositiva, workshop, seminari creditizzati e prove di volo nell’arena gonfiabile e in un hangar allestito appositamente per i voli indoor con rete di delimitazione a protezione del pubblico.

Alla presentazione ufficiale dell'iniziativa, condotta dal giornalista Cristiano Bosco, alla presenza del Presidente di AVA Spa Gianfranco Sasso, hanno portato i loro saluti l'Amministratore Delegato di Ava Spa Alessandro Pasqualini: "Il Presidente e l'Amministratore Delegato di AVA Spa danno il benvenuto a tutti i partecipanti di ExpoDrone, il primo evento dedicato al mondo dei droni che si svolge in un aeroporto nel Nord Italia. Siamo orgogliosi di poter ospitare questa iniziativa";

il Presidente dell'Aero Club Savona e Riviera Ligure Mauro G. Zunino: "L'occasione di questa giornata, una ulteriore esperienza nella collaudata collaborazione nell'interesse del nostro territorio, è l'alzare un vessillo simbolo di una nuova attività nell'ambito aeronautico; vuole ribadire l'importanza di un ruolo: quello che da passione diventa sport e poi occasione di lavoro, nel miglioramento dei servizi che il settore del volo può dare alla società; viva testimonianza ne è lo schiudersi di possibilità di impiego per i nostri giovani, che già a centinaia, grazie al sodalizio aeronautico, abbiamo avviato nel mondo del lavoro. Su una proposta scaturita durante l'evento Reves de Gosse dello scorso giugno 2014 da Mattia Righello, giovane mente e instancabile operatore della Mway, sono state poste le basi, poi verificata la fattibilità e coinvolto la società dell'aeroporto su questa iniziativa. Oggi contribuiamo a istituire qui, adesso, per la prima volta ciò che negli anni a venire cercheremo di coltivare e ampliare: ExpoDrone. Questo evento - che ha come palcoscenico l'aeroporto internazionale di Villanova d'Albenga, con l'entusiastica partecipazione della Camera di Commercio di Savona nonché Comuni, Provincia e Regione, coordinati nel loro impegno creativo dalla professionalità della Mway e dalla preziosa collaborazione del Socio Delegato Col. Giovanni Carbone - mira a divenire un appuntamento costante nella programmazione dell'Aero Club e ci auspichiamo della Società di Gestione dell'Aeroporto ed è con questo auspicio che rivolgo a tutti il mio personale saluto".

Ha preso quindi la parola il Col. Gianni Carbone, Istruttore Scuola di Volo per SAPR dell'AeroClub Savona: "Il mondo degli APR o cosiddetti droni è in continua espansione, e sono certo che nei prossimi anni rivoluzionerà la fruizione di molti servizi e perfino le nostre vite. L'Italia rappresenta un'eccellenza in questo settore, anche se ancora agli albori, le potenzialità sono tali che potrebbero incentivare la ripresa economica italiana del settore industriale creando nuovi posti di lavoro. È fondamentale però che si diffonda una cultura sul corretto uso di questi mezzi, che non sono giocattoli, ma veri e propri mezzi aerei e come tali per usarli è necessario rispettare determinate regole. Con questo spirito  e con queste finalità nasce 'ExpoDrone' qui nell'Aeroporto di Villanova d'Albenga. Auspico che con questa prima edizione si riesca a cogliere le tendenze e le infinite prospettive che si prospettano all'orizzonte e che possa diventare un appuntamento annuale, motivo di confronto e sviluppo del nostro territorio".

Hanno portato i loro saluti l'on. Sonia Viale, in rappresentanza della squadra di Giovanni Toti alla guida della Regione Liguria, il Vice Sindaco di Albenga Riccardo Tomatis, l'ing. Daniele Camatti di ProS3 - R3D, l'ing. Tommaso Solfrini di Italdron, l'ing. Luca Amatori di 3DeFFe, Danilo Scarato di FIAPR, il Presidente dell'Ordine degli Ingegneri della provincia di Savona Fulvio Ricci e il Consigliere dell'Ordine Regionale dei Geologi della Liguria, Luana Isella. A tagliare il nastro, l'on. Sonia Viale e il Presidente di AVA Spa Gianfranco Sasso. Era presente anche il Consigliere Regionale Francesco Bruzzone.

SEBASTIANO GABUTTI IN AZIONE CON L’ ELICOTTERO CINEFLY C750

Nel corso del pomeriggio affascinanti dimostrazioni di Sebastiano Gabutti, uno dei migliori piloti 3D in circolazione, che ha portato in volo il mezzo della CineFly utilizzato per le produzioni cinematografiche. Oltre ad un carrello retrattile era equipaggiato con una telecamera ad altissima definizione installata sul Gimbal DJI RONIN e collegata con il trasmettitore video digitale HD della Connex, caratterizzato dall’assenza di latenza.

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