01 agosto 2014

In America chiunque può usare un piccolo drone sotto i 120 metri di altezza, anche in città


A Los Angeles alcuni cittadini impegnati a documentare quelli che, a loro dire, sono i misfatti della polizia, hanno utilizzato un drone multirotore per riprendere dall'alto il parcheggio interno del dipartimento della LPAD, il famoso corpo di Polizia.

Intenzionati a perseguire l'autore del sorvolo, gli inquirenti e gli esperti legali sono giunti alla sorprendente conclusione che non è stato violato nessun articolo di legge in quanto il volo è stato effettuato sotto i 400 piedi ( 120 metri ) di altezza e che quindi non è possibile procedere legalmente. Secondo il parere dei legali,  la FAA è competente soltanto a partire dai 400 piedi in su. Ne consegue la preoccupazione della LAPD relativa alla diffusione e all'uso di questi mezzi da parte dei paparazzi di Hollywood che possono agire indisturbati a basse altezze.

Tutto ciò stride con le ripetute affermazioni della FAA che in passato ha più volte dichiarato che la sua competenza a regolamentare lo spazio aereo inizia a partire da pochi metri di elevazione dal suolo.

Questo episodio di Los Angeles potrebbe essere un precedente per mettere in discussione parte delle recenti normative sui mezzi aerei a pilotaggio remoto stilate dagli enti regolatori delle varie nazioni, tra cui l' Italia, che regolamentano l'uso dei piccoli droni multirotori senza aver previsto fasce di altezze, di alcune decine di metri a partire dal suolo, in cui consentire il libero uso dei piccoli droni anche in ambito cittadino?
[Via TMZ ]



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31 luglio 2014

Definita la lista dei Convegni ufficiali di Dronitaly


Il 24 e 25 ottobre a Dronitaly (Centro Congressi NH di Assago-Milano) appuntamento col mondo dei droni civili per approfondire temi quali il loro utilizzo professionale, le normative e le prospettive di sviluppo del settore

A tre mesi dal via, inizia ad arricchirsi il programma dei convegni, dei seminari e dei workshop di Dronitaly (www.dronitaly.it), la manifestazione professionale dedicata alla filiera dei droni civili che si terrà il 24-25 ottobre 2014 ad Assago (Mi) presso il Centro Congressi NH.

Definiti argomenti e struttura degli appuntamenti a breve si provvederà a un’armonica collocazione nel calendario dell'evento, pubblicato sul sito.

Da parte di aziende, costruttori e operatori c'è grande attesa per il convegno nazionale organizzato da Dronitaly con ENAV (patrocinatore della manifestazione) e ENAC, dedicato a sviluppi e criticità sull'attuazione del regolamento ENAC per i droni a sei mesi dall’emanazione.
Il convegno vuole essere un momento di confronto mirato a valutare l’applicabilità, la funzionalità e la completezza delle procedure di accreditamento e approvazione al volo dei Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto (SAPR/RPAS).

Per quanto riguarda il delicato versante della sicurezza per le operazioni dei droni civili, la Fondazione 8 ottobre 2001, associazione che fa della sicurezza nel volo l’obiettivo della propria missione, organizzerà un convegno dal titolo: "La cultura della safety nell'utilizzo dei droni: necessità o opzione?". Occasione per diffondere la conoscenza dei criteri fondamentali in materia tra costruttori, operatori e utenti di SAPR/RPAS.

"L’impiego dei droni per il rilievo e la salvaguardia dei beni culturali e del territorio" è il titolo del convegno organizzato in collaborazione con la Società Italiana di Fotogrammetria e Topografia  (Sifet). L’obiettivo è mettere in evidenza tutte le potenzialità dei velivoli a pilotaggio remoto per le professioni legate alla tutela e al rilievo del patrimonio italiano.

Volare assicurati” è invece il tema del convegno organizzato dalla rivista di settore Dronezine, per trattare di rischi, costi delle polizze e requisiti dei contraenti in un settore in cui, finora, solo pochi grandi gruppi assicurativi sono riusciti a entrare parzialmente in azione. Accanto alla Responsabilità Civile (RC) verso terzi sono infatti molte le problematiche aperte, tra cui i danni al mezzo e alla sensoristica di bordo: nel convegno si toccheranno tutti gli aspetti normativi, legali e contrattuali legati all'assicurazione dei SAPR professionali.

Infine, poiché i droni stanno avendo un grande impatto anche sulle professioni tecnico-ingegneristiche, Dronitaly sta organizzando, in collaborazione il CNI, Consiglio Nazionale degli Ingegneri, un articolato convegno con l'obiettivo di presentare le potenzialità applicative, la strumentazione e i vantaggi pratici e economici dell’impiego dei SAPR/RPAS.

Insieme ai convegni, durante Dronitaly si svolgeranno workshop e seminari che vedranno il coinvolgimento e la partecipazione di relatori esperti, per affrontare tutti i nodi e le problematiche che ancora influiscono sulla crescita e sull’affermazione dei droni come strumenti professionali.

Al termine di ogni evento verrà riservato ampio spazio per domande e discussioni sui temi trattati.

Tutte le informazioni sull’evento sono sul sito www.dronitaly.it

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I soldati dell'esercito Italiano protetti dai Mini Droni SELEX ES


Saranno operativi a breve i mini droni che SELEX ES fornirà all' Esercito Italiano nell’ambito di Forza NEC, il programma di modernizzazione delle Forze Armate. Si tratta dei velivoli a pilotaggio remoto ad ala rotante di piccole dimensioni ASIO-B e SPYBALL-B che recentemente hanno superato i Test di Accettazione (Factory Acceptance Test)

Con questi equipaggiamenti l’Esercito Italiano si dota di un efficace supporto per la sicurezza e la protezione di persone e mezzi dalle più diffuse minacce in cui è possibile imbattersi nelle missioni internazionali, quali gli attacchi a convogli, a basi operative isolate e attacchi in aree urbane particolarmente pericolose. Tutto ciò grazie alla capacità di questi sistemi di raccogliere, elaborare e trasmettere con la massima affidabilità e precisione immagini e dati geo-referenziati sui pericoli rilevati nel territorio in cui si svolge la missione.

Asio-B e Spyball-B, gestiti da stazioni di controllo a terra poco più grandi di un joypad controller per videogiochi, saranno presto raggiunti dal CREX-B, altro piccolo velivolo a pilotaggio remoto ad ala fissa di Finmeccanica - Selex ES.

Facilmente trasportabili all’interno di uno zaino, di semplice predisposizione al volo, i mini droni di Finmeccanica - Selex ES rispondono ai più recenti requisiti delle Forze Armate italiane e agli ultimi standard NATO. In base a questo sono perfettamente utilizzabili nell’ambito di operazioni internazionali.

I mini/micro velivoli a pilotaggio remoto di Finmeccanica - Selex ES 

I micro e mini UAV (Unmanned Aerial Vehicle) di Finmeccanica - Selex ES, ossia i velivoli che rientrano rispettivamente nelle categorie di peso fino ai due chili e fino ai 20 chili, hanno in comune l'architettura di sistema e la stazione di comando e controllo a terra (Ground Control Station) e rispondono alle più stringenti normative del settore, quali la nuova norma AER.P-2 della Direzione Armamenti Aeronautici, e lo standard STANAG 4703.Sono in grado di raccogliere dati e informazioni, archiviarli e distribuirli via datalink, ideali quindi per operazioni complesse basate su reti di scambio dati per il comando e controllo.

ASIO-B  Photo credit: Selex ES

L’ASIO-B è un mini UAV ad elica intubata, che consente di volare in ambienti chiusi e in presenza di persone, alimentato elettricamente a decollo e atterraggio verticale autonomo (VTOL – Vertical Take Off and Landing). Impiegato in ruoli di sorveglianza, monitoraggio e intelligence, il sistema ha un peso massimo al decollo di poco superiore agli otto chili, un’ autonomia fino a 30 minuti, un radio/video link di oltre 10 km (LOS-Line of Sight) e un raggio operativo di sette chilometri. Il sistema può imbarcare una camera a colori o all’infrarosso stabilizzata meccanicamente e a livello software sul piano verticale e orizzontale per la massima precisione dell’immagine ed è trasportabile a spalla in uno zaino leggero e compatto. Può essere manovrato anche da un veicolo in movimento.


Il sistema Spyball-B  Photo credit: Selex ES
Lo Spyball-B è un micro UAV ad elica intubata a decollo e atterraggio verticale autonomo (VTOL), concepito per individuare ostacoli e proteggere le forze armate specialmente in aree urbane. Alimentato elettricamente, il sistema ha un peso massimo al decollo di due chili, un'autonomia di 25 minuti, un raggio d’azione e un radio/video link fino 5 km. Il sistema può imbarcare una camera a colori o all’infrarosso stabilizzata meccanicamente e a livello software sul piano verticale e orizzontale per la massima precisione dell’immagine.




Il CREX-B è un micro UAV ad ala fissa alimentato elettricamente, completamente smontabile che può essere assemblato e attivato in pochi minuti. La sua principale caratteristica risiede nella possibilità di eseguire il decollo con un semplice rilascio a mano, senza necessità di una manovra di lancio. Questa caratteristica consente all'operatore di effettuare un decollo da una posizione di massima copertura, come un luogo chiuso o un veicolo. Il design e il sistema di propulsione garantiscono una stabilizzazione ottimale anche in presenza di vento e una bassa rumorosità. Il CREX-B ha un peso massimo al decollo di due chili, un'autonomia di oltre 75 minuti, un radio/video link fino a 15 km. Il sistema può imbarcare una camera a colori o all’infrarosso stabilizzata meccanicamente e a livello software sul piano verticale e orizzontale per la massima precisione dell’immagine.

Per ulteriori informazioni: www.selex-es.com
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30 luglio 2014

Droni - APR, la Svizzera si adegua al resto dell' Europa e introduce restrizioni a partire dal 1 Agosto


Cade uno degli ultimi baluardi che garantivano una certa libertà d'uso dei droni multirotori, tanto da essere citato spesso come esempio da molti aeromodellisti e dagli  utilizzatori di mezzi aerei a pilotaggio remoto in genere che vedono nelle norme della nostra ENAC una minaccia per il proseguimento della loro attività.

Parliamo della Svizzera e dell' Ufficio federale dell'Aviazione Civile, UFAC,  che fino ad oggi prevedevano norme di buon senso molto blande per chi voleva far volare i cosidetti droni. Nessuna autorizzazione necessaria, era sufficiente volare a vista e mantenere una distanza di almeno 5 km dagli aeroporti, seguendo eventuali disposizioni locali emanate dai vari Cantoni.

IL BOOM DEI DRONI LA CAUSA PRINCIPALE DELLE RESTRIZIONI
A partire dagli ultimi mesi del 2013 anche in Svizzera è esploso il boom dei droni multirotori. Complice la presenza sul mercato dei quadricotteri pronti al volo di successo, come il DJI Phantom e il Walkera X350PRO, i cieli della Confederazione sono sempre più trafficati da persone che usano questi velivoli a pilotaggio remoto per diletto ma anche per compiere riprese aeree. Pare che la goccia che ha fatto traboccare il vaso sia stato l'episodio avvenuto al recente concerto dei Rolling Stones, a Zurigo, quando la polizia ha denunciato una persona che con il suo drone ha sorvolato il pubblico nell'intento di scattare fotografie aeree.

LE NUOVE REGOLE SVIZZERE SIMILI ALLE REGOLE ENAC PER LE OPERAZIONI CRITICHE
A partire dal 1° Agosto entreranno in vigore le nuove regole sui mezzi aerei a pilotaggio remoto, nel range di peso 500g - 30 kg., che opereranno nel territorio Svizzero. Per motivi di sicurezza i droni non potranno più essere utilizzati al di sopra di assembramenti, ovvero diverse decine di persone molto vicine l'una all'altra, oppure in un raggio di 100 metri attorno ad essi, inoltre è confermata la precedente regola del volo a vista.
 
In casi eccezionali, l’UFAC può tuttavia rilasciare un’autorizzazione per questo tipo di voli. Le condizioni da rispettare in tali casi sono disciplinate dall’ordinanza del DATEC sulle categorie speciali di aeromobili (OACS). È necessario prevedere il tempo sufficiente per l’elaborazione delle relative domande, in modo da presentarle quanto prima.

Prima di rilasciare un'autorizzazione per il volo di un drone al di sopra di assembramenti di persone o in mancanza di contatto visivo diretto, l'UFAC procede a un'approfondita analisi della sicurezza del sistema, la cui affidabilità viene esaminata in base alle direttive e agli standard dell'aviazione. I sistemi abitualmente  in commercio, di norma non soddisfano affatto o soddisfano solo in misura insufficiente tali requisiti.
In primo luogo devono essere adottate le seguenti misure di sicurezza:
  • in caso di difetto tecnico, il sistema deve impedire che l'apparecchio precipiti in maniera incontrollata, provocando il ferimento o la morte delle persone sottostanti;
  • in caso di perdita di contatto visivo con il telecomando (datalink o controllink) devono essere azionate funzioni automatizzate volte ad assicurare che l'apparecchio non diventi un pericolo per terzi al suolo o in aria.

Elaborazione di un «Total Hazard and Risk Assessment»

Affinché possano essere esaminati gli aspetti summenzionati, oltre al modulo di domanda di rilascio dell'autorizzazione compilato, l'UFAC necessita del cosiddetto «Total Hazard and Risk Assessment» contenente i seguenti dati:
  • una descrizione dettagliata dell'esercizio previsto (Chi? Dove? Quando? Per quanto tempo?);
  • una descrizione dettagliata del sistema tecnico (apparecchio volante, stazione di controllo, datalink, ecc.);
  • un'analisi del rischio dell'esercizio previsto per persone e proprietà al suolo, compresi i potenziali rischi per l'ambiente;
  • un'analisi del rischio per l'esercizio di altri velivoli che potrebbero trovarsi nelle vicinanze;
  • un'analisi dettagliata del modo in cui evitare il pericolo;
  • una volta trovate le soluzioni tecniche, un'analisi di quello che succede in caso di fallimento delle stesse e della loro affidabilità;
  • procedure di emergenza.
Il «Total Hazard and Risk Assessment» si basa sulla «Guidance for an Authorisation for Low Level Operation of RPAS, GALLO» (scaricabile a questo link in formato DOC) e presuppone una conoscenza, da parte del richiedente, delle abituali procedure di presentazione delle prove ai fini della verifica dei sistemi rilevanti per la sicurezza.
Per la verifica occorre inoltre presentare un attestato dell'assicurazione responsabilità civile secondo l'articolo 20 OACS.

L'UFAC può rilasciare autorizzazioni non solo per singoli eventi, ma anche per un periodo di tempo più lungo, a condizione che si tratti di un esercizio analogo con gli stessi rischi e che possa essere sempre garantito il rispetto delle condizioni e degli oneri posti.



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Aggiornamento per il DJI Phantom 2, firmware 3.06


Aggiornamento DJI per la famiglia Phantom 2 ( Vision, Vision+ e la versione stand alone ). Con il nuovo firmware 3.06 sono state introdotte migliorie sulla gestione della batteria mentre si scarica durante il volo, sono presenti due allarmi:  Low Battery Level Warning e Critical Battery Level Warning.

Se durante il volo la batteria si scarica fino al livello " Low " scatta il ritorno a casa automatico. Se raggiunge l'ulteriore livello di scarica " Critical " si attiva la procedura di atterraggio automatico la cui velocità di discesa è proporzionale all'altezza a cui si trova il Phantom.

In questo aggiornamento è stata anche inserita la valutazione della declinazione magnetica per ottenere un miglior comportamento del quadricottero durante la navigazione autonoma e il ritorno a casa, inoltre sono stati risolti alcuni bug, compresi i problemi sul segnale video che ha afflitto alcuni utilizzatori del Phantom 2 Vision. 

Aggiornata anche la DJI Vision APP con l'introduzione dell'indicatore del livello di carica della batteria, la possibilità di attivare la procedura di calibrazione del compass e la gestione del ritorno a casa a batteria scarica.
Per ulteriori informazioni: dji-has-released-firmware-v3-06-for-phantom-2-series


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29 luglio 2014

Uso del drone per sensibilizzare l'amministrazione e le autorità sui problemi locali

 
Ormai siamo abituati, i mezzi aerei a pilotaggio remoto sono impiegati negli utilizzi più disparati e fantasiosi. Non solo le autorità, ora anche i cittadini, singolarmente o organizzati in associazioni, sfruttano la versatilità del drone dotato di telecamera per segnalare ed evidenziare i problemi sul territorio, soprattutto quelli rimasti irrisolti.

In provincia di Agrigento, l'associazione ambientale Marechiaro ha più volte segnalato la deturpazione creatasi dal parcheggio selvaggio delle auto sulla spiaggia delle Pergole, nel comune di Realmonte. Un vero paradiso rovinato dalle auto che stazionano a pochi centimetri dall'acqua.

Stanchi della situazione che non ha ancora visto una soluzione, l'associazione Marechiaro ha pensato di affidare ad un drone multirotore della Dronedary la documentazione dall'alto del problema per sensibilizzare maggiormente le autorità preposte. Senza dubbio un colpo d'occhio dall'alto sconcertante che rende bene l'idea, con l'augurio che presto venga trovata una soluzione definitiva.
[Via: AgrigentoOggi ]

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Filmati aerei con GoPro 3+, come rielaborare un video a 4K in Camera Raw di Photoshop CC


Franco Lanfredi nel primo tutorial, relativo all'elaborazione di foto e filmati aerei ottenuti con un Phantom 2 e GoPro 3,  spiegava come elaborare le foto aeree in camera raw. Nel secondo tutorial aveva spiegato come ottenere uno zoom di qualità sulla GoPro ingrandendo un video girato a 4K, con la tecnica upscaling, e producendo il video finale a 1080p

In questo nuovo tutorial, Franco spiega come elaborare un filmato, ripreso con una Gopro Hero 3+  ( o una Hero 3 Black Edition ) in modalità 4K,  tramite Adobe Photoshop CC abbinato al Camera Raw e il Lens Profile ottenendo risultati incredibili in termini di qualità del dettaglio e di profondità delle immagini.


Si parte da un video girato a 4K a 12 fps elaborandolo con FCPX e con la funzione Optical Flow che, interpolando i frame, trasforma il filmato a 60 fps rendendolo fluido alla vista. Si esporta e si prosegue su Adobe Photoshop CC eliminando l'effetto fisheye tramite il Lens Profile e, sfruttando le possibilità offerte dal software e dai filtri, si ottiene un video di qualità. Lo ricordiamo, partendo da un filmato originario girato dalla GoPro a 4K in modalità Protune - AutoLight ON - Spot Meter ON.

Di seguito il notevole risultato finale raggiunto 


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28 luglio 2014

Phantom of Rome, la Roma Antica vista dal Phantom 2


Ancora una volta l'accoppiata Phantom e GoPro si dimostra lo strumento più usato nel mondo per riprendere i luoghi più svariati. Le piccole dimensioni e la compattezza dell'insieme consentono un trasporto agevole ( per contenere il tutto è sufficiente uno zaino di medie dimensioni ) e la messa in funzione, con relativo decollo, richiede solo qualche minuto a partire dall'estrazione.

I risultati raggiunti dal comportamento di volo del Phantom 2 e dalle prestazioni di un gimbal direct drive abbinato ad una GoPro Hero 3+, consentono di ottenere riprese aeree di qualità che giustificano il grande successo commerciale della famiglia Phantom, i quadricotteri pronti al volo della DJI Innovations.



Una dimostrazione di quanto detto sopra sono i video girati da Rod Bon a Roma. Utilizzando un Phantom 2 dotato di Gimbal H3-2D e GoPro Hero 3+ ha sorvolato il colosseo e l'area del Colle Palatino, la parte di Roma antica che comprende i resti dei palazzi imperiali attigui al circo massimo, la casa di Augusto, la Domus Flavia e la Domus Augustana con relativo stadio e molte altre vestigia dell'Antico Impero Romano.

Di seguito i due video delle riprese aeree del Phantom 2 su Colosseo e Colle Palatino. Sono tratti dal canale youtube del realizzatore, non sappiamo se i voli sono stati effettuati in possesso di permessi e/o autorizzazioni. Ricordiamo che in Italia, dal 30 Aprile 2014, è in vigore il regolamento ENAC sui mezzi aerei a pilotaggio remoto [ Photo credit: Rod Bon - YouTube ]



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26 luglio 2014

Un drone in prigione


Sempre più detenuti scrutano il cielo per ricevere un aiuto dall'alto. Non si tratta di aiuti religiosi e/o spirituali ma ausili tecnologici e, in alcuni casi avvenuti in passato, sostanze stupefacenti. In Thailandia le guardie penitenziarie del carcere Khao Bin, considerato ad alto livello di sicurezza, durante un giro d'ispezione hanno notato un cosidetto drone, un DJI Phantom,  incastrato tra i rami di un albero in un cortile all'interno del complesso carcerario. Il quadricottero trasportava due telefoni cellulari Nokia quattro sim card, due dispositivi Bluetooth, un paio di auricolari e un circuito stampato.

Nelle fotografie si nota un DJI Phantom 2 equipaggiato con telecamera e trasmettitore video a 5.8Ghz, indice del fatto che il pilota volava in FPV basandosi sulle immagini ricevute, probabilmente non si è accorto della presenza dell'albero. La polizia Thailandese sta svolgendo indagini con i venditori locali per individuare individui sospetti in grado di utilizzare velivoli a pilotaggio remoto.
[ Via: bangkokpost.com | Photo credit: Saichon Srinuanchan ]
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25 luglio 2014

DJI Zenmuse Z15-GH4 (HD)


Prosegue lo sviluppo da parte della DJI sulla famiglia di gimbal Zenmuse Z15. Complice l'uscita sul mercato della nuova Panasonic GH4, le cui caratteristiche salienti sono il sensore LiveMOS da 16M e la capacità di girare video in formato 4K, la DJI ha migliorato il precedente gimbal dedicato alla GH3 rendendolo compatibile per la GH4, denominandolo Zenmuse Z15-GH4 (HD). Come il precedente, il gimbal stabilizza la camera sui 3 assi. Il prezzo per l'europa è stato fissato in 2299€
Per ulteriori informazioni: zenmuse-z15-gh4-hd


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24 luglio 2014

Ricerca e soccorso, grazie ad un drone multirotore è stato ritrovato un uomo disperso da tre giorni


Quello che segue è un ottimo esempio sull'utilità resa dai piccoli APR multirotori nell'ambito del search&rescue rispetto ai mezzi tradizionali d'impiego. In Virginia, dopo 3 giorni di ricerche senza esito effettuate con centinaia di volontari, cani ed elicotteri, l'impiego di un drone multirotore ha permesso di ritrovare in 20 minuti un uomo di 82 anni che, colpito da demenza senile, vagava da tre giorni senza meta. 

Una dimostrazione dell'efficacia di questi mezzi che consentono di sorvolare luoghi ad altezze molto basse, e di aggirare ostacoli, ottenendo una visuale e un dettaglio difficilmente raggiungibili da un elicottero tradizionale.
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23 luglio 2014

Droni - SAPR: sono sei gli operatori riconosciuti ENAC per le operazioni non critiche


A quasi tre mesi dall'entrata in vigore del regolamento ENAC sui mezzi aerei a pilotaggio remoto, si registra un certo fermento da parte degli operatori che intendono essere riconosciuti per svolgere lavoro aereo. Sono arrivate ad una quarantina le richieste di sperimentazione accettate e sono sei gli operatori riconosciuti per svolgere operazioni specializzate non critiche con gli APR.
I sei operatori con un riconoscimento valido ad oggi sono:
  1. Aermatica ( VA ) con il SAPR Anteos A2/MINI B per missioni di Aerial Survey ( fotogrammetria, monitoraggio ambientale, ispezione di infrastrutture )
  2. Aermatica ( CO ) con il SAPR Anteos A2/MINI C per missioni di Aerial Survey e di Training
  3. FTO Padova S.r.l con il SAPR  AERMATICA Anteos A2/MINI C per missioni di Aerial Survey e di Training
  4. Salt &Lemon S.r.l. ( TO ) con il SAPR SLD-006 da 14 Kg. per missioni di Aerial Survey, riprese video e riprese fotografiche. 
  5. Studi Ingegneria Terradat ( MI ) con il SAPR Sensfly Swinglet CAM 2 per Rilievi fotogrammetrici in zone agricole e/o forestali. 
  6. Digicopter RpunktDesign GmbH operatore tedesco per riprese cinematografiche in montagna con il SAPR Digicopter del peso di 10 Kg. 
A proposito di quest'ultimo operatore, da segnalare che ha effettuato l'attività sperimentale in Germania.
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Scuola per Droni: corso sui SAPR da Alpha Lima Aviation, organizzazione riconosciuta ENAC


Alpha Lima Aviation srl,  scuola di volo "tradizionale" che opera presso l'aeroporto di Cuneo Levaldigi, è stata recentemente riconosciuta dall' ENAC per erogare il corso sulla parte teorica dei SAPR, in attesa (ci stanno lavorando in questi giorni) di appoggiarsi ad un costruttore per far approvare un corso anche per la parte pratica.

I corsi sono già in programmazione e, come per i corsi teorici e pratici di volo, la scuola è a disposizione degli allievi anche con lezioni ad hoc secondo le loro disponibilità. La durata del corso è di 50 ore. Per ulteriori informazioni: www.scuoladroni.pro

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Drone della Costa Crociere riprende il relitto della Costa Concordia in partenza verso Genova


E' partita poche ore fa, dall'isola del Giglio, la tristemente famosa nave da crociera Costa Concordia. Il relitto, trainato da due rimorchiatori, arriverà al porto di Genova nella giornata di Domenica. Un drone multirotore della Costa Crociere ha ripreso i momenti salienti della partenza avvenuta al suono delle sirene con foulard usati come bandiere e con gli spruzzi d'acqua del rimorchiatore "come fuochi d'artificio".  Di seguito il video aereo del drone




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22 luglio 2014

Droni a Sereno Variabile su RAI DUE



Nella puntata andata in onda su RAI DUE domenica 20 Luglio di Sereno Variabile, la popolare trasmissione turistica condotta da Osvaldo Bevilacqua, è apparso in molte scene un drone multirotore. Si trattava di un ottocottero della Flycam, basato su elettronica DJI e dotato di gimbal brushless a 3 assi, impegnato nelle riprese aeree di Terracina, ridente cittadina affacciata al mare in provincia di Latina, argomento della puntata.

Dalla visita al circolo velico, a quello del mercato della Terra e del Mare, all'escursione al centro storico fino al Tempio di Giove. Sull'argomento "drone" il conduttore ha commentato " Gli americani usano il drone per obiettivi diversi, obiettivi militari, noi per motivi molto pacifici "
Di seguito il video integrale della puntata, il drone multirotore è visibile a partire dal minuto 13:00



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21 luglio 2014

In arrivo il paracadute DJI DropSafe


La DJI è in procinto di immettere sul mercato il suo primo paracadute sviluppato per preservare i propri multirotori in caso di guasti occorsi in volo. Il DJI DropSafe è un paracadute del peso di 550 grammi idoneo ad essere installato sui telai DJI S1000, S800 EVO, S800 ed è compatibile con le flight control DJI A2 eWooKong-M.

Efficace a partire da un altezza minima di 6 metri, il DropSafe ha due sistemi di sicurezza per evitare l'apertura accidentale non voluta. Un sistema elettronico, che inibisce l'apertura nei primi 9 secondi dopo il decollo, e un blocco meccanico da sganciare prima del primo volo con la possibilità di riposizionarlo dopo l'atterraggio. Dispone di una sua batteria in grado di garantire il funzionamento anche in caso di guasto alla batteria principale del multirotore e all'apertura vengono spenti i motori. Può essere attuato anche manualmente tramite radiocomando. Un led segnala lo stato del sistema accendendosi con colori diversi a seconda della relativa indicazione da comunicare. Prezzo e data di rilascio non sono ancora stati comunicati.
Di seguito tabella la velocità di discesa a seconda del peso del payload e un video dimostrativo
3kg - 4.4m/s
6kg - 5.6m/s
9kg - 6.8m/s
12kg - 8.6m/s
15kg - 11.7m/s



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TALI H500, nuovi video dalla Walkera


A circa due mesi di distanza dall'annuncio della Walkera relativo al nuovo esacottero pronto al volo TALI H500, la casa cinese ha pubblicato alcuni nuovi video in cui illustra come assemblarlo e renderlo pronto al volo, spiega la modalità roundly cruise flying, che consiste nel volare automaticamente attorno ad un punto per facilitare le riprese aeree, e mostra la modalità di decollo automatico tramite l'attuazione di un interruttore sul radiocomando.

Alcune indiscrezioni riportano che la scheda di volo interna del TALI H500 è basata sul codice Arducopter, ma non è dato di sapere se nella versione ad 8 bit o se a 32 bit.





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18 luglio 2014

Seminario CESMA: La Collaborazione Civile-Militare nelle future operazioni SAPR


Il 23 Luglio 2014, presso la Casa dell’Aviatore, Viale dell’Università, 20 a Roma, dalle 8.30 alle 17.30 si terrà il seminario " La Collaborazione Civile-Militare nelle future operazioni SAPR " che si avvarrà della partecipazione dei vertici dell’AM, di ENAV e di ENAC, e sarà organizzato in cinque sezioni: Approccio Istituzionale - Quadro NormativoGiuridico Operazioni, Formazione e Sperimentazione - Ricerca - Industria.
Di seguito la presentazione

La Collaborazione Civile-Militare nelle future operazioni SAPR

E’ certamente evidente a tutti il fervore di attività che circonda i SAPR, meglio noti al grande pubblico per il loro segmento volante, i “droni” come i media amano definirli. Molto meno nota in generale, ma ampiamente percepita da chi opera nel settore, è la molteplicità di fattori che a livello tecnico, operativo, normativo , assicurativo, certificativo ecc. vanno a condizionare la possibilità di costruire ed operare tali sistemi.

Sistemi che nella parte più diffusa, cioè i micro e i mini, date le loro ri dotte dimensione e quindi costi accessibili rispetto ai sistemi aeromobili classici hanno portato ad una ampia proliferazione delle aziende interessate, alcune delle quali anche in grado di affrontare e comprendere le problematiche generali e specifiche m a nella loro totalità non in grado di risolverle singolarmente per soddisfare al 100% i requisiti emergenti sempre più numerosi. Questo senza contare le applicazioni, talvolta fantascientifiche , che vengono quotidianamente preconizzate.

E’ evidente che un settore in forte crescita come questo, che vede anche una numerosa presenza di piccole imprese deve poter godere di un “sistema” che consenta loro di innova re, sperimentare, produrre nelle migliori condizioni possibili, dove la normativa nazionale ed inter nazionale consenta spazi e modalità per operare in modo accettabile, dove effettivi riferimenti tecnici e operativi consentano di realizzare ed operare sistemi che con il loro feed -­‐ back dal campo permettano alla normativa stessa di evolversi ed ampliarsi s i da consentire nuove esperienze. In tutto questo le Istituzioni, hanno un compito rilevantissimo , sia quelle di natura associativa e inter -­‐ aziendale, sia quelle che riguardano gli strumenti finanziari, sia quelle che, con il carico maggiore, assicurano la regolazione e l’esercizio dei SAPR, cioè ENAC ed ENAV.

Ovviamente tutto questo non riguarda soltanto il nostro Paese, ma è un fenomeno ampiamente diffuso sia in Europa che nel resto del mondo e questo comporta due conseguenze di ampissima portata: la pr ima è che per essere competitivi in ambiato internazionale ed assicurarci una posizione di rilievo bisogna non perdere tempo e completare i vari passi organizzativi, industriali e normativi che consentano alle nostre aziende di operare al meglio, la secon da è che al di la dquanto al momento viene lasciato alla competenza “nazionale” è chiara la tendenza sempre più forte a portare in ambito quanto meno comunitario certe attività normative anche attraverso una fase intermedia di omogeneizzazione.

Da questo l’esigenza imprescindibile di partecipare in modo competente ed autorevole all’elaborazione della normativa internazionale la quale, come sempre accaduto, non mancherà nelle righe o fra le righe di soddisfare specifiche esigenze di chi meglio ha saputo su pportarle. Il quadro appena delineato, in estrema sintesi presuppone l’esistenza e la forte capacità di quello che viene chiamato “sistema Paese” un sistema dove, accanto all’industria, agli operatori, alle associazioni ed agli Enti come ENAC ed ENAV, oper ano le Forze Armate e nello specifico l’Aeronautica Militare.

L’Aeronautica Militare ed ARMAEREO, Ente di certificazione e regolazione militare, hanno ormai acquisito una decennale esperienza nelle operazioni di SAPR sia in aree addestrative e sperimentali , sia nei teatri durante operazioni reali. Queste esperienze, nella loro parte non specificatamente bellica, possono costituire un data base tecnico -­‐ operativo di grande valore, unitamente all’esperienza del personale ed alle attività che hanno accompagnato il sorgere di risvolti logistici, di comunicazione, giuridici, organizzativi che mano a mano hanno accompagnato l’impiego dei SAPR sia di piccole che di medie dimensioni.

Le infrastrutture militari come i poligoni o il Centro Sperimentale di Volo possono sicuramente assistere la parte “civile” sia per alcune attività iniziali o particolari, sia nella creazione di analoghe capacità. La sinergia e sintonia fra la parte civile e quella militare non è un evento straordinario o peculiare ad alcuni paesi ma è u na mo dalità diffusa e sempre vantaggiosa in particolare quando ci si confronta in ambito internazionale dove il proprio bagaglio conoscitivo, la pluralità di esperienze e la capacità di coinvolgere tutti gli aventi causa a livello nazionale spesso risultan o vincenti.

L’Aeronautica Militare quale F.A. e responsabile della sicurezza dei cieli nazionali, ha evidentemente l’esigenza di volare con i suoi mezzi pilotati o SAPR nello spazio aereo generale o temporaneamente segregato e per questo sia recentement e che in passato ha sviluppato ampie e proficue collaborazioni con ENAC ed ENAV. Non solo questa esigenza di collaborazione continua, ma è resa ancora più immanente e stringente dalla forte evoluzione dei SAPR a livello internazionale dove le esigenze del Paese, sia in campo civile, sia in quello militare, vanno salvaguardate e possibilmente rese parte qualificante della normativa.

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Droni e abusivismo edilizio, scoperte quasi 100 case non dichiarate


Grazie all'utilizzo di un piccolo APR ad ala fissa, un eBee della senseFly,  sono state scoperte 97 case abusive e 71 piscine non dichiarate all'interno di un complesso residenzale di Buenos Aires, la capitale dell' Argentina. La particolarità di questo sistema di indagine del territorio è rappresentata dall'integrazione del drone con una piattaforma satellitare.

L'individuazione delle irregolarità catastali inizia con l'analisi dei rilevamenti e delle fotografie scattate da 18 satelliti in orbita. Quando vengono individuate costruzioni abusive entra in campo il velivolo a pilotaggio remoto, che sorvolando la zona consente di compiere rilevamenti precisi ed ottenere immagini puntuali per determinare le caratteristiche e le precise dimensioni di ogni edificio e risalire all'età di costruzione, anche in luoghi che sono difficili da raggiungere, per determinarne il valore fiscale e comminare le relative sanzioni. Un sistema che in futuro potrebbe adottare anche l' Italia, risparmiando sull'impiego di aerei normali per scattare le fotografie ?
[Via: minutouno.com ]
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17 luglio 2014

Anche il DJI F550 riconosciuto dall' ENAC per l'attività sperimentale propedeutica al lavoro aereo con i SAPR


Si allunga giorno dopo giorno la lista degli operatori riconosciuti dall' ENAC per lo svolgimento dell'attività sperimentale per l'ottenimento dell'autorizzazione, o del riconoscimento, per svolgere lavoro aereo con i mezzi aerei a pilotaggio remoto. La English Time Produzioni Televisive, di Massimo Giani, è stata inserita nell'elenco ENAC degli operatori riconosciuti a svolgere la suddetta attività con un esacottero della DJI Innovations, precisamente un DJI F550 allestito dall' azienda toscana Dronepoint che lo ha reso conforme alle richieste dell' ENAC. 

Ne abbiamo parlato con Matteo Dini, responsabile DronePoint

E' la prima volta che appare in elenco un  SAPR "esacottero" basato su telaio ed elettronica DJI Innovations, puo darci qualche dettaglio?

Matteo D.: " In realtà non è il primo cliente che ottiene il riconoscimento all'attività sperimentale grazie al nostro lavoro di allestimento e preparazione, tuttavia è il primo APR DJI F550 riconosciuto in elenco. L 'elettronica è composta da un  Naza V2 e GPS, con gimbal Zenmuse H3-3D. L' alimentazione avviene con batterie gigapower a 4S da 3000 mAh. l' SPR è composto da un radiocomando Aurora 9 a 2.4 Ghz "

Avete adottato particolari accorgimenti per la rispondenza al regolamento del SAPR ?

Matteo D.: "In questa fase di sperimentazione, in cui è necessario raccogliere i dati sulle prestazioni del velivolo in varie condizioni,  abbiamo pensato di utilizzare una batteria a capacità ridotta che fornisce un autonomia di volo di soli 2 minuti per garantire il non sconfinamento dall'area sperimentale."


Se ho compreso bene,  assistite il cliente anche  nel redigere la necessaria documentazione ?

Matteo D.:" Esattamente, in tutta franchezza in questi mesi abbiamo lavorato e studiato molto per interpretare correttamente il regolamento e fare in modo di allestire APR rispondenti da presentare nelle richieste. In questo periodo stiamo realizzando anche i famosi manuali per APR, sotto specifica Enac "

Grazie Matteo, alla prossima e buon lavoro 


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